Grazie al Caso: un iPhone non è per sempre. Penelope…

Iphne Apple Windows Phone Windows Lover

Hey, non avete sbagliato blog. Siamo sempre su Windows Lover! Ma parlare di altri, qualche volta, serve a conoscere meglio sè stessi. Avete letto quanto dura un iPhone a detta di Apple?

La risposta (apparente) alla domanda d’apertura è stata rimbalzata un po’ da tutti i media online e non. Pare che un documento rilasciato direttamente da Apple [nelle Faq del sito istituzionale, in occasione del “Giorno della Terra”], statuisca in 36 mesi (cioè tre anni) la durata media di un iPhone.

Come sempre accade, questo concetto è stato decontestualizzato ed ha dato il via ad una serie di discorsi che di sensato hanno poco o nulla, su tutti un concetto che ai “consumatori” risulta sempre indigesto e fonte assoluta di polemiche: obsolescenza programmata. Come i più informati sapranno, con tali parole s’intende indicare una scelta precisa del produttore di un oggetto il quale, in sede progettuale, decide qualità e consistenza dei materiali o quant’altro utile a questo scopo (es. aggiornamenti software ad hoc), al fine di rendere il prodotto stesso vetusto ed obsoleto dopo un certo periodo di tempo. Ed Apple, in questo senso, è stata spesso sul banco degli imputati e colpevolizzata, proprio perchè ad ogni rilascio di un aggiornamento del sistema operativo, la fruibilità complessiva dei device più “anziani” decadeva in maniera evidente e rimarchevole.

Scoperte tutte le carte e spiegato come stanno le cose, completiamo l’opera dicendo che stavolta tutto quanto sopra non c’entra nulla, se non in maniera incidentale. Il documento di Apple raccontava una verità – cioè il periodo di permanenza media di un iPhone, in mano ad un primo proprietario, prima di passare di mano o venire riciclato a fine vita – che i giornali ed i blog hanno voluto leggere come una mezza ammissione di colpe.

Apple:  parlare chiaro per essere fraintesi

Sto difendendo Apple, quindi? Ni.

Detto tra noi, quello che fa o non fa Apple mi riguarda sino ad un certo punto. Chiaro questo, e chiarito il fatto che in questo contesto non rileva difendere o meno qualcuno, vorrei focalizzare il discorso in merito alla qualità della comunicazione promossa da un colosso come Apple, che può permettersi anche di essere malintesa, senza che questo non rappresenti altro che pubblicità “positiva”.

Il primo punto è: perchè Apple ha diramato il famigerato documento? Rispondo riportando uno stralcio di un articolo di Corriere.it :

[…] la durata media dei proprio prodotti è tre anni. iPhone, iPad, Apple Watch diventano “vecchi” dopo 36 mesi […] Ma non si tratta di obsolescenza programmata, fanno sapere dall’azienda. Bensì della definizione dei termini di utilizzo medio dei device da parte del primo acquirente. Usata per calcolare il ciclo di vita di un prodotto e dunque il suo impatto ambientale […]

Come capirete agevolmente, il concetto non è “gli iPhone durano 36 mesi”, bensì che “il ciclo di vita nelle mani del primo proprietario, in un’ottica di rilievo ambientale, è pari a xx mesi”. La differenza è abbastanza grande, specie indossando le lenti dell’avvocato del diavolo, che sa bene bene come qualsiasi azienda debba trovare un giusto compromesso tra la sua necessità di vendere continuamente prodotti e dare ai propri utenti la parvenza di aver acquistato un prodotto di qualità. In altri termini, cioè, deve creare un prodotto che duri abbastanza da sembrare solido, ma non così tanto da far sparire quel consumatore dai radar per un decennio. E, se mi permettete, questa idea dei 36 mesi un po’ di “coincidenza” ce l’ha. O no?

Il punto che mi preme analizzare, tuttavia, è proprio quello della tutela ambientale. Un’azienda glam come Apple, sempre attenta a cavalcare le mode dopo averle create, poteva mancare nel consesso delle corporazioni che sanno mantenere un giusto connubio tra lucro ed ambiente? Ma certo che no!

Ed allora, cosa meglio che farlo sapere con una “comunicazione boomerang“? Cioè, se ci pensate bene, non sarebbe stato più semplice (ma improduttivo) dichiarare qualcosa tipo “nei nostri iPhone, #sapevatelo, non usiamo piombo e siamo talmente buoni e bravi da ritirarvelo e farlo smaltire per salvare il pianeta”. Ed invece, no. Risulta molto più proficuo lanciare l’amo (iPhone dura 36 mesi) ed aspettare i media si tramutino nella migliore cassa di risonanza che si possa desiderare.

Ma allora la reputazione di Apple?

Ecco, domanda legittima. Che fine farà la reputazione mondiale di Apple se “si viene a sapere” che gli iPhone di Apple durano solo 36 mesi?

Nessuna fine. Perchè il gioco delle parti è oliato e ben funzionante.

Chi già usa un iPhone, infatti, sa già che dopo un annetto circa uscirà un modello più fico che farà sembrare l’iPhone precedente un costosissimo soprammobile privo di ogni attrattività e sarà disposto a comprarlo. Apple farà come sempre il suo per far credere che il nuovo prodotto sarà “qualcosa che fa impallidire ogni cosa vista prima”, poco importando questo sia vero o meno. Gli utenti occasionali, dubbiosi sulla reputazione di Apple, avranno già dimenticato il punto critico (solo 36 mesi!?), abbagliati dall’atteggiamento green-friendly di Apple (che si è infatti subito prodigata per spiegare il suo intento di avere una coscienza ecologica attiva) e si concentrerà su quel senso di odio viscerale o di amore totalizzante verso il nuovo prodotto. Cito ancora un estratto da Corriere.it :

Un altro modo in cui stiamo cercando di preservare le risorse del pianeta è attraverso il programma di Riuso e Riciclo. Ci impegniamo molto per evitare che i nostri prodotti non finiscano in luoghi come le discariche abusive e crediamo che il miglior modo per evitarlo sia di riutilizzati», spiega la vicepresidente Apple per l’ambiente. «Questo è il motivo per cui progettiamo i nostri prodotti perché durino nel tempo, ed è questo il motivo per cui la stragrande maggioranza degli iPhone che ricicliamo risultano riutilizzati. Ma prima o poi, anche i nostri prodotti devono essere smaltiti

Il punto qui è che Apple può permettersi – come ho dimostrato – di giocare con i media, poichè parla la loro stessa lingua ed è in una posizione di forza (economica e di status symbol) adeguata a portare avanti questo gioco.

