Aeries: il nuovo client di Twitter dalla grafica sorprendente

A molti di noi piace cinguettare su Twitter, ma non sempre la app ufficiale ci soddisfa. Sullo Store sono presenti diverse alternative con una vasta gamma di prezzi e di funzionalità differenti. Oggi ci occuperemo di Aeries, una novità su questo fronte che non può certo passare inosservata per la sua grafica e piacevolezza d’uso.

Aeries è recentemente sbarcata su Windows Phone ed è frutto del lavoro di Brad Stevenson, lo sviluppatore che ha deciso di dare una nuova veste a Twitter. Al primo impatto il client risulta solido e ben strutturato, ma senza rinunciare ad un elevato grado di personalizzazione.

INTERFACCIA GRAFICA

Superiormente ritroviamo il nome del nostro account, seguito dalle svariate sezioni che vengono messe a disposizione dell’utente, navigabili tramite tocco o swipe. L’elenco completo comprende nove voci (Home, Menzioni, Messaggi, Liste, Io, Aeries, Preferiti, Retweets, Immagini), ma verranno mostrate solo quelle che desideriamo noi e nell’ordine in cui preferiamo. Il menu inferiore ci consente di comporre nuovi Tweet, di cercare parole chiave tra tendenze, post, persone e ricerche salvate, di inviare nuovi messaggi diretti, di accedere alle impostazioni, di cambiare utente e di contattare lo sviluppatore.

Aeries-VsOfficial

La grafica è decisamente piacevole e articola gli spazi in modo razionale anche sugli schermi HD, non lasciando nulla al caso. Ogni utente è rappresentato dal proprio avatar ritagliato all’interno di un cerchio o di un quadrato (a seconda della nostra preferenza) e circondato (al di là di eventuali immagini) da una serie di icone in stile Windows 10, richiamabili con una gesture a piacere o sempre presenti se lo desideriamo, accompagnate dai contatori dei retweet e dei preferiti. Davvero bella la pagina del profilo che mostra tutto quanto ci sia da sapere sull’utente che stiamo osservando e ci permette di comunicare immediatamente con la persona in questione, di seguirla, di aggiungerla ad una lista, disabilitarne i retweet, guardarla su favstar, filtrarla o bloccarla.

PERSONALIZZAZIONE

Il grado di personalizzazione offerto è notevole. Basta muoversi tra le impostazioni per rendersene conto. Nella sezione “Aspetto” è possibile infatti scegliere un tema (scuro, nero o bianco), modulare la dimensione e la forma dell’avatar degli utenti e quella del font dei loro tweet, abilitare/disabilitare i pulsanti inline e le immagini. Si può inoltre personalizzare l’aspetto dell’applicazione stessa sostituendo al nome delle sezioni delle icone, selezionando il colore in primo piano come colore principale dell’app e nascondendo la barra dei menu.

Aeries-Settings

Particolarmente interessante la sezione “Gesti”, in cui possiamo determinare l’esito delle nostre azioni sui tweet e l’eventuale app che Aeries utilizzerà per aprire i video su Youtube. Le tre gesture consentite sono il tap singolo, quello doppio e quello prolungato, rispetto ai quali possiamo decidere se vogliamo mostrare le azioni e i dettagli del tweet, inviare una risposta veloce, fare un retweet o aggiungere il messaggio ai preferiti.

FEATURE

Aeries-Features

A livello funzionale sorge qualche problema. Al momento la app infatti non integra le notifiche, un grosso deficit rispetto all’applicazione ufficiale, che tuttavia, in base a quanto affermato dallo sviluppatore, sarà colmato con i prossimi aggiornamenti. Manca un sistema che tenga traccia dei nuovi follower, dell’aggiunta ai preferiti, dei retweet dei nostri messaggi e che consenta la visualizzazione e l’inserimento delle immagini in quelli privati. Al di là delle lacune non è carente di qualche chicca come la possibilità di impostare dei filtri, di salvare la posizione di lettura, di creare delle liste, di accedere ai tweet anche offline e di utilizzare più account.

PREZZO

Aeries-Settings2

Il prezzo è volutamente alto. Si parla infatti di una cifra pari a 4,49 euro, per una app che al momento non include la versione per PC e tablet (che arriverà, dato che è già predisposta per essere Universal). Le ragioni di un costo così elevato e l’assenza di una versione di prova gratuita sono da imputare al limite di token imposto da Twitter. Tutte le app di terze parti hanno un limite di utenza, superato il quale non è più possibile associare nuovi account. Un prezzo troppo basso o un trial avrebbero generato molti download anche da parte di utenti semplicemente curiosi che avrebbero in questo modo consumato inutilmente uno dei pochi token che le app di questo genere hanno a disposizione (100 000 in tutto per quelle che mirano a sostituire in toto il client ufficiale).

Articolo precedenteArticolo successivo
Alessandro Del Grano
If something is expensive to develop, and somebody's not going to get paid, it won't get developed. So you decide: Do you want software to be written, or not? - B. Gates
  • Alessio

    E tra l’altro c’é il mio nome tra gli screenshot! YES