Intervista a David Lorenzin di Venetasoft

Eccoci nuovamente con questa speciale rubrica che vi porta a conoscere più da vicino le persone che lavorano dietro le applicazioni che usate ogni giorno.

Un metodo per rispettare il lavoro altrui come noi pretendiamo che venga rispettato il nostro (che sia il fecondatore di elefanti o il manager di una multinazionale).

Una rubrica che, questa volta, abbiamo provato a dimezzare: non più 10 domande ma 5. Per “alleggerire” la lettura, soprattutto da smartphone, cercando comunque di dare un’idea completa del nostro ospite.

Oggi abbiamo l’onore di presentarvi David Lorenzin, che abbiamo conosciuto dal vivo al Mobile World Congress e con la quale abbiamo mantenuto e manteniamo contatti. Una personalità estroversa ed eclettica che, come leggerete, lo ha portato a raggiungere importanti traguardi.

Un italiano che sta facendo parlare di sé a Redmond: David Lorenzin.

#DOMANDA 01

Ciao David, domanda banale ma fondamentale: parlaci di te (anni, dove vivi, cosa fai ed hai fatto nella vita) e di Venetasoft

Sono del 1974, ho studiato Ing. Informatica a Padova ma vivo nella patria della grappa, a Bassano.

Dopo alcune importanti esperienze in grossi progetti di automazione industriale (per Aeroporti Di Roma, Poste Italiane, Q8, Autostrade, etc.) ho fondato Venetasoft e mi sono occupato per anni dello sviluppo di AWP e di piattaforme di gioco online legale (poker & casinò). Negli ultimi tre anni mi sono spostato sempre più nel business mobile: più divertente, meritocratico e ricco di opportunità.

#DOMANDA 02

Venetasoft divenne famosa per Instagraph, poi nel tempo ha pubblicato anche altri must-have, come Movie Maker 8.1 o Band Sensor Monitor (per chi ha un Microsoft Band). Ritieni che la piattaforma Windows Phone ti abbia portato risultati soddisfacenti? Cosa dovrebbe fare Microsoft, che ancora non ha fatto, per attrarre nuovi sviluppatori?

Dal punto di vista puramente tecnico, i tool di sviluppo messi a disposizione da Microsoft sono di gran lunga i migliori sul mercato e permettono la realizzazione applicativi ed architetture anche molto complesse con velocità, precisione e qualità impareggiabili (se usati correttamente). Windows Phone è una piattaforma solidissima, con prestazioni eccezionali, ed ha una personalità ed usabilità fuori dal comune. Purtroppo il market share cresce più lentamente di quanto previsto da molti, particolarmente in USA (che rappresenta da solo più del 50% del mercato per la vendita di app) e questo ne limita fortemente l’adozione da parte di nuovi developer.

Io sono un affezionato ultras di Microsoft da quando installai il mio primo Windows 3.0 e Microsoft sta radicalmente cambiando sia atteggiamento che metodologie. Ho grandissima fiducia in Windows 10 e l’unificazione vera dell’ecosistema. Sono certo che Windows Phone dominerà, ci vorrà un po’ più del previsto, ma oggettivamente nessuno ha la potenza, i mezzi e l’esperienza di Microsoft: il successo nel medio/lungo termine è certo.

Venetasoft ha avuto e sta avendo grosse soddisfazioni sia tra la community Windows Phone, sia in Microsoft stessa. Gli ultimi successi in termini di download e qualità ha fatto sì che recentemente mi abbiano invitato a Redmond e, da allora, ho frequenti incontri.

Ho avuto la fortuna di avere più di quattro app al primo posto nella Top Paid USA, ed alcune a livello global per diverse settimane, citiamo tra tutte: Turbo Camera, Intagraph, Movie Maker 8.1 e la prossima tra un paio di giorni!

