R. Laterza
Orienta la tua vita in maniera che nessuno possa dire che l'unica cosa che hai di smart sia il tuo telefono!
  • Rancid

    Concedetemi un unica parola: #PrayForParis

    • Non Solo. L’ho pubblicato oggi, proprio per non limitarmi a Parigi. CI sono centinaia di vittime nel mondo, molte anche “per mano occidentale”.

      Le vittime non hanno nazionalità. Solo la colpa di trovarsi in mezzo a crudeltà che vengono chiamate di volta in volta con vari FINTI nomi.

  • Mick Foley

    Aspettavo questo articolo, sapevo che prima o poi l’avreste fatto. Molti blog nemmeno ne parlano, continuano con i loro articoli acchiappa soldi. Da questo articolo si vede quanto un blog è serio, mentre gli altri continuano a fregarsene.

    • Eh, Mick. Avrei voluto scriverlo con tantissime parole il giorno stesso. Ma … ho preferito così. Come ho scritto a Rancid, il mio messaggio è di condanna verso chi uccide (qualsiasi nazionalità abbia) e di solidarietà verso chi perde la vita (qualsiasi nazionalità abbia).

      Grazie per le tue parole.

    • Daniele

      Insomma non esagerare, mica tutti sono m*rd* e queste no. Anche altri blog hanno avuto iniziative simili, plaffo ad esempio ha messo un banner gigante nero in home con la scritta PrayForParis, senza creare un articolo attira click

      • Se non ti spiace, dopo aver fatto lo spot per PLAFFO (lo seguo anche io: sono molto bravi. CONTENTO?) ed aver esposto in maniera elegante (?) il tuo pensiero (modererò le delicatezze scritte), ti rispondo abbastanza disgustato solo all’ultima parte. Non usiamo mettere banner, perchè ci piace argomentare le cose e cercare un confronto con i nostri lettori. Ma siccome il post “attira click” credo sia chiarissimo, cioè NON ABBIAMO PAROLE, eviterò appositamente di risponderti ancora, pregandoti VIVAMENTE di evitare polemiche da tifoseria becera pure in “situazioni” come questa. Non sciupare il valore del silenzio, se ci riesci.

        GRAZIE.

      • Mick Foley

        Daniele io parlo dei blog che seguo io, Plaffo non è tra questi onestamente. Nessuno ha nemmeno accennato, almeno per ora, a questo tragico evento.

  • topolina24

    #prayforparis #stopisis

    • Ho scritto sopra, lo riporto anche qui. Non è #StopISIS.
      Ma: STOPcrudeltà.

      L’ISIS non fa nè più ne neno di quello che fanno “altri”. Non voglio fare discorsi politici nè ideologici, non è questa la sede. Ma il dolore non ha maggiore intensità se colpisce la Francia o la Siria.

      Detto questo, chi crede, in qualsiasi caspita di cosa creda, non può MAI e POI MAI scambire la FEDE le la RELIGIONE con la MORTE. MAI!

      • Piergy

        Io condivido il silenzio ma siamo terroristi anche noi con le nostre bombe lanciate dai nostri aerei e cosa più ipocrita gli americani gli vendono pure le armi!Quindi dovremmo vergognarci tutti . Questo é solo un mio pensiero che non vuole giustificare il fatto ma far riflettere .

        • Ho scritto “NEL MONDO” apposta. E ho argomentato nei commenti esattamente la stessa cosa. Troppo semplicistico piangere per Parigi. Ci sono morti che nessuno piange, anche altrove.

          Detto questo, condanno senza mezze misure chi uccide dandosi una ragione “ideologica”, soprattutto se poi la fa passare per religione.

          Nessuna RELIGIONE chiama la morte per farsi valere! NESSUNA.

          • Piergy

            Mi fa piacere che la pensiamo nella stessa maniera sarebbe un discorso troppo grande da argomentare ma sarebbe la cosa giusta da fare,ma non qua. E non mi sento ipocrita e tantomeno comprato da ciò che ci vogliono far credere! Ma io condanno i nostri e tutti i politicanti che giocano con la vita del popolo e nel nome del popolo, lo stesso popolo che ha subito i danni collaterali dei propri governanti.

      • Breus

        Non importa quale sia l’oggetto della fede (gesù, maometto, geova, hitler, apple, lenin, ganesh, stalin, apollo, alieni, medium, macumbere, rah, odino, denaro, comunismo ecc. ecc. ecc. ecc.)!
        LA FEDE È IL PROBLEMA!!!!!!!!!
        Avere fede è una stupidaggine per gente stupida, indipendentemente da quello che viene professato. Anche se buona parte delle fedi predica amore (non tutte, alcune predicano morte e odio), fintanto si dà credito e valore a tanta idi0zia (anche nel bene), avremo SEMPRE conseguenze estreme e deplorevoli come quelle di ieri. L’abbiamo visto nei secoli, la storia lo insegna. Sono l’idi0zia e l’ign0ranza alimentate e diffuse dalla fede (anche quelle che predicano amore) la principale causa delle nefandezze umane.
        Non voglio polemizzare, è solo il mio punto di vista.

        • Vedi Breus, il punto é in parte questo. La Fede non é un problema, sono i PREGIUDIZI il problema.
          Ti faccio un esempio: con le tue righe mi hai dato dello stupido, perché io sono credente.