E Microsoft, quale tipo di gioco fa?

Microsoft, certe volte, mi ricorda la Sony di qualche anno fa.

Sony era una potenza assoluta, aveva un’immagine solidissima e, purtroppo per lei, un’autostima sconfinata derivante dalla consapevolezza delle sue qualità. In un bel momento storico, quando il mercato iniziava a dare chiari segni di cambiamento, Sony si incaponì nel portare avanti le proprie idee, cercando “soci” che volessero schierarsi dalla sua parte così da imporre standard che il mercato non si dimostrò disposto ad accettare.  Un esempio su tutti riguarda le memorie SD, che distrussero anche il ricordo delle Stick sostenute da Sony. Quasi tutti i produttori dotarono i propri apparecchi di slot SD e quasi nessuno credette nello standard voluto da Sony, se non la Sony stessa che castrò telefonini, videocamere e console proprio con questo slot proprietario nato morto.

Tutto questo per dire che, in questo senso, la Microsoft degli ultimi tempi mi pare un’azienda che avrebbe tutte le risorse per fare bene ma che, inspiegabilmente, non riesce ad entrare in contatto vitale nè con i propri utenti nè con i media.

Con questo – rassicuro chi me l’ha chiesto – non sto cadendo dal crinale dell’ottimismo verso l’abisso del pessimismo cosmico, meno che mai verso Microsoft stante il nome del nostro blog. Tuttavia, mi viene da pensare che una struttura di professionisti come quella di Microsoft non riesca a raccontare MAI il buono dei propri prodotti, prestando il fianco a critiche (anche assurde), spesso per colpa propria, senza riuscire mai a fare buon viso a cattivo gioco.

Quello che sto cercando di dire – e lo dico da mesi – è duplice:

1) Microsoft non riesce a creare un rapporto di fiducia con i propri utenti

2) Microsoft, spesso, è la fonte primaria dei propri problemi.

Ricordate al lancio di Windows 10?

Aggiornamenti gratuiti per un anno…

Giustamente, il web è esploso in dubbi di ogni tipo sulla gratuità degli aggiornamenti dopo l’anno.

O, ancora:

Windows 10 mobile arriverà per tutti i terminali attuali

salvo poi, come sappiamo, tagliare fuori il 50% dei device attuali, con buona pace di chi ancora sostiene che “però l’altra metà sono stati aggiornati… e non lo fa nessuno”. Il punto non è “cosa”, bensì “come” racconti qualcosa.

Leggete, è importante

Siccome spesso non tutti hanno la pazienza di leggere tutto quanto, sintetizzo il mio pensiero qui.

Apple ha la forza economica e “morale” adatte per giocare con i media e sbagliare (volutamente) i propri comunicati. Questo è possibile perchè ha creato fiducia attorno a sè ed ai propri prodotti o, quantomeno, è riuscita a fare buon viso a cattivo gioco in più di un’occasione.

NO, non sto criticando Microsoft, bensì il suo modo di gestire la propria comunicazione. Negli esempi che ho riportato, quindi, rimarco che ci sono modi molto migliori per raccontare qualcosa di sè, senza cadere ogni volta nel dramma del “NOOOO, volevamo dire questo e non quest’altro“.

Sì, mi piace sottolineare che anche volendo dare una lettura di “sicurezza” nelle sviste di Microsoft, esistono aziende che possono permettersi le “finte” sviste e aziende che non possono farlo. Microsoft, ad oggi, non può farlo, perchè è carente in quello che ritengo essere basilare per la sussistenza di un’azienda, cioè la FIDUCIA che l’azienda in questione abbia saputo consolidare attorno a sè.

Microsoft ancora è molto indietro sotto questo punto di vista e, proprio in forza di questo gap, alcuni dei suoi prodotti “recenti” stentano a decollare sul mercato, poichè chi ci dovrebbe credere, ossia clienti e sviluppatori, teme che di punto in bianco qualcosa di catastrofico possa accadere. In questo, leggo l’attuale debolezza della piattaforma Windows Phone che, a mio modesto parere, avrebbe invece tutte tutte tutte le carte in regola per diventare il terzo polo di attrazione per i sistemi mobile.

Lo scopo di questo spazio non è elogiare nè criticare nessuno, se non nella misura strettamente necessaria a farvi comprendere una ed una sola cosa: non credete a tutto ciò che leggete, perchè spesso la verità è diversa. Inoltre, non cedete ai facili allarmismi nè a depressioni collettive, poichè la bontà di un prodotto non è raccontata nè dai numeri del mercato nè dai pareri di persone che non possono sapere meglio di voi cosa vi necessita. Nemmeno Microsoft, che sembra affetta dalla sindrome di Penelope quando con una mano  lavora da pazzi per migliorare Windows Phone e… Con l’altra non perde occasione per affossare la piattaforma e per non renderla “digeribile” per il grande pubblico.

In conclusione, ditemi la verità: quanti di voi avevano sentito la notizia sulla Apple ed hanno resistito a non difendere o attaccare (è uguale) gli iPhone, dopo aver letto i titoli della stampa?
Ed ancora, quanti di voi fanno lo stesso errore con i prodotti di Microsoft, cedendo alle trappole dei media meno “corretti”? Quale sarà il tempo medio di vita di un Windows Phone? Ed infine:  quanti di voi, come me, non riescono a farsi passare l’arrabbiatura per la sindrome di Penelope che pare affliggere Microsoft?

Ai commenti l’ardua sentenza.

Articolo precedenteArticolo successivo
Orienta la tua vita in maniera che nessuno possa dire che l'unica cosa che hai di smart sia il tuo telefono!
  • TheVexed

    Secondo me ci sono delle premesse da fare prima di rispondere:
    (i) l’obsolescenza programmata è qualcosa cui il cliente tecnologico va sempre incontro su qualsiasi device e deve esserne consapevole. Dipende inoltre molto dal device. Avevo letto di una serie di stampanti con un limite di pagine da stampare, ecco questa è una cosa grave.
    (ii) molti non leggono gli articoli, fermandosi ai titoli. Solitamente titoli acchiappa-click tra l’altro. Figuriamoci se mettiamo Apple+Ambiente+Titolone=$$$. Et vioilà. Mi è capitato persino di leggere la stessa notizia raccontata diversamente sullo stesso giornale dalla stessa persona. La serietà del giornalismo nostrano è a livelli D’Ursiani.
    (iii) nell’ultimo periodo storico, MS e Apple hanno due modi di relazionarsi col pubblico differente: una è glam, alla moda, cura il rapporto col cliente e lo coccola; l’altra non fa nulla di tutto ciò.

