Intervista a Gianluca Concilio

Conosciamo oggi l’autore di Museek, una nuova applicazione alternativa al lettore musicale presente di default. Il suo nome è Gianluca Concilio ed è uno dei tanti giovani italiani che dedica le proprie ore libere allo sviluppo di applicazioni per Windows Phone.

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato una #Sfida tra tutti i migliori lettori musicali (compreso quello di default) presenti sullo Store. Il vincitore, scelto con un metodo scientifico brevettato da una recente vittima di un esame di statistica (al secolo R. Laterza), si è rivelato appunto Museek, cogliamo quindi l’occasione per rivolgere le nostre solite 5+5 domande (o un 6+4 in questo caso).


DIECI DOMANDE a Gianluca Concilio

 

#DOMANDA 01

WPL: Ciao Gianluca, come in ogni intervista che si rispetti ti chiedo: chi sei? quanti anni hai? da dove vieni?

Mi chiamo Gianluca Concilio, ho 22 anni, sono nato a Napoli ma vivo a Caserta.

#DOMANDA 02

WPL: Cosa ti ha portato a sviluppare applicazioni? Che tipo di formazione hai?

Ho praticamente avuto da sempre la passione per la tecnologia e mi occupo di programmazione da quando avevo più o meno 9 anni, ovvero da quando mi comprarono il primo pc. Sicuramente la curiosità per qualcosa di tanto affascinante quanto impalpabile, qualcosa che ti permettesse di fare praticamente tutto stando comodamente seduto sulla propria poltrona è stato ciò che mi ha portato a sviluppare applicazioni, nonché la necessità di trovare un hobby che mi tenesse particolarmente impegnato.

Mi sono diplomato al liceo scientifico e attualmente sono all’ultimo anno di Architettura alla Federico II di Napoli.

#DOMANDA 03

WPL: Svolgi questa attività per passione o è anche un lavoro?

Per ora è sicuramente solo una passione, persino l’università che ho scelto ha ben poco a che vedere con applicazioni, codici e quant’altro. Non escludo certo la possibilità che possa diventare anche un lavoro ma diciamo che per ora mi accontento di pubblicare applicazioni gratuite per il solo piacere e gusto di farlo.

#DOMANDA 04

WPL: Si tratta della tua prima app su Windows Phone? Hai sviluppato anche su altre piattaforme? Nel caso in cui tu lo abbia fatto, su quali piattaforme? Che differenze hai riscontrato nei vari linguaggi e nella gestione degli store?

Si, è la mia prima app per Windows Phone, o meglio, la mia prima app “pubblicata”. Ho parecchia esperienza anche su altre piattaforme, anche se mi limito all’universo Microsoft, da applicazioni Windows Form, a quelle Wpf, sviluppo Web, Windows 8 e, come già detto, Windows Phone, anche se non nascondo di aver creato qualcosina anche per il vecchio Windows Mobile.

Per quanto riguarda i linguaggi, per forza di cose, ne ho dovuti studiare e imparare parecchi, all’epoca iniziai con Visual Basic, per poi imparare C# (sono i due che adopero più spesso), ma anche php, objective-c, Java. Ovviamente hanno le loro differenze ma di base li trovo molto simili per cui riesco ad adattarmi bene nell’uso di uno piuttosto che di un altro.

Per quanto riguarda invece gli Store, posso parlare solo di quello con cui ho avuto a che fare, ovvero il Windows Phone Store, e già solo il fatto di poter pubblicare applicazioni gratuitamente su di esso non può fare altro che farmene parlare bene, sebbene qualche mancanza.

#DOMANDA 05

WPL: Quali saranno le novità di Museek? Coglierai l’occasione di fare una Universal App in vista di Windows 10?

Museek al momento è in costante evoluzione. Ad oggi sto concentrando tutti i miei sforzi per renderlo fluido e senza l’ombra di un errore. In mente ho però anche un’idea niente male, sebbene di difficile realizzazione, che non sono particolarmente sicuro di riuscire a portare a termine con buoni risultati, tuttavia ve la svelo “senza impegno”: pensavo alla possibilità dell’applicazione di effettuare una selezione di brani, quelli più ascoltati ovviamente, ma anche in base al genere musicale di appartenenza, e creare dei medley fondendo i suddetti brani.