          Insomma, tu, che “non hai fede”, pare, hai giudicato me, credente, dandomi dello stupido.

          In 4 righe ti ho mostrato che sono “ragionamenti” come il tuo a portare odio: chi giudica pensando di poterlo fare.
          Ok, allora, sono uno stupido.
          Inoltre, associare un CREDO religioso a stalinismo o nazismo o quanto hai scritto, davvero mi lascia interdetto sul tuo modo di avere amore verso gli altri e, se permetti, sull’opportunità di rispondere a post simili. Se non é una provocazione la tua – nel caso, non si capiva davvero – allora abbiamo estrazioni morali e umane incompatibili.

          La finisco qui, perché non mi va di buttarla in “litigio”. Non é il momento, non é il mio intento, non porterebbe a nulla.

          • topolina24

            Allora posso dire #prayforearth

          • Breus

            La faccio corta pure io perché sottolineo, non voglio polemizzare, ma quando c’è di mezzo la fede, anche unilateralmente, i discorsi (e le azioni) prendono brutte pieghe.
            Qui ci sarebbe da scrivere libri interi con analisi storiche, psicologiche e scientifiche.
            Mi limiterò ad esporre il mio concetto in maniera MOLTO limitata con un esempio banale:
            in India ci sono circa 800 milioni di persone (forse il numero è sbagliato ma poco importa) che venerano le vacche. Qualunque persona all’ESTERNO di questa fede la reputa una stupidaggine; quindi quelle sono persone stupide? Si!
            La fede è una di quelle cose che viene inculcata nei bambini, violentandoli mentalmente in un’età in cui non possono difendersi. Dopo, nel resto della loro vita la cosa sembra sempre avere un senso per chi ci è dentro, l’individuo quasi mai riesce a liberarsi della manipolazione subita da bambino, ma dall’esterno la cosa appare di un ridicolo lampante. Soprattutto se si analizzano le origini STORICHE delle varie fedi e dei vari libri sacri (senza distinzione di sorta). Per me chi predica il bene su basi FALSE (per fede), alimenta le faide e l’odio e la morte come chi uccide materialmente.
            Il bene e la vita vanno preservati e celebrati, ma senza raccontare balle senza senso, che porteranno presto o tardi a degli scontri con individui che credono (per fede) ad ALTRE balle senza senso.

          • Non discuto la tua opinione (non la condivido) e ti ringrazio per aver aggiustato i toni senza polemiche.

            Mi dispiace, ma non puoi parlare di fede senza praticarne una e con troppi preconcetti. É evidente che non puoi.
            Per me venerare vacche non é una stupidata. Non lo é nemmeno adorare il sole o un tasso. Non importa. Importa il concetto di FEDE, che non é per forza coincidente con quello di religione.

            Se vuoi, cambiamo campo di discussione. Parliamo di calcio. Tu stai parlando seduto in poltrona di chi gioca sotto la pioggia, dicendo che ti pare assurdo il concetto di fuorigioco. Padronissimo, ma per parlare di una cosa, anche definirla stupida, devi conoscere la fatica, le regole, i valori, gli allenamenti, etc. che sovraintendono al tutto. Se fossi GIOCATORE, capiresti molto meglio il rispetto per un qualsiasi altro sport, conoscendo cosa vi é dietro. In poltrona, invece, non lo saprai mai. Per questo non posso condividere il tuo punto di vista.
            Poi, va bene tutto. Ma credimi, resta che hai dato dello stupido a parecchia più gente di quella che credi. Questo stupido credente, NO. Chi dei due ha professato “”odio””?

          • Breus

            Lo sport (quasi tutti) è cosa buona per tanti motivi che non sto ad elencare (sia praticato, sia visto in poltrona), le regole, la loro definizione e il loro rispetto sono importanti al fine di avere delle competizioni giuste, rispettose, gradevoli. Mi piace l’esempio che hai tirato in ballo perché anche qui il problema è quando delle belle competizioni si trasformano in “stupida fede” con ultras, huligans, scontri, tafferugli e morti.

          • La religione fa la stessa cosa. Ti da regole di condotta per disciplinare la pessima natura umana. E la fede, una bussola ridimensionare te stesso.
            Nel mio esempio: il calcio é un male? Lo sport é un male?
            Il male sta nell’interpretazione distorta di una cosa buona. Come il calcio, come la fede.
            Easy