    Alla luce di questo, dico che personalmente con un telefono ho sempre fatto 2 anni, portandolo all’esaurimento. Ma anche col 520 ho fatto 2 anni senza problemi.
    Sta alla persona porre un filtro a quello che gli propina il mondo e farsi la propria coscienza.

    • finché lo fanno con notizie sul mondo della tecnologia va beh… il problema è che lo fanno anche con la cronaca vera, politica e sociale…

    • Il mio 920 e il mio 1020 li usa tranquillamente mio fratello, “l’obsolescenza programmata” in realtà non esiste: esiste lo sviluppo tecnologico, i nuovi prodotti e l’impossibilità di stare dietro a tutto e, di conseguenza, abbandonare il più vecchio. Non ci riesce Apple che fa 1 modello/2 modelli (quest’anno 3) all’anno, come poteva Microsoft gestire il 100% dei dispositivi venduti negli ultimi 4 anni? C’ha provato ed è riuscita per il 50% dei suoi device! E l’ha fatto senza peggiorare in maniera sensibile i device (cosa che avrebbe fatto rilasciando sul 100%, stile iPhone 4 – 4s). Perché a differenza di quello che dice Roc, Microsoft ha sì problemi di comunicazione, ma Microsoft anche quando è chiara viene fraintesa, viene fraintesa anche perché c’è una marea di blog che remano contro riportando le notizie a metà, ha un sacco di hater, ha una cattiva nomea basata sul suo passato e posso andare avanti all’infinito. Non dico che sia una santa ma porco giuda: era chiarissimo ai tempi che “gratis per un anno” voleva dire che ti regalavano la licenza se aggiornavi ENTRO il primo anno e che sarebbe stata gratis per sempre. L’hanno detto chiaramente… ma no, cerchiamo sempre di sospettare Microsoft che si sa che è sempre stata brutta e cattiva! Qui non si parla di Memory Stick (che poi, SONY ha sbagliato a puntare tutto su quel formato? E perché Apple può usare il lightning e nessuno gli spacca i coglioni?) qui si parla che NESSUNA AZIENDA VUOLE FOTTERTI. Certo, nemmeno vuole regalarti nulla, ma non vogliono truffare. Un’azienda vuol dire investire tempo e risorse e lo si fa per garantire un futuro solido nel tempo. La truffa invece è un piccolo investimento, se non nullo, atto a dare il maggior guadagno possibile nel minor tempo possibile e sparire dalla circolazione prima che la vittima se ne accorga.

      • giusto per darti un’idea di quel che dico:
        Notizia 1: http://www.neowin.net/news/windows-10-to-be-free-upgrade-for-windows-phone-81-windows-7-and-81-users-in-first-year
        Notizia 2: http://www.neowin.net/news/microsoft-confirms-that-windows-10-upgrade-will-not-be-free-after-one-year
        NOTARE CHE DICE CHIARAMENTE: Naturally, this means if you want Windows 10 for free, you will need to upgrade within the first year and that the offer will not be extended.
        NOTIZIA 3: http://www.tuttowindows.net/windows-10/upgrade-windows-10-gratuito-solo-il-primo-anno-33714/
        NOTARE come nonostante Notizia 2 sia la fonte, abbiano completamente NON capito un cazzo (ed è solo uno dei tanti siti ITALIANI che sbagliò, solo in Italia, negli altri paesi tutti avevano capito benissimo sant’iddio): “Dov’è l’inghippo? Che questo sistema ha una scadenza annuale. Al termine dovrete necessariamente compare una licenza. Come afferma infatti la divisione Microsoft Australiana:

        Microsoft offrirà l’upgrade gratuito a Windows 10 per gli utenti con Windows 7, Windows 8/8.1 e Windows Phone durante il primo anno. Dopo il primo anno, l’aggiornamento dovrà essere acquistato con regolare licenza o attraverso i canali che offre l’azienda.”
        La dichiarazione di Microsoft Australia non è linkata ma è facile immaginare che sia stata tradotta alla minchia. O meglio, anche in Italiano è giusto e non vuol dire che sia un abbonamento, ma se uno ha la mente malata ci deve per forza vedere come se si parlasse di abbonamento. Se fosse stato un cazzo di abbonamento, avrebbero detto “licenza annuale” o che ne so io.
        Questo per ribadire che Microsoft fu chiarissima. Microsoft ad oggi mi ha fatto incazzare solo 2 volte: la prima è nel far credere fino all’ultimo che l’aggiornamento a Windows 10 Mobile sarebbe arrivato a tutti senza fare qualche dichiarazione prima (anche se poi concordo e ammiro il fatto che l’abbiano portato su ben il 50% dei dispositivi) e il secondo per aver tagliato OneDrive a cazzo di cane (che poi io ho mantenuto tutto e poi ho fatto anche Office 365 e pace e amen). Windows RT (nonostante abbia un tablet) mi va bene che sia morto, mancanza di fiducia? Ma va là, ne han venduti 4 in croce, non è colpa sua se la gente non capì la bontà di un OS del genere, ci sta che venga abbandonato, me lo sono goduto 2-3 anni e posso ancora usarlo per quello che fa come ho fatto per 2-3 anni.

        • Luca Serri

          Il problema è che se dici “Aggiornamento a W10 gratuito il primo anno” è inevitabile che gli utonti si fermino lì e credano sia un abbonamento. Purtroppo sono pochi quelli che non si fermano al titolo.

          • no, lo ripeto, solo in Italia praticamente non ha capito un cazzo nessuno, soprattutto perché non sono gli utenti che leggono solo i titoli a non aver capito, sono i “blogger” che hanno scritto gli articoli a non aver capito un cazzo.

