Microsoft Health si aggiorna: SensorCore e tracciamento del sonno automatico

Da quando sfrutto quotidianamente il mio Microsoft Band non posso certo negare di apprezzarlo ogni giorno di più. È un fitness tracker favoloso e con questo non intendo bollarlo come un semplice strumento sportivo, ma come un oggetto in grado di monitorare il mio stato di attività, riposo e salute 24 ore su 24 e di aiutarmi a migliorare il mio benessere fisico.

 

A tal proposito capita “a fagiolo” l’aggiornamento di oggi (versione 1.3.10424.1) della sua companion app, Microsoft Health. Ve ne abbiamo già parlato in passato: si tratta di una applicazione con cui gestire, personalizzare e aggiornare il Band e su cui visualizzare per esteso tutti i dati raccolti.

Con l’update odierno le sue funzionalità si espandono ulteriormente. Ora infatti:

 

Supporta più device: è possibile tracciare i propri passi e le calore consumate anche senza il Microsoft Band ma sfruttando il motion sensor del proprio smartphone (che sui Lumia si chiama SensorCore ed è presente solo sui device di ultima generazione).

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Si connette a nuovi servizi: è possibile condividere i dati raccolti sulle nostre performance in bicicletta sui nostri account Strava e MapMyRide.

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Traccia il sonno in automatico: si tratta di una delle feature più attese (già presente su alcuni concorrenti come FitBit). Il Band è in grado di capire che stiamo dormendo e di registrare la nostra sessione di sonno in automatico (se supera le 2 ore). Fino ad oggi era per forza necessario attivare manualmente questo tipo di monitoraggio attraverso l’apposito Tile. Rimane caldamente consigliato continuare a farlo se si vuole tenere traccia in modo preciso di tutti i parametri presi in esame.

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Monitora in modo più preciso e utile le nostre attività: è in grado di comparare le sessioni di allenamento, di giudicare la qualità del nostro sonno, i nostri progressi, ecc…

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È meglio organizzata: sono presenti nuovi elementi grafici ed è cambiata la disposizione di alcune sezioni dell’app. Anche il Live Tile ha subito un restyle senza rendere però possibile la sua trasparenza.

 

Un aggiornamento davvero ricco da cui tutti i possessori di Microsoft Band trarranno giovamento: la stessa sorte è infatti toccata anche alle app gemelle per Android e iOS (vi ricordo infatti che Microsoft Band è compatibile con tutte e tre le piattaforme). Cosa vorrei ora? La sveglia intelligente! Ovvero quella funzionalità che ti sveglia poco prima dell’orario selezionato, in una di quelle fasi del ciclo del sonno in cui il risveglio è “meno traumatico”, garantendo quindi una sensazione di benessere al risveglio.

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Per avere un assaggio delle novità vi invito a guardare dettagliatamente gli screenshot che trovate in questo articolo.

Che ne pensate?

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Alessandro Del Grano
If something is expensive to develop, and somebody's not going to get paid, it won't get developed. So you decide: Do you want software to be written, or not? - B. Gates
  • Martino Stenico

    Ma non l’avevo aggiunto l’italiano? :/

    • È possibile settare il Band in italiano attraverso la app “Pimp my Band” di Fela Ameghino, ma la app Microsoft Health è solo in inglese (benché sia disponibile da un paio di settimane anche sullo Store italiano).

    • No, non ufficialmente… Quella è una app che traduce parzialmente in band, ma non da alcune funzionalità in italiano

  • Ma ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ

    Madonna, oggi come oggi non esiste ancora un’app che, fotografando le proprie feci, ti dice cosa e quando mangiare per riequilibrare certi valori ? scherzi a parte, a me queste cose mettono paura, si monitora quanti passi facciamo, le calorie che bruciamo, quante ore di sonno facciamo, le volte che facciamo sesso, il ciclo mestruale (ovviamente solo per le signorine). Ho paura che la battuta che ho fatto all’inizio non resti una semplice battuta… ?

    • Ma se serve a migliorare la nostra vita, ben vengano questi valori ?

      • Ma ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ

        Lo so, ma se i dati rimangono sul mio PC di casa è un conto, se vengono caricati su un server di cui non so neanche dov’è non mi piace.
        Comunque, il fatto che tutte queste aziende offrano spazio cloud senza farsi pagare e il fatto che spingano molto verso questo tipo di servizi non mi fa pensare bene, la privacy ormai è morta ?