          • Breus

            La pessima natura umana ha partorito la fede!!!
            Il calcio (o lo sport) non sono un male perché tutti sanno che sono un’invenzione dell’uomo e sono solo dei giochi, e fin quando non arrivano gli stupidi (tifosi con “fede” calcistica ecc) a farne una ragione di vita non ci sono problemi. La religione anch’essa invenzione dell’uomo invece convince miliardi di individui di cose assurde e senza senso che non esistono, cercando di controllare le masse, ricavare denaro, potere e vita agiata; modificando la storia in peggio (Giacomo Bruno? Galileo? Copernico? Crociate? Caccia alle streghe? ecc. ecc. ecc.) e diffondendo ignoranza (non usare il preservativo, non masturbarti, il mondo ha 6000 anni o giù di lì, la Terra è al centro, l’uomo è la creatura principale, il diluvio ha ricoperto la Terra; e da dove veniva tutta quell’acqua? e dove è andata? e bla bla bla bla bla ecc. ecc. ecc.).
            Le regole delle religioni sono più assurde e portatrici di male di certe leggi italiane, regolano la società in peggio e portano a scontri di civiltà, che in un mondo sano non avrebbero senso di esistere.
            La religione fa perdere tempo prezioso agli individui che potrebbero dedicarlo a cose sensate, (come lo sport), rallenta il progresso e sottrae buon senso a coloro che le danno credito, ma peggio ancora impedisce a gran parte dei bambini di raggiungere un completo buon senso da adulti perché quasi tutti avranno il cervello INFETTATO A VITA da quei concetti campati in aria.
            Questo mondo sarebbe un mondo migliore se ci fosse modo di eliminare la fede, e non parlo solo di religioni, avere fede in qualunque cosa è sbagliato, perché porta gli individui a credere cose sulla base di nulla, e anche se questa fede è sbagliata (e non possono avere tutti ragione, ognuno afferma di portare la “verità”), non c’è modo di far rinsavire tali individui poiché non c’è nulla alla base da poter confutare col buon senso; questi individui credono e basta, senza se e senza ma! E questo è da malati (mi rendo conto che sto dando del malato a praticamente tutti il mondo, ma gli eventi che accadono sembrano darmi ragione).
            Fin’ora ho usato il termine “buon senso”, ma mi riferisco ad una cosa SPECIFICA che deliberatamente non voglio chiamare col suo nome poiché trovo il nome affibbiato a tale “metodo di buon senso” controproducente per la stragrande maggioranza delle persone, che è portata a credere che sia una cosa complicata e non la prende in considerazione, quando invece basterebbero 2 minuti per comprenderla tanto è banale e sensata, e andrebbe insegnata ai bambini in tenera età (cosa che non accade).

          • Continui a confondere FEDE e RELIGIONE. Eppure l’avevo scritto cosa intendo come differenza.

            RIpropo: la fede è il tuo desiderio di trovare risposte a cose più grandi te e della scienza (lettura UMANA della realtà. Molti degli intoppi nella scienza, sono proprio i limiti umani).

            Tutto il resto del tuo discorso, nasce da questo fraintendimento e dall’equiparare una FEDE a cose come il tifo (la chiamano FEDE calcistica, proprio erroneamente) o a cose che PAIONO uguali.

            Regole di condotta come quelle esplicitate nella RELIGIONE sono tali: non vanno lette con comodo “non masturbarti” “non usare un preservativo”, ma in un contesto di un ragionamento che presuppone e premette altri discorsi. Che poi tu li voglia accettare o meno è un altro discorso.

            Non parlo da credete, parlo da pesona sensata. Se per te il metro è l’unità mi misura che viene conservata in un museo francese in una barra ti tiatnio indeformabile, che l’uomo per convenzione è chiamata METRO, allora quella è la via della pace. Se l’uomo codifica un sentimento di dubbio verso cose che stanno nel profondo dell’uomo, come l’amore la lealtà o cose simili, allora basta confondere FEDE E RELIGIONE e tutto è apposto.

            Sarà, ma a me questo passaggio pare insensato. A te?

            Per concludere, ti prego, leggiti se hai modo quel raccontino sui due feti nell’utero materno, che immagina i due “bimbi” chiedersi: COSA SARA’ MAMMA?

            E uno dei due dice: “mamma non esiste: hai mai visto questo essere che chiama mamma nella tua vita?”.

            Ecco. Non per forza ciò che non vedi TU allora non esiste, nè per forza c’è stupidità in chi prova a trovare uno spessore spirituale diverso dal tuo o provare a discilplinarlo in una maniera che è troppo facile assimilare a “la chiesa, che ruba e si fa gli attici con i soldi dei poveri”.
            NON E’ QUELLA LA FEDE.

            Ciò che insegnano ai bambini, oggi, non è quello che vuoi far credere tu. Mi spiace. Ci sono fiori di diritti e opzioni per ovviare ad un insegnamento differente da quello che tanto ti spaventa.

            In ultimo, poi scusami, ma ho la messa!, mi pare che non abbia portato a nulla nel mondo – esatto – un ragionamento di affrancazione dalle religioni e dai valori morali.
            Anzi, tutto quello che vedi ne è la prova provata: dimmi che legame c’è tra i terroristi e la fede islamica o tra la nato e la fede cristiana. Non ci riuscirai mai, a meno di non mettere in mezzo la CHIESA (istituzione religiosa) o chissà cosa di governato dall’uomo. Prova.

            [Ps. scusami, ma non posso rispondere ulterioremente, pur trovando interessante la cosa. STiamo uscendo davvero troppo troppo dall’oggetto di questo blog!].

            Un abbraccio, in ogni caso. Non serve litigare. Faremmo lo stesso errore di qualcuno altrove.

