Scontro Microsoft – Kaspersky: l’antitrust russo presto proclamerà il vincitore

Kaspersky ha ingaggiato un duello con l’antivirus di casa Microsoft, Windows Defender, circa un anno fa, includendo una denuncia all’autorità dell’antitrust Europea, Tedesca e Russa.

Eugene Kaspersky, appartenente all’omonima compagnia, ha esposto denunce ben precise, sostenendo che Microsoft attiva automaticamente Windows Defender quando la sottoscrizione ad un antivirus di terze parti scade.

Si lamenta anche il fatto che l’installazione degli aggiornamenti di Windows 10 sia spesso causa della scomparsa di Kaspersky dal Pc dell’utente. Windows 10, inoltre, attiva automaticamente Windows Defender “ricordandoci” che Kaspersky “non funziona per la versione corrente”.

Kaspersky spiega, inoltre, che gli sviluppatori ricevono la versione prossima al rilascio soltanto sette giorni prima e che devono rendere i loro software compatibili in un ristretto periodo di tempo.

La difesa di Microsoft

In un post, edito da Rob Lefferts, Partner Director, Security & Enterprise, Windows & Devices Group, Microsoft non nega queste azioni, ma nega ogni cattiva intenzione, dicendo che il suo obbiettivo è di rendere Windows 10 la versione più sicura e garantita di sempre.

Microsoft ha dichiarato di essere fiduciosa della funzione “sempre attiva”. Fa notare, inoltre, che le varie aziende di antivirus possono notificare agli utenti, più volte, che la sottoscrizione del’ antivirus sta per terminare. Quando un utente non rinnova consapevolmente la sottoscrizione all’antivirus, acconsente automaticamente a far gestire i servizi di sicurezza direttamente a Windows Defender.

L’azienda di Redmond ha ammesso di aver disinstallato qualche volta gli antivirus di terze parti ma solo nel caso in cui il software non è compatibile, ammettendo che il 95% delle applicazioni lo sono. Inoltre ci tiene a precisare che, attraverso il programma Insider, gli sviluppatori hanno la possibilità di testare le loro app e di assicurarsi che siano compatibili.

Il Servizio Anti-Monopolio Federale Russo (FAS) ha già allertato Microsoft a Giungo circa “l’inaccettabilità di creare un ambiente discriminatorio nel mercato degli antivirus”. La sua decisione verrà resa nota il 15 di Agosto.

Elena Zaeva, capo del FAS (Dipartimento e Regolamento delle Tecnologie di Comunicazioni e Informazione), ha dichiarato: “si, la decisione finale verrà presa il 15 di agosto. Finalmente il processo, durato nove mesi, si avvia verso la conclusione, e proveremo a non andare oltre il tempo stabilito”.

In merito a questo processo, Microsoft non si aspetta una sentenza equa in Russia. Zaeva aggiunge che Microsoft sta collaborando per adattare i suoi requisiti e che necessita di ulteriore tempo per chiarire certi aspetti.

In America non la pensano così

Al contrario, in America, Kaspersky è stato rimosso dalla lista dei venditori approvata dal Governo degli Stati Uniti. È stato ritenuto, infatti, che il software può consentire l’accesso al sistema informatico del Governo degli Stati Uniti.

“ Noi pensiamo che l’azienda si sta muovendo nella giusta direzione. La cosa più importante per noi è assicurare la concorrenza appena possibile. Il mercato sta cambiando velocemente, anche la situazione nell’economia digitale, così vogliamo garantire al più presto i requisiti per servizio anti-monopolio”, afferma Zaeva.

Fonte: mspu

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