iPhone 6 e iPhone 6 Plus: un punto di vista Windowsphoniano

Presentati iPhone 6 e iPhone 6 Plus, credo sia opportuno scrivere qualche riflessione ” a caldo “,  magari costruttiva, dal punto di vista di un fan Microsoft. Premetto subito una cosa: posseggo anche un iPhone 5 e riconosco i meriti di Apple e i difetti di Windows Phone.  Apprezzo il buono dei due mondi, insomma. Allo stesso tempo, tuttavia, trovo odiosa la campagna mediatica che spaccia i dispositivi presentati ieri come innovativi e ostentatamente migliori di quello che già è sul mercato. A torto.

iPhone è stato il primo dispositivo a rendere la tecnologia Touchscreen alla portata di tutti (o, almeno, di tutti quelli che potevano permettersela…) pur non essendo stato il primo a montare tale “novità”; è stato il primo a rendere importante lo Store, poichè prima Ovi Store di Nokia sui vecchi Symbian esisteva e i giochi sul telefono esistono dai tempi dell’N-Gage (anzi, dal 3310). Ossia, ha valorizzato un’idea già presente sul mercato. Un merito, certo, ma non una brillante intuizione propria.

Se Nokia e Microsoft hanno letteralmente dormito nei primi anni di questa rivoluzione mobile, così non è stato per Google e tutte le altre aziende del settore. Oggi siamo arrivati ad un punto in cui, fondamentalmente, abbiamo 3 grandi sistemi operativi, o meglio, ecosistemi. Di essi, Windows Phone è il terzo, quello che si sta facendo strada e che sta piano piano conquistando terreno in un mondo ormai saturo di dispositivi Android e il solito iOS che dal 4s in poi stupisce sempre meno.

iPhone 6 e iPhone 6 plus non sono altro che l’adeguarsi ad un mercato che ormai ha preso altre strade: diagonali maggiori del display, chip NFC e stabilizzatore ottico. Cose già esistenti – e da tempo – sul mercato. Non certo novità da sbandierare come innovative o risolutive nel mercato attuale.

In un secondo articolo più ragionato, provvederò a riportare una comparazione più dettagliata dello stato attuale del mercato, comparandolo con le sbandierate novità della casa della Mela. Ora come ora – appunto valutando la cosa a caldo – registriamo semplicemente un’azienda simbolo come la Apple, disattendere un bel po’ la propria principale caratteristica, ossia l’innovatività. Che abbia stravolto ancora una volta, magari, qualcosa di già noto al grande pubblico, migliorandolo? Vedremo nel prossimo focus. Le prime impressioni fanno propendere per il NO.

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Mariano Mercuri
Chiedere ragione, è la prima cosa che l'apprendista filosofo dovrebbe apprendere a fare. Là dove nessuno chiede ragione, come può la filosofia anche solo cominciare? La domanda "perché?" ci fa scoprire l'intreccio di etica e logica, su cui i filosofi si interrogano, da Platone a Husserl. Se l'etica è la logica dell'agire giusto, la logica è l'etica del pensare [Roberta De Monticelli]