#Focus: Astoria, Islandwood e quel “bel tacer” che non fu mai digitato

La conferenza BUILD 2015 ha portato una “ventata di aria fresca” in tutti i sensi. Diverse sono state le novità e i temi trattati, elementi che faranno da fondamenta per l’ambizioso progetto chiamato Windows 10.

PREMESSA

Tra le varie istanze a cui abbiamo assistito, una delle più “interessanti” è stata quella inerente ai nuovi strumenti di porting. Ma che cos’è un porting? Semplificando: si tratta di un processo di trasposizione di un software (con le opportune modifiche) volto a consentirne l’uso in un ambiente diverso da quello originale. Facciamo un esempio per assurdo nel mondo reale: supponiamo di avere una fotocamera e di volerla usare sott’acqua. Normalmente non potremmo (si romperebbe) perché non è pensata per l’ambiente acquatico, ma se con opportune modifiche la rendessimo impermeabile potremmo servircene anche in quel luogo (ci tengo a sottolineare che è un esempio, con “porting” ci riferiamo a ciò che accade invece nel mondo informatico ai software).

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Quali sono i vantaggi e gli svantaggi? Tra i vantaggi possiamo sicuramente considerare due fattori. Il primo è la velocità di realizzazione. Se uno strumento per il porting è ben realizzato, il lavoro dello sviluppatore nel riadattare una app che ha già fatto (per esempio per iOS o Android) sarà probabilmente più breve di una riscrittura completa. Ciò va ovviamente a vantaggio dei costi (il tempo è denaro) e quindi dell’appetibilità di una piattaforma (se è facile convertire le app, lo sviluppatore è invogliato a farlo per aumentare il proprio mercato). Riprendendo l’esempio della macchina fotografica, un buon strumento di porting potrebbe essere un tool in grado di rimuovere rapidamente la sua scocca e di sostituirla con una impermeabile.

Il secondo vantaggio riguarda le performance. No, non rispetto ad una app nativa (che sarà sempre migliore di un porting se realizzata con lo stesso livello tecnico), ma rispetto a quello spauracchio che di tanto in tanto è apparso in questi mesi: quello dell’emulazione. Nell’emulazione c’è un software (chiamato emulatore) che replica le caratteristiche di un sistema su un secondo sistema differente dal primo. Come è facile intuire, una soluzione del genere richiede un maggior numero di risorse al sistema su cui lavoriamo e ne consegue un calo delle prestazioni. Se anziché cambiare la scocca della nostra macchina fotografica la ricoprissimo con una custodia a tenuta stagna, ne aumenteremmo peso, dimensione, ecc… e renderemmo probabilmente più difficile l’accesso ai tasti.

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E gli svantaggi? Molto probabilmente il risultato non sarà perfetto come una applicazione nativa (ovvero pensata e realizzata per il sistema che stiamo usando), non solo per il numero di funzioni (è possibile che il porting non sia fattibile su ogni feature), ma per la grafica che (se non riadattata) non sembrerà propriamente aderente allo stile caratteristico dell’ambiente. In altre parole: se voglio una macchina fotografica subacquea l’opzione migliore è quella di comprarne (o costruirne) direttamente una impermeabile, che sarà stata pensata e disegnata per l’ambiente acquatico in cui io desidero scattare le mie fotografie.

 

IL PUNTO

Perché vi ho fatto questa lunga premessa? Perché per analizzare quello che seguirà serve avere un’idea di ciò di cui si sta parlando. Microsoft infatti introdurrà tanti strumenti per il porting di app, programmi e siti web, in modo da permettere agli sviluppatori “alieni” (no, non parlo di marziani, mi riferisco a coloro che non sviluppano ancora per il nostro ecosistema) di avvicinarsi al nostro Store e popolarlo con le proprie creazioni. Si tratta di un’idea senza dubbio scaltra. Come si è detto un porting è meglio di un’emulazione (altra opzione che era possibile) e in diverse occasioni potrebbe risultare appetibile per tempi di realizzazione e costi (se sono un developer e con poca fatica posso portare la mia app a milioni di nuovi utenti… perché non tentare?). Il risultato? Lo Store si popola, forte del continuo aumento sia delle app che del pubblico (Microsoft vuole raggiungere un miliardo di utenti nei prossimi due o tre anni… pensate che l’aggiornamento gratuito a Windows 10 sia un caso?).

