Il futuro dell’automotive secondo Microsoft

Un report di Microsoft propone scenari futuri per il mondo dell'automotive
Automotive - Microsoft - Report - Windows Lover

Microsoft è tra i protagonisti del dialogo tra mondo hi-tech e case automobilistiche, per definire le linee guida che decreteranno lo sviluppo futuro del settore automotive. Quali novità da Redmond?

Microsoft, lo sappiamo, è una multinazionale quotata in borsa. Come tale, ha necessità di “rasserenare” i propri investitori in merito alla propria capacità di generare utili e di avere voce in capitolo nel mondo tecnologico che verrà. Uno di questi comparti è quello relativo al settore automotive ed al suo sviluppo immediato e futuro.

Uno dei temi più dibattuti in tal senso è l’automobile a guida autonoma. Se è vero come è vero che (per fortuna) la diffusione di questo tipo di sistemi “autonomi” è ancora molto scarsa, è anche impossibile negare che tutte le maggiori case automobilistiche abbiano attivato da molti mesi contatti con altrettante società hi-tech, con lo scopo di poter dire la propria (e magari qualcosa di nuovo) in merito a questo settore che pare essere diventato la nuova miniera d’oro del prossimo futuro. E’ notizia di qualche giorno fa, ad esempio, la “messa in strada” del primo taxi a guida autonoma a Singapore; qualche giorno prima, stessa cosa proposta da Uber a Pittsburg.

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Certo, si tratta pur sempre di esperimenti fatti con un driver umano pronto ad intervenire, sia chiaro. Ma la strada è (ahimè) tracciata.

Microsoft: report sul futuro del digital automotive

Chiaramente, come dicevo nell’intro, Microsoft ha la necessità e l’interesse di non restare indietro in questo settore “futuristico”. Così, oltre ad incrementare le già presenti collaborazioni con alcune case automobilistiche, il gigante di Redmond sta spingendo il piede sull’accelleratore (è il caso di dirlo) per essere in prima linea in questo settore chiave (?) della mobilità.

Proprio per questo, in sostegno dei comprensibili dubbi che un’industria evoluta come quella dell’automotive sta attraversando, Microsoft è intervenuta per provare a fornire delle risposte plausibili ed interessanti in merito, tramite un report intitolato “ The future of automotive: Scenarios driving the digital transformation of an industry

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Domande chiave per risposte plausibili

All’interno del proprio report (scaricabile da qui, clicca), Microsoft ha provato a stilare alcune domande utili alle case automobilistiche per valutare con assennatezza questa fase di transizione da un piano tencologico-industriale ad un piano industriale e digitale che potrebbe rivoluzionare l’idea stessa automobile, sia quello di casa automobilistica e, con essa, il rapporto venturo sia con il substrato industriale della società civile, sia il rapporto tra venditore e cliente finale.

Dopo aver determinato tali domande chiave per le aziende d’auto, il report prova a fornire risposte che si basano su studi di settore, fornendo molteplici scenari (e quindi risposte) verso cui le case possano ipotizzare il proprio mutamento e, quindi, pianificare una possibile idea di sviluppo futuro.

Il perchè questo report sia interessante, sta nei legittimi dubbi che una industria paradossalmente “statica” come quella delle automobili possa far emergere nella sua fase di transizione verso un mondo fatto di automobili che si guidano da sole, dopo quasi un secolo di prodotti che sono cambiati nella forma ed hanno beneficiato di molta elettronica, ma che sostanzialmente prevedevano sempre l’elemento base umano come centro della dinamica di marcia.

La migrazione di massa verso mobilità auto-gestite sta chiaramente mettendo in crisi questo sistema industriale “statico”. Ecco la necessità di una collaborazione strettissima con le industrie hi-tech ed ecco la necessità di uno studio di settore nel quale la parola di un colosso come Microsoft diventa quasi vangelo.