Quasi 3 milioni di utenti hanno scaricato le nostre app: essendo quasi tutte di tipologia trial/paid e considerando la penetrazione di mercato, il risultato è di una certa importanza. Tra i nostri record abbiamo avuto punte di oltre 100.000 download giornalieri, siamo stati tra le prime 10 aziende in termini di traffico generato su Azure e, credo, siamo l’azienda con più app nella Top Paid 50 in USA negli ultimi due anni.

(Potete verificarlo voi stessi QUI, è una “classifica” che ovviamente può variare nel tempo, N.d.r.)

#DOMANDA 03

Cosa ne pensi di Windows 10? Cosa ci dovremmo aspettare in futuro sul fronte delle applicazioni?

Windows 10 è una manna per noi developers, finalmente “quasi gratis” una nostra app potrà girare su PC, phone/tablet e Xbox One (presente praticamente in ogni casa in USA). Una opportunità senza precedenti. Aspettatevi app completamente nuove che vi “seguono” dal salotto al divano e poi in completa mobilità. Questo nuovo sistema di interazione “allargato” porterà a nuovi modi di interazione con le app, sempre meno “ad una mano” quindi nuove toolbar e gesture, sempre più comandi vocali ed interazioni naturali con il device.

#DOMANDA 04 

So che sviluppare app per Microsoft Band si è trasformato, per Venetasoft, anche in un progetto sociale e umanitario: raccontaci tutto!

Qualche giorno dopo la pubblicazione di Band Sensor Monitor, un importante centro di ricerche no profit di Washington, specializzato nella ricerca sulla distrofia muscolare di Duchenne/Becker nei bambini, mi ha inaspettatamente contattato. Alcuni dei loro ricercatori stavano per iniziare una serie di test per verificare l’efficienza di alcuni trattamenti ed allo scopo avevano acquistato un gran numero di Band. Il loro obiettivo era costruire una rete di sensori (Band) da far indossare ai pazienti e poter controllare e monitorare in real time via internet. Di qui è nata una bellissima collaborazione e Venetasoft è stata davvero orgogliosa nel donare tutta l’infrastruttura server (su Azure) ed una custom app che installata su dei Lumia 530 hanno permesso di realizzare la rete di cui avevano bisogno e con costi hardware irrisori rispetto a quanto da loro prospettato.

#DOMANDA 05 

Ho sentito parlare di NASA, voglio sapere tutto anche su questo progetto!

Anche questa una bella storia! Qualche mese fa uno dei tanti gruppi di ricerca di cui è composta la Nasa mi ha contattato per la fornitura di un burst engine custom per pilotare dei sensori 41mpx (gli stessi del Lumia 1020). Lo scopo era realizzare uno strumento leggero e compatto da utilizzare nella base internazionale per monitorare eventuali contaminazione cutanee causate delle radiazioni nella pelle degli astronauti che abitano la base. Le specifiche sono sotto NDA (segrete), ma posso dire che si trattava di un insieme di lampade particolari le quali, sincronizzate con l’acquisizione ed abbinate a particolarissimi algoritmi (loro), evidenziavano le contaminazioni con dei pallini rossi. Durante la realizzazione ho collaborato con i progettisti Nokia dell’ottica 1020: è stata una esperienza davvero molto interessante (con tanto di invito a Huston, Tx, per un barbeque con lo staff )


Ringraziamo nuovamente David Lorenzin e gli facciamo i migliori auguri per il futuro di Venetasoft!

Spero che l’intervista vi sia piaciuta anche in questa forma “sperimentale”, fateci sapere nei commenti cosa ne pensate!

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Mariano Mercuri
Chiedere ragione, è la prima cosa che l'apprendista filosofo dovrebbe apprendere a fare. Là dove nessuno chiede ragione, come può la filosofia anche solo cominciare? La domanda "perché?" ci fa scoprire l'intreccio di etica e logica, su cui i filosofi si interrogano, da Platone a Husserl. Se l'etica è la logica dell'agire giusto, la logica è l'etica del pensare [Roberta De Monticelli]