Cognition Kit: Microsoft Band può monitorare la nostra salute mentale?

Il Microsoft Band è stato utilizzato con Cognition Kit, una piattaforma per monitorare la nostra salute mentale quotidianamente.

Cognition kit

Prima di vedere nel dettaglio i risultati dello studio, una piccola premessa relativa a Cognition Kit. Quest’ultima è una piattaforma software in via di sviluppo per monitorare e valutare quotidianamente la nostra salute mentale con alcuni applicativi, che in questo studio sono stati implementati su dei dispositivi indossabili come il Microsoft Band 2.

Cognition Kit” è una joint venture tra “Cambridge Cognition“, che sviluppa test cognitivi, e “Ctrl Group“, la quale lavora nello stesso campo.

 

Microsoft Band 2 e Cognition Kit

Tante persone si trovano a fronteggiare da sole alcune malattie mentali. Dalla più comune, come la depressione, a patologie ben più complesse: sono più di 450 milioni le persone che vivono queste malattie ed il costo per le istituzioni potrà arrivare a 6000 miliardi di dollari nel 2030 (previsione).

Cognition Kit hero

Per questo e altri motivi, il team di Cognition Kit punta a sviluppare una piattaforma che permetta di collegare medici e scienziati, con il pubblico e gli utenti. In modo da analizzare, prevedere e capire lo stato mentale dell’utente e l’andamento globale della popolazione.

 

Come funziona?

Di base l’app pone vari quesiti all’utente, profilando la sua salute mentale quotidianamente. In questo modo è possibile costruire ciò che i medici (soprattutto in ambito psicologico) faticano a ricostruire: l’anamnesi del paziente. In pratica, grazie a questa piattaforma software, è possibile valutare anche tutti quei disturbi che presentano una variabilità quotidiana (come l’umore, l’ansia o l’insonnia) e assegnarli a quadri più generali (come difficoltà nella memoria e nella concentrazione).

Microsoft Band Cognitive Kit

Inutile evidenziarne i vantaggi, che vanno dalla risoluzione di problemi minori come disattenzione e difficoltà a scuola o nel lavoro, fino a vere e proprie patologie gravi, come il bipolarismo. Tutto risiede nella tecnicità di quanto sta “dietro” a questi test che vengono posti ogni giorno: test semplici, ma che hanno dietro tanti studi e un’intepretazione accurata dei risultati.

 

Lo studio

Lo studio, presentato alla Conferenza Internazionale dell’Associazione Alzheimer, ha mostrato come ai partecipanti sia stato fornito un Microsoft Band 2. Quest’ultimo è stato scelto per l’incredibile dotazione di sensori, credo impareggiabile rispetto agli altri prodotti nel mercato.

Durante ogni giornata, i soggetti sono stati invitati a completare dei micro-test cognitivi direttamente sullo schermo del Band 2. Questi test sono simili a dei giochini per misurare l’attenzione, la memoria e i tempi di reazione durante diversi momenti della giornata. I risultati ottenuti sono poi stati incrociati con i dati biometrici che il Band 2 può offrire: battito cardiaco, risposta galvanica (stress), temperatura, etc etc.

Working memory performance Cognitive Kit

Noi cerchiamo di vedere le nuove tecnologie come “veramente nuove”. Cioè in grado di trasformare la salute e la ricerca medica, grazie all’incredibile capacità di monitoraggio e raccolta dati, fondamentali per costruire un corretto quadro clinico.

 

Commercializzazione

Il progetto è di ricerca, perciò non è un’app pubblica. Tuttavia dimostra le potenzialità, sia software che hardware, del Microsoft Band 2 e di tutti gli altri indossabili (ok il Band 2 è “er mejo ovviamente“). La piattaforma è in sviluppo per tutti i principali indossabili per cui è possibile sviluppare app (come anche l’Apple Watch) e che abbiano una completa dotazione di sensori utili allo scopo.

D’altronde lo scopo del Microsoft Band fu sempre questo fin dall’inizio: mostrare al mondo una piattaforma hardware su cui sviluppare progetti importanti di ricerca! Ecco il perché della sua scarsa commercializzazione, solo di recente estesa per un’intensiva richiesta da parte della community Windows (cioè noi che rompiamo gli zebetei). Sicuramente non sarebbe male una più vasta commercializzazione di questo dispositivo (o magari un Band 3) per cercare di far diffondere sempre di più questi studi scientifici veramente utili e, perché no, per usarli anche noi!

 

Prima di lasciarvi, una chicca: durante il giorno dei risultati del Referendum in Inghilterra (24 giugno 2016), lo studio ha rilevato un vigoroso abbassamento del “livello di positività” dei partecipanti inglesi nello studio! Curioso, no?

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Francesco Tili
When you change the way you see the world, you'll change the world you see - S. Nadella
  • lore_rock

    É da una vita che sogno un “Cortana” o qualsiasi assistente virtuale come una sorta di digital coach, qualcosa che non solo ci aiuti a tenere memorizzati eventi ma che ci monitori e aiuti anche nelle attività fisiche e mentali. Chi prima lo farà avrà io mio pieno supporto

    • Infatti, una bella integrazione del genere sarebbe una cosa fantastica

  • Alessandro

    Davvero fi go. Solo che dal mio punto di vista rimango sempre un po’ scettico quando si parla di misuratori di salute mentale. Dico questo perché non si può misurare qualcosa senza partite da dati di base, presupposti di “normalità” di salute. In ogni caso trovo il progetto interessante se si parla di misurare lo sforzo mentale al pari dello sforzo fisico, stress mentale al pari dello stress fisico. Se si tratta, in qualche modo, di misurazioni biologiche anziché campate in aria, probabilmente è già qualcosa di diverso.
    Da qualche mese a questa parte mi sta venendo voglia di comprarmi un Microsoft Band, se non fosse che tutti questi nuovi “aggeggi” tecnologici risultano così costosi che in fondo mi chiedo: Ma ne ho davvero bisogno?
    Quindi oggi come oggi me ne rimango con il mio smartphone e faccio tutto con questo, o quasi.

    • Esatto ? anche io non ho ancora avuto il coraggio di comprarlo… Ho optato per un fitbit

  • Gab

    Questi studi sono interessanti. Intanto aspetto il band 3 impermeabile (spero), il mio regalo di natale 2017…

    • Berserk

      brand 3??? ma se in Italia ancora devono commercializzare il 2…..