          • Breus

            È esattamente quel desiderio di trovare risposte più grandi di te, “PIÙ GRANDI DI TE”, alla base della stupidità di coloro i quali non accettano la “NON RISPOSTA” e sfociano nell’inventarsi qualcosa che poi nelle generazioni diventa fede, che poi nei secoli si organizza per diventare questa o quella religione che sono poi la base, il terreno fertile, per l’ignoranza estrema che sfocia in fanatismo ed estremismo per difendere idee che vengono dal nulla se non da individui (chiamali profeti, scrittori, predicatori, figli di dio, non importa) con seri problemi psicologici e troppo tempo sottratto all’agricoltura.
            La storiella dei due feti la conosco da un pezzo, e me le sono fatte due risate a suo tempo (scusami ma mi succede spesso quando ascolto le belle storielle inventate dai credenti per avallare le loro frottole che ingannano loro stessi prima che gli altri).
            È facile descrivere la realtà dall’esterno, quando la si può vedere!!! Inventando la storiella con una ovvia conclusione sotto gli occhi di tutti. La realtà è che i due feti, ammesso che possano ragionare, potrebbero ipotizzare qualunque cosa e non avrebbero modo di verificarla.
            Potrebbero inventarsi d’essere un agglomerato liquido senziente sviluppatosi nelle profondità marine di un oceano di ghiaccio su un satellite di un pianeta di una stella nella galassia di Andromeda.
            Potrebbero inventarsi d’essere goccie in un fiore, o fuchi nella cella di un alveare, o feti di orso.
            Potrebbero inventarsi qualunque cosa e poi crederci per “fede” senza modo di verificare, e se invece di solo due fossero 3 miliardi ognuno si inventerebbe una cavolata diversa che diventa fede, poi nei secoli religione organizzata per poi ammazzarsi con individui che hanno sviluppato cavolate di fedi di altro genere.
            Quando le cose sono più grandi di te l’unica risposta SANA è la “non risposta”, rimandare il giudizio (magari per millenni), tutte le altre risposte sono da malati.
            Ciò che io non vedo non per forza non esiste, ma ciò che TU (tu maiestatis) ti inventi di sana pianta è praticamente certo che non esiste (le prove replicabili dove sono?). Solo perché io (io maiestatis) ho il buon senso di non inventarmi una cavolata qualunque (tutte le fedi) ed accetto i miei limiti, tu (maiestatis) non hai il diritto di inventarti assurdità e diffonderle in giro facendo cadere miliardi di persone (tutti i bambini per millenni) nel tuo baratro insensato.

          • Breus, in un film dicevano: Vuoi bene a tua madre?
            – sí.
            – me lo puoi provare?

            La morale é che non posso (né voglio) convincerti a credere. Sia mai! Ciò che non condivido é che non ammetti che qualcuno creda.
            Poco conta quale forma di amore metti nel modo di essere, per me conta che – A PRESCINDERE DALLA RELIGIONE – la tua condotta morale sia ispirata da qualcosa che ti elevi dalla piccolezza umana.

            Detto ciò, mi fa piacere leggere tutto ciò che hai argomentato, ma non mi hai ancora chiesto scusa per aver fatto del settarismo, dandomi dello stupido. Solo perché non la penso come te, poiché credo.

            Concludo come ho iniziato. Non posso spiegarti una cosa che non si può spiegare se non la vivi. Puoi solo limitarti a conservarla, come l’amore per un genitore, e sperare di poterne parlare con chi, al tuo stesso modo, conosce quello stesso tipo di amore.

            Tra costoro, non servirebbero mille parole. Ecco perché qui ne abbiamo scritte molte e perché , mi scuserai, non posso scriverne altre ?
            Ti ri abbraccio

          • Breus

            Giusto per chiarezza, non perché desidero continuare (poiché so per esperienza che le conversazioni con persone di fede sono sempre a vicolo ceco), io non ti ho mai dato dello stupido! E non mi permetterei ad una persona di cui non so nulla. È una tua conclusione logica.
            Io ho dato dello stupido alla fede e a tutti coloro che hanno fede (indipendentemente dall’oggetto), cioè al mondo intero, o quasi. Se tu ti ci metti dentro è una tua libera scelta, così come è una tua libera scelta avere fede accontentandoti di ciò che ti fa sentire senza NULLA di concreto e buttando alle ortiche il tuo sano scetticismo e la tua intelligenza che, lontano dal virus della fede (di solito contratto in gioventù, lo ebbi anch’io, poi ho sviluppato gli anticorpi) sembra esserci.
            Non mi sento in obbligo di scusarmi per aver offeso il mondo intero (mai e poi mai te direttamente), di solito il mondo non se la prende, anzi prova pietà per me; anche se io e pochi miei simili (ma in rapidissimo aumento) ridiamo sotto i baffi, alziamo spallucce e andiamo per la nostra strada.
            Un suggerimento spassionato: prendilo come vuoi, ma io penso che valga veramente la pena fare due cose:
            – Informarsi sulle origini STORICHE della Bibbia e del cristianesimo.
            – Guardare Cosmos, un programma straordinario con Neil DeGrasse Tyson.
            Qualora tu, o chiunque altro lo desideri, posso farvi avere tutta questa roba (e volendo anche moltissima altra) sotto forma di documentari.
            Ciao, e comunque grazie per il blog, lo seguo quotidianamente anche se non scrivo molto (salvo oggi).

          • Purtroppo qui non posso parlare oltre, siamo super Ot. I sillogismi non li ho inventati io, non serve dare dello stupido a qualcuno direttamente.
            Il punto é che non mi sento stupido ad avere fede ?

