La Vostra Voce: “La tecnologia è un bene o un male?”, di Caesar Invictus

Rubrica La vostra voce - articolo 01 Windows Lover La tecnologia è un bene o un male? Caesar Invictus

Come spiegato nell’articolo di presentazione, la Vostra Voce è lo spazio nel quale noi di WindowsLover regaliamo la possibilità a voi utenti di dire la vostra in merito ad un argomento di vostro interesse che desiderate approfondire e che, ovviamente, abbia a che fare con la tematica del Blog.

La Vostra Voce

Uno dei primi utenti a risponderci è stato l’utente Caesar Invictus, il quale, con il suo altisonante pseudonimo, ha scelto di condividere con tutti noi un proprio pensiero relativo alla relazione tra la tecnologia e le persone. Ed infatti, come sottotitolo per il suo scritto, ha optato per un chiarificatore: “Le relazioni umane nell’era della tecnologia“.

 

Ecco l’articolo che inaugura questa rubrica. Buona lettura!

 

La tecnologia è un bene o un male?

di Caesar Invictus


Salve a tutti.

Oggi vorrei parlare con voi di tecnologia… ah lo sapevate già?

Chiedo scusa. Allora parlo di come la tecnologia sta influendo sul nostro modo di relazionarci gli uni agli altri. Ammetto che il titolo altisonante è un po’eccessivo ma se state leggendo vuol dire che ha funzionato.

La tecnologia sta rapidamente entrando nelle nostre vite in maniera sempre più prepotente e dobbiamo ammettere che ormai non riusciamo quasi più a farne a meno. Le prodezze della tecnica moderna si susseguono come mai prima d’ora. Cose che un tempo sembravano pura fantasia oggi si stanno realizzando!  Un esempio? Facile! Chi di noi non ha mai visto Ritorno al futuro 2? Ricordate gli occhiali con cui si guardava la tv nel futuro? 30 anni dopo sono usciti gli Hololens che hanno trasformato quella fantasia in realtà. Gli occhiali Microsoft sono solo uno dei tanti esempi che possiamo fare, potrei parlare anche dei social network che ci tengono aggiornati su qualunque cosa facciano i nostri amici.

Anche i robot, da sempre simbolo della fantascienza stanno gradualmente cominciando a sostituire gli esseri umani, non solo nelle aziende ma anche nei supermercati, dove il cassiere è sostituito da casse automatiche; nelle banche i bancari sono sostituiti da bancomat aperti giorno e notte. Perfino nelle ferrovie i treni non sono più guidati da persone ma da computer. I dispositivi elettronici stanno diventando sempre più complessi e ricchi di funzioni.

E che dire della loro diffusione?

Se il sogno del nostro caro Bill Gates era di portare un computer in ogni casa, oggi possiamo trovare Smartphone, Tablet, notebook e dispositivi vari praticamente ovunque. Perfino la scuola, un tempo molto proibitiva nei confronti della tecnologia in aula, si è vista invadere da lavagne interattive, proiettori, registri elettronici e libri digitali.

A questo punto vi starete chiedendo cosa c’entra tutto questo con il nostro modo di relazionarci con gli altri… ci arrivo subito.

Restando in ambito scolastico, nonostante la tecnologia permetta alle materie di essere più interattive e talvolta anche più interessanti, gli insegnanti passano in secondo luogo, abituando gli alunni a considerarli sempre meno come una guida in campo educativo.

Le casse automatiche dei supermercati ci stanno abituando ad interagire sempre meno con i nostri simili e a preferire la loro “versione” digitale.

I social network ci abituano a conoscere gli altri attraverso immagini, post, chat e video senza mai conoscerli davvero.

Molto spesso ci si ritrova a sostenere una vita che di reale ha poco o nulla.

Qui si fa spazio il nostro titolo.

La tecnologia è un bene o un male?

Sicuramente un bene. Il problema siamo noi! Non siamo pronti per saper utilizzare al meglio le potenzialità della tecnologia! Molto spesso tendiamo a sostituire le persone con il loro surrogato digitale distruggendo le nostre relazioni interpersonali.

Perché un “ti voglio bene” scritto su WhatsApp non potrà mai sostituire un abbraccio e una sterile fotografia non potrà sostituire la presenza di qualcuno.

La tecnologia ha semplificato molti aspetti della nostra vita ma al tempo stesso, se usata male, ha il potere di distruggere ciò che distingue l’uomo dagli animali; la capacità di interagire, di stringere legami e di cooperare per un fine comune.

Forse per una volta dovremmo spegnere i nostri dispositivi tecnologici e incontrare di persona chi ci sta vicino. Potremmo scoprire che la vita reale è anche l’unica degna di essere vissuta.

A proposito, ho scritto questo articolo dal mio dispositivo tecnologico! ;-)


 

 

// Piccolo commento by TheRoc (o R. Laterza) //

 

Sai cosa penso, Caesar?
Che la tecnologia sia come alcuni veleni: in giuste dosi curano, in dosi errate uccidono. E, come giustamente dici, a fare da discriminante in questo mondo fatto di sfumature pericolosissime, sono proprio le persone. Non è colpa del cellulare, se a tavola tra amici non si parla più. Non è colpa della sveglia se ti alzi tardi. Non è colpa del GPS se – come capitò a dei turisti inglesi – procedi verso una palude perchè te l’ha detto il navigatore.

