#Focus: Uno sguardo all’integrazione delle app con Cortana grazie a Share to Speech

Nei prossimi mesi assisteremo ad un costante aumento delle possibilità che Cortana ci offrirà. Da un lato questo processo sarà dovuto ad un progressivo passaggio dalla versione Alpha a quella Beta e infine a quella stabile, dall’altro all’integrazione delle app con essa grazie al lavoro degli sviluppatori. Tra questi, e tra i primi, ad aggiungere anche nella nostra lingua comandi ulteriori per il nostro assistente personale c’è Labsii con la sua Share to Speech.

Come sempre, se vi siete persi qualche articolo, vi invitiamo a dare un’occhiata alla nostra recensione all’applicazione e all’intervista allo sviluppatore in modo da farvi un’idea più completa dell’argomento che stiamo per trattare. Nello specifico vi introdurremo ai comandi vocali inseriti con la release 20 dell’app e più in generale al lavoro necessario che è stato fatto affinché funzionassero.

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Mi sono occupato in prima persone della traduzione non solo dell’app (cosa già fatta in passato), ma anche di questi ordini che potremo impartire a Cortana. Aprendo quest’ultima, selezionando “vedi altro” e scorrendo l’elenco fino alle app integrate, noterete Share to Speech tra queste (se l’avete installata). Al di sotto del nome della app troverete la scritta “leggimi gli elementi non letti” che non è altro che una voce di esempio per sfruttare tale integrazione (a cui deve precedere il nome della app). Con un tap su di essa accederete invece all’elenco completo delle funzionalità disponibili.

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Le richieste che potrete fare sono essenzialmente quattro:

  • “Share to Speech continua a leggere”, per continuare l’ascolto dall’ultima lettura;
  • “Share to Speech leggimi qualcosa su Windows”, per avviare la lettura di uno specifico argomento (la parola “Windows” è solo un esempio);
  • “Share to Speech leggimi i documenti lunghi”, per leggere i documenti oltre la soglia entro la quale li abbiamo definiti come lunghi all’interno dell’app;
  • “Share to Speech leggimi gli elementi non letti”, per leggere articoli che ancora non sono stati letti e che sono presenti nell’omonimo tab.

Al di là della feature in sé quello che vorrei proporvi è uno sguardo a cosa si nasconde sotto di essa, per capire meglio come lavoreranno le app che integreranno i comandi vocali di Cortana. Prendiamo ad esempio il secondo punto e leggiamo il codice che lo caratterizza:
IntegrazioneCortana-CodePer chi ha qualche nozione di programmazione e di inglese il codice qui sopra sarà piuttosto intuitivo, ma ovviamente lo illustrerò per tutti:

  • Il tag “Command Name” descrive semplicemente il nome del comando (che a noi non interessa, ma serve allo sviluppatore);
  • “Example” invece fornisce la scritta di esempio all’utente (ovvero quella che leggerà all’interno della lista dei comandi disponibili);
  • “ListenFor” designa invece le frasi che possono attivare il comando (se precedute dal nome dell’app);
  • “Feedback” è la frase che dirà Cortana mentre avvia la app ed esegue quanto richiesto;
  • “Navigate” completa il cerchio.

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Difficile? Direi di no, ma intendo concentrarmi per qualche istante sul comando “ListenFor” per farvi capire meglio il suo funzionamento, poiché è la chiave di volta di tutto il sistema. Avrete notato che certe parole sono provviste di parentesi: a cosa servono? Le parole senza parentesi sono quelle fondamentali (così come il nome dell’app a inizio frase) perché Cortana capisca cosa deve fare, quelle tra le quadre sono opzionali e quelle tra le graffe servono all’app per ricercare i contenuti nei file. Perché ho scelto di mettere come parola fondamentale “leggi” e ho aggiunto “mi” tra parentesi? Grammaticalmente è sbagliato, ma ho notato che Cortana non riconosce bene la parola “leggimi”, ma la individua come due parole distinte: essendo “leggi”/”leggimi” una parola fondamentale perché l’operazione vada a buon fine ho deciso di separarle anche io perché l’assistente non si sbagli mai.
 

Interessante, no? Se avete ulteriori domande sull’argomento vi invito a farle nei commenti. Windows Phone sta crescendo e pensiamo sia importante che anche gli utenti capiscano come funziona perché ne facciano un utilizzo il più adeguato possibile e magari arrivino loro stessi a rintracciare dei problemi nelle app e segnalarli correttamente agli sviluppatori, semplificando non poco il lavoro di quest’ultimi e contribuendo a migliorare la piattaforma in prima persona.

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Alessandro Del Grano
If something is expensive to develop, and somebody's not going to get paid, it won't get developed. So you decide: Do you want software to be written, or not? - B. Gates
  • Bellisismo articolo. Trovo sia un bene spiegare i “dietro le quinte”!!

  • Antonio Cardinale

    Scusami, ma aprendo Cortana dove la trovo questa voce “vedi altro”?

    • Devi aprirla con il tasto funzione “cerca” (la lente d’ingrandimento). In questo screen si vede :)