      • TheVexed

        Quello che volevo dire era: con 900 euro dicono che mediamente ho 3 anni al primo utente. Io con 100 ne ho fatti 2 e comunque lo uso (poco) ancora. Non sono d’accordo sul discorso che fai con la comunicazione: Tu dici che era chiaro, ma lo dici a posteriori. Non bisogna lasciare nulla al caso e soprattutto un’azienda che non dialoga molto col pubblico, quei due comunicati che rilascia dovrebbero esser corretti

        • era chiaro il discorso dell’aggiornamento gratuito… perché io ho capito subito… forse perché so che se dici “si potrà aggiornare in maniera gratuita il primo anno” non vuol dire che Windows, che non è mai stato un abbonamento (così come nessuno sistema operativo), improvvisamente dopo un anno ti chieda di pagare. Bisogna essere davvero dei malati paranoici per capire il contrario.

          • Proprio perchè non era mai stato in abbonamento è sorto il dubbio. Altrimenti perchè dubitare?
            (hai una firma apposita, direi!)

          • perché la gente non sa l’inglese, vedi gli articoli che ho postato sotto (o sopra)

          • E’ Microsoft che non sa l’italiano. E se fai mente locale, noi l’abbiamo proprio sentita dalla fonte questa ambiguità.

            Vedrai che se uscirai dal confronto perenne e dall’oltranzismo della difesa d’amore, ti renderai conto che io riporto solo COSE NOTE o, quantomeno, cose che l’utente medio (colpa o non colpa) percepisce di quello che un’Azienda strutturata NON sa fare.

            Non ci sono colpe, solo cronaca della realtà.

          • Quale ambiguità? Microsoft ha fatto la dichiarazione in inglese e tutto il mondo ha capito che non si parlava di abbonamento. Sotto ho fatto un esempio: la FONTE, in inglese, diceva: va da sé che l’offerta è valida solo per un anno e se non aggiorni entro quella data dovrai pagare nel caso in cui tu decida di aggiornare. il BLOG ITALIANO invece ha capito che era un abbonamento…

          • Fai mente locale. :)

          • non ricordo, davvero, ma ricordo benissimo che io capii subito che non era un abbonamento e mi incazzai come una iena perché i giornalisti italiani da subito iniziarono a scrivere sta cazzata basandosi sul nulla

          • Comprendo in parte il discorso che fai. Anche a me danno noia le prese di posizione semplicistiche. E non sono mai un bene, ahimè

          • Dario

            Dopo che hanno parlato di rivoluzione “Windows as a service”, se dici che l’aggiornamento è gratuito se effettuato ENTRO il 1′ anno è chiaro, ma se invece dici che è gratuito PER il 1′ anno allora si può fraintendere chiedendosi : “e dopo?”

            Basta cambiare una sola parola, “entro” con “per” ed ecco che il significato della frase cambia radicalmente… O no?

          • infatti in inglese si capisce benissimo e nessun sito straniero ha frainteso la cosa, leggi sotto

        • Concordo. Secondo me è una visione a posteriori. Sulle prime, ad esempio, il fatto del “aggiornamento gratuito per un anno” è stato ambiguo.

      • “Perché a differenza di quello che dice Roc, Microsoft ha sì problemi di
        comunicazione, ma Microsoft anche quando è chiara viene fraintesa, viene
        fraintesa anche perché c’è una marea di blog che remano contro
        riportando le notizie a metà, ha un sacco di hater, ha una cattiva nomea
        basata sul suo passato e posso andare avanti all’infinito”

        Io non odio Ms, ma anche a me lascia persanti dubbi sul suo modo di comunicare.

        Sì, invece, MOLTE aziende tentano di “fotterti”, ma non è detto che lo facciano tutte.

        I documenti che citi sono CHIARIMENTI di quello che inizialmente era stato franiteso. Altrimenti, non avrei scritto nulla in merito.

        • No Roc, le aziende che tentano di fotterti durano poco. Poi ci sta che c’è sempre un lato torbido al limite della legalità in ogni grande azienda, ma le aziende davvero grandi che durano e resistono non hanno come priorità di fottere l’utente, perché le aziende così durano poco. Sta dietrologia da aziende tipo “altroconsumo” etc. mi snerva… in generale la dietrologia mi sta sulle balle. Non dico che bisogna fidarsi ciecamente di qualsiasi cosa, ma il veder sempre il malizia laddove c’è al massimo stupidità (in ogni campo) mi fa girare i cosiddetti.

          • Premesse tue, problema tuo, Socio.

            Come dicevo poco sopra, NON vedo nessun male da nessuna parte. Quando Microsoft fa bene, lo scrivo. Quando fa male, lo scrivo. Quando fa nè bene nè male, lo scrivo.

            Quindi, ferma i cosiddetti, perchè non serve farli girare. Sino a prova contraria:
            1) puoi scrivere pure tu ciò che pensi, restando obiettivo;
            2) le opinioni di due persone (tu, io, chiunque) hanno l’identico e medesimo valore.

            Se a te fa girare la “dietrologia” (che non c’è) , a me fa girare ciò che viene fatto in maniera superficiale, quando si potrebbe fare meglio.

            Pari siamo.

          • Sì ma io non sto dicendo che tu hai detto che le aziende vogliono “fregarti”, sto dicendo che la gente oggi pensa che le aziende vogliano “fregarti” (salvo alcune che sono brave e belle perché il loro fondatore è morto ed era un “genio” su cui hanno fatto addirittura i liBBri) e che Microsoft è fra quelle. Come la FIAT. La FIAT sta facendo belle pubblicità, lato marketing non mi pare che stia facendo meno, è diventata una delle poche aziende del mondo che è riuscita a comprarsi un’azienda americana (e non viceversa) e in Italia quanto vende? Perché non serve comunicare bene se ad ogni cosa che dici ci sono blog pronti a vanificare e a storpiare le tue dichiarazioni. Come fa iVerge con Microsoft. Che poi in alcuni casi Microsoft abbia avuto falle nella sua comunicazione lo dico anche io, ma sai cosa sarebbe successo se Microsoft avesse aggiornato tutti i terminali a Windows 10 Mobile? “va lento, che schifo windows 10” e via dicendo, come se aggiornare un terminale di 4 anni fa con un OS nuovo e con il quadruplo delle funzionalità sia semplice. Lo avrebbero dovuto dire subito? Ci sarebbe stata un anno fa la stessa indignazione. Insomma, non sarebbe cambiato nulla perché TUTTO quello che fa Microsoft per alcuni è SBAGLIATO a priori.

