6tag: il client di Instagram completo ed efficiente secondo Rudy Huyn

Esiste l’infondata credenza secondo cui la parola “ufficiale” sia sinonimo di “migliore” o che ci sia una sorta di implicazione tra i due termini. Niente di più sbagliato in un universo complesso e imprevedibile come il Windows Phone Store. Ci sono centinaia di app bollate come “non ufficiali” che non hanno nulla da invidiare alle sorelle reggenti e che presentano addirittura feature che le ufficiali al momento si sognano. È questo il caso di 6tag, l’ottimo client di Instagram sviluppato da Rudy Huyn.

Se avete già avuto a che fare con applicazioni come 6sec (unofficial client per Vine) e 6snap (Snapchat) conoscete già lo stile di Rudy: semplice, immediato e in linea con il sistema operativo. 6tag non fa eccezione con una interfaccia grafica reattiva e moderna che include al suo interno tutto ciò che ci aspetteremmo da un client ufficiale (e forse di più).

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La navigazione è simile a quella di Twitter con quattro tab superiori che suddividono lo spazio in altrettante viste a scorrimento verticale. È in questo contesto che prendono forma i contenuti del sistema di condivisione di immagini mobile più noto e utilizzato. Nella prima è presente lo streaming di fotografie scattate dai contatti che seguiamo per cui ci è data la possibilità di apporre un “like” con un doppio tap. Se desideriamo accedere a funzionalità più avanzate come “regram”, “condividi”, “commenta” e “salva” ci basterà un tocco sui tre puntini alla base del post.

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Nella sezione seguente potremo invece visualizzare notizie relative all’interazione dell’intero bacino d’utenza del portale con il nostro account (come i “like” alle nostre foto o nuovi “follower” che iniziano a seguirci), limitarlo alle sole persone che seguiamo (o stalkeriamo, punti di vista) o ancora vedere post diretti da parte della community.

Segue ovviamente la classica schermata di immagini e video per scoprire nuovi instagrammer e eventualmente iniziare a seguirli e la sezione dedicata al nostro profilo personale. Qui, oltre alla nostra fotografia e alle nostre informazioni, possiamo rivedere gli ultimi post da noi pubblicati e navigare all’interno di altre 4 sottosezioni come la lista dei nostri “follower”, l’elenco dei “followed”, un feed dettagliato di tutti i nostri interventi e le immagini in cui siamo stati taggati.

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Se nelle linee generali può sembrare un semplice remake del client ufficiale di Instagram (ancora in Beta, ahimè), il vero salto di qualità lo abbiamo nella modalità “cattura” (accessibile dall’application bar). A differenza della sorella abbiamo in questo caso la possibilità di girare filmati (tenendo premuto l’apposito tasto) e condividerli (senza poter applicare alcun filtro) e realizzare collage (cosa assente anche sui client ufficiali per gli altri sistemi operativi). Seguono poi la possibilità di scattare fotografie con o senza flash e griglia attiva, con fotocamera frontale o posteriore e di applicare filtri a immagini già presenti sul nostro device con le opzioni di condivisione, tag e modifica di rito.

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Tutto qui? Decisamente no. Attraverso l’app bar Huyn ci stupisce con funzionalità esclusive come “ad esempio, o non” (pessima traduzione di “like or not” lo devo ammettere), un simpatico gioco per scoprire nuove fotografie a cui apporre un “mi piace” o meno trascinandole sulla cuore o sulla croce e “nelle vicinanze”, con cui possiamo scoprire instagrammer vicini a noi impostando una soglia di distanza o visualizzandoli direttamente sulla mappa.

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Dando uno sguardo alla personalizzazione non ci si può certo lamentare. Oltre a poter specificare alcuni aspetti funzionali attraverso le impostazione come l’auto-play nei video, nascondere i messaggi sponsorizzati e disabilitare il doppio-tap per il “mi piace”, ampio respiro ci è dato sulla grafica. È possibile non solo scegliere il colore del tema, ma anche il design dell’applicazione tra “moderno” (quello che avete osservato negli screeshot fino ad ora) e “polaroid” preservando tutte le feature già viste ma con approccio organizzativo diverso.

Ottime prestazioni da parte del Live Tile (convertibile a trasparente spuntando “utilizzare il mio colore in primo piano per live tile” dalle impostazioni), presente in tutti e tre i formati e aggiornabile abilitando l’attività in background dell’applicazione. È possibile aggiungere alla nostra schermata di Start anche tile secondari per tenere in evidenza utenti che visitiamo spesso senza dover ricorrere ogni volta alle funzioni di ricerca.

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Alessandro Del Grano
If something is expensive to develop, and somebody's not going to get paid, it won't get developed. So you decide: Do you want software to be written, or not? - B. Gates