            Anzi. Molto più ricco e per nulla “malato”. Se avrò tempo, aggiungerò i tuoi suggerimenti alle cose che ho studiato o che so. No problem. Ma concedimi una cosa, se puoi: conta quante volte mi hai giudicato (o se non me, i credenti) nel tuo ultimo messaggio.

            Conta quante volte l’ho fatto io.

            Voglio vederla cosí allora, per sillogismi. La fede impone un dio che giudica, tu non ammetti giudizi ma.ne emetti. Allora, per equità, la tua malattia é ritenerti un dio. Il Dio di te stesso. Anche tu credi. E credi ad un dio che io non riconosco. Siamo pari.

            Buon blog.

          • Breus

            Probabilmente è vero, emetto troppi giudizi, il che dipende da esasperazione nell’avere attorno a me sempre e solo credenti, con sorrisi artificiali e benevolenza opportunistica che giudicano col loro metro sballato e cercano di riportarmi giù nel loro baratro da cui sono uscito con le mie sole forze. Invece per te forse è la prima volta che incontri un non credente che non sia superficiale (la maggior parte non credono “per fede” il che è assurdo), poiché in quel baratro, in cui la società ti/ci ha fatto nascere, in fondo si sta comodi e protetti e con tanta compagnia.
            Ti devo dare completamente torto sull’ultima parte. Non mi credo assolutamente un dio, anzi, al contrario dei credenti accetto i miei limiti e accetto le “non risposte” senza inventarmi nulla (trova qualcun’altro in grado di farlo). Però vedo un mondo stracolmo di fandonie, frottole, favole, truffatori e imbonitori, e mi difendo da loro.
            Chiunque sia intimamente certo di qualcosa che non può dimostrare ha sempre e comunque torto, anche qualora ciò che crede sia fortuitamente corretto. E questo atteggiamento che rende il 90% delle persone certe delle proprie conclusioni è il terreno fertile per ostilità, faide, omicidi, guerre e nefandezze di qualsivoglia genere.

          • Perfettamente concorde con te sulla parte finale.
            Sul credere, no. Non voglio tu creda. Non é una cosa che si può imporre. Un giorno non lo fai, un giorno lo rifarai magari, chissà. Deve nascere in te. É quello il posto dove esiste il tuo io-Dio del quale parlavo.
            A mio avviso, inoltre, un credo interiore lo abbiamo tutti. Persino tu, che “non credi”. Scegliere é difficile.
            E pure abbracciare una fede religiosa concreta. Io non sono un buon credente, non amo sempre il mio prossimo, ma la tensione verso questi valori é ciò che amo della mia fede.
            Da ciò, non può nascere guerra né ignoranza.
            Ecco perché mi permetto di dire che esiste (produce amore, lo so, lo vivi) e che non ha nulla a chr fare con i fanatismi.

          • Perfettamente concorde con te sulla parte finale.
            Sul credere, no. Non voglio tu creda. Non é una cosa che si può imporre. Un giorno non lo fai, un giorno lo rifarai magari, chissà. Deve nascere in te. É quello il posto dove esiste il tuo io-Dio del quale parlavo.
            A mio avviso, inoltre, un credo interiore lo abbiamo tutti. Persino tu, che “non credi”. Scegliere é difficile.
            E pure abbracciare una fede religiosa concreta. Io non sono un buon credente, non amo sempre il mio prossimo, ma la tensione verso questi valori é ciò che amo della mia fede.
            Da ciò, non può nascere guerra né ignoranza.
            Ecco perché mi permetto di dire che esiste (produce amore, lo so, lo vivi) e che non ha nulla a chr fare con i fanatismi.

          • Breus

            Tipica presunzione dei credenti, arrampicarsi sugli specchi per dare (in qualche modo) del “credente” ai non credenti. Mi succede veramente spesso. Lo ripeto: sono preparato, non sono uno di quei tanti atei che non crede per fede. Non inventarti un credo là dove non c’è. Lo so, per i credenti risulta impossibile non inventarsi una risposta (lo vedo tutti i giorni). Ogni volta che non c’è una risposta viene immaginata di sana pianta. Il bello è che poi non c’è modo di convincerli del contrario. Si sono fatti un film tutto loro, non c’è prova o ragionamento che tenga, non schiodano dal loro film, di cui sono scrittori, attori, registi e spettatori.

          • Visto? Mi hai di nuovo giudicato. ?
            E, peggio ancora, mi hai amalgamato alla massa per preconcetto.
            Allora, un giudizio me lo permetto anche io: mi sembri quel tipico credente deluso, che sente il bisogno di trovare nemici attorno sé e che, giustificando letture personali della realtà, fa peggio dei “credenti” che critica, ritenendo di poter giudicare tutto e tutti perché pensa di avere la verità in tasca.

            Non sei meglio dei crdenti che critichi. E ti prego, prendi tutto senza offesa: dopo circa 20 giudizi rivolti a me, uno uno uno posso permettermi di rivolgerlo, no?

            ? Davvero Breus, lascia stare. Finché baserai tutto sulla voglia di trovare un nemico e non ascolterai le ragioni nell’altro (!), non può esistere un dialogo costruttivo. Solo tifoserie. Ed io non amo le tifoserie di default.

            SE un giorno ti andrà di accettare che, perdonami, partiamo dallo stesso livello, cioè che NESSUNO DEI DUE ha la verità in tasca né dispone del vero senso della vita, scrivimi in PRIVATO e ne parleremo. Basta giudizi, ti ringrazio.

