#Focus: Microsoft e la sua rivoluzione informatica

Si parla spesso di Windows 10, Lumia, Surface, Xbox, HoloLens, ma in tutta questa tempesta di informazioni si rischia di perdere quel “filo di Arianna” che delinea il disegno di Microsoft.

Che cosa sta costruendo l’azienda di Redmond? Un nuovo sistema operativo? Sì, ma non solo. Nuovo hardware? Anche. Microsoft sta puntando molto più in alto: mira ad una rivoluzione dell’intero ecosistema informatico, reinventandolo sotto un unico nome. Associare il temine “Windows 10” al solo OS che sarà motore di questo processo, mi è sempre sembrato piuttosto riduttivo.

Si tratta di una filosofia che descrive un modo nuovo di intendere l’informatica e che pone le sue radici nel presente proiettando i suoi rami nel futuro. L’azienda fondata da Bill Gates ha fatto la storia di questo settore, ma se ci si limita ad essere storia e non presente si rischia di rimanere sempre un passo indietro con i tempi. Tempi che hanno visto l’ascesa di nuovi strumenti nell’informatica di massa, che hanno letteralmente spopolato in giro per il mondo, erodendo il classico dualismo tecnologia-PC e fornendo a tutti un pacchetto di software accessibili e portabili per affrontare quella selva che comunemente chiamiamo “mondo”.

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Se infatti Gates desiderava un mondo con un PC su ogni scrivania, il compito affidato a Nadella è quello di portare Windows ovunque. Windows nei telefoni, Windows nei tablet, Windows nell’IoT, Windows nelle console, Windows tra le nuvole e Windows negli ologrammi. C’è un gap da colmare: è innegabile. Il “terremoto Jobs” e “l’uragano Google” hanno posto dei paradigmi da cui bisogna prendere esempio per trarne il meglio.

Il settore mobile è il presente e sarà il futuro nei prossimi anni, ma lo stesso si può dire del concetto di “servizio”. Apple e Google vendono entrambe non solo prodotti, ma servizi. Strumenti che possiamo usare per semplificarci la vita. Windows 10 quindi deve avere due caratteristiche per essere proiettato nel futuro: deve essere “portabile” e deve essere un “servizio” che metta al centro l’utente non solo alla fine, ma anche nel processo di costruzione. Tali elementi sono molto forti nell’intento di Microsoft che ha proposto la sua visione del futuro proprio su questa base.

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Tuttavia questo non basta. In un mondo interconnesso, servono servizi interconnessi. Cosa c’è di più interconnesso di un sistema unico per ogni piattaforma? Nulla. E Windows 10 vuole proprio essere istanza di questa visione. Unico, unito, compatto, ma in grado di dialogare con ogni oggetto reale o virtuale che popola la nostra vita grazie anche ai servizi “cloud” che fornisce l’azienda. Ma una vera rivoluzione non può esser fatta solo con le idee: servono delle “armi” ben calibrate.

Microsoft anche in questo caso ha una intento chiaro e definito. Se con Surface ha reinventato laptop e tablet allo stesso tempo, con Windows 10 intende reinventare non solo gli smartphone, ma il concetto stesso di device. Grazie a Continuum assisteremo alla possibilità di trasformare un telefono in un PC (non letteralmente, ma concettualmente). Si tratta in pratica di uno step ulteriore nel processo di unificazione della piattaforma che va oltre il concetto di Universal App che già conosciamo, configurandosi come una sorta di precursore dell’era degli Universal Device.

windows-10-Continuum

Non saranno più solo le app ad adattarsi all’ambiente in cui si trovano ad operare, ma saranno i device a “trasformarsi” in ciò di cui abbiamo bisogno. Potranno inoltre di varcare quella barriera che separa il fittizio dal vero. Se con quelli che arbitrariamente ho definito “Universal Device”, rimaniamo ancora in un settore che, seppur innovativo, rientra nell’ordinaria evoluzione dell’offerta, con prodotti come HoloLens sfoceremo nello straordinario.

Windows 10 e le Windows App non saranno prigionieri degli schermi, ma potranno essere liberati nel mondo reale. L’idea in sé non può che essere affascinante per ognuno di noi, che siamo stati bene o male tutti vittime della chiaroveggenza dei film fantascientifici, ma ciò che reputo davvero “rivoluzionario” non è tanto la comparsa degli ologrammi stessi, quanto la loro applicazione pratica.