 

L’unica pecca della tecnologia, a ben vedere, allora è proprio chi l’ha creata.

 

E voi, che ne pensate del rapporto uomo-tecnologia? Siete d’accordo o meno con quanto esposto da Caesar? E, soprattutto, qual è il vostro punto di vista rispetto alle tante stranezze che la tecnologia mal utilizzata ha determinato?  Fatecelo sapere nei commenti!

 

Ps. Attendiamo con impazienza anche il vostro apporto. Scrivete, scrivete e scrivete ancora al nostro indirizzo di posta elettronica (wpl-staff@outlook.it) come meglio specificato nell’articolo iniziale (CLICCA QUI).

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    —————————————-
    Vi ringraziamo di cuore per le tante email che ci state inviando. I vostri articoli sono davvero molto interessanti e, siamo certi, sapranno alimentare parecchi dibattiti di rilievo. Vi prego, se possibile, di evitare l’effetto “tema scolastico” e di concentrarvi più sulla stesura di un articolo cirocostanziato e argomentato in modo da poterne discutere tutti insieme come sempre facciamo :) Grazie a tutti voi!
    E complimenti a Caesar.

    • Caesar Invictus

      Grazie Roc per aver avuto questa bella idea.
      E grazie a tutto lo staff per aver approvato l’articolo.

  • Complimenti, Caesar! Bella riflessione. ?

    • Caesar Invictus

      Grazie, diciamo che sono stato influenzato anche dalla vista di alcuni giovani che, anche in gruppo, passano il tempo attaccati al telefono anziché godere della compagnia altrui.

      • In ogni caso, siccome leggevo “finalmente ho scritto su un blog”… Puoi fare un provino per scrivere con noi, se ti va. Le selezioni sono sempre aperte. ?

        • Caesar Invictus

          Vi aiuterei volentieri ma purtroppo sono molto impegnato. Diciamo che non sarei in grado di sostenere il limite di consegna. Però se sorgesse qualche argomento degno di nota sarò felice di scrivere qualcosa al riguardo. Non sono molto bravo a mio parere ad esporre articoli informativi, con le riflessioni me la cavo meglio. Sicuramente non sarà l’ultimo scritto che vi invierò ?.

  • Massimiliano Volante

    Ottimo articolo,la tecnologia secondo me aiuta anche ad avvicinare le persone,vedi le persone timide che fino a qualche anno fa per fare un incontro era un dramma oggi invece usi facebook whatsapp facendo esprimere il tuo “io”interiore e dopo magari ti senti più sicuro per mostrarti all’altro.Cmq come diceva non ricordo chi:il computer e’ una macchinastupida in mano ad una persona intelligente e non il contrario meditate gente. Meditate.

    • Caesar Invictus

      Hai ragione l’argomento è talmente vasto che trovano spazio punti di vista molto differenti. Comunque se vuoi sostenere la tua tesi ora sai come farlo ?.

    • Breus

      Mi permetto di dissentire: 9 volte su 10 il computer è una macchina stupida in mano ad una persona stupida!

  • Caesar Invictus

    Dopo questa sera posso dire che ho scritto per un blog ☺

  • Omega

    É un bene se usata per il bene

    • Caesar Invictus

      Esatto, il problema è che spesso non si sa usare per il meglio.

      • Omega

        Io non che l’intelligenza sia un passaggio obbligato..l’umanità dovrà prima rafforzare se stessa attraverso la tecnologia e poi pensare a quello

        • Caesar Invictus

          La tecnologia ha proprio quello scopo, rafforzare l’uomo e semplificarne la vita. Questo articolo era limitato all’effetto che può avere sui rapporti interpersonali se usata male. Come ho detto l’argomento è talmente vasto che questo articolo è solo una piccola parte di ciò che si potrebbe dire.

          • Omega

            Io sono assolutamente pro tecnologia

          • Caesar Invictus

            Anche io, l’ho sottointeso anche nell’ultima frase.

  • Sal Cantali

    La tecnologia aiuta a vivere e sopravvivere in certe situazioni, ma va usata con coscienza. Purtroppo ultimamente la nuova generazione non la usare, oppure la usa male.

  • Preve

    Non lo faccio con l’obiettivo del distruttore ma del costruttore: Basta dire “[…] è la cosa che ci rende diversi dagli animali” o cose simili senza cognizione di causa… Gli animali fanno reti sociali, complesse almeno quanto la nostra, gli animali hanno un pensiero astratto etc etc..appena lo trovo consiglio a tutti la visione di un video di TED!
    Per quanto riguarda il tema del bene/male della tecnologia è bene pensare quanto anacronistico sia! Abbia scritto della rivoluzione industriale di gente che faceva discorsi uguali sull’interazione che diminuisce o qualche altro difetto! Diverso non vuol dire peggio, vuol dire diverso!

