Microsoft porta Windows 10 sullo Xiaomi Mi4

Sì, sì, avete capito bene, Microsoft sta collaborando con Xiaomi per testare Windows 10 sullo Xiaomi Mi4!

Scusatemi, ma sono troppo eccitato da questa notizia e non riesco a essere posato e riflessivo come nelle altre.
Qual è il motivo della mia euforia?

L’eccezionalità di questa collaborazione.

Da una parte c’è Microsoft, e che ve lo dico a fa’, e dall’altra un’azienda che sta facendo la storia in Asia (Cina in primis) e nel mondo: partita nell’agosto 2010 con il suo firmware personalizzato di Android, la MIUI, sin dal primo smartphone prodotto, il Mi1, Xiaomi ha riscosso un successo esorbitante, arrivando ad essere la prima azienda per numero di telefoni venduti in Cina e la terza nel mondo, dietro soltanto a Samsung ed Apple e davanti a grandi nomi come Lenovo e LG.

Pensate che il primo stock di ogni device che Xiaomi produce si esaurisce dopo pochissimi secondi dal momento in cui viene aperta la commercializzazione (che si svolge quasi esclusivamente via web).

Un’azienda ammirevole che spicca nel panorama dei produttori per una folta serie di qualità eccezionali.
Basti pensare che realizza smartphone con hardware all’avanguardia a prezzi stracciatissimi, e che arrivano a costare praticamente la metà di quelli delle controparti, e che aggiorna a cadenza settimanale i firmware dei suoi dispositivi, basandosi sui feedback dei suoi utenti che comunicano in un forum molto attivo.

L’unica nota dolente, considerate queste premesse, è che non venda ancora in Europa!

Ma ritorniamo alla notizia.

Grazie a uno speciale accordo, di cui noi vediamo per ora solo gli effetti superficiali, Microsoft ha creato una ROM di Windows 10 TP flashabile dai possessori cinesi di Xiaomi Mi4.
Per ora non sono ancora ben chiari i dettagli, ma di certp non si tratterà di dual-boot, né di una ROM Android modificata ad hoc. In ogni caso ne sapremo di più appena verrà rilasciata.

mi4-windows10

Ma perché, vi chiederete, installare Windows 10 su un terminale Android?
Per la mole impressionante di feedback.

Ricordate? Nadella l’aveva già detto a proposito degli indossabili: servono dati. Quale modo migliore di questo per poter lavorare al cesello e perfezionare al massimo grado il futuro OS?

Una mossa vincente, che non bada a schieramenti di sorta, che va oltre i possibili pregiudizi e incompatibilità con Android e approfitta della partnership con un colossale esponente del mondo mobile per ottenere più rapidamente i risultati sperati.

Sinceramente?
Spero vivamente che la collaborazione vada oltre il puro testing e che in un futuro non molto lontano possiamo vedere uno Xiaomi con a bordo Windows 10: la stessa Microsoft è emozionata (sic) a questo pensiero!
Sarebbe un colpaccio: hardware high-end su device dai prezzi stracciati e motorizzati Windows.
Forse sto sognando, ma grazie alla fata madrina Mariano so che “i sogni son desideri…non disperare nel presente, ma credi fermamente e il sogno realtà diverrà”.

FONTE: Blog.windows, XiaomiTechCrunch

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Con la passione per la scrittura e maniaco di tecnologia, un esploratore dei recessi della comunicazione e dei suoi mezzi: un Indiana Jones dell'era digitale
  • Federico

    La notizia del giorno è questa.
    Ho fatto un rapido giro fra le comunità Android e, del tutto inaspettatamente (per me) il clima di attesa è molto forte e largamente positivo.
    Giorni fa ci interrogavamo riguardo alla rinuncia alle trattative con Cyanogen, beh… la risposta potrebbe essere questa.

    • Michele

      Assolutamente si. Xiami ha tutti i motivi per essere dov’è. Io ho grande stima per un’azienda che non specula sui consumatori finali (qualcuno ha detto Apple o Samsung?) e fissa dei prezzi ONESTI. E non mettiamoci a parlare del costo del marketing: questi vendono solo online, non fanno pubblicità, ma riescono a creare comunque un hype altissimo. Come mai? Perché producono dei device eccellenti e li fanno pagare poco. Gli utenti se non sono fanboy che spenderebbero anche migliaia di euro per un marchio, si accorgono dove possono fare un affare. Stiamo parlando di un’azienda che in 4 anni ha superato lenovo, lg, Nokia e via dicendo e chi dice che i ricavi sono minimi dice una cavolata, perché il CEO di Xiaomi è tra le prime 20 persone più ricche in Cina. L’onestà e la cura del cliente pagano sempre. Per questo sono rimasto colpito molto positivamente dal Lumia 640 XL, perché si avvicina molto a questa filosofia. Così come l’aggiornamento gratis a Windows 10. Dal punto di vista economico i tempi sono neri, ma a quanto pare Microsoft ha capito che questo è il giusto modo per riuscire comunque a trarne qualche vantaggio, proprio come l’ha capito sin da principio Xiaomi.