    • La D’Urso la lasci stare <3

  • lore_rock

    Io li per li dissi “36 mesi? Durano molto di più” poi ho letto dopo che si riferivano soltanto al primo proprietario e allora ho detto “é comunque tanta roba”. Non l’ho mai letta in maniera negativa.

    Comunque voglio un bel articolo su chrome os che porta il playstore. Per me é una similitudine con windows phone che non é la priorità ma che cresce indirettamente.

  • Lumino

    La durata media di 36 mesi per il fan apple (che spesso è il primo proprietario) mi sembra adeguata, il cliente medio va sicuramente oltre ma accetta progressivamente delle penalizzazioni. Da questo punto di vista apple ha poco di cui farsi predonare, non ha fatto ne fa promesse che alla fine non riesce a mantenere (non delude), e non compromette il rapporto di fiducia col cliente (di riferimento). Di microsoft hai già detto tu … Quello che però non prendi in considerazione è che queste scelte potrebbero essere calcolate e volute.
    Se per windows phone intendi 8-10, considerando la gamma di prodotti attualmente sul mercato e il possesso come primo proprietario, per me, oggi, la durata media non arriva a 36 mesi; la durata della vita media dell’apparecchio sale ma con essa anche l’insoddisfazione del possessore (a differenza di apple che trova un secondo utilizzatore/acquirente interessato); quale sarà quella futura dipende da dove fissi il paletto sull’asse temporale: l’os sta migliorando ma a livello hardware siamo ancora molto indietro (e questo inciderà sulla durata…).
    L’arrabbiatura della sindrome di Penelope passa quando all’orizzonre si profila qualcosa di nuovo, promettente e crescentemente affidabile: per me è ancora presto.
    Da possessore di lumia 820 mi sono lamentato tantissimo (e continuo a farlo), ma devo dire che la durata dell’apparecchio è ora soddisfacente (dicembre 2012), anche se l’aggiornamento non è ufficiale. L’importanza di lasciare (almeno) la LIBERTÀ al cliente di scegliere se usare un os ormai datato o aggiornare il device rinunciando in parte alla reattività d’uso è per me fondamentale, se non altro per distinguere tra utente (cliente) windows o mac/ios. Per ora, con tutti i distinguo, microsoft mantiene questa sua parte di identità, in futuro si vedrà.

    • Sì ma considera che loro fanno un telefono all’anno. Considera che per quanto “il 50% più veloce, il più Più di sempre!” alla fine iOS rimane bene o male sempre lo stesso (non è come dire Windows 10 Mobile totalmente riscritto rispetto a Windows Phone 8.1) e TUTTE le novità dell’OS non arrivano MAI sui device più vecchi che però RALLENTANO lo stesso. Idem nel mondo Android dove comunque non viene aggiornato una mazza se non Nexus che comunque si beccano si è no 36 mesi di supporto anche loro (una volta mi ero segnato tutto). Il problema delle false promesse è vero: annunciano troppo presto e con troppo anticipo senza sapere, nemmeno loro, se e quando riusciranno. Ma giusto questo, e riguarda quei pochi che seguono le notizie di questo tipo. E quando si parla di Microsoft non si parla di Apple che ad ogni scoreggia il TG1 ci fa un servizio emozionante di un’ora, cioè, ne discutiamo noi pochi che leggiamo notizie in tal senso. In più ci si mettono vari blog che riportano la notizia MALE (come ho dimostrato sotto) etc. Insomma: Microsoft magari sbaglia qualcosa, non c’è dubbio, ma è come remare contro un mare di merda, “come fai sbagli” (giusto per rimanere in tema Rai Uno), mentre Apple “gli iPhone prendono fuoco da soli? Grazie Apple che hai trovato un nuovo modo per scaldare facendo risparmiare sulla bolletta del gas!”

      • Si parla di Apple pure per una puzzetta, proprio perchè Apple sa come dialogare con i Media ed usarli per i suoi scopi. Pure quando in apparenza non lo sta facendo bene.
        Questa qualità a Microsoft manca del tutto, come ho cercato di evidenziare nell’articolo, cosa che mi fa tristezza, specie conoscendo la bontà di molte cose che fa Microsoft.

        • No, perché la gente si è fissata che Apple è figa e Microsoft no, specie i media. Non è Apple brava a comunicare (anche ma non è solo questo il problema). Microsoft può anche parlare chiaramente, comunicare in maniera precisa e completa, ma la gente avrà sempre da ridire.

          • Microsoft paga proprie colpe, come Apple ha pagato quando ha fatto errori simili in passato. L’oltranzismo non porta a nulla. Se Microsoft parlasse chiaramente e avendo una sola “rotta”, io non avrei ragione di criticare e gli utenti di franintedere.
            Con tutto il rispetto per Microsoft, ma non sono solo io a vedere comportamenti fallaci in più di un’occasione. Il punto non è scavare nel torbido, bensì restare basiti da parte di chi si ostina (TU) a non volerne parlare.

            :)

          • Io ne ho parlato quando c’era da parlarne. In casi in cui c’era da parlarne. Per tutto il resto io in Microsoft, negli ultimi anni, ho visto pochi errori (comprensibili) e tantissime cose positive che però vengono dimenticate. Io ho visto crescere un OS, ho sentito qualsiasi tipo di critica, dalla più stupida alla più costruttiva, gente che “Windows Phone fa schifo perché non mi fa nascondere le notifiche toast” (come se sugli altri si potesse fare chissà cosa, ai tempi…) e altre simili che sono state TUTTE ampiamente “risolte”. Ma no, possono risolvere qualsiasi cosa, anche lato app: finalmente WhatsApp ha tutto quello che hanno gli altri? No! C’è chi si lamenta che quando scrivi non si vede il nome del destinatario. Ma non è che lo dice come: “beh, mi piacerebbe se…”, NO lo dice come se WhatsApp fosse inutilizzabile e assolutamente inferiore alla controparte iOS e Android! Tutto questo solo perché è il client WhatsApp di Windows! Perché su iOS ad esempio non si può mettere uno sfondo diverso per ogni chat come si può fare su WP. In quanti si lamentano? Nessuno. Su iOS non puoi inviarti una foto con bluetooth “ma tanto c’è whatsapp” (peccato che le comprima), su iOS non puoi allegare un file direttamente dalla mail? “una scusa qualsiasi”. Su Windows e con Microsoft ogni cavolata è dramma nazionale. Il perché NON SI SA, forse perché per anni è stata leader del mercato PC e, volente o nolente, quando non hai molte alternative allora ti lamenti perché non hai alternative… non saprei che dirti di più… poi altro discorso: gente che compra PC da 200€, installa a caso la qualunque e si lamenta che il PC è lento, poi compra 2000€ di Macbook e va in giro: “Ah, la Apple sì che fa dei PC che funzionano bene!”. E potrei andare avanti per ore.

