Microsoft rilascia nuove API di OneDrive per tutte le piattaforme

OneDrive è una realtà sempre più solida e importante per Microsoft. Al di là delle promozioni di Bing e di Dropbox per farci assaggiare le sue potenzialità in modo più consistente e della rinnovata offerta con l’inclusione di Office 365 nel costo mensile, l’azienda continua a potenziarla fornendo nuovi strumenti di interazione e mantenendo l’anima “multipattaforma” che caratterizza il suo servizio cloud.

OneDrive-API

Questa volta ha deciso di proporre nuove API (Interfacce di Programmazione di un’Applicazione) che supportano tutti i principali sistemi operativi (Windows, iOS e Android), ovvero un nuovo pacchetto di tool e librerie al fine di fornire un miglioramento significativo della velocità e delle funzionalità di OneDrive. Esse infatti permettono:

  • Il recupero delle modifiche a file e cartelle per riuscire con poche “chiamate” a tenere sincronizzato un vasto gruppo di file
  • la riattivazione dell’upload di file (massimo 10 GB) attraverso l’uploading file fragment, per riuscire a lavorare anche con contenuti di un certo peso come i video in HD
  • la personalizzazione delle immagini di anteprima dei file per fornire una integrazione maggiore tra app e OneDrive

Microsoft sfrutterà in prima persona tutte queste chicche (naturalmente è già al lavoro con developer come PicMonkey, PandaDoc e IFTTT), ma tutti gli sviluppatori interessati possono ottenere maggiori informazioni e avvalersi di queste API seguendo questo link. Nuove API, significano nuove possibilità per quest’ultimi e parallelamente nuovi servizi nelle app destinate a tutti noi.

Buone notizie per tutti, no?

FONTE: Microsoft

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Alessandro Del Grano
If something is expensive to develop, and somebody's not going to get paid, it won't get developed. So you decide: Do you want software to be written, or not? - B. Gates
  • Bene, nuove API fanno sempre molto comodo!
    Se solo ci fosse un buon client (magari ufficiale) su Linux sarebbe davvero il cloud storage definitivo per me!

    • Federico

      Microsoft e Canonical hanno iniziato a collaborare sul fronte IoT.
      Microsoft avrà .NET Core e Win 10, Canonical Ubuntu Core ed in questo modo le esigenze degli sviluppatori saranno interamente coperte sotto il profilo dello sviluppo e gestione delle varie piattaforme hardware, finalmente in modo affidabile.
      Per lo storage Cloud, ormai importante anche nella IoT, l’alleanza prevede proprio OneDrive e questa è la ragione che ha spinto (diciamo pure reso un obbligo) al rilascio delle API.
      Quindi è assai probabile che Ubuntu finisca per integrare OneDrive in modo serio così come oggi avviene negli OS di Microsoft.