      • Federico

        Xiaomi era giunta sotto i riflettori alla fine dello scorso anno per essere diventata fra le più grandi aziende del settore a capitale privato (ossia non quotata sui Mercati Finanziari).
        Per il resto confesso la mia ignoranza, non ho mai avuto fra le mani un suo prodotto.
        Quanto al resto non ho nulla contro le altre aziende da te citate, fanno tutte ottimi prodotti e li pongono in commercio a prezzi adatti alla fascia di mercato prescelta.
        Nessuno è obbligato a comprare un Apple a 800€, è una libera scelta.

        • Michele

          Neanche tanto una libera scelta dato che chi ha un budget anche solo un pelino limitato e vorrebbe un top di gamma non può permetterselo e quindi è escluso a prescindere.

          • Federico

            E con ciò? se è per questo non può comprare neppure un Rolex o una Bugatti.
            Apple vende con ottimi risultati al suo mercato di riferimento adottando i prezzi che lo stesso ritiene corretti.
            I prezzi si formano stabilendo un punto di equilibrio fra l’offerta e la richiesta, sarebbe sbagliato diminuirli e non funzionerebbe aumentarli ulteriormente.

          • Michele

            Che sia l’ottima strategia di vendita per Apple non lo metto in dubbio. Ma io ce l’ho un po’ con chi fa pagare tanto il solo brand. Sarà moda, ma ho una visione leopardiana sulla moda. :p xD

          • Federico

            Non sono così raffinato e neppure mischio mai le mie idee personali con le considerazioni che faccio riguardo ad aziende e mercati.
            Vi è di molto “peggio” di Apple, Michele: Morellato vende gioielli in acciaio, costo di produzione prossimo allo zero, a prezzi il cui ordine di grandezza non si discosta troppo da materiali ben più nobili.
            In un prodotto, qualunque esso sia, il valore intrinseco è solo una parte del prezzo finale.
            Naturalmente chiunque di noi può vendere un telefono al prezzo di Apple, un orologio a quello di Rolex e perfino una fedina per la somma richiesta da Morellato.
            Però prima occorre essere diventati Apple, Rolex o Morellato. E non è affatto semplice.

          • Michele

            Ovvio, quella posizione se la sono conquistata. Eppure il caso di Xiaomi dimostra che anche se si può fare come loro si può sempre decidere di non farlo. A me piace tanto se un’azienda conserva un rapporto genuino con il cliente e rimane umile e umana. Poi ovviamente sono mie considerazioni personali e non dogmi, per questo le ho esplicitate qui nei commenti. :)

          • Federico

            Non pensare che io sia poi così freddo Michele, e neppure che a me quei risvolti sociali non interessino.
            Sono solo abituato a disgiungere la valutazione interiore da quella che faccio di un’azienda.
            Il metodo migliore di scrivere puttanate in un report (scusate il termine) è quello di lasciarsi condizionare dai giudizi etici.
            Primo perchè la valutazione etica tende ad essere piuttosto soggettiva (non esistendo una dogmatica morale nel mondo dell’impresa).
            Secondo perchè al mercato non potrebbe fregargliene di meno di quello che pensiamo io o te.

          • Michele

            Non penso affatto questo di te. Mi piace la tua analiticità; anzi, se hai notato dagli articoli, anche a me piace indagare le cose in modo molto dettagliato e razionale. E infatti quello che hai scritto lo condivido appieno. Tributo a queste aziende tutti i meriti che hanno, lungi da me dire il contrario. Ma un commentino personale tra parentesi lasciamelo fare in questo spazio. Sono umano anch’io. :p

          • Federico

            Microsoft delivers new Windows 10 preview without Spartan browser

            Prima che Alessio si precipiti qui a dirmi che non ho dato la fonte, è “The Verge” ;)

          • Michele

            Ahahahahah, grazie! :D

  • Michele, grazie per avermi citato <3

    • Michele

      Oh, stasera faccio tardi, non aspettarmi per mezzanotte che vado in discoteca.
      P.S. Stavolta non mi freghi e prendo la corriera per tornare a casa.

  • Ottimo, è davvero una notizia favolosa!
    Spero in un futuro in cui Windows 10 sarà installabile su alcuni dispositivi Android di fascia alta.
    Poi Xiaomi, come già detto nell’articolo, offre dispositivi a prezzi davvero stracciati, e spero che la Mi Band (versione attuale o quella che verrà annunciata) sarà ufficialmente compatibile con Windows Mobile, ma con questa partnership con Xiaomi vedo un futuro roseo ;)

  • comprerei il mi4 solo per questo :)