Dal canto suo, Microsoft, proponendo questo rapporto, molto probabilmente spera di posizionare le proprie competenze specifiche nel cloud computing e la propria esperienza nel mondo digitale, per essere preferita tra le aziende che anelano di restare al passo con i trend di mercato e di adattarsi al futuro. Inutile nasconderlo: sarebbe un grosso colpo per Microsoft la possibilità di diventare partner tecnologico chiave del settore auto, poichè come sempre quando di parla di automotive, si tocca un ganglo nevralgico delle nostre società moderne, che tra l’altro muove una marea di denaro ed attrae investitori. E Microsoft, forte delle sue compentenze con Azure,  Cortana, sistemi di intelligenza artificiale e tutto quanto siamo abituati a conoscere, non aspetta altro che essere in prima fila in questo lucroso settore in divenire.

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Personalmente, non amo troppo l’idea delle auto a guida autonoma, perchè non le trovo utili nè sensate. Tuttavia, il discorso sarebbe troppo lungo e non utile ai fini di questo articolo. Proprio per questo, vi ringrazio per aver letto e, come sempre, aspetto di leggere i vostri commenti in merito. Che ne pensate di questi sviluppi?

 

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  • William Micheli

    Io sono un viaggiatore e macino km a gogo, la guida autonoma x me sarebbe l’ideale e spero che, insieme alla propulsione elettrica si sviluppi in tempi brevi, il quadro è chiaro, ci saranno molti posti di lavoro in meno nel settore meccanico ma ci saranno nuove esigenze e nuove aziende nasceranno, come si sa, la tecnologia e l’evoluzione non si arresta e ha portato grandi benefici, spero succeda anche a questi settori.

    • Simo_Masca

      beh, per ora l’unico scenario proposto è più quello di una guida assistita che non autonoma. Se hai in mente uno scenario in cui tu ti puoi addormentare e l’auto ti porta a destinazione, dovrai aspettare ancora diversi decenni.

      • William Micheli

        woow, sarebbe un sogno, anche perchè con l’avanzare dell’età le palpebre diventano pesanti già dopo un’ora di autostrada ? ma non sono convinto che ci vogliamo cosi tanti anni sai, quando io avevo 16/17 di cellulari non ce ne erano molti, parlo di 20 anni fa, adesso persino quelli che arrivano con i gommoni ne hanno almeno 2…. ? 6/7 anni e secondo me l’elettrico sarà a portata di molti e x il resto sarà una conseguenza naturale, forse 12 anni… Mi ci gioco la pensione ( che con i tempi che corrono ci arriverò a 80 anni) ?

        • Simo_Masca

          Accetterei la scommessa William, perché la differenza secondo me è sostanziale: lo smartphone è un piccolo aggeggino innocuo agli occhi di tutti, le macchine sono pericolose e, soprattutto, spaventano. in un mondo dove la gente crede ancora nelle scie chimiche ci vorranno secoli prima di convincerla a salire su un’automobile automatizzata. Secondo me il problema non sarà l’evoluzione tecnologica (che in teoria è già arrivata all’auto-autonoma) ma la mentalità delle masse. Inoltre, come spiegava Roc sopra, i pericoli sono anche reali, e le legislazioni sono già nel panico per doverli gestire.

    • skywalkersenior

      Più che nel settore meccanico (i motori e le altre parti meccaniche si guasteranno comunque) saranno i carrozzieri (e gli assicuratori) a farne le spese…

      • William Micheli

        Non sono nè un meccanico nè un elettrico ma per esigenza e non possibilità ho smontato più volte motori di moto e anche motori elettrici, direi che il motore a combustione, nel complesso delle parti in gioco, ha ben più pezzi di un motore elettrico e ha infinitamente più bisogno di manutenzione, son convinto che i meccanici, intesi come motoristi e non come semplici montatori di pezzi di ricambio, purtroppo o per fortuna, spariranno.

        • skywalkersenior

          Si, hai ragione. I motori elettrici sono molto più semplici di quelli a combustione, ma ho come l’impressione che si diffonderanno più velocemente le auto a guida autonoma di quelle elettriche…

    • Ciao.