Hololens-Medicina

Il loro utilizzo (se tale tecnologia sarà implementata a dovere) potrebbe rivoluzionare tantissimi settori della ricerca, della tecnica, dell’industria e, direttamente o indirettamente, della nostra vita di tutti i giorni. Non parliamo di realtà virtuale in cui il reale si rinchiude nel fittizio, ma di realtà aumentata in cui noi non siamo semplici “attori”, ma “demiurghi”. Un mondo in cui noi possiamo alterare virtualmente il reale per realizzare ciò che abbiamo dentro.

Riuscirà Microsoft a completare questa rivoluzione? Ci vorranno anni per scoprirlo, ma già ora abbiamo la possibilità di farci un’idea, di studiare e capire quel prequel di un film entusiasmante che sta per essere proiettato. Con Windows 10, Microsoft si gioca tutto. È il suo asso, l’ultima carta del mazzo che le resta da giocare per dare il suo scossone al settore in cui è sempre stata una presenza portante, ma che per anni non l’ha più vista come una protagonista hollywoodiana.

AceOfWindows

È una storia in cui come sempre i vincitori o i vinti saremo noi utenti. Stiamo puntando sul cavallo giusto? Forse, ma che si vinca o che si perda, l’importante è che questa avventura ci faccia vivere una bella emozione.

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Alessandro Del Grano
If something is expensive to develop, and somebody's not going to get paid, it won't get developed. So you decide: Do you want software to be written, or not? - B. Gates
  • Concordo.
    I vostri focus sono il ?

  • lore_rock

    Qualche giorno fa vidi un articolo e un video di un’azienda americana che ha costruito un’automobile usando soltanto la stampa 3d…
    Dissero che tra le cose che potevano ancora essere migliorate c’è lo studio dei mockup che ancora vengono realizzati scolpendo realmente il materiale…
    Allora ho pensato al futuro: Tecnologie come hololens permetteranno di realizzare mockup a realtà aumentata e trite stampa 3d renderli reali… E infatti é già possibile, basta pensate al drone creato con hololens e stampato grazie al supporto nativo di Windows 8 (e 10 anche di piu) verso la stampa 3d

  • Sal Cantali

    Azz riuscire sempre a catturare l’attenzione coi vostri focus e soprattutto incollare l’utente al display trovo che sia magnifico ? . Grazie, mi state aprendo un mondo sconosciuto, fino a poco tempo fa.

  • senzabenza

    Speriamo che sia ancora vivo quando arriverà questa rivoluzione xd per poterne vedere le reali potenzialità

  • gab

    Bell’articolo. Complimenti

  • Chiara

    Si prova, si sbaglia, si riprova, si cade, ci si rialza e si va avanti alla grande. Cosí facendo, si puó crescere e migliorare. E, finora, Microsoft l’ha sempre fatto, nel bene e nel male.

    • CoffeyM

      Every setback has a major comeback :)

  • lore_rock

    Avete letto del pessimismo degli sviluppatori su w10 mobile e dei tool di conversione?
    Mi chiedo ancora cosa debba fare Microsoft di piu…

    • Ho letto la notizia, ma mi sembrava un po’ inconsistente. Il campione è di pochi sviluppatori e non sappiamo quanto sia affidabile il gruppo intervistato (potrebbe essere un articolo ad-hoc per generare pessimismo/flame). Non credo ne parleremo in un articolo di news, ma un focus ci potrebbe stare (con tesi e antitesi). Sai cosa spero? Di vedere nell’arco di un anno almeno una delle loro app sul Windows Store per farmi due risate… mi segno i nomi ahaha :)

      • Comunque si tratta di opinion di sviluppatori basate su ciò che hanno visto alla build dat oche Project Astoria e Project Islandwood non sono stati neanche rialsciati in preview.
        In ogni caso personalmente proferisco che gli sviluppatori evitino di utilizzarli quanto più tosto preferirei che sviluppassero applicazioni native

        • CoffeyM

          “Comunque si tratta di opinion di sviluppatori basate su ciò che hanno
          visto alla build dat oche Project Astoria e Project Islandwood non sono
          stati neanche rialsciati in preview.” Edito: si tratta di 12 (dodici!) sviluppatori. E si è creato tutto questo polverone?!

          • Beh se questi 12 sviluppatori sono fra le principali aziende del settore direi che un certo peso lo hanno.
            Anche se questi tools credo abbiano più senso per piccoli sviluppatori, in quanto le grosse compagine dovrebbero avere le risorse per realizzare applicazioni native.

