Cortana continua a crescere, ma chi la usa davvero?

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L’ultima build per PC che è stata rilasciata agli utenti fast ring (14986) porta con sé alcune interessanti novità riguardo l’amata Cortana.

 

Come sappiamo l’assistente vocale pensata e sviluppata da Microsoft svolge un ruolo centrale in Windows 10, diventando il punto di partenza di ogni nostra attività, o almeno questo è l’intento di chi l’ha sviluppata. Ma nonostante i grandi sforzi professati per rendere sempre più efficiente questo gioiellino software, noto ancora un’enorme reticenza nel suo utilizzo da parte della maggioranza degli utenti. Non posso sapere se si tratti di una difficoltà a cambiare le proprie abitudini o più semplicemente di inconsapevolezza circa le possibilità che offre l’anello blu. Quel che è certo, è che l’utente comune non soffrirebbe una grande mancanza, in caso di una sua improvvisa dipartita (in senso figurato ovviamente, noi le vogliamo bene).

 

Io stesso, lo devo ammettere, nonostante usi Cortana quotidianamente, riservo ancora una certa disillusione nei suoi confronti. Forse perché ai tempi del suo annuncio era stata presentata come qualcosa di stravolgente, qualcosa che avrebbe potuto controllare completamente tutte le funzioni dei miei dispositivi, qualcosa che avrebbe imparato a conoscermi quasi come una vera persona, addolcendo il tutto da un’immediatezza ed una semplicità d’uso senza pari.
Ad oggi, non è una grande novità, non è proprio così. Vuoi che fuori dagli USA arrivano sempre le cose a metà, vuoi che nelle presentazioni che anticipano i lanci non si citano mai i difetti e i possibili problemi, Cortana per me si è ridotta ad essere un bella cover di Bing e un’ottimo, devo ammetterlo, reminder.

 

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Ma Cortana continua a migliorare..

Mi sono sempre chiesto, quindi, con quali obiettivi Microsoft continui a supportare e pubblicizzare questo elemento: gli basta avere un’assistente al pari di Siri e GNow, o nutrono ancora l’idea di sviluppare un’assistente digitale che stravolga questo stesso concetto?

La risposta è, fortunatamente, la seconda, e la prova sta nei continui miglioramenti che coinvolgono Cortana build dopo build. Gli ultimi, come anticipato a inizio articolo, riguardano proprio la più recente build insider rilasciata per PC. Con questo update è stata infatti introdotta la possibilità di spegnere o ibernare il nostro dispositivo con un semplice comando vocale a Cortana. Sarà possibile, con la stessa metodica, anche regolare il volume e, solo negli USA (manco a dirlo), gestire diversi servizi musicali.

Se pensate si tratti di funzioni inutili immaginatevi in estremo ritardo, mentre uscite di casa, e vi viene in mente che se non spegnete il vostro notebook prima di uscire non avrete modo di ricaricarlo per il resto della settimana (lo so, è strano, ma facciamo che il caricatore l’avete dimenticato da zio Nello, quando gli avete mostrato le foto della vacanza a Barcellona). D’ora in poi vi basterà mettere la testa nella stanza e urlare “Hey Cortana, spegnimi il PC”. In un’universo parallelo in cui tutto funziona bene potrete correre al lavoro, nella realtà è possibile dovrete ripetergli la cosa un ampio di volte, ma questa è un’altra storia.

 

Insomma, credo sia una funzione per molti versi utile, certamente più di “raccontami una barzelletta”, ma bastano queste novità per spingere gli utenti ad utilizzare Cortana? O forse è solo questione di tempo ed abitudini? Lo chiediamo a voi, ovviamente, ricordandovi che Francesco ci ha già lasciato un’ottima analisi, qualche giorno fa, proprio sul nostro rapporto con le intelligenze artificiali.

 

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Simone Mascarino
La vita e la bici hanno lo stesso principio, devi continuare a muoverti per stare in equilibrio