From inside the cloud: sono davvero al sicuro i nostri dati?

Spesso una delle preoccupazioni di chi si affida a sistemi di cloud storage è la sicurezza. Dove sono i nostri dati? Chi può accedervi? Quanto sono protetti? Vivek Sharma (lead Office 365 engineer di Microsoft) ce lo spiega nel primo episodio della rubrica “From inside the cloud”.

Frominsidethecloudep1-Maintenance

La prima cosa su cui ci rassicura è che praticamente nessuno ha accesso fisicamente ai dati. Le uniche persone che possono accedervi sono i ragazzi del team di manutenzione (per ovvie ragioni). Allo stesso tempo quest’ultimi non possono scoprire dove i nostri dati risiedono tra le miriadi di partizioni e dischi che compongono il cloud, perché non sono amministratori di esso.

Frominsidethecloudep1-Virus

Cosa succederebbe se qualcuno rubasse il disco su cui risiedono i nostri dati? Grazie a sistemi come BitLocker i dati vengono immediatamente cancellati se il supporto su cui risiedono viene estratto dal sistema. E se qualcuno tentasse di inserire nel cloud virus e altri tipi di minacce informatiche? C’è AppLocker a difenderci, impedendo l’esecuzione di tutto ciò che non è in whitelist.

Frominsidethecloudep1-Team

I sistemi di sicurezza sono in costante evoluzione e quotidianamente il team esegue test e tentavi di penetrazione, organizzandosi in due squadre: una rossa che tenta di entrare sfruttando tutto ciò che l’informatica consente e una blu che cerca di impedirlo. Lo scopo è quello di eliminare qualsiasi falla ci possa essere e rendere sempre più sicuro il nostro cloud.

Una rubrica davvero interessante che vi invitiamo a guardare per intero nel video allegato (in inglese).

FONTE Informazioni: Microsoft

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Alessandro Del Grano
If something is expensive to develop, and somebody's not going to get paid, it won't get developed. So you decide: Do you want software to be written, or not? - B. Gates
  • Brutta storia. La sicurezza dei dati digitali è sempre più sottovalutata e sempre meno conosciuta dall’utente medio. Bisogna stare attenti davvero!
    Ben vengano moniti e avvisi di questo tipo!

  • Alessandro

    Quando ho letto che il team di sicurezza si suddivide in due squadre per eseguire i test, una che cerca di penetrare il sistema e l’altro che lo difende mi è venuto in mente quel cartone animato della Warner Bros dove c’era Willy il coyote ed il cane pastore che al mattino timbravano il cartellino ed il primo cercava di mangiare le pecore del gregge ed il secondo di difenderle. Alla fine del cartone animato ogni volta si salutavano ed ognuno tornava a casa propria. Non ricordo come si chiamava ma era davvero forte. ;D Comunque interessante articolo. :-)

    • In realtà è un personaggio che assomiglia molto a Willy, ma non è proprio lui. Penso che tu ti stia riferendo a Sam Sheepdog e Ralph Wolf. Azzeccato come paragone :D

      • Alessandro

        Oh, sì, proprio lui, pure esperto dei Looney Tunes sei. ;D Grandissimo, magari adesso mi cerco qualche episodio se ci sta in giro, magari su Youtube. Stupendo. :D

  • Clemente De Lucia

    Microsoft almeno lavora a darci una sicurezza sui nostri dati immessi nel cloud oggi come oggi la possibilità che qualcuno abbia accesso ai nostri dati sul cloud può far preoccupare, ma la parte fondamentale deve essere fatta anche dall’utente