          • Lo so che potresti andare avanti per ore. Ma ti invito a ricordare che io scrivo sia del BENE che del MALE. E tu, pure. :)
            Fallo, quindi! ahahah

    • “Quello che però non prendi in considerazione è che queste scelte potrebbero essere calcolate e volute”

      In che senso? Ho scritto proprio che Apple non le fa casualmente, secondo me. E che Microsoft, spesso (volute o meno) sembra non capire l’importanza del crearsi fiducia attorno e una base solida per poter dialogare con i media.

      • Dario

        Oltre agli errori di comunicazione da te citati nel bellissimo articolo (mancato aggiornamento telefoni ed aggiornamento gratuito di win 10 “per il primo anno” ?) aggiungerei anche la mega ca@@ata fatta con OneDrive: prima sbandieri che acquistando un Lumia hai 15 gb di spazio gratuito su OneDrive (come Google, senza inventare nulla) poi segano tutto a 5gb a meno che non gli chiedi esplicitamente di rimanere a 15 gb … Adducendo come motivazione il fatto che alcuni utenti hanno caricato 80 Tb di dati, quando prima gli aveva concesso un account “illimitato”…. Ma che modo è di fidelizzare con i clienti!! Partendo poi dal presupposto che è Microsoft a trovarsi in una situazione in cui deve rincorrere la concorrenza in ambito mobile e non il contrario… Speriamo che almeno il sistema operativo per pc continui su questa strada che fino ad ora mi sembra buona ed in costante miglioramento …

      • Lumino

        Volute nel senso che:

        se io microsoft ho in mano i dati del rallentamento marcato delle vendite degli smartphone, so che il mio mercato di traino e di riferimento restano i computer/tablet,
        non ho un OS mobile pronto (integrato nell’ecosistema) per scontrarsi e distinguersi dalla concorrenza, commercialmente ho cambiato strategia ed ora cerco la collaborazione dei partner che ho sul mercato dei computer (x il mobile), ormai il cambiamento (1) è in atto e non posso/voglio investire direttamente su altri smartphone (con Lumia non ha funzionato),
        allora decido di aggiornare solo il 50% del parco lumia a wp10 pur sapendo che monterà il dissenso ed a quel punto, per evitare uno stillicidio di polemiche, la cosa migliore sarà dare un taglio netto al passato (Lumia, Nokia).
        Qui si chiude un capitolo della strategia e siamo all’annuncio che il mobile nel 2016 non avrà priorità (microsoft Canada sta promozionando la vendita del 950xl regalando il 950…); a questo punto mi sembra ovvio che sarà lo sviluppo dell’OS a 360 gradi a costituire la priorità.
        (1) Il cambiamento deriva dal fatto che la definizione di smartphone ormai appartiene al passato; è ampiamente riconosciuto che ci avviamo verso l’utilizzo di apparecchi che sostituiranno il computer in mobilità; microsoft google e apple hanno recepito il bisogno e si preparano al cambiamento. Ognuno a modo suo…

        • Concordo con il tuo punto di vista, ma proprio basandomi sulle tue parole non comprendo come mai (ed è quello che continuo a chiedere/scrivere) se tutti hanno percepito il cambiamento e lo stanno cavalcando, Microsoft continui a fallare nel modo di raccontare ciò che fa.
          Gli altri no. Il punto è solo questo.

          Per il resto, come dicevo, convengo con il tuo modo di vedere la questione.

          • Microsoft lo sta dicendo bene, Nadella l’ha detto chiaramente sempre e in più occasioni, è la gente che capisce il cacchio che gli pare!

          • Lumino

            Direi che il ritardo accumulato nella transizione al mobile unito alla
            complessità della strategia presentata da Nadella creano una storia
            complicata, noiosa e – a seconda delle mosse dei competitor – in continua evoluzione (nel breve periodo), ma che rimane inalterata a medio termine; insomma una storia per gli addetti ai lavori che viene dapprima lasciata “trapelare” nelle varie aree che danno origine a dei feedback di circostanza e poi, tirate le somme, comincia la diffusione vera e propria. Il processo è ovviamente influenzato dalle diverse culture presenti nelle varie regioni. Gli altri non sono microsoft.

          • Mmm. Allora Microsoft difetta nella capacità di spiegare anche ai non addetti ai lavori ciò che di buono fa, il che compendia la sua incapacità di crearsi una buona base di fiducia attorno.

            Non essere Microsoft, allora, qualche volta è un vantaggio.

            E ti sta parlando qualcuno che in Microsoft (vedi l’oggetto di questo blog) vuole credere.

          • Lumino

            Si, per il presente, alla tua prima affermazione (direi che non ci tiene particolarmente). Si alla seconda: l’errore grossolano che viene compiuto è quello di perdere di vista la sovrapposizione tra utenti/clienti microsoft e chi usa android e/o apple (che, in larga parte, ha un pc windows); ragionare onestamente da due o più punti di vista, prima di comunicare, aiuterebbe non poco a farsi capire..

            Ma probabilmente, da quello che dici, prima non sono riuscito a spiegarmi.

