Certificazione IARC per le app del Windows Store

Se siete degli sviluppatori, allora vi sarete sicuramente imbattuti nella procedura di classificazione della vostra app o, se siete dei “semplici” consumatori, avrete usato indirettamente questa caratteristica intrinseca: il cosiddetto “age rating“.
Se non avete già smesso di leggere l’articolo, vi starete, quasi sicuramente, chiedendo di cosa sto parlando, procedo con lo spiegarmi meglio.

IARC Windows Store (International Age Rating Coalition’s)

Lo IARC può essere pensato come un consorzio internazionale che racchiude gli enti classificatori circa l’età di utilizzo di un software (gioco o app che sia), dalle nostre parti (aka in Europa) vi sarete sicuramente imbattuti nel PEGI (Pan European Game Information) che serve a farci capire a colpo d’occhio se, all’interno del programma, possono essere presenti contenuti inadeguati per noi stessi o per la persona che dovrà fruire del gioco in questione.

Tra gli store “maggiori”, gli unici attualmente coperti da questo tipo di certificazione, sono il Windows Store e il Play Store.

IARC Windows StoreLo IARC racchiude tutti i vari “enti” classificatori operanti a livello mondiale che, per dovere di cronaca, riporto qui sotto:

• Classification Board (ACB) in Australia

• Classificação Indicativa (ClassInd) in Brazil

• Entertainment Software Rating Board (ESRB) in North America

• Pan European Game Information (PEGI) in Europe

• Unterhaltungssoftware Selbstkontrolle (USK) in Germany

• International Age Rating Coalition (IARC) for general purpose

In aggiunta ai quali, Microsoft, aggiungerà tre “enti classificatori” sullo store basati sulle classificazioni IARC, nello specifico parliamo di:

• Game Software Rating Regulation (CSRR) for Taiwan

• Russian Age Rating System (PCBP).

Qualche giorno fa Microsoft, tramite un post pubblicato sul suo blog ufficiale, ha dichiarato che avrebbe adottato questo tipo di classificazione per il proprio App’s Marketplace, gli sviluppatori non saranno direttamente coinvolti nella classificazione delle proprie app, tranne che in caso di aggiornamento di una già presente o di rilascio di una nuova app, in questo caso, egli dovrà rispondere ad un breve questionario per veder certificata la propria applicazione. Una volta compilato il questionario, questo non dovrà essere ricompilato in caso di futuri aggiornamenti, eccezion fatta per il caso in cui il contenuto dell’applicazione venga modificato.
Questa modifica, come detto in precedenza, permetterà all’utente di capire immediatamente se l’app che il proprio figlio sta per scaricare, sia adeguata alla sua età. La cosa più interessante è che non vedremo tutti i tipi di certificazione possedute dall’app, ma solo quella riguardante la nostra area geografica.

IARC Windows StoreQuesta mossa da parte di Microsoft mi è piaciuta perché credo che vada a migliorare l’affidabilità dello store in fatto di protezione dei più piccoli, visto che, fino ad ora, la classificazione delle app presenti sullo store era legata al buon senso dello sviluppatore che, nel caso in cui fosse stato molto scrupoloso, avrebbe provveduto a far certificare direttamente dal PEGI (nel caso dell’Europa) la propria applicazione prima di inserirla sullo store. Se questa caratteristica fosse implementata correttamente all’interno del motore di ricerca interno allo store, potremmo notare un sensibile miglioramento del parental control installato al suo interno: se nostro figlio è un minore, allora nessuna app non adatta ai minori verrà mostrata tra i risultati dello store (Windows, Windows Mobile o Android che sia).

FONTE: IARC
Blog Windows

Se reputi utile questo contenuto, aiutaci condividendolo!
Articolo precedenteArticolo successivo
Angelo Gino Varrati
Studio ingegneria meccanica, sono appassionato di Harley Davidson, Kustom e meccanica in genere! Adoro il mio Lumia 830 e fotografo con una Canon EOS1000d! Amo cucinare e l'informatica (sono un MSP). Amo essere italiano!
  • Luca Serri

    Finalmente un po’ di unificazione, tra PEGI CSRR DJCTQ e compagnia bella c’è da rincretinire XD

    • mi fa piacere vedere che qualcuno abbia letto l’articolo! :D

      • Luca Serri

        Sapevo già della modifica perchè Microsoft aveva inviato una mail, ma questa era molto stringata e non avevo letto la versione completa sul sito, poi mi è capitato questo articolo e già che c’ero l’ho letto :)

  • Lorenzo

    Ragazzi scusa l’OT,ma non come risolvere questo problemino. Ho installato Windows Phone 10 sul 640 xl e non riesco più ad acquisire screenshot premendo il tasto volume + e quello di accensione. Qualcuno di voi sa come fare?