Windows-10-Store-Small

Una volta raggiunto un certo numero di utenti, dovrebbe seguire la “fase 2”, ovvero quella in cui chi ha realizzato un semplice porting comincia a pensare alla realizzazione di una app nativa e chi è rimasto nel suo orto, comincia a guardare quello del suo vicino (e un orto con un miliardo di persone è grande, credetemi). A parer mio, l’intento di Project Astoria e Project Islandwood non è il semplice popolamento rapido del Windows Store (quello è lo scopo a corto raggio), ma è quello di essere un vero e proprio “cavallo di Troia”. Con qualche rischio, ma tanti possibili benefici. C’è il rischio che qualcosa vada storto: che lo Store non si popoli, che arrivi poco pubblico, che i porting rimangano porting. Se invece tutto filerà liscio, beh… benvenuti nel Paese dei Balocchi!

Qual è il modo migliore per far fallire tutto questo? Parlarne male e screditare a scatola chiusa. Sì perché… alzi la mano chi lo ha già provato (a parte Microsoft, King per “Candy Crush” e pochi altri), ma soprattutto la alzi chi ha già provato questi tool nella loro versione definitiva! Nessuno? Bene… e allora perché si leggono in giro i commenti “campati per aria” di una dozzina di sviluppatori etichettati come “fonti autorevoli” dagli organi di stampa? A cosa serve? Passino le considerazioni basate sul market share attuale (sintomo tuttavia di poca lungimiranza), ma dichiarare di non essere interessati perché “si hanno dubbi” sulla facilità del processo o sui vantaggi economici non ha molto senso non avendo ancora messo mano a questi strumenti e mi stupisco che tali affermazioni vengano riportate con tanto di titoli catastrofici. Per cosa? Per tagliare le gambe alla nascita ad un progetto importante, basandosi sul nulla?

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Se da utente vedrò che i porting realizzati saranno delle “porcherie” sarò il primo a dirlo. Quello che ho visto per ora è Candy Crush Saga e devo dire che il risultato è degno di nota. Se non me lo avessero detto, non avrei mai capito di trovarmi davanti ad un porting (e direi che questo sia un ottimo discriminante). Certo, con i videogiochi è più facile mascherarlo a livello grafico (il gioco per forza di cose non segue lo stile del sistema), ma anche a livello prestazionale il risultato è buono e se davvero per King sono state necessarie “very few code modifications“, la cosa mi lascia ben sperare. Possiamo aspettare e vedere i risultati prima di parlare? Io dico di sì.

Attenzione però: non commettiamo l’errore di ridurre tutta la strategia di Microsoft a questo. Si tratta di un mezzo, una via percorribile che può risultare vincente per tutti, anche per chi è già sviluppatore Windows e Windows Phone. Leggere critiche a scatola chiusa anche dall’interno è forse ancora peggio. Capisco che l’aumento della concorrenza calpesterà i piedi a qualcuno, ma sull’altro piatto della bilancia c’è l’arrivo di tanti nuovi possibili clienti attratti dall’arricchimento dello Store. Se uno sviluppatore Windows sa fare bene il suo lavoro, continuerà ad essere sulla cresta dell’onda ed entro un paio di anni (se Microsoft avrà raggiunto i risultati sperati) si ritroverà non solo un bacino di utenza enorme, ma tante opportunità di impiego nelle varie aziende che inizieranno a vedere come fondamentale la distribuzione della propria app nativa per la nostra piattaforma.

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È una scommessa. Ma credo e spero di vedere un giorno le app di chi oggi scommette sulla squadra avversaria, anche sul nostro Store. No, non per un senso di appagamento personale, ma per il risultato che quel giorno sarà stato raggiunto… quel giorno in cui Microsoft potrà dire davvero “ce l’ho fatta”.

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Alessandro Del Grano
If something is expensive to develop, and somebody's not going to get paid, it won't get developed. So you decide: Do you want software to be written, or not? - B. Gates
  • Altiero Spinelli

    Bell’articolo! Mi è piaciuto molto! Complimenti.

  • Ma ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ

    Io (da rivenditore) vedo tanta gente che ha un sacco di pregiudizi “fuffa” su Windows Phone e vuole per forza il desktop sul telefonino anche se questo risulta pesante e faccia bloccare o rallentare il terminale 2 volte su 3.
    Senza contare che tanti prendono il Tablet e lo considerano sostituito in tutto e per tutto al PC di casa.
    Non parliamo poi degli Apple fan, per loro se manca una funzione “non serve” (nfc castrato, Bluetooth a metà), le cose inutili però che sono loro esclusiva (imessage, una minchiata se mi passate il francesismo) sono “indispensabili” e “irrinunciabili” anche se il 90% non lo usa.
    Spero che Microsoft sappia conquistare utenti, perché sinceramente avere un telefono che funziona mi piace e mi dispiacerebbe veder chiuso Windows Phone.