    • Caesar Invictus

      Per quanto riguarda gli animali so benissimo che sono in grado di stabilire relazioni infatti poi ho scritto che queste ci portano a cooperare per un fine comune, per un’ideale condiviso ed è proprio questa la differenza. La stessa tecnologia (termine alquanto generico) è un risultato di questa cooperazione. È vero che l’articolo pone il quesito del bene o male ma il finale spiega come siamo noi e l’utilizzo che ne facciamo che la può rendere un male o un bene, non è la tecnologia in se ad essere in esame ma il modo con cui ci approcciamo ad essa. Il titolo “bene o male” è volutamente esagerato e pretenzioso, in realtà non si può stabilire con un semplice articolo una cosa cosi ampia per argomentazioni e punti di vista. Il mio obbiettivo non era affatto quello di dare una risposta ma di far riflettere se l’uso che ne stiamo facendo ci avvicina l’un l’altro o il contrario.

  • Mick Foley

    “La vita reale è l’unica degna di essere vissuta.” Che frase bellissima, se penso che un decennio fa si vedevano bambini a giocare a pallone ad ogni angolo, oggi sono molti meno… Che peccato. Bell’articolo (o riflessione?).

    • Caesar Invictus

      Più riflessione che articolo ma sono contento che la frase finale ti sia piaciuta. Modestamente è mia! Ahahah

      • Mick Foley

        Complimentoni, di solito frasi così belle sono prese da internet. Sei un tipo originale, complimenti ancora.

    • Andreaa

      Lasciando stare il corpo e prendendo in esame solamente le emozioni. Cosa cambia tra un bambino che si diverte giocando a pallone e uno che gioca alla play?
      Nulla. Il fine ultimo di divertirsi, svagarsi e passare il tempo é completato in ambo i casi.

      Inoltre il web essendo composto unicamente da ciò che scriviamo noi é esattamente la vita reale. Sbaglio? Le stesse persone che dicono cazzate su FB sono le stesse che dicono cazzate al bar. Internet é solo uno strumento, non un mondo parallelo.

      • Caesar Invictus

        Per vita reale intendo una vita fatta da legami stretti di persona e non su internet. Se è vero che l’80% della comunicazione non è verbale, una relazione su internet non può trasmettere una comunicazione completa e quindi le emozioni che entrano in gioco sono limitate dalla mancanza di questa. Allo stesso modo leggere questo articolo non trasmette l’interezza del mio pensiero perché mancano l’enfasi, i gesti e le espressioni, le variazioni nel tono della voce. Tutte queste cose non cambierebbero ciò che è scritto ma completerebbero il concetto espresso. Non voglio demonizzare la tecnologia, è solo un invito a “condividere” le proprie emozioni di persona.

  • Andreaa

    D’altronde la tecnologia nella sostanza non é diversa da nessun altro strumento da noi creato. Se usata in certi modi puo fare molto bene, se usata (o abusata) in altri é distruttiva.
    Alla stessa maniera di un coltello, una ruota, un cuscino o un deodorante.
    Il problema siamo solamente noi umani, perché siamo noi che controlliamo questi utensili.

  • Rabza

    Innanzitutto complimenti a Caesar per aver avviato la rubrica con un’ottimo spunto di riflessione.
    Io penso che la tecnologia come già giustamente detto dipenda dalle persone e dall’uso che esse stesse ne fanno, dopo averla tra l’altro creata.
    Non sono mai riuscita a vedere la tecnologia come completamente svincolata dalla natura. Come non sono d’accordo con chi dice che la tecnologia sconvolga le leggi naturali; penso invece che l’uomo modelli queste ultime a suo vantaggio. Sfruttando il cervello abbastanza grande e facendo del proprio meglio con ciò che la natura gli mette a disposizione.
    Alla fin fine piaccia o meno, anche se a scale diverse son sempre le leggi della fisica a far girare tutto.
    Che gli scopi possano essere malvagi o eticamente discutibili è un altro paio di maniche.
    Vabbè dopo sta sproloquiata mezzo-assurda vado a nanna che è meglio ?
    PS: Come sempre lo sproloquio è marchiato IMHO (cioè sono mie personali opinioni tra l’altro concentrate in poche righe quindi incomplete e vista l’ora forse anche mal esposte. Perdonatemi) ?

  • Luca Serri

    Bella questa riflessione, mi sento di condividere il tuo punto di vista. Secondo me nessuna invenzione è un male di per sè, quelle negative lo diventano per colpa di chi le usa.

  • Ma ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ

    Il film “Il mondo dei replicanti” è un esempio, una metafora che si sposa perfettamente con l’articolo, per chi non l’avesse visto, le persone non sono più di casa ed utilizzano alter ego robotici, in tutto e per tutto somiglianti a persone vere, questo crea una solitudine digitale. Lo stesso sta succedendo oggi con internet e social network, si dice che si hanno più contatti con le persone, ma alla fine restiamo soli davanti a cellulari, Tablet o pc.