          • Breus

            – Dare del”credente” ad un non credente è un giudizio, anche assai supponente.
            – Io non mi illudo e so per certo di non avere la/le risposta/e in tasca e LO ACCETTO; tutti i credenti se la sono immaginata la risposta oppure hanno accettato la risposta immaginata da qualcun’altro (ingabbiati nelle proprie fiabe perché incapaci di stare senza risposta e lavorare alacremente per raggiungere un frammento di verità reale, non la verità di fede che è una presa per i fondelli).
            I credenti non sono miei nemici, sono solo dei buonisti, ma in numero gravemente spropositato, che vivono in un mondo di fantasia, le cui azioni hanno un effetto molto pesante (molto negativo) sul mondo reale in cui vivo anch’io.
            – Continuare in privato non avrebbe senso. Sarebbe una perdita di tempo per entrambi. I credenti che hanno superato i 20 anni non sono quasi più in grado di risalire il baratro in cui la società li ha fatti sprofondare da bambini (ho avuto esperienza con parecchi soggetti), nonostante questa conversazione/discussione sia stata gradevole (anche se non immaginavo di cominciarla, il mio primo post era solo una sintesi del mio pensiero fine a se stessa!), io mi ci sono dedicato non perché pensavo di farti cambiare idea (è di fatto impossibile far cambiare idea ad una persona che decide che le prove e le dimostrazioni (ne potrei fornire a tonnellate) valgono meno della propria fiaba), ma perché so che ci sono dei ragazzi che l’hanno letta in silenzio, ed una parte di loro probabilmente sta aprendo gli occhi e la mente; e per questo ti ringrazio ?, il tuo blog, ospitando questa conversazione, è stato utile a molti ragazzi (spero tanti).

          • O, magari, è stato utile a far capire meglio che esiste modo di “non ascoltare” pur non credendo a nulla. :)

            Diciamo che ognuno ha potuto leggere quello che ha voluto. Io resto della mia idea: non provare a credere in nulla è una via molto semplice, perchè non ti obbliga a fare null’altro che dubitare di tutto e di tutti.

            In effetti sì, non servirebbe nemmeno parlarne in privato (= significava: chiudiamola qui) perchè non mi riesce di parlare da solo più di tanto.

            Detto questo: SBAGLI: il blog non è mio.
            E’ anche tuo.

            Un saluto ed un abbraccio da uno stupido finto buonista giudicato da uno spirito “”libero””.

          • Breus

            Sbagli di nuovo: non credere in nulla è la via più ardua, perché ti costringe ad andare contro tutto ciò che ti hanno insegnato, contro tutte le persone che si hanno attorno, contro la società; ma soprattutto ti costringe a ragionare e trovare le prove per ogni cosa.
            La via semplice (e pavida) è accettare le frottole che genitori, scuola e società ci hanno raccontato fin dalla tenera età, senza mai scavare e pretendere una prova; e vivere sereni in sintonia nelle magiche fiabe del luogo e della società in cui si è nati.

          • Opinioni :)
            (ed ennesimo giudizio).

        • William Micheli

          Concordo!! E aggiungo… Tanto per citare 2 personaggi biblici, finché Abele continuerà a tener bassa la guardia suo “fratello” continuerà a colpirlo… Non c’è molto da dire, con l’amore certi problemi non si risolvono, contro il cancro ci vuole una terapia d’urto e poi un continuo controllo…. È l’unica soluzione.

          • Io inizierei con il chiederti se puoi riportarmi il passaggio della bibbia dove hai trovato questa frase. Cosí imparerò una cosa che non sapevo.

            Poi, proseguirei chiedendoti quale sia la tua qualifica dottrinaria, perché se citi una scrittura, allora hai tutto il retroterra adeguato per farlo e per NON LIMITARTI a prendere una frase, estrapolarla da un discorso e farne un motto.

            Ultima cosa, ti chiederei, alla luce di tutte e due le domande precedenti: che c’entra? Di 3000 messaggi d’amore di un testo, vuoi leggere l’unico che apparentemente non lo é.

            Torniamo alla risposta a Breus: troppo comodo parlare di qualcosa per sentito dire, citare due frasette e poi addio.
            Sono queste cose che alimentano l’odio e gli attriti, non la fede. Poi, se pensiamo di prendere alla.lettera Adamo, Eva, mele e serpente, ok: Parliamo di cose che non sappiamo, tanto per farlo.
            Divertente, ma non qui.

          • William Micheli

            Carissimo, per quale motivo mi chiedi il passaggio della bibbia da cui ho preso una frase che non ho scritto??
            Io ho citato 2 personaggi biblici, non ho trascritto una frase della bibbia, uno è Abele fratello di Caino il “fratello”, ho scritto solo fratello perché ho pensato che la maggior parte di chi lo avesse letto lo avrebbe capito, intendevo, musulmani, cristiani, sciiti, ebraici e induisti etc etc, tutti fratelli siamo, ma qua c’è un fratello che non si comporta come tale, e quindi…
            Non capisco questa tua polemica, io ho scritto ciò che penso e lo ripeto, ci vuole mano dura e ferma, bisogna rispedirli a casa!
            NON HO DETTO ELIMINARE, ho detto rispedire a casa, da dove vengono, se vogliamo aiutarli, li aiutiamo la, al loro paese e non qua dove, oltre al rischio a cui possiamo imbatterci, li sfamiamo pure, gli procuriamo una casa, soldi e quant’altro, vedi Merano e la cellula bloccata dai nostri bravi agenti, notizia di qualche giorno fa e… a proposito, ho saputo che a Modena ci sono 20 di questi presunti terroristi, ma la polizia tra cui lavora anche chi mi ha dato questa informazione, non ha i mezzi nè per controllarli nè tantomeno non ha leggi per difenderci, stanno solamente aspettando che succeda qualcosa per poter intervenire….
            Per finire, theroc, non rispondere senza aver prima letto, letto non guardato!
            Buona serata.

