Intervista a Labsii, lo sviluppatore di Share To Speech

Prosegue la nostra avventura con gli sviluppatori Windows Phone, che si propone di creare un ponte di connessione tra utenti e developer affinché gli uni capiscano un po’ di più gli altri.

D’altronde l’informatica dovrebbe essere proprio questo, no? Un continuo dialogo tra chi ha problemi da risolvere e chi è in grado di risolverli spendendo ore e ore tra codici, funzioni e algoritmi.

Questa volta la patata bollente è passata a me. Un po’ perché ho apprezzato molto la app dello sviluppatore che ho intervistato, un po’ perché mi è piaciuto molto lui come persona: simpatico, disponibile e con spunti di riflessione davvero interessanti. Si tratta di Ivan Icin, noto come Labsii sul Windows Phone Store, autore di Share to Speech. Tale applicazione, da me recensita in un articolo dedicato , mi ha colpito non solo dal punto di vista dell’utilità che può avere per l’utente medio, ma anche per l’attenzione che rivolge nei confronti di coloro che soffrono di problemi di vista, di cui spesso ci si dimentica in un mondo fatto di grafiche, animazioni e informazioni scritte.

Con la speranza che questo lavoro sia a voi gradito vi lascio in compagnia dell’intervista.


DIECI DOMANDE a Ivan Icin, in arte Labsii

#DOMANDA 01
WPL
: Parlaci un po’ di te. Chi è Labsii? Lavori in team o si tratta di un tuo progetto personale?

Ivan: Labsii è il mio progetto personale di cui mi occupo per metà del mio tempo.

// Labsii is my project that I do half time. //

#DOMANDA 02
WPL
: Da quanto tempo sviluppi per l’ecosistema Microsoft? Hai cominciato con Windows o con Windows Phone?

Ivan: Iniziai con Windows circa cinque anni fa, prima di allora ero solo un utente molto esperto. Naturalmente non mi riferisco al Windows moderno. Cominciai a lavorare per il Windows moderno alla fine dell’anno scorso e per Windows Phone a metà di quest’anno, quando misi le mani su Windows Phone 8.1 e le Universal App.

// I have started with Windows something like five years ago, before that I was just very advanced user. Clearly it wasn’t for the modern Windows. I’ve started to work for the modern Windows at the end of the last year, and for Windows phone at mid this year when I’ve got my hands on Windows Phone 8.1 and universal apps. //

#DOMANDA 03
WPL
: Qual è il bello e qual è il brutto di lavorare sulle piattaforme di Microsoft? 

Ivan: In generale trovo che la maggior parte delle cose sia positiva comparata alle altre piattaforme. Naturalmente se tu sei un grande sviluppatore potresti avere prospettive migliori su mercati più grandi, ma per i piccoli developer la situazione potrebbe essere opposta. C’è un grande difetto che è stato introdotto con le Universal App. Devi venderle come un pacchetto unico. Per un utente Desktop non è un problema nella maggior parte dei casi, poiché il prezzo è generalmente lo stesso. Per un utente Windows Phone invece è come se il prezzo diventasse almeno il doppio. Alcuni sviluppatori decidono di venire incontro all’utenza proponendo lo stesso pacchetto ad un prezzo molto più basso sul Windows Phone Store, ma penso che questo problema lasci un sapore amaro a quegli utenti che scoprono in un secondo momento di aver pagato il doppio di quello che avrebbero potuto pagare. È davvero una grande lacuna di Microsoft che resta in gran parte inspiegabile.

// Overall I think that most things are good compared to other platforms. Obviously if you are a big developer you might have better perspective on bigger markets, but for small developers it might be even the opposite. There is one big flaw that was introduced by universal apps. You must sell them as a pack. For desktop users it is really not the problem as price is mostly the same. But for phone users it is as price usually at least doubles. Some developers accommodate by selling the same pack at much lower price on the Windows Phone Store, but I think it leaves a very bad taste to the users that discover later that they have paid twice more than they could. It is really such a big omission by Microsoft that is almost unexplainable. //

#DOMANDA 04
WPL
: Share to Speech è senza dubbio la tua app più apprezzata (con un punteggio di 5/5 in Italia al momento). Qual è l’idea che si cela dietro di essa?

Ivan: Abitualmente leggo molto e leggendo ho capito che avrei potuto risparmiare tempo con questo tipo di approccio. Penso che le lunghe letture, e in particolar modo il passaggio da un articolo ad un altro, non siano una cosa per cui la mente umana è stata concepita. Si perde la concentrazione alla svelta e ci si immerge in qualsiasi altra cosa ci sia sullo schermo, sul dispositivo e sul web e ci si rimane per lunghi periodi di tempo a discapito di altre attività. Per questa ragione l’idea è nata con lo scopo di risparmiare tempo, ascoltando le notizie mentre si sta facendo qualcos’altro. Essenzialmente però il discorso è più complesso e riguarda un accesso alle informazioni in un modo diverso, per vivere in un modo diverso.