    • Dario

      Da ex possessore Lumia 820 ti dico che la durata di vita con pieno supporto è stata di 36 mesi, poi quando non è stato aggiornato a Windows 10 l’aggiornamento si poteva fare solo con insider ed il sistema è diventato molto meno reattivo… Stessa cosa che capita con iPhone, ma almeno l’aggiornamento è ufficiale ed anche se i vecchi device rallentano un po’ sono ancora ben utilizzabili , (ho parecchi amici con iPhone 4s e 5s che sono tutt’altro che piantati pur avendo scaricato l’ultimo aggiornamento), ma il fastidio del rallentamento passa subito quando hai a disposizione il meglio del parco software in tutti gli ambiti sia ludici che di produttività … Con lumia per me è stato sempre un cantiere aperto, in attesa di funzionalità che gli altri OS già avevano da tempo, e poi quando sembrava di poter fare il salto di qualità …. Stop aggiornamento! Almeno nel mondo Apple il software è completo e ben funzionante ed ottimizzato costantemente…. Come si dice: è stato bello finché è durato… Con Lumia è stato un cantiere finché è durato…

      • Vero, con Apple hai un sistema che bene o male ha le sue app (o meglio: sia iOS che Android hanno app che ormai non funzionano più con versioni molto obsolete, ma si tratta davvero di 5-6 anni fa, quindi nulla di scandaloso… tipo WhatsApp e Messenger) ed è vero anche che con Lumia invece da 8.1 a 10 ti perdi nuove app e già non ce ne sono molte (Instagram sarà solo per 10, Facebook nuova anche etc.) e che è proprio colpa di un lavoro troppo profondo che lo porta praticamente ad essere un OS totalmente nuovo dall’oggi al domani. Io non vedo le vecchie versioni come “un cantiere aperto” però: non avere alcune funzionalità non vuol dire che l’OS sia inferiore: iOS non ha il Bluetooth aperto, cambiare suoneria è un massacro e le suonerie per le notifiche o le acquisti o devi scegliere fra quelle di sistema, non puoi dire “ok, uso il mio amico che rutta come suoneria per WhatsApp”. Su 8.1 puoi. Con iOS non puoi rispondere ad una mail ed allegarci un pdf scaricato tramite il browser del telefono sul tuo cellulare. Non potevi nemmeno con 8.1 ma con 10 ora puoi, ad esempio. E anzi, con 8.1 qualche client mail più “aperto” stava uscendo (Maestro e altri), su iOS non potrebbero proprio farlo. Devi sempre partire dall’app.
        Continuando, ti posso dire che iPhone 4 è lento, 4s invece gira ancora degnamente, ok, ma il prossimo lo ucciderà sicuro, se lo riceverà. Inoltre hanno fatto tanto i fighi con la funzione Night sa il kaiser di 9.3.1 e… sul mio iPhone 5 non c’è. Aggiornano, ok, ma non ti mettono quasi mai le vere novità sui device più vecchi. Il 4 non ha mai ricevuto Siri ad esempio, ed è stata introdotta con il 4s, non decenni dopo. Un po’ come se sul 920 non avessero messo Cortana con 8.1

      • Lumino

        Da attuale possessore di lumia 820 sono felice di sostemere che, una volta aggiornato l’OS alla build 10586.218, il telefono funziona ancora bene, un pò rallentato ma con la stessa varietà di applicazioni che aveva con windows mobile 8.1. Ad oggi, a differenza della quasi totalità di commenti negativi (presumo di insiders), trovo che l’apparecchio sia ancora completamente utilizzabile, al pari del citato iphone 4s che invece risulta maggiormente penalizzato come funzionalità (ma ovviamente con un numero maggiore di app). Lumia rappresenta ormai una specie in via di estinzione, è vero, ma il cantiere si è aperto durante il passaggio a w10 mobile, fase che ormai col ramo threadstone si sta chiudendo. A quel punto, hardware permettendo, sarà come avere in mano uno smartphone di fascia bassa…

  • Insomma, come dico sempre, Apple inonda di liquami intestinali e si parla di brezza marina, Microsoft scoreggia e si parla di attentato al buco dell’ozono e asfissia dell’ecosistema naturale. Come Microsoft sia arrivata ad essere così “fraintesa” probabilmente è da ricercarsi nella sua scarsità di comunicazione e sbagli del passato (e che ancora fa oggi, con promesse in anticipo etc.) ma noto davvero che ormai ad ogni cosa c’è sempre da ridire e da sospettare etc. quando invece oggi Microsoft è forse una delle aziende più sincere (non una OnLus) e più vicine all’utente. Feedback ascoltati nel bene e nel male (aggiunte di funzioni o decidere di non aggiornare i vecchi Lumia, sono stati gli utenti a suggerire queste scelte tramite Windows Feedback e statistiche varie) e un’azienda che sta pensando all’utente al di là dei suoi prodotti fisici. Qui ancora si parla di Lumia, di Windows 10 Mobile etc. mentre Microsoft sta già pensando ai servizi. Che sia giusto o sbagliato, io vedo Apple come un’azienda arenata ad un concetto di informatica troppo anni 90-10 che sopravvive grazie ai prodotti e non ai servizi (per sua fortuna vendono abbastanza, almeno nel mobile)

  • ILCONDOTTIERO

    Chi compra iphone al 90% non lo tradisce, come quando si assume una droga. Un fattore di immagine e sentirsi sopra le parti. Possiamo andare avanti a discutere all’infinito, che siano anche 12 mesi letteralmente parlando ad un utente iphone non gliene può fregare di meno .

    • Raffael

      Hanno creato un modello di business che funziona. Certo, non può durare all’infinito. Ad un certo punto ci sarà una discesa. Comunque, sono stati molto bravi nel proporre le cose e nel creare la fiducia nell’utente. Basti pensare alle immagini animate, sponsorizzate a non finire da Apple (ma passate inosservate sui Lumia, per anni)!!

      MS ancora non ha imparato a gestire bene alcune cose.

      Basta guardare skype, fra W8 e ora, hanno cambiato tantissime volte ….è chiaro che l’utente lo destabilizzi…anche ora, prima fai l’integrazione, poi la togli…

      Gli stessi Lumia prima colorati e giovanili, ora seriosi e monotoni. Non puoi cambiare dall’oggi al domani!! La strategia è chiara, per chi la conosce. Ma chi la vede dall’esterno?!

      Oramai ho fiducia solo in Panos, che sistemi un po’ le cose dal punto di vista hw e anniversary dal punto di vista sw!!

      Come ho detto altre volte, l’insider su mobile, col senno di poi è stata più deleteria che altro…W10M è diventato un cantiere a cielo aperto e NON se lo poteva permettere assolutamente…

  • NicoWPL

    Quanto dura un Lumia?

    • l’articolo dice chiaramente che non si parla di “durata” nel senso che dopo 3 anni il tuo iphone lo devi buttare, ma che mediamente sono gli utenti a cambiare iphone per i loro motivi (comprano quello nuovo etc.) e che quindi in base a questa indagine Apple si regola sulle strategie di smaltimento dei loro prodotti a livello ecologico etc. etc.