          • Breus

            Un suggerimento:
            non citare mai passi o personaggi tratti da libri “sacri”. Così facendo dai indirettamente credito all’ammasso di cavolate che vi sono contenute e che hanno intortato la mente di miliardi di individui, dandogli poi un appiglio per replicare riprendendo altra robaccia da quell’ammasso di cavolate che si sono bevuti e sulle quali, una persona che non ha tempo da perdere in favole, non è ferrata.
            La cosa migliore e non citare mai nulla della Bibbia, sono solo tante belle frasi, cosparse da vari fatti storici, il tutto immerso in un mare di idiozia.
            Piuttosto è bene parlare delle origini STORICHE (quelle vere, non le frottole che raccontano i preti) della Bibbia, su cui troverai il 99,999% dei credenti profondamente impreparati.

          • Sai chi iniziava i discorsi con ‘carissimo’? San Paolo. E… Sai chi di solito si permette di dare consigli a fine discorso? I saggi. Esistono poi categorie di persone che iniziano a usare il termine “polemica”, giusto per arricchire una risposta che pensano essere molto arguta e ben costruita: questi sono gli immodesti frettolosi, che non ammettono nemmeno un fraintendimento del loro interlocutore.
            Ora, io non so a quale categoria delle succitate tu appartenga, magari nessuna. Anzi, sicuramente neasuna! Ma ci tengo a SCUSARMI per aver male inteso la tua acutissima frase sui due biblici fratelli. Quanto al resto, ti rincuoro: leggo, leggo bene. Ma a volte le cose posso non afferrarle nel senso che volevi usare tu. E, sempre per rincuorarti, non ho scritto nulla che avesse del polemico. E se così ti é giunto, allora non sono stato il solo a lasciarsi fraintendere. Meno che mai qui amo la polemica e, sono certo, nemmeno tu. Delle tue idee di sui migranti sei liberissimo di parlare. Ed io di non essere d’accordo. Ma ti prego, non montare storie dove non ci sono. Qui nessuno osteggia il pensiero di nessuno; nessuno dei due é un oracolo. Ti ringrazio e buona serata a te. Stando buoni, se possiamo. ? (semicit.)

          • In ogni caso, davvero non avevo afferrato il tuo scritto. Perché parlando (punto due) semplicisticamente di Caino ed Abele, avevo per un attimo sperato ((stupido me)) in una lettura più profonda rispetto al mero aspetto figurativo della vicenda dei due fratelli.
            Anche perché, col tuo esempio semplice, stai indicando un buono ed un cattivo. Nella realtà attuale, ahimè, il confine tra questi due insiemi di fatto non esiste. Da qui la parte piccata ed il tono che hai malinteso come polemico. Me ne scuso ancora.
            Peace, please.

  • Caesar Invictus

    Saggia scelta quella di non scrivere niente, a volte proprio il silenzio sa descrivere meglio di molte parole il dolore di questi avvenimenti.

  • altair

    La vita è un bene prezioso che nessuno ha il diritto di stroncare. Roc effettivamente non ci sono parole difronte a dolori così grandi.

  • Andreaa

    Da questo articolo di capisce benissimo che l’unica cosa che diversifica questo blog dagli altri é la presenza di un alto livello di umanità.

    • Grazie Andrea. :) Fa piacere sentirselo dire. E la “pazienza”, aggiungerei, se devo leggere (vedi il post del simpaticissimo Daniele) cattiverie in un “articolo” come questo, su ciò che facciamo OGNI santo giorno [conversare con i nostri utenti].

      Sei in un articolo “attira click”. Te ne eri accorto?

      Che disgusto. :(

      • Andreaa

        D’altronde si sa, la mamma dei kondoriani é sempre incinta.

  • Lo aspettavo questo gesto: Complimenti!

  • Esattamente: senza parole. Cercando – allo stesso tempo – di non restare senza speranza.

    • E’ il motivo per il quale, di là, c’è l’articolo con la tua intervista.
      Perchè l’amore è l’unica risposta a queste cose BRUTTE

  • Rabza

    Non restare inerti di fronte a tutta la brutalità del mondo, fare nel nostro piccolo qualcosa per renderlo migliore ogni giorno.

  • jacopo pacelli

    In questo caso non é da dire #PrayForParis ma secondo me #PrayForEarth.

  • Gianluca Paolacci

    Spesso mi trovo a leggere che degli “individui” uccidono altri per religione…
    Spesso mi trovo ad anteporre i miei immediati pregiudizi ad un ragionamento maturato nel tempo.
    Io non sono fedele, ma invidio chi riesce a trovare consolazione in un’entità superiore.
    Se c’è una cosa che però non tollero sono le prese di posizione: la libertà di un individuo non dovrebbe mai interferire con quella di chiunque altro.

