Microsoft vuole viaggiare indietro nel tempo: bentornato controller “Duke”!

Microsoft si sta preparando a far vivere un’esperienza unica ai videogiocatori con Xbox One X ed una nostra vecchia ma bellissima conoscenza.

La conferenza Xbox all’E3 di stanotte è stato qualcosa di veramente incredibile. Partendo dall’annuncio della nuova Xbox One X fino ad arrivare alla presentazione di tutte le esclusive (seppur molte temporali), Microsoft ci ha fatto vivere un’esperienza unica che non vediamo l’ora di toccare con mano. Il 4K nativo, la realtà virtuale ed il design di questa nuova console ci hanno fatto sognare, anche se per poche ore.

Una fra le tante novità presentata, di cui ve ne abbiamo già parlato nel nostro articolo, riguarda l’estensione del programma di compatibilità dei giochi anche a quelli presenti alla prima Xbox. Infatti, grazie a questa nuova console non solo sarete in grado di giocare a tutti i giochi della Xbox One e 360, ma anche a quelli della prima vecchissima console datata 2001; ve la ricordate? Beh, come si può giocare ai vecchi giochi senza dare un aspetto “vintage” al proprio controller? Ecco, Microsoft ha in serbo una novità per voi.

Bentornato Duke!

Grazie alla collaborazione con Hyperkin, famosa azienda per la produzione di accessori, e di Seamus Blackley, co-fondatore di Xbox, la multinazionale di Redmond è lieta di annunciare il ritorno di una vecchia fiamma nel cuore di tutti i fan di questa serie di console: il controller Duke. Infatti, l’azienda ha intenzione di mettere un commercio una riproduzione fedele del primo controller nato per Xbox per giocare a titoli come Gears of War 4 senza dimenticarsi delle proprie origini.

Il controller dovrebbe essere quasi identico all’originale, con le uniche differenze di un display centrale proiettante il simbolo di Xbox, due bumper alle estremità destra e sinistra ed un cavo rimovibile da 9 piedi. Siete pronti a fare un viaggio indietro nel tempo col controller Duke e Fable? Ditecelo nei commenti!

via MSPU

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Alessandro Perrone
Una macchina può fare il lavoro di cinquanta uomini ordinari, ma nessuna macchina può fare il lavoro di un uomo straordinario.