// I read a lot and I felt I could save some time by this approach. I think that long reading and especially switching from one article to another is not something that human mind was made to do. You will lose your focus quickly and dive to whatever is in your screen and on device and at the end on the web and stay there for prolonged periods of time. So at first it starts with saving time by listening while doing something else. But at the end it is about accessing information in a different way and living differently. //

#DOMANDA 05
WPL
: A me personalmente piacciono molto le Universal App e Share to Speech è una di esse. Quanto lavoro extra è necessario per sviluppare e mantenere aggiornate sia la versione per Windows che quella per Windows Phone? È davvero così semplice come Microsoft dichiara?

Ivan: Ho scritto un post dettagliato sul mio blog su questo argomento (http://labsii.com/share-to-speech-for-wp-creating-universal-app-experience/). In poche parole posso dire che: in molti casi probabilmente lo è, ma non lo è nel mio. L’audio in background al momento è gestito in maniera molto differente e richiede una grande porzione di codice aggiuntivo. Ciò è probabilmente dovuto al fatto che Microsoft, mentre stava sviluppando Windows, voleva che la gestione dell’audio in background fosse il più semplice possibile, mentre l’ottimizzazione richiesta per farlo funzionare sui dispositivi Windows Phone con 512 MB di RAM ha complicato lo sviluppo di una quota considerevole sulla piattaforma mobile.

// I have a detailed blog post about that http://labsii.com/share-to-speech-for-wp-creating-universal-app-experience/. But to give short answer – in most cases it probably is, but in this case it isn’t. The background audio is handled very differently and it requires large portion of code to be separate. It probably happened because while developing Windows Microsoft wanted the background audio to be as easy as possible, but while developing Windows Phone 8.1 they had to make it work on 512 MB devices though it complicates development a lot. //

#DOMANDA 06
WPL
: Quali sono le 5 cose che tu e/o i tuoi utenti preferite di Share to Speech?

Ivan:

  1. È dinamica.
  2. L’intelligenza artificiale integrata elimina tutte le tediose richieste che le altre app di questo tipo generalmente pongono (selezione del testo, riconoscimento della lingua)
  3. È costantemente aggiornata e migliorata.
  4. Non pesa sull’utilizzo della rete dati.
  5. La versione per PC/Tablet e quella per smartphone lavorano bene insieme

//

  1. it is flexible
  2. AI removes all dull questions that other text to speech apps usually ask (text selection, language detection)
  3. it is constantly improved
  4. it is light on the data connection usage
  5. phone and desktop app work well together.

//

#DOMANDA 07
WPL
: Vedo che hai pubblicato sullo Store un’altra app chiamata “Country Code Fixer” e che hai scelto di distribuirla nel formato freemium. Abbiamo parlato di recente degli IAPs (acquisti in-app) in un articolo dedicato in cui abbiamo riportato un’analisi dettagliata di Microsoft in merito, che evidenzia come questo tipo di approccio sia la maggior fonte di guadagno per gli sviluppatori di app per Windows e Windows Phone . In base alla tua esperienza, ti trovi d’accordo o pensi che la strada delle applicazioni a pagamento una tantum o supportate dalla pubblicità sia ancora quella migliore?

Ivan: Devo ammettere che a un certo punto della mia carriera ho creduto alla versione romantica della storia degli acquisti in-app, in cui la gente ti invia piccole somme di denaro in segno di riconoscenza per la tua app e per spingerti a migliorarla. Più leggo e più acquisisco esperienza, meno credo in questa favola – freemium significa succhiare il sangue a una piccola parte dei tuoi utenti che sono dipendenti dalla tua app e che finiscono con il pagare decine o centinaia di dollari mentre la utilizzano. Naturalmente questo discorso riguarda principalmente i videogiochi; per le app acquisisce la forma di un abbonamento, ma non penso comunque sia un buon modello per la maggior parte delle applicazioni.

//I must say that at some point I believed in the romantic version of in-app story so that people give you small amounts of money for liking your app and improving experience. The more I read and have more experience, the less I believe in that – freemium is in sucking blood out of small fraction of your users that are addicted, that end paying tens or even hundreds or thousands of dollars while using the app. Clearly it works for the games. For the apps it is more in the form of subscription. But overall I don’t think it is a good model for most of the apps. //

#DOMANDA 08
WPL
: Recentemente hai messo in sconto Share to Speech per un periodo limitato, questa tua mossa ha incrementato i download e i guadagni in maniera apprezzabile? Perché non provi anche myAppFree? Ci hai mai pensato?