      Guarda, proprio perchè sei un guidatore che usa molto l’auto, vorrei un confronto amichevole e ragionato sul perchè affermi di volere questa guida autonoma.

      Se viaggi tanto e usi l’auto per lavoro (immagino), avresti potuto scegliere una “segmento c” qualsiasi a viaggiare molto comodo. Prendendola con Cruise Control adattivo e cambio automatico (bleach), l’unica fatica che devi fare sulle lunghe/medie distanze è … premere l’accelleratore e girare il volante.

      Dunque, considerando che devi stare PER FORZA seduto, anche se l’auto guidasse per te, ti chiedo: che vantaggio concreto avresti con la guida autonoma?

      E poi, proprio perchè guidi molto: davvero ti abbandoneresti ad un sonno ristoratore, mentre viaggi da solo e l’auto ti porta chissà dove? Che grado di fiducia riporresti in quell’elettronica che da esperto guidatore, sai che può essere soggetta ad avarie, umidità, cattiva realizzazione industriale, onde magnetiche, corto circuiti, animali che hanno rosicchiato i cavi e via dicendo?

      Solo l’elettrico (ma solo combinato con il diesel), secondo me, ha un mezzo senso al giorno d’oggi. Ma queste auto che si guidano da solo… mmmm

      • William Micheli

        Veramente ho proprio un’auto del genere, con le caratteristiche che hai menzionato compreso il cambio automatico…. ed è allucinante pensare di non averlo, non è più il tempo della delta integrale, del gt turbo,del golf 16 valvole, il tempo di sgasare e fare gara con gli amici perchè solo questo fa la differenza tra cambio manuale e automatico. Quando guidi tutti i giorni in colonna, salite e discese, semafori e quant’altro ti assicuro che è un bel toccasana. Perdonami se sono uscito dal seminato, tornando alla discussione, che fiducia dai ad un aeroplano, può accadere tutto ciò che hai elencato eppure tutti o quasi ne fanno uso e dicono che è addirittura il mezzo di trasporto più sicuro al mondo. Perchè dovrei per forza stare seduto, dove sta scritto, potrei tranquillamente stare sdraiato sul mio sedile reclinabile ? e guardarmi un bel film tanto la mia auto andrà a 130km cosi come quella davanti e dietro a me, distanti quanto basta per arrestare il veicolo, se ve ne sarà occorrenza. Hai mai fatto caso a quei continui rallentamenti autostradali dove ti immagini di trovare un incidente pazzesco, data la quantità di fila che stai facendo, poi parti,poi ti fermi e poi riparti e scopri che non c’è stato proprio nulla, la causa è sempre la stessa, corsia di destra vuota o quasi, corsia centrale piena di zombi a 100kmh e terza corsia colma di pazzi che non sanno come fare per passare davanti come

        • William Micheli

          (cavoli non c’era più posto per scrivere ?) dicevo, secondo me, con l’avvento del pilota automatico, queste cose “potrebbero” non accadere più almeno per quel che riguarda i viaggi in autostrada.

          • Ma a quel punto, non è meglio una monorotaia con auto che possono andare sia “su strada”, sia andare da sole, ma su una specie di “binario” a parte?

          • William Micheli

            Ci avevo pensato anche io a questa soluzione ma è un metodo antico e io preferisco che l’uomo cerchi sempre di migliorarsi ed è per questo che usi il pc e non la macchina da scrivere

        • Io non amo molto il cambio manuale, ma in questa circostanza lo stavo “sostenendo”, proprio per dirti che attualmente siamo già a “tranquilli” sulla serenità di guida.

          Vado a risponderti, usando proprio le tue parole.

          Gli aerei sono “sicuri”, perchè OGNI volta che volano, devono aver prima superato una serie di controlli. OGNI VOLTA.
          Domanda per te: ti risulta che nonostante questo, non ci siano incidenti?
          E poi: ti risulta che sarà possibile fare controlli obbligatori ogni volta che un’auto autonoma si metterà in strada? E se sì, sarà possibile farlo per un sacco di auto circolanti?