    Tutto questo per dire,
    Che a me non interessa chi fossero ne la loro religione e neppure cosa mangiassero, a me interesserebbe sapere PERCHÉ!
    Ma soprattutto, prima di insultare un popolo (che siamo chiari, ha perpetrato delle atrocità) chiediamoci il perché: La Francia in primis é stata ed é la prima fornitrice di forza militare nelle zone del medio oriente, vogliamo parlare di questo?

    Ma come al solito tutte le notizie in cui noi europei siamo i cattivi stentano a farsi sentire…

    Io rimango deluso dalle persone che rispondono col fuoco al fuoco, quando con dell’acqua avremmo potuto sistemare il più

    • Perfettamente d’accordo. Non bisogna mai generalizzare. Ho scritto il titolo e la copertina proprio in questo senso.

      Grazie per aver scritto il tuo pensiero. SOno lieto che siano in molti a pensarla in maniera sensata.

  • Sal Cantali

    Che lo dico a fare che sono indignato, amareggiato e anche arrabbiato ?. Partiamo col dire che le guerre ed i massacri per il potere esistono dai tempi dei tempi, non diamo la colpa alla Religione o Fede che viene fatto tutto in suo nome, perché è bugia. Ne il Corano, Vangelo o Bibbia parlano o istigano alla violenza o l’uccidere il prossimo. Purtroppo la colpa e sempre e solo del denaro e sete di potere, non possiamo farci nulla e l’indole del genere umano. Non serve neanche ( come letto da certi commenti in giro per il blog), prendiamo dei bombardieri e sterminiamoli. Odio genera odio.
    La domanda senza risposta che dura da millenni e sempre la stessa: Perché? Cosa possiamo fare!
    L’unico antidoto e la pace e l’amore, ma questo antidoto funzionerà, solo quando i potenti del mondo, smetteranno di fornire armi, arricchirsi a discapito di altri popoli, fomentare violenza e odio verso i Popoli, allora forse vivremo in un mondo pacifico e pieno d’amore.
    Lo ribadisco la RELIGIONE o FEDE non c’entra nulla, sono solo dei pretesti!
    Ringrazio il Blog WL per l’essere sempre pronto a documentare e discutere anche di argomenti non pertinenti al contesto tecnologico di cui merita rispetto ed elogi per il lavoro che svolge.
    Orgoglioso e felice di essere un vostro utente.

    rispetto

    • Breus

      Se vuoi leggere di violenza datti una guardata all’antico testamento, riguardo al corano non l’ho mai letto, ma so per sentito dire che istiga all’odio e non poco. L’unico che parlava sempre di pace e amore era Gesù (nuovo testamento), però sulla base di cavolate immonde.
      Il fatto è che le fedi e le religioni infettano la mente dei bambini che non sviluppano buon senso (il metodo scientifico! È semplicissimo da capire, difficilissimo da assimilare in età adulta), e parte di quei bambini sono diventati (e diventeranno) i potenti del mondo, e ciò che si sono bevuti (sul denaro, sulle divinità ecc) ha influenzato ed influenzerà profondamente il loro operato ricadendo su tutti noi (tutta l’umanità).
      L’esempio più estremo è probabilmente quell’idi0ta di Hitler è tutte le stronzate che credeva “per fede”.

  • M_90® ????⚡??

    non capisco perchè tutti non abbiano fatto un articolo del genere, come se parlare di tecnologia spostasse nel cestino notizie di una certa portata. bah

    • Credo che il dolore per queste cose e la paura per i propri cari vengano vissuti da ciascuno a modo proprio. Speriamo le cose si tranquillizzino!

    • Alessandro

      Credo ci sia anche chi si da delle regole e se si è redattori di un blog di tecnologia non per forza si debba pubblicare anche ciò che è ben lontano da una notizia di tecnologia. Ciò non toglie che in privato si possa esprimere o avere un proprio punto di vista anche sugli accaduti della scorsa notte. Tutto dipende dai confini che si intendono delimitare, scegliendo perciò appositamente di non parlare di alcuni contenuti o al contrario darsi libertà di spaziare su contenuti diversi. Perciò ritengo nulla venga spostato nel cestino ma semplicemente si preferisce non esprimersi o oltrepassare certi confini. È questione di scelta, condivisibile o meno. Nessuno deve per forza esprimersi su qualunque cosa.

  • brigante_73

    E’ da poco che vi seguo e in tutta sincerità il vostro blog ha un energia ed una freschezza che vi differenzia dai concorrenti. Si respira un bel senso di comunità leggendo gli articoli e i commenti. Scusatemi se sono andato fuori tema. Pray for Paris

    • Scusa per il ritardo, prima di iniziare a poter comentare qui, bisogna essere messi in lista bianca. OK, ora puoi commentare liberamente. Grazie per i complimenti.

      Buon blog e benvenuto.

  • brigante_73

    E’ da qualche mese che vi seguo e devo dire che fin da subito ho colto uno spirito diverso dai blog concorrenti. Freschezza e originalità nonché un gran bel senso di comunità riuscite a trasmettere ai lettori. Scusatemi se sono fuori tema. Pray for Paris