        • Il punto è che il tuo PC di casa è potenzialmente accessibile ogni volta che lo colleghi ad internet, idem il tuo telefono (e con esso i tuoi contatti, la tua posizione, ecc…). I tuoi soldi sono un numerino su un database di una banca, i tuoi dati personali sono in mano allo Stato e alcuni di essi sono in mano a tutti i siti su cui ti registri. Quando ritiri i soldi, paghi con la carta o passi il casello autostradale sanno dove sei, quanto spendi, cosa compri. Quando cerchi qualcosa con un motore di ricerca conoscono i tuoi interessi e sanno cosa pubblicizzarti per farti consumare, idem quando ricevi una email. Devo anche citare Facebook?

          L’elenco è così lungo che ci sarebbe da spegnere ogni PC di casa e ritirarsi in una capanna in campagna o in alternativa pensarci e non dormirci la notte. Ma tra tutte le cose che potenzialmente sanno di me, che sappiano se sono in salute o meno o quando e quanto corro e dormo, onestamente poco mi importa se ciò può darmi beneficio in termini di salute. Sto anche progressivamente compilando il mio profilo su Microsoft Healthvault e l’ho collegato al mio band: tocchiamo ferro, ma un giorno le informazioni su quel profilo potrebbero salvarmi la vita (gruppo sanguigno, peso, età, altezza, allergie, stato di salute, contatti dei miei medici, trattamenti a cui sono stato sottoposto, malattie ereditarie dei miei parenti, ecc…). Notare poi che ho detto “potenzialmente” perché su gran parte di queste cose c’è il beneficio del dubbio e, almeno su questa, decido io se condividerle sul cloud o no.

          Poi ognuno sceglie cosa fare, ma benché lo stato attuale della nostra privacy spaventi anche me, Microsoft Band è la punta di un iceberg e vedo più vantaggi che svantaggi in questo caso :)

          • Ma ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ

            A parte che il discorso non era su Microsoft Band in particolare ma su tutti gli smartwatch/smartband in circolazione.
            Che il pc sia connesso o meno posso deciderlo io, ma il fatto dei servizi cloud e che tutte le aziende (Microsoft, Google, Apple o Dropbox) si sbracciano per regalarti gigabyte di spazio senza volere nulla in cambio, sinceramente mi insospettisce un pò. Personalmente utilizzo sia Google Drive che Microsoft OneDrive, ma il minimo indispensabile, non vado a salvare cose mie personali. Sinceramente mi scoccia sapere che ci sono aziende che hanno un mio profilo solo ed esclusivamente per potermi vendere dispositivi elettronici o altro e che con quello stesso profilo ricavano soldi su soldi vendendo i miei dati a non so chi…

    • vediamociallesei

      Come ti capisco! ?

    • Beh sì, ma per fortuna non è obbligatorio usare questi strumenti!
      Inoltre ci sono due cose da prendere in considerazione:
      – per ottenere dei vantaggi, bisogna sempre fare dei compromessi. Per dire, sacrifichi una parte della libertà personale per avere una maggiore sicurezza. Molti dei tuoi dati si trovano in registri dello stato o della sanità, ma si trovano lì proprio per aiutarti. Insomma, l’organizzazione in società implica comunque la perdita di libertà in favore di sicurezza e altri vantaggi.
      Inoltre possiamo anche pensare al software: perché usi Windows, se il codice è proprietario? Questo in linea teorica vuol dire che potrebbero metterci uno spyware nascosto che ti filma ogni momento ecc… Se vuoi essere sicuro al 100% usi una distribuzione Linux di cui hai personalmente setacciato tutto il codice sorgente (cosa praticamente assurda xD) ma quasi tutti usano Windows perché è più comodo e ben supportato! Ecco un altro esempio di “fiducia” che si deve dare per avere vantaggi!
      – questa cosa del “i dati sono su server che non so neanche dove si trovino” è una cosa che non è del tutto vera. Ciò, lo è, ma quasi mai i dati sono in chiaro. Non sempre è così e bisognerebbe informarsi, ma il più delle volte tu ti registri e metti una password. I dati che pubblichi dovrebbero essere criptati, cioè salvati in modo che nessuno (neanche la stessa azienda che ti offre il servizio e in teoria nemmeno un ente governativo, ma questi sono discorsi complicati) possa accederci eccetto tu, che hai la chiave (la password di solito). Per dire, banalmente, nessuno può sapere la password che usi su un sito eccetto tu, perché nei server non salvano la stringa che usi per entrare ma l’MD5 risultante (in pratica alla password applicano una funzione – l’MD5 – che genera una stringa di bit) che non è invertibile, per cui dall’MD5 non puoi risalire alla stringa originaria (a meno di usare metodi di forza bruta).

      Solo una piccola riflessione pseudo-filosofica.

  • M_90® ????⚡??

    rispetto a salute e benessere che cambia?

    • che la usi accoppiata con il Microsoft Band, anzi, senza Band non la puoi usare…