Windows 10 è sicuramente una grande opportunità per gli sviluppatori e la relativa semplicità con la quale si potranno sviluppare app universali multi-piattaforma spingerà molti developers a fare altrettanto con le proprie app. Me compreso.

#DOMANDA 06

WPL: Hai letto la nostra sfida tra i lettori musicali presenti sullo Store? Museek si è classificata sul posto più alto del podio, hai già in mente migliorie per difendere il titolo?

Si, ho letto la sfida che avete pubblicato e non posso fare altro che esserne entusiasta, visto il livello di alcuni “rivali”. Come dicevo, sto facendo in modo che Museek diventi innanzitutto un’applicazione veloce, fluida ed affidabile, requisiti fondamentali, a mio avviso, per un’app di tale scopo. Difendere il titolo non sarà facile ma qualche idea buona è già in cantiere e le critiche e i giudizi degli utenti svolgeranno sicuramente un ruolo importante nella definitiva concezione di Museek.

#DOMANDA 07

WPL: [domanda poco seria] In riferimento ad un commento nello Store sotto la tua app, pensi che i giovani di oggi sappiano riconoscere i Compact Disk dai Dischi in Vinile?

francesco

Beh, volendomi definire anch’io “giovane” e avendo a casa un vecchio giradischi con una nutrita collezione di vinili (di mio padre ovviamente), dai Beatles alla PFM, direi di sì. Tuttavia non sono sicuro che tutti siano in grado di riconoscerne le differenze e, di conseguenza, apprezzarne le qualità, lo stile retrò, il suono caldo e vibrante, il fascino. Dei vinili ovviamente!

#DOMANDA 08

WPL: Parliamo più in generale, come vedi la diffusione degli smartphone? Secondo te la gente è cosciente dello strumento che ha in mano, delle sue potenzialità e dei suoi limiti?

Gli smartphone sono in continua evoluzione ed espansione, questo è fuori dubbio, e l’uscita di alcuni ottimi modelli a basso prezzo non farà altro che marcare ancor più questo trend. Di contro penso che le persone siano fin troppo coscienti di tali strumenti e che si limitino a valutarne le sole potenzialità, ignorandone i limiti i quali, vista ormai la dotazione con fotocamere, sensori, e chi più ne ha più ne metta, interessano più noi in quanto persone piuttosto che gli smartphone stessi. E, detto da uno che passa ore e ore e si distrugge gli occhi davanti al monitor di un computer, penso che questo abbia una certa rilevanza.

#DOMANDA 09

WPL: Immagino che se sviluppi un’applicazione per riprodurre la musica, tu ne sia anche appassionato. Cosa troviamo aprendo Museek sul tuo Lumia?

La musica fa sicuramente parte della mia vita, non solo quella che ascolto, ma anche quella che mi cimento a suonare al pianoforte. Per questo aprendo Museek sul mio Lumia troverete una svariata selezione di generi e artisti completamente diversi, che spaziano dalla musica classica a quella house. Non ho quindi un cantante piuttosto che un genere preferito, sembra banale ma, come dico sempre, mi piace la musica che mi piace.

#DOMANDA 10

WPL: Ultima domanda. Un’applicazione, non tua, che ritieni fondamentale su qualsiasi smartphone?

Whatsapp, senza dubbio. O comunque una qualsiasi applicazione di messaggistica che sia posseduta da quasi tutti quelli che conosco e con cui mi tengo in contatto. È la cosa che mi piace di più degli smartphone, parlare quando voglio con una persona, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Ma ovviamente quando quella persona ce l’ho di fronte, il telefono torna in tasca.


Ringraziamo ancora il bravissimo Gianluca Concilio e vi invitiamo a scaricare la sua applicazione, gratuita, dallo Store:

 

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Mariano Mercuri
Chiedere ragione, è la prima cosa che l'apprendista filosofo dovrebbe apprendere a fare. Là dove nessuno chiede ragione, come può la filosofia anche solo cominciare? La domanda "perché?" ci fa scoprire l'intreccio di etica e logica, su cui i filosofi si interrogano, da Platone a Husserl. Se l'etica è la logica dell'agire giusto, la logica è l'etica del pensare [Roberta De Monticelli]