Le app universali di Windows 10? Semplicemente “Windows apps”

Continua il susseguirsi di notizie, rumor e informazioni carpiti dalle slide alla conferenza WinHEC della scorsa settimana. Un nuovo brand viene utilizzato da Microsoft che cambia ancora una volta il nome all’ecosistema di applicazioni sviluppate per poter essere eseguite su tutti i dispositivi Windows 10. Con Windows 8 erano state introdotte prima le applicazioni con interfaccia “Metro”, caratterizzate da un approccio molto più touch-friendly (sì, amo gli inglesismi, ma significa “adatte all’uso con il touch”) e da una interfaccia a tutto schermo. Più tardi questa dicitura ha lasciato il posto alle “Modern apps”, per segnalare la modernità dell’approccio in un mondo tecnologico in costante evoluzione.

Con l’avvento di Windows 8.1 e del suo (parziale) set di istruzioni universali in comune con Windows Phone 8.1, sono nate le “Universal apps” sempre a fianco delle normali applicazioni dello store e di quelle per desktop. Ma ora, con il grande cambiamento di Windows 10, Microsoft si riferisce più genericamente con il nuovo nome “Windows apps”, cioè applicazioni di Windows. Di sicuro una nomenclatura più semplice delle precedenti e comunque sempre e soltanto relegata all’ambito delle app del Windows store che saranno comuni a tutti i dispositivi. Rimane quindi la (necessaria) distinzione con le applicazioni desktop adatte all’uso soltanto con un PC e con mouse e tastiera, non ottimizzate per il touch.

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Ricordiamo che con Windows 10 per le applicazioni è disponibile un SDK (Software Development Kit) per gli sviluppatori che consentirà di creare una applicazione soltanto una volta e farla girare su tutti i dispositivi “sistemando” soltanto la parte dell’interfaccia, la quale conterrà anche parti che si adatteranno automaticamente al tipo di dispositivo e al tipo di input. Sono state sensibilmente estese le API e le funzionalità di questo tipo di applicazioni sia lato “desktop” che lato “mobile”, consentendo e donando molte più possibilità di sviluppo.

Le Windows apps, inoltre, sono di per sé più sicure di un convenzionale eseguibile .exe perché passando dei test attraverso il Windows Store, hanno precisi requisiti sulle funzionalità del dispositivo (manifest dichiarativo), sono pacchetti APPX unici (tutti i file sono contenuti in un unico archivio) e sono tracciate sempre attraverso lo store ufficiale. Inoltre sono maggiormente gestibili dal sistema operativo per via della loro struttura eseguibile e sospendibile senza errori.

Ma la semplicità ci sarà anche per l’utente finale, con la possibilità di comprare l’applicazione soltanto una volta per averla ovunque e la comodità di avere i dati dell’applicazione condivisi, isolati e sincronizzati tra le varie versioni dell’app in modo quasi impercettibile. Lo store fornisce anche ottimi strumenti di controllo per l’utente, come le recensioni ed un contatto con lo sviluppatore.

Windows apps, dunque, è un nome che vi piace? Secondo me racchiude l’essenza di ciò che dovrebbe diventare lo Store per Windows: ubiquitario e universale, il punto di riferimento per le applicazioni. Inoltre le distingue bene dalle applicazioni specificatamente progettate per l’uso sul desktop, di natura quasi sempre più complessa. D’ora in poi anche noi ci riferiremo, dunque, alle Windows apps sottintendendo l’universalità dell’applicazione.

Fonte: WinHEC via HDBlog

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Francesco Tili
When you change the way you see the world, you'll change the world you see - S. Nadella
  • Federico

    Quanta strada ha fatto questo sistema operativo, dapprima pessimo OS console con il DOS, divenne un pessimo OS grafico con le prime versioni di Windows, appena passabile con Win 95, iniziò ad intravedersi qualcosa di decente con XP, finalmente maturo con Seven ed infine buono con la versione 8.
    Windows 10 sarà devastante, quasi perfetto, polimorfico.

    • si ma se cambi foto poi non ti riconosco! aahahah comunque quoto… io dopo Vista stavo per passare a Mac (non avevo idea che il 7 fosse un buon OS, ai tempi pensavo ad altro), per fortuna non avevo soldi… poi dal Nokia 5800 (preso un bel po’ dopo che uscì) e soprattutto N8 ho iniziato ad appassionarmi a questo mondo, anche se poi l’amore per Microsoft è nato provando Windows 8 Preview e, appena uscì, spesi ben 150€ per la versione OEM da installare sul mio vecchio notebook Acer con Pentium Celeron, cambiato dopo che le cerniere del display avevano completamente ceduto…

      • Federico

        Io me la sono fatta tutta.
        Ricordo che quando venne presentato il PC IBM ero in branda al CAR (voi giovani non sapete cosa sia il CAR) e pensai: è finita, per tutti i piccoli produttori è finita. Me lo ricordo come se fosse ieri.
        Prima l’informatica era divertente… poi è diventata solo lavoro. Io mi rifugiai nel software, dove scrivevo strane cose per strani clienti, ma non mi sono più divertito con un computer.
        Adesso Win 10 può tornare a renderla entusiasmante, perchè la sua apertura verso ogni classe di dispositivo, per questo l’ho definito polimorfico, cambierà il nostro mondo di vivere.
        Da qui a dieci anni sarà difficile capire dove finiamo noi e dove inizia il computer.

      • Federico

        P.S.: questa foto è l’unica che mi piace fra quelle che mi ritraggono da solo. Probabilmente perchè ero sufficientemente lontano dall’obiettivo. :)

  • Sal Cantali

    Io non vedo l’ora che venga fornito w10 ?.
    Mi chiedo cosa accadrà agli altri utenti quando si renderanno conto di cosa a creato Microsoft ?, avranno ancora il coraggio di dire che fa schifo il sistema e tutti i suoi Device? Chi vivrà vedrà, intanto io mi godrò questa meravigliosa idea Microsoft ?.

    • Luca Serri

      Gli hater odiano a prescindere, qualsiasi cosa faccia MS per loro resterà sempre winzozz. Tempo fa ho letto da alcuni fanatici di Linux “certa gente se lo merita Windows”: vero, ma non nel senso che credono loro :D

      • Sal Cantali

        Infatti chi usa winzozz come lo chiamano loro ? siamo sereni ed il telefono funziona, loro sclerano o lo Lanciano contro il muro ?