Microsoft entra in “FIDO Alliance”: autenticazione biometrica in arrivo?

I sistemi di autenticazione sono senza dubbio uno dei componenti più importanti di ogni servizio o dispositivo che voglia garantire la sicurezza dei dati che scegliamo di riporre al suo interno. Un elemento non secondario in questo settore è la praticità del sistema di autenticazione. In altre parole è sempre importante valutare quanto il mezzo applicato sia facile e rapido da sfruttare, in rapporto al grado di protezione che intende fornire.

Attualmente nel mondo Windows Phone abbiamo la possibilità di proteggere l’accesso ai nostri dispositivi tramite una password. Il metodo è all’altezza del compito, ma non possiamo certo ignorare l’esistenza di altri sistemi più avanzati presenti nei device della concorrenza. In alcuni di essi, una delle tecnologie sfruttate è il riconoscimento biometrico.

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Si tratta di un sistema informatico in grado di garantire l’accesso solo in seguito al riconoscimento di alcune nostre caratteristiche biologiche e/o comportamentali (biometriche appunto). Esempio lampante è quello delle impronte digitali, utilizzate come sistema di sblocco in alcuni ben noti smartphone. Ovviamente in questo caso bisogna sempre tenere a mente che utilizzare un simile metodo comporta il salvataggio di parametri caratteristici ed unici propri della nostra persona all’interno di un sistema informatico: sono dati davvero sensibili e non manca chi guarda con sospetto approcci simili alla sicurezza.

Al di là della questione “privacy” certo è che, se correttamente implementato, è un sistema molto sicuro e allo stesso tempo comodo. Nessun codice da ricordare, solo una semplice gesture e l’accesso ai nostri dati è garantito e riservato solo a noi. Come si pone Microsoft sulla questione?

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Notizia recente è il suo ingresso all’interno di “FIDO Alliance”. Fast IDentity Online (FIDO) Alliance ha come missione quella di cambiare la natura dei sistemi di autenticazione online: in altri termini il suo scopo è quello di sviluppare specifiche che definiscano una serie di meccanismi interoperabili e scalabili, in grado di ridurre l’utilizzo delle password nei processi di autenticazione da parte degli utenti.

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Tra i suoi fondatori non mancano volti noti come Lenovo e PayPal, davvero interessate al settore. Queste ed altre compagnie stanno cercando di creare una vasta gamma standardizzata di tecnologie di autenticazione che includono sistemi biometrici come le impronte digitali e la scansione dell’iride, il riconoscimento vocale e facciale e altre soluzioni come TPM (Trusted Platform Modules), USB security token, eSE (embedded Secure Elements), smart card e NFC (Near Field Communication).

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Il supporto che Microsoft ha annunciato di portare al progetto si delinea come il desiderio di migliorare i propri sistemi di autenticazione e di portarsi in prima linea in questo ambito. Non sono ancora del tutto note quali saranno le vie che l’azienda intraprenderà e soprattutto quando le seguirà. Vedremo qualche device Windows Phone con a bordo un sistema di autenticazione biometrico? Possibile, ma ci toccherà attendere che la tecnologia faccia il suo corso.

Preferireste un simile approccio? Qual è secondo voi la strada migliore in questo campo?

FONTE: Microsoft

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Alessandro Del Grano
If something is expensive to develop, and somebody's not going to get paid, it won't get developed. So you decide: Do you want software to be written, or not? - B. Gates
  • Lo preferirei di gran lunga alle password, perché non devo ricordarmi il mio dito xD

  • Alessandro

    Prevedo dita mozzate per i prossimi futuri furti tecnologici. Se poi il sistema funziona come quello Apple, che rileva soltanto il dito registrato, prevedo, nel dubbio, l’amputazione di tutte le dieci dita per sicurezza, non si sa mai che si prende il dito sbagliato. :-) XD

  • Clemente De Lucia

    Ottimo finalmente

  • Forte, mi hanno sempre incuriosito molto questi sistemi! Mi piacerebbe davvero poter validare delle transazioni online (o anche solo accedere al mio account) tramite impronta digitale… Sarebbe un grande passo avanti!
    Non vedo l’ora di vedere quel che farà Microsoft, e mi piace come le aziende si stiano sempre più interessando alla sicurezza dei dati!