    • Sono pienamente d’accordo con te e con Alessandro.
      Immagino sia (in parte) frustrante vendere oggetti alla massa, quando dietro al venditore si cela anche un appassionato di tecnologia.

      • non dirlo a me, ho dovuto vendere Alcatel pop e huawei a manetta… per lo meno ad uno indeciso tra huawei e Samsung (entrambi di fascia bassa) è bastato: la touchwitz è più pesante della Emotion UI… l’unico Android che mi ha colpito è l’asus con 4GB di RAM… sperando che il prossimo aggiornamento di Android non richieda 60GB di RAM ahahahaha

        • mentre perdevano tempo a dichiarare che windows fa schifo (ah già il t100 usa android LOL ) sono riusciti a sistemare quel telefono o arriva ancora a mezzodì? (zenfon)

    • il problema è che un rivenditore non può combattere i pregiudizi… può capitare che te lo riportino perché “manca retriva”

      • Ma ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ

        Ho letto stamattina la notizia, scusate WPL se cito fonti “concorrenti” :P

        http://www.windowsteca.net/2015/05/intercept-servizi-segreti-ci-spiano-attraverso-le-app-installate-sui-nostri-smartphone/#more-99132

        App app e app… ma a che prezzo? Questo è il problema dell’utOnto medio, darebbe anche il c**o per avere l’app ufficale di Instagram o Retriva o 70.000 altre cazz@te :P
        Io dico, se un’azienda che vive di indagini di mercato e pubblicità (chi ha detto Google?), “regala” tantissimi servizi sui quali investe (investe è proprio il termine giusto, perchè si ricavano soldi da questo) milioni di dollari e personale, qualche cosa PRETENDE in cambio no?
        Anche Microsoft sicuramente farà operazioni del genere, ma non ha mai puntato come primo obiettivo spiare gli utenti, ha sempre venduto sistema operativo e software collegati, come Office ecc… Quindi ha ben altre entrate, sostaziose aggiungerei.
        Spero che questo apra gli occhi a parecchi utenti, nessuno regala niente.

  • Dopo la maxi baruffa dell’altro giorno, mi chiedo chi sarà in grado di fraintendere oggi questo articolo di Ale. Lo spirito é identico, ossia portare alla conoscenza di tutti un ammanco (diciamo cosí) nel patrimonio cognitivo ed informativo degli utenti.
    Non so se si tratti di un vizio amabilmente italiano o se la cosa sia diffusa, ma anche in questo articolo si evidenzia abbastanza palesemente che a) ciascuno parla per il proprio tornaconto; b) che l’onestà intellettuale vale molto poco nel borsino degli interessi; c) che la massa e la.mandria, pari sono: qualcuno tende sempre a guidarle verso un recinto.

    Come ieri, oggi: fieri di impegnarci a fare qualcosa di ‘diverso’, che sia scrivere su un blog piccolo ma incazzoso o avere un lumia in mano (cosa.già paradossale questa).

    E va bene così.

  • Sal Cantali

    Grazie ?? Ci illumini sempre di immenso con i tuoi monologhi…. Chiari,espliciti e sensati.
    Per quanto mi riguarda ho dato piena fiducia al progetto Microsoft ?, molti mi danno e dicono tutt’ora che sono un pazzo a stare ancora con wp e peggio ancora nell’aver spesso soldi nell’acquisto di un nuovo lumia, (640 xl lte splendido)senza aspettare i nuovi w10, può essere ma non riesco più ad usare altro che non sia wp. La moglie e figlia usano un Note1 e Note 3 neo, ovviamente ogni tanto devo mettergli le mani addosso (che strano,laggano,tastiera che scrive da sola dove vuole ?,FB penoso come su wp e via via ) ma proprio non riesco più a digerirlo Android da quando uso wp….. Sono pazzo? Un Bigolo? No! Mi piace essere diverso e stare fuori dal coro ??? ed avere un telefono che funzioni coi suoi difetti ( per adesso)… Grazie Microsoft ?

  • Gian 950XL

    Questo articolo dovrebbe essere incollato su ogni testata, ogni porta, ogni indice, ogni homepage, ogni posto in cui si parli di tecnologia! Fantastico!

  • Carlo Marcotti

    molte persone vorrebbero passare da android a wp, bisogna solo creare un portafoglio di app sufficiente, i clienti arriveranno, basta guardare la porcheria di lollipop, s4 che si accendono e spengono da soli…

  • Omega

    Bellissima l’immagine dell’articolo

  • Ancora una volta mi inchino alla vostra lucidità di analisi… Avete intuito quello che si sta prospettando della rivoluzione concettuale di Windows 10.