    • e un lumia dura, a quanto pare, sicuramente 4 anni dato che c’è gente che ha preso il 920 4 anni fa e si lamenta del non aggiornamento a windows 10 mobile (in media il supporto con aggiornamenti dura 36 mesi, ampiamente ricevuti, in tutti i sistemi, anche Nexus di Android)

      • Confermo. Sulla bontà dei lumia (la cui durata come diceva giustamente Mariano non ha ad oggetto la tematica del mio articolo) durano sicuramente più di 3 anni di media e, grazie spesso a MS, sono pure meglio aggiornati.

    • NicoWPL

      Ok, grazie! Io intendevo quanto solitamente dura un lumia per gli utenti? visto che ho diversi amici che cambiano iphone ogni anno (ormai è una moda) mi chiedevo quanti cambiano lumia perché magari mancano aggiornamenti (vedi chi non ha w10)

      • beh, a dir la verità il problema si è presentato solo con 10, perché un 920 ad esempio ha avuto una serie di aggiornamenti maggiori che non finisce più… Portico, Amber, Black, Cyan (8 -> 8.1 è stato un passaggio di un certo peso), Denim, gli è mancato solo GDR2 (che fondamentalmente era solo una questione di impostazioni riordinate e supporto a tastiere e mouse esterni, compresi i bastoni per selfie bluetooth). Inizialmente anche io pensavo che “Apple e Google” negli anni avessero fatto chissà cosa, invece cercando le date di uscita dei vari Nexus e dei vari iPhone ho constatato che il supporto stava sempre sui 36 mesi massimo, e comunque solo il 4s di Apple ha avuto più supporto degli altri (2011 con iOS 5 ed ha finito con iOS 9 nel 2015, ma si fermerà con questo, sicuramente non riceverà iOS 10 a settembre credo). Insomma, tanti hanno ancora il 520, infatti uno dei problemi di Microsoft è che sulla fascia bassa vanno bene e molti non hanno interesse a cambiare per un nuovo Lumia, oppure sono rimasti fino ad ora con Lumia e cambiano magari per avere più app perché le loro esigenze sono cambiate e sui 200€ trovi ottimi terminali Android (senza però negare che con Lumia si sono trovati bene o non sapendo che se ai tempi avessero preso a 99€ un Android avrebbero cambiato molto prima)

  • lore_rock

    Domanda:

    Come mai mariano e theroc si rispondono via commenti? Ma scrivete sempre insieme o mariano é uscito?

    • No, esco verso le 10:30 con la mia ragazza e un mio amico, perché? ahahah no no, non abbiamo mai scritto insieme io e Roc, perché da Milano a Bari sarebbe una bella sfacchinata ogni volta… ahahah non capisco la domanda, scusa :P

      • lore_rock

        Sembravate litigati e avevo paura xD

  • vediamociallesei

    Ho uno splendido Lumia 925. Reattivo, potente, ci faccio praticamente qualunque cosa, è inutile che vi stia a spiegare qui quanto sia bello lavorarci o scattare foto. Ho accettato con amara rassegnazione l’impossibilità di aggiornarlo a Wp10. Mi sento di avere tra le mani qualcosa di straordinario ma di non poterne usufruirne appieno. A saperlo prima.

    • Rabza

      Ho avuto pure io il 925. Dio lo benedica. È nato con wp8 poi aggiornato ad 8.1. Poi w10m tramite insider.
      Mai avuta la sensazione di non sfruttarlo appieno. Con wp8.1 era pressoché perfetto. :)
      Anzi con w10m avevo la sensazione che non tutto andasse per il verso giusto.
      Quindi goditelo con 8.1 che va da dio. :)

    • Adriano

      anche con 10 mi va da dio. giusto qualche accorgimento per la batteria e i dpi a 200% ed è un fulmine esattamente come con 8.1

  • #ludwig

    Interessante analisi. Non c’è dubbio che Apple sia oggi nella condizione di poter dire qualunque cosa. Non credo però che siano tuttora da considerarsi dei maestri della comunicazione (le loro pubblicità recenti le trovo anzi ridicole)…semplicemente stanno vivendo di rendita, guadagnata coi primi anni di ottimo marketing e pionieristici prodotti di qualità premium, che hanno portato a una condizione consolidata di status symbol. Ci vorrà ancora parecchio tempo perché MSFT possa dire quel che vuole con risultati simili, anche perché la nuova strada è cominciata da poco: dall’immagine dell’odioso monopolista chiuso, alle app “per tutti gli OS” e al brand Surface (con qualità e immagine ad esso correlati), c’è stato un salto enorme…ma per far cambiare le convinzioni e i luoghi comuni dell’opinione pubblica generalista ci vorrà tempo. Il percorso intanto è cominciato.

  • Ivan Righeschi

    Potenza della comunicazione e della capacità di mantenere da anni la convinzione che i loro prodotti siano i migliori di sempre (malgrado sia l’hardware sia il sistema operativo dgli iPhone siano tutto fuorché il top)…

    Intanto Microsoft continua a pasticciare con una comunicazione imbarazzante malgrado sia l’unica azienda che davvero stia innovando : se la sua visione andrà avanti con successo avremo un ambiente integrato su vari dispositivi (iOS, Mac, Linux e Android compresi) e se si considera che stanno riscrivendo tutto il codice potete capire che qualche barcollamento iniziale ci può anche stare…

    • salva

      Ma lo stesso problema l’abbiamo avuto nel passaggio da w7 a w8 ora nel passaggio a w10. Troppa confusione!!!! Ora si percepisce che il 2016 sarà un anno sabatico di purgatorio di attesa dobbiamo aspettare di avere un sistema operativo efficiente e che arrivino i nuovi telefoni. Io sinceramente non sono molto fiducioso!!! Addirittura si parla del passaggio al surface Phone. Viviamo perennemente nell’incertezza. Per me non va bene! io devo sostituire il mio 920 e non trovo un sostituto che faccia al caso mio perché l’offerta è praticamente ridotta a tre modelli 640, 650, 950, ma uno per un motivo l’altro per l’atro non mi vanno bene. Quindi che faccio? Si deve aspettare il 2017? Senza alcuna certezza e tra l’atro tutto quello che ho detto sono solo supposizioni senza niente di ufficiale. Quindi concordo sul fatto che il voto in comunicazione sia sotto la sufficienza