Molti Windows Phone non otterranno Creators Update. Davvero, di cosa parliamo?

Creators Update - Windows - Microsoft - esclusione terminali - Windows Lover

Creators Update non arriverà su buona parte dei cellulari Windows 10 Mobile. Cosa ne penso di tutto questo?

Ho pensato molto al modo più opportuno di iniziare a scrivere questo articolo, anche perchè la mia vena “polemica” nei confronti di Microsoft e delle sue scelte circa il mondo Mobile ha smarrito un bel po’ di quel propellente che serve a mettere ardore nel commentare le scelte o le azioni di qualcuno: l’interesse.

Le decisioni di Microsoft vanno prese un po’ così, in fondo, senza metterci passione, in giusta risposta a quello che è il feedback che arriva nel senso opposto. Ecco, forse il problema di fondo è che da Microsoft non mi aspetto nulla di sensato in merito al RISPETTO per i propri utenti del comparto mobile, quindi sceglierò un modo provocatoriamente apatico per commentare la decisione fornire Creators update solo ad una decina di smartphone, escludendo tutti gli altri.

Ho deciso, inizierò questo articolo in maniera “spenta”, blanda, poco interessata, perchè questo merita chi non riesce a capire cosa sta facendo.

Vi racconto una barzelletta qualunquista

Mosca. Temperatura esterna: meno 15 gradi. Siamo nel momento più “splendente” (!) del comunismo in URSS. Il capo del partito Comunista convoca una assemblea nella piazza più grande della città alla quale, ovviamente, tutti partecipano. Si parlerà di distribuzione del cibo al popolo. Quando la piazza è gremita, il leader sovietico inizia a parlare:  “Popolo, quest’anno abbiamo poco grano e non riusciremo a sfamare tutti. Tutti quelli che credono in una una o più divinità sono pregati di allontanarsi“.  Un migliaio di persone se ne vanno.

Riprende la parola il leader: “Quelli di voi che non hanno fornito figli e nipoti all’esercito, sono pregati di andare via“. Alcuni gruppi, mestamente, si allontanano.

Passano 2 quarti d’ora, ed il leader riprende la parola: “Popolo, quelli di voi che non abbiano ancora pagato le tasse al nostro governo, se ne vadano!“. La piazza si svuota per metà.

Dopo altri 3 quarti d’ora: “Popolo, quelli di voi che già hanno ricevuto due panini lo scorso anno, possono andare via“.

Ancora, dopo altro tempo: “Popolo, quelli di voi che non sono in possesso della tessera del partito  se ne devono andare!“. In piazza restano 100 persone.

Passano altri 2 quarti d’ora ed il leader Sovietico scende tra chi è rimasto e con voce complice esclama:

Signori, voi rimasti siete lo zoccolo duro della nostra amata Russia. Avete resistito al freddo di questa giornata, alle tentazioni religiose, avete fornito uomini all’esercito, credete a fondo alla nostra ideologia. Su di voi si basa il nostro futuro. A voi posso dire la sincera verità: non abbiamo nulla da darvi quest’anno. Potete andare!“.

Morale?

La morale è che tutti noi che siamo rimasti, ci sentiamo un po’ come i “restanti” in piazza: abbiamo aspettato al freddo, abbiamo provato a crederci, abbiamo sostenuto la piattaforma… Ed in cambio abbiamo ottenuto sempre meno di tutti, soprattutto di quelli che sono andati via quasi “tre ore prima”.  Vi chiedo: tutto questo è giusto? E’ così che si comporta un’azienda che ci tiene ai suoi utenti? Ma soprattutto: di cosa stiamo parlando?

Di cosa parlavamo? Ah, sì: Creators Update. Già

In passato ho usato toni molto aspri per commentare le scelte dei signori di Redmond, argomentando con molto trasporto alcune vicende che, dal basso del mio punto di vista, reputavo “folli” a livello commerciale. Folli, partendo dal punto di vista di chi “c’era”.