          Per me, no.

          Inoltre: tu DAVVERO pensi che staresti comodo con il sedile reclinato, dopo più di 100 kilometri? E poi, se guidi da anni: davvero riusciresti a non guardare la strada ogni 2 secondi?

          Infine, proprio per farti capire il mio punto di vista e le mie perplessità:
          Hai mai sentito parlare di navigatori satellitari che hanno portato automobilisti UMANI verso dirupi o paludi o strate senza uscita, perchè NON possono valutare la realtà reale (e soprattutto perchè qualcuno tende ad affidarsi TROPPO alla tecnologia, tra gli esseri umani)?

          :)

          • Pure new wool

            Per i controlli: si fa in modo che l’ia dell’auto in caso di letture anomale dei sensori(olio,motore,liquidi,batteria ecc…) oppure nel caso di check programmato vada in automatico in officina, o richieda assistenza mobile, oppure non si avvii per evitare situazioni potenzialmente pericolose.

          • William Micheli

            Si sono controllati ogni volta, ma hai mai guardato quel programma sugli incidenti aerei? Quasi nella totalità delle volte il problema è meccanico, la colpa dell’elettronica è solamente di non aver rilevato il problema questo fa presumere che le varie parti elettroniche siano più efficenti rispetto alle varie pompe idrauliche, carburante e servocomandi vari.

            Mi sono spigato male, quando dico sedile reclinabile, lo intendo come se fosse una poltrona tipo quelle da salotto con tanto di poggiapiedi, ovviamente questa tecnologia porterà cambiamenti anche nel modo di concepire il design dei mezzi di trasporto, non credi?

            Quando ho utilizzato per la prima volta il control cruiser ti assicuro che ero nel panico, ora, neanche ci faccio più caso, appena entro in autostrada mi viene automatico l’inserimento e utilizzo il piede solamente per frenare quando le circostanze lo richiedono. È solo questione di abitudine

          • Peggio che mai, la meccanica non dà segni di anomalie! ;)

          • William Micheli

            Abbiamo parlato di aerei e abbiamo trascurato che fili elettrici, schede, sensori, microchip ci hanno portato e ancora ci portano nello spazio, senza di essi, non sarebbe stato possibile. Io vorrei che Elon, Bill e Google si sedessero ad un tavolo tutti assieme, potrebbero cambiare il modo di viaggiare in pochissimi anni.

  • Federico

    Al di là della guida autonoma o no. Microsoft deve ricreare intorno a se un po’ di quella fiducia che ha perso. Non è la prima volta che si propone nel settore, ma puntualmente dopo i primi entusiasmi ha fatto perdere il suo interesse, al che alcune case si sono rivolte ad altri protagonisti. Apple e Google stanno facendo incetta di proseliti, a fronte di alcune soluzioni, Microsoft non ha proposto nessuna piattaforma ma bensì una serie di servizi. HERE allora, sarebbe stato a suo tempo un ottimo acquisto, adesso la vedo dura.

    • Pure new wool

      Sono troppo indietro, anche qui, come nel mobile dovranno rincorrere, e, onestamente, non capisco come una grande azienda come Microsoft si possa permettere de sottovalutare questi settori, anche perché ci vogliono anni di sperimentazione e sviluppo, peccato perché le competenze non mancano.

  • mastodilu

    Inutili né sensate? Gli incidenti (in teoria) si ridurrebbero drasticamente

    • Ciao.
      Per me, non è così immediata la cosa.
      1) non capisco quanti secoli ci vorranno a commutare tutto il parco auto;
      2) non comprendo chi dedicherà davvero tempo alla perfetta manutenzione dei sensori, considerato che già oggi c’è chi non sa che bisogna cambiare l’olio… ;
      3) non comprendo come potranno esserci meno incidenti nel breve periodo, considerando che l’uomo della macchina accanto potrà sempre agire sconsideratamente, ingannando i sensori;

      4,5,6,7,8, … , 100) che fatica c’è nel guidare, se già oggi hai cambio automatico e cruise control adattativo?