Ivan: Gli sconti fini a se stessi non aumentano i download o i guadagni in maniera considerevole, anche se tu rendi la tua app gratuita, non basta solo questo. Ad ogni modo, lo sconto è stato parte del programma “Red Stripe Deals” che offre una grande visibilità, per cui ne ho sentito gli effetti, ma se la mia app avesse avuto modo di ottenere la stessa visibilità anche senza sconti avrebbe comunque avuto un grande incremento dei download. Il discorso nel mondo smartphone però è in qualche modo diverso, come ho già detto in risposta a una domanda precedente, c’è una problematica legata all’applicazione del prezzo per le Universal App, per cui abbassare il prezzo diventa importante per quelle persone che desiderano utilizzare la applicazione solo sul telefono e può avere in questo modo un maggiore impatto sulle vendite.

Mentre la mia app era praticamente dispersa nell’oceano delle app, pensai che renderla gratuita per un giorno sarebbe stata una mossa utile e l’ho fatto una volta, ma siccome nessuno volle pubblicizzare e diffondere questa mia iniziativa, ottenni un numero di download simile a quello che quotidianamente ottenevo in quel periodo. Ebbi però la fortuna di ottenere il sostegno di un grande fan di Windows che trovò il mio messaggio su Twitter quel giorno e mi aiutò ad ottenere visibilità. Vorrei ringraziarlo in questa occasione e ovviamente estendere il ringraziamento a tutte le altre persone che mi aiutarono in seguito, ma questo inizio ebbe una importanza incredibile per me. Tutto sommato non escludo che la mia app possa diventare gratuita in futuro, e in quel caso collaborare con qualcuno che possa darti grande visibilità sarà necessario, ma non succederà spesso e non ho al momento in programma di farlo.

// Discounts by themself don’t boost downloads or revenues in some big way, even if you go to free. However, this was as a part of the Red Stripe Deals which also gives visibility, so it had some results, though again if the app had that visibility even without discounts it would had huge boost. On the phone it is somewhat different, as I have mentioned there is that flaw in the pricing of universal apps, so bringing price down is important for those people that want to use the app just on the phone and it may have bigger effect on the sales.

While my app was pretty much lost in the ocean of apps I thought about making it free for a day as a marketing tool, and I did it once, but as no one wanted to write about that I’ve got the same number of downloads I got any day at that point. Still I was lucky enough that one great Windows fan caught my message on twitter that day, and he helped me a lot in getting visibility, I would like to thank him this way and of course to all other people that helped later, but this start was of incredible importance. All in all it is not out of question that the app might be one day free, in that case cooperating with someone who can give you visibility is necessary, but it won’t happen frequently and I don’t have any current plans about that. //

#DOMANDA 09
WPL
: Hai intenzione di rilasciare qualcosa di nuovo prossimamente o intendi concentrarti sul miglioramento della tua app principale?

Ivan: Ho già in mente una nuova applicazione, ma non ho ancora iniziato a lavorarci e non ho un programma preciso su quando la realizzerò, per cui al momento rimango concentrato al 100% su Share to Speech.

// I have idea for one more app, but I haven’t started working on it and I don’t have some exact plan on when it is going to happen, so currently Share to Speech is 100% in the focus. //

#DOMANDA 10
WPL
Ti ho chiesto un sacco di cose, ma c’è sicuramente qualcosa di cui vuoi parlare che ho tralasciato. Quindi… eccoci qui: dicci qualsiasi cosa tu voglia riguardo a te, alla tua esperienza o all’ecosistema Microsoft.

Ivan: Whooh :). Bene, di interessante per i vostri lettori italiani ci può essere il fatto che provengo dalla Serbia, per cui non sono molto lontano da voi! Oltre a questo, sono fiero di aver preso parte ai progetti di Mozilla Firefox e che alcune delle mie idee abbiano influenzato sia l’interfaccia grafica che la user experience (alcune di esse sono ancora presenti, come il fatto di avere due righe per mostrare il titolo della pagina e l’URL nel dropdown della barra degli indirizzi).

// Whooh :). Well of interest for your Italian readers might be that I am from Serbia, so not very far away from you! Other than that, I am proud for taking part in Mozilla Firefox projects and that some my ideas influenced its UI and UX (some of them are still in, like having two rows for displaying page title and URL in address bar dropdown). //


Un sentito ringraziamento per l’ampia intervista concessaci va a Ivan, che, come avete visto, è una persona con la testa sulle spalle e determinata, a cui auguro molto successo nel suo lavoro. I contatti tra me e lui non termineranno qui e ho già diverse novità da comunicarvi nei prossimi giorni, scaturite dalla nostra collaborazione, che non andranno a colpire solo la sua app (*cough* traduzione in italiano *cough*), ma che interesseranno diverse applicazioni sullo Store.

Volete saperne di più? Non vi resta che seguirci!

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Alessandro Del Grano
If something is expensive to develop, and somebody's not going to get paid, it won't get developed. So you decide: Do you want software to be written, or not? - B. Gates