          • CoffeyM

            Penso che tu abbia ragione, gli sviluppatori medio-piccoli di solito fanno applicazioni per le quali forse i tool di conversione sono sufficienti.
            Per quello grandi invece confido che sia la migrazione verso W10 dei desktop a spronarli. Che so: i principali social network, questo tipo di servizi

          • Non parlavo tanto del tipo di applicazioni, quanto delle risorse a disposizione: una grossa software house ha una maggiore possibilità di ammortizzare i maggiori costi del mantenere 3 versioni della propria app per i principali 3 sistemi operativi mobili (anche se strumenti come Xamarin tolgono di mezzo parecchie grane, e sinceramente avrei preferito che MS spingesse ancora di più su questo), rispetto ad una piccola azienda.

          • CoffeyM

            Scusa hai ragione sui costi (generico dico) di manutenzione mi sono fatto un mio trip troppo sottointeso; poi non sono sviluppatore e magari prendo una cantonata colossale. Siccome a quanto pare i tool permettono una direzione ambivalente della scrittura (android->Windows / windows->android), magari vogliono incentivare i programmatori a usare SOLO gli strumenti di MS per scrivere app (è visual studio no?), che, a quanto leggo da interviste a sviluppatori che trovi anche qui, sarebbero i migliori. Una strategia un po’ del cavallo di troia, se mi si passa il paragone. Forse sul lungo periodo finiranno per scrivere le app coi programmi di MS e fare i relativi aggiustamenti usando solo i loro strumenti? (più o meno questo era il mio trip…)

          • Project Astoria e Project Islandwood non permettono il porting da Windows ad Android /iOS, almeno non è stato annunciata questa possibilità alla Build.

            Questi progetti sembrano più tosto in disincentivo ad utilizzare gli strumenti di Microsoft.

            Già dallo scorso anno è possibile invece scrivere applicazioni native per iOS ed Android utilizzando gli strumenti di Microsoft in abbinamento a Xamarin e condividere gran parte del codice fra tutti e tre i sistemi operativi (in molti casi basterebbero solo le ovvie modifiche all’interfaccia). Questi strumenti però non sono molto utili nel caso delle applicazioni esistenti.
            Forse l’idea di Microsoft è che grazie a quei tool gli sviluppatori migrino le proprie apps per Windows per poi gradualmente passare ad utilizzare il C#, Visual Studio e Xamarin, con il vantaggio di mantenere così 3 apps native (con i benefici che ne conseguono) più facilmente.
            Personalmente, se dovesse essere questa l’idea dubito che possa funzionare

          • CoffeyM

            Ah ecco, hai detto molto meglio l’idea che mi ero fatto io :) dici che non funzionerà quindi? Magari sul lungo periodo se aumenta l’utenza e se effettivamente le Universal app prendono piede?
            …ho messo troppi se? :)

          • Beh se questi due strumenti funzionano decentemente e se gli utenti inizieranno a riempire di stelle le apps solo perché sono disponibili (cosa che già succede adesso, già ora ci sono molte apps con ottime recensioni ma che non sfruttano affatto le funzioni messe a disposizione dal sistema operativo e che le renderebbero migliori con funzioni anche uniche rispetto alle controparti Android ed iOS) difficile che gli sviluppatori possano pensare a sviluppare app native quando.
            Se l’utenza aumenta a sufficienza e le Universal apps prendono piede (e voglio ricordare che le Universal apps esistono oramai da più di un anno), questi strumenti per il porting non servirebbero più.
            Personalmente nutro dubbi che questi strumenti possano essere utili alla causa, è un modo per aggirare un problema, dovrebbe essere una soluzione tampone che nel medio periodo non dovrebbe più servire.
            Il mio timore scaturisce dal fatto che spesso e volentieri soluzioni che sono state introdotte come temporanee sono poi diventate quasi definitive (basta pensare a quante volte a case propria si mettono delle cose in un luogo con l’intenzione di sistemarle successivamente e poi rimangono lì dove sono, o quante volte si scaricano dei file in una cartella con l’intenzione di organizzarli successivamente ma poi rimangono sempre lì), ciò è ancora più vero per il software dove una delle regole base è mantenere la compatibilità con il passato.

