Microsoft Band 2: anticipazioni e aspettative

Ormai non è più un segreto, la Microsoft Band 2 è trapelata attraverso alcuni rendering che si suppone siano ufficiali.

Ci si aspettava un nuovo modello di questa Band “made in Redmond”, con un design e materiali migliori che potessero andare a risolvere alcuni dei maggiori problemi del Microsoft Band originale. Quest’ultimo, introdotto di soppiatto da un giorno all’altro e inizialmente disponibile soltanto negli USA, voleva essere una dimostrazione di capacità. Una piattaforma con moltissimi sensori e possibilità di sfruttare questi anche in ulteriori prodotti di altre marche, usando Microsoft Health come piattaforma software.

Ma Microsoft, in quando a marketing, fa schifo e non sa proporre le novità come vere rivoluzioni. Potevano fare un annuncio in pompa magna, insieme con la presentazione di Microsoft Health e invece hanno scelto un introduzione in sordina, con pochi pezzi disponibili in market fortemente ristretti.

I difetti della Microsoft Band

Ci chiedemmo il perché di questa “presentazione-non-presentazione” e la risposta è arrivata qualche tempo dopo: il Microsoft Band, nonostante sia un gran pezzo di wearable, soffre di pesanti difetti e precocità di progettazione. Ne è conscio il nostro Mariano: display facilmente rigabile, materiali plastici non duraturi e una dotazione software un po’ ristretta per gli sviluppatori. Ma Microsoft voleva far vedere che “anche lei è capace di produrre cose rivoluzionarie” con un prezzo molto minore di ben più blasonati smartwatch che presentano meno sensori.

Insomma la Microsoft Band era stata presentata in fretta e furia e la sua commercializzazione è continuata solo per richiesta di tanti utenti, con stock di pochi pezzi per poi essere estesa all’Inghilterra pochi mesi fa.

 

Il progetto “Envoy”

Sotto sotto il test era riuscito in casa Redmond ed è partito lo sviluppo del modello nuovo della Microsoft Band: nome in codice Envoy. WinSuperSite ha scoperto un presunto link ufficiale del supporto Microsoft nel quale si fa riferimento a Envoy come Microsoft Band 2. Sarà quindi quasi sicuramente questo il nome commerciale della nuova Band di Microsoft.

Microsoft Band 2 support page leaked online

Sono trapelati anche alcuni render da MicrosoftInsider.es che sembrano essere ufficiali e che mostrano un design più accattivante della versione originale del Microsoft Band.

Microsoft Band 2 leak render

Visibile il design curvato che segue il polso in modo migliore ed è curvo anche il display. Presenti anche dei pulsanti fisici ben visibili e rifiniture in metallo. Mentre si nota, invece, l’assenza del sensore LED per il battito cardiaco in favore di un sensore più classico a conduzione (probabilmente meno preciso, ma anche meno esoso di batteria).

Microsoft Band 2 leak render

Microsoft Band 2 leak render

L’orientamento dello schermo rimane orizzontale e ciò suggerisce un utilizzo simile al Microsoft Band originale, cioè nella parte interna del polso. Non sappiamo di più sulle caratteristiche hardware, come i sensori presenti o la risoluzione dello schermo. MicrosoftInsider.es si sbilancia dicendo che la dotazione di sensori sarà la stessa di prima con l’aggiunta di un sensore che può rilevare gli scalini che saliamo o scendiamo, ma prendiamo con le pinze tutte queste informazioni.

 

Le nostre aspettative

Noi siamo ben certi delle nostre aspettative sulla seconda versione del Microsoft Band. Consci dei difetti della prima versione, questa nuova fitness band (se così potrà essere definita) dovrà sicuramente avere un display meno delicato (magari un Gorilla Glass 4) e dei migliori materiali plastici che possano resistere decentemente al sudore e all’usura quotidiana. La durata della batteria era già eccellente, ma una migliore autonomia non fa mai male.

Anche la piattaforma software, a mio avviso, deve essere espansa con ulteriori possibilità da parte degli sviluppatori e una migliore interfaccia utente per risolvere alcuni problemini sorti durante l’uso. Microsoft Health è un’ottima piattaforma, ma manca ancora quella parte di analisi dei dati che ogni utente vorrebbe avere.

Mi spiego meglio: la Band raccoglie centinaia di dati grazie ai suoi numerosi sensori, ma quali vediamo veramente nell’app? E soprattutto i grafici interessano poco all’utente. Un utente normale vuole un’analisi dei dati che gli dica se va bene ciò che sta facendo o meno, una correlazione tra i vari sensori (ad es: tra i passi e le calorie, tra l’alimentazione e ciò che dovrei fare). Insomma un backend di predizione ed analisi dei tanti dati monitorati è necessario e attualmente fallace anche in molte altre app di fitness della concorrenza.

 

Il mercato

Non di meno questa Band 2 non dovrà mancare in nessun paese “importante” dal punto di vista tecnologico. Sicuramente noi riteniamo fondamentale un’estensione della commercializzazione a Francia, Italia, Germania e Spagna. Ma anche a Cina e America Latina. Di conseguenza anche una localizzazione del software nei mercati supportati.

E poi, per non ripetere l’errore, delle scorte sufficienti alla domanda. Speriamo poi in un prezzo non proibitivo o addirittura minore della prima edizione della Band. Grazie, infatti, a sensori più o meno uguali (come si ipotizza) e una maggiore capacità produttiva, sarebbe possibile ridurre i costi e vendere la Band sotto la soglia dei 200 €. Un sogno? Magari, voi cosa ne pensate?

Correte a comprarla a prescindere dal prezzo? Pensate che le nostre deduzioni siano sbagliate? Non esitate a commentare!

 

 

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Francesco Tili
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