  • lore_rock

    Mi permetto,di dire che manca ancora qualche tassello da elencare. Non solo i porting servono a popolare lo store a basso costo, non solo li sviluppatori potrebbero trovare interesse nel pubblicare nuove app native, ma Microsoft vuole portare lo sviluppatore ad utilizzare gli strumenti di programmazione di Windows per creare poi porting verso le altre piattaforme, in piu vuole portare avanti uno store su cui Microsoft rischierebbe di essere la prima sulla piazza: Applicazioni per visori olografici

    • In realtà questi strumenti non portano gli sviluppatori ad utilizzare i prodotti Microsoft, al contrario li potrebbe incentivare a continuare ad utilizzare i loro soliti prodotti e limitarsi a fare i porting e le modifiche necessarie a far funzionare la loro app su Windows.
      Ciò che invece può portare gli sviluppatori ad utilizzare i prodotti MS sono strumenti come Xamarin che permettono di utilizzare il C# e Visual Studio anche per sviluppare applicazione iOS ed Android native

    • Paolo

      Il bello è che lanciando hololens dopo(insieme) w10, ed invogliando sviluppatori a provare a sviluppare qualcosa per questo visore, noi ci ritroveremo con un crescente numero di app!

  • c4 zzo che articolo! stavo partendo anche io a 1000 su reddit contro la roiter$$$$$$ ma non voglio un altro ban :)

    ” leggono in giro i commenti “campati per aria” di una dozzina
    di sviluppatori etichettati come “fonti autorevoli” dagli organi di
    stampa? A cosa serve?

    Organi di stampa, Analisti, Lehman Brothers & company: non capite un emerito c4zzo del mondo dell’informatica/telefonia, piantatela di parlare di cose che non sapete.

    LOL 12 sviluppatori, ne hanno citato uno che ha fatto delle app sconosciute e degli altri 11 non ha manco detto il nome; una cosa è certa: possiedono tutte la palla di vetro, sanno già che sarà na schifezza senza nemmeno aver visto una demo, WOW!

    A cosa serve?
    Semplice i casi sono due (due e mezzo)
    – pagato da qualcuno per parlar male della ms

    – applefag (non andrfag perché da come scrive sa usare android meno di mia nonna di 88 anni)
    – combinazione delle due sopra

  • Chiara

    Se tutt’oggi, nonostante gli smartphone WP lavorino bene anche se low cost, la gente pensa “ma son meglio gli Android/Iphone perché il market Microsoft é povero di app”, non mi stupisco che girino articoli del genere e vengano presi alla lettera da persone che non hanno mai visto lo store WP neanche per sbaglio e non sanno come lavora un mobile Microsoft.

  • Sarà ma per come uso io il telefono non ho MAI sentito la mancanza di app. In genere lamentele del genere sono rivolte alla mancanza di giochi specifici o al fatto che le app sostitutive non sono degne di quelle originali su altri sistemi (peggio ancora quando le ufficiali sono inferiori alle contro parti) ma in tali casi la colpa non può certo essere di MS, sta allo sviluppatore darsi una mossa, crederci un pochettino. Nemmeno android é nato grosso e ciccione come ora. Il mio timore é che un’espansione eccessiva, ed eccessivamente veloce, porti tanti a fare le cose malamente pur di saltare sul carro del vincitore il prima possibile. Parlo di terminali fuffa, male ottimizzati che offuscano il valore del sistema.

  • Come ho detto in un commento alla news alla quali questo articolo si riferisce, il mio timore non riguarda questi tools in se, quanto nel risultato che potranno generare, capita spesso che si adottino soluzioni transitorie, che siano un “ponte” come possono essere questi due strumenti ed immagino che questa sia l’idea di Microsoft nel lungo periodo, ma troppo spesso si è visto che queste soluzione che dovrebbero essere temporanee e che dovrebbero facilitare una transizione diventano poi la soluzione definitiva.

    Certo tutti quanti se vedranno che i porting realizzati saranno delle “porcherie” saranno i primi a dirlo, il punto però è che non serve che i porting siano delle porcherie anche adesso nello store ci sono molte applicazioni che hanno delle buone recensioni ma che non sfruttano le funzioni dalle quali trarrebbero vantaggi (un esempio fra tutte Pocket File Manager, che considerando le API messe a disposizione da WP e le funzionalità esposte da Pocket File Manager fa abbastanza schifo)