          • CoffeyM

            Ho capito il tuo punto di vista. Condivido anzi la riflessione sulle soluzioni tampone che poi diventano definitive. Devo dire, però, che a forza di soluzioni tampone finora non è andata – almeno per i miei parametri – troppo male (parlo di WP in particolare). Sappiamo che non c’è grasso che cola, però al netto di quello che vediamo MS sta cominciando a stringere alleanze e partership. Anche quello forse – più che i “soli” tool – fa parte del gioco. Quindi nel complesso io forse sono più fiducioso di te :)

      • lore_rock

        Se l’intento era generare pessimismo per quanto mi riguarda ci sono riusciti.
        Hai ragione che il campione é di poche persone ma il fatto che c’è chi dice no “a prescindere” é deludente. Io direi “vediamo come va, attualmente non siamo interessati”. Sembra che qualcuno non voglia sviluppare per partito preso.
        Io credo che Microsoft possa fare solo una cosa: Creare l’equivalente del surface pro ma telefono e fare parlate di si alla massima potenza…ma anche qui sono poco ottimista… Vero che ms non si fa scappare nulla ma non ho visto grossi movimenti per quanto riguarda telefoni top gamma…soprattutto per me che adoro le fotocamere performanti non ho visto uno straccio di brevetto o acquisizione di startup…

        • Questo è proprio il motivo per cui c’è stata guerriglia ieri! I blog che sparano notizie senza verificare. Se solo una, soltanto una, testata importante avesse specificato che sono strumenti ancora in Alpha, da terminare e che parlavano non da sviluppatori ma riportando opinioni di sviluppatori Windows (che sembra quasi si sentano usurpare il trono)… !! Invece hanno sparato a zero e portato un’aura negativa ovunque… ora la gente dice: “Si ma non ci si può fare quasi nulla con quegli strumenti, lo dicono pure i blog Windows, se lo dicono loro” e nemmeno ci provano…

          • lore_rock

            Diciamo senza troppe prese in giro che all’atto pratico é ancora tutto da definire, a livello teorico può anche andare bene ma ci vogliono i fatti.
            Cosa ne pensi invece delle dichiarazioni di asus?

          • CoffeyM

            [modalità fanboy: ON!!!!!!!]
            Che sono dei fenomeni. Mi intrometto io scusate. Manco facessero tutto ‘sto successo coi modelli Android. Mi ricorda Huawei: di grazia, ma dove vogliono andare? Fare gli snob, specie con gli affari, non è mai indice di saggezza, imho. Nemmeno dichiarazioni di circostanza, del tipo “vediamo poi”. No! Chiusura totale. Sarebbe da privare Asus della possibilità di vendere PC con Windows. Vediamo coi Chromebook dove vanno a finire, ‘sti fenomeni
            [modalità OFF]
            Non so, onestamente sembra che si divertano tutti a spargere pessimismo…io che solo il tempo dirà a noi (e a loro) come vanno le cose. Le basi sembrano buone e il lavoro è stato fatto. Da quello che possiamo capire noi da fuori, c’è da verificare ancora molto. I fatti, ormai, non li vede fare più MS secondo me, adesso la palla passa agli altri. E alla fine sono pochi gli sviluppattori che secondo me diranno no a prescindere.

      • Concordo. Le solite cose dette dalle solite persone; le frasi del Manager di Asus poi mi sembrano di una piattezza disarmate. Vedremo nei prossimi mesi come si evolveranno le situazioni. Si parla di un Miliardo di Device con W10 fra due tre anni; ecco, questo è il punto nodale: numeri che arriveranno e il concetto di strumenti e servizi unificati, e non compartimenti stagni tra fisso e mobile. A presto.

  • CoffeyM

    Ho letto l’articolo ieri dalla app.
    Bello, complimenti. Più che altro mi ci sono rispecchiato per via della passione per questo sistema che traspare. A volte sembra di fare una scommessa con WP e, per certi versi, spesso l’abbiamo persa. Però è anche vero che se penso a come stava WP anche solo due anni fa…era tutt’altra storia. Avere seguito lo sviluppo di Windows da vicino nel corso del tempo è stato davvero interessante, perchè piano piano è cominciata ad emergere una idea che davvero potrebbe portare una rivoluzione. Forse è per questo che molti non capiscono l’entusiasmo per WP o Windows in generale. Credo che se non si ha una percezione costante di quello che succede la reazione che si ha (l’unica spesso) è “l’alzatina” di spalle poco interessata. Invece forse noi che lo abbiamo conosciuto all’inizio cominciamo a capire che cosa si prefigurava un anno fa e ormai siamo molto vicini alla meta. E’ arrivato il momento di tirare le somme.

  • Omega

    Possiamo fare un focus tipo elenco delle cose che ha Windows soltanto e non android o ios tipo le tile che ha solo Windows ecc.?