Adesso, invece, con un Redmi Note 3 Pro che va ALLA GRANDE qui accanto a me, comprato perchè non ho sopportato più questo modo di fare, sorseggio una bibita, guardo quello che sta accadendo e quasi non me ne importa nulla, perchè la metrò del “aspettiamo la prossima mossa inspiegabile” l’ho abbandonata da un po’.

Ho cambiato il mio punto di vista, in armonia con quello che DEVE (o dovrebbe, uhm…) essere il modo di acquistare di quello che viene trattato da “consumatore”: il proprio egoismo.

Non vi sto dicendo di non credere in qualcosa, state attenti. Vi sto dicendo di riporre con giudizio la vostra fiducia. Vi sto dicendo di imparare a spostarvi sul mercato nel modo che DEVE essere più opportuno per il nostro interesse. Proprio ed esattamente come ha fatto Microsoft per l’ennesima volta!

La FEDE, la FIDUCIA, lasciamole per le cose dello spirito e per alcune persone in carne ed ossa. Microsoft, ancora una volta, ha dimostrato di fare GIUSTAMENTE quello che DEVE fare, cioè i suoi interessi. E con un colpo di spugna ha eliminato la possibilità di aggiornare terminali ancora validi e che sicuramente avrebbero supportato senza alcun problema Creators Update (aggiornamento sul quale, a dirla tutta, la mia opinione sege quella di molti… Non ci vedo queste grandi mirabilie…).

Microsoft è un’AZIENDA. Punto.

Ricapitolo la questione, perchè mi sa che ancora non è molto chiara nè ai fan nè agli haters: Microsoft è un’azienda. Fa quello che le CONVIENE. Stop. Non vi ama, non vi conosce. Non fa nulla di diverso da quello che fanno Samsung, Apple, Mercedes, Fiat, Ferrero: affari, profitti.

Ed allora? I folli in questa storia non sono mica loro. Loro stanno perseguendo il proprio interesse. Quindi chiunque ora sia in possesso – come me – di un Lumia x3x  tagliato fuori dagli ultimi aggionamenti, non deve prendersela con nessuno se non con sè stesso, MA solo nella misura in cui ci sia da prendersela. Se avessi avuto molto denaro, mi sarei preso un 950, che è un ottimo cellulare ancora adesso. Attualmente ho optato per uno Xiaomi, perchè mi fa più comodo così.

Oltre che in “noi“, la questione risiede anche nel modo che ciascuna azienda sceglie per perseguire il proprio interesse, persino a scapito di quello che è il proprio bacino di utenza, cioè la sua linfa vitale. Su quello vorrei concentrarmi, detto tutto quanto sopra.

In cosa credere?

Il “concetto di smartphone” – dice Microsoft – cambierà nei mesi a venire e non sarà più lo stesso. Può essere, perchè no? Ma siamo sicuri servirà a qualcosa, dopo tante delusioni inflitte a chi ti sostiene?

Io, che non sono nessuno, dico che il concetto di “rispetto” per gli utenti è la radice più profonda di “customer CARE” e dovrebbe essere messa in cima a qualsiasi scelta aziendale premiante. Con il tempo, anche gli invasati cambiano idea e il mercato offre di giorno in giorno novità che potrebbero ribaltare anche realtà che oggi sembrano assodate ed inattaccabili. Chissà che fine faranno quelle aziende che, in stile Tafazzi, non avranno avuto la lungimiranza smetterla di farsi del male da sole in maniera seria e ripetuta.

Questa volta senza “livore”, senza “astio” e con una prova provata del fatto che quello che prèdico da mesi (su WindowsLover, badate bene) risulta essere una volta di più corretto: usate le aziende come loro fanno con voi. Restate dove siete benvoluti e mettete in dubbio ciò che avete comprato un istante dopo averlo ottenuto. Io userò Windows sul Pc perchè mi ci trovo bene, resterò vigile sul mondo Windows Mobile perchè “mi piace(va)”, ma… Prontissimo a trattare malissimo chi mi tratta male. E peggio ancora chi persevera.

Non so a voi, ