Intervista a Francesco Bonizzi, lo sviluppatore di Mark In DeDark

Eccoci tornati con la nostra rubrica dedicata alle interviste: quella rubrica  che ci porta ad intervistare gli sviluppatori che si “nascondono” dietro le app che ogni giorno scarichiamo ed usiamo sui nostri Device.
Quest’oggi l’intervista è diretta a Francesco Bonizzi, un giovane e promettente sviluppatore che recentemente ha rilasciato il suo gioco chiamato Mark in DeDark ,  in due diverse versioni: Lite (con 10 livelli giocabili) ed una versione PRO.

Questo gioco in stile “Puzzle-Game” è ambientato in un oscuro labirinto pieno di mostri, dove il nostro unico strumento di supporto sono una serie di  torce che serviranno ad indicarci la strada per raggiungere la fine del livello.

Curiosi di saperne di più? Procediamo allora con le domande:

 

Come prima cosa, presentati ai nostri lettori.
Mi chiamo Francesco Bonizzi, ho 25 anni, sono nato a Mantova e mi sto per trasferire a Parma. Mi manca un esame per terminare l’università (Informatica a Parma, l’equivalente di Computer Science all’esterno, non ingegneria). Sono appassionato di viaggi, filosofia, letteratura, suono il pianoforte e ovviamente sono appassionato di informatica e videogiochi.

 

Che percorso ti ha portato a programmare questo gioco?
Due anni fa mi sono svegliato e mi son detto: “So programmare, perchè non provo a creare un videogioco?”. Ho iniziato a cercare informazioni per iniziare e…

 

E poi? Cosa è successo?

…ed ho trovato un libro che parlava di XNA (una suite di librerie grafiche/audio della Microsoft per sviluppare su PC Windows e Windows Phone). L’ho studiato, ho fatto le mie prime prove e sono nati “YelloW” ed “Infart”. Due piccoli videogiochi per Windows Phone.

 

 

Come mai hai deciso di programmare il tuo gioco su Windows Phone?

La scelta Windows Phone è stata legata alla libreria, compatibile solo con i dispositivi casa Microsoft. Non nego che ho sempre nutrito particolare ammirazione e preferenza per il mondo Microsoft a dispetto del mondo Android ed Apple.

 

Che rapporto hai con le altre piattaforme?
Non ho un buon rapporto per ragioni principalmente di preferenze personali, quindi un puramente fattore soggettivo. Gli iPhone non mi piacciono, non mi piace la politica Apple, non mi piace l’idea di intedere un dispositivo tecnologico come un oggetto di prestigio al pari di una camicia d’Armani. Non amo il mondo Android perché, al momento, lo trovo un “mappazzone”, nel senso che ci sono moltissime App, moltissimi dispositivi, ed io amo chi si distingue.
Trovo che Windows Phone si distingua, nonostante non sia ancora stato accettato pienamente dal mercato, in quanto trae la sua qualità dalla leggerezza del sistema operativo, dal numero minore di applicazioni rispetto ai concorrenti, dall’originalità delle interfacce grafiche, dalla piena coerenza con Windows. (Ancora più nei prossimi tempi considerando Windows 10 e l’evoluto ecosistema Microsoft)

 

Come mai nello sviluppo del tuo gioco hai scelto questi particolari effetti di luce?

L’idea iniziale era di realizzare un videogioco ambientato in un labirinto. Successivamente l’idea si è evoluta aggiungendo mostri ad ostacolare la strada, ma non mi sembrava abbastanza originale. Così ho voluto aumentare il livello di difficoltà inserendo la componente “buio” + “candela”. In questo modo ho potuto dare un tocco più personale al gioco d’avventura/azione trito e ritrito, aggiungendo la componente esplorativa. In più mi ha permesso di realizzare degli elementari giochi con la luce. (La luce della torcia e della candela cambiano colore nel tempo, aumenta e diminuisce la superficie dell’area illuminata periodicamente, i colori delle luci diverse per gli altri mostri)

 

Quali sono le tue esperienze nel mondo dei videogiochi? Che videogiochi hanno plasmato la tua esperienza da Gamer?

Principalmente esperienza da videogiocatore. Ho iniziato a giocare col PC al primo Wolfestein Return to Castle, e di lì in avanti ho giocato praticamente a tutti i giochi che ho ritenuto di spicco sul mercato. In particolare mi sono innamorato di Morrowind, Halo, i Final Fantasy, la saga Witcher, la serie Star Wars the Old Republic. In generale ho amato molti tipi di giochi, con particolare attenzione per gli RPG e ancora oggi li rigioco spesso.

 

Come hai scoperto il nostro Sito?

Ho cercato su Google “sviluppatori Windows phone” e ci sono arrivato per secondo o terzo risultato (qui c’era uno smile, nd Federico)

 

 

Ringraziamo Francesco per averci concesso l’intervista e ti facciamo i nostri migliori auguri per i tuoi attuali e futuri giochi!

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Pensavo di farmi strada sparando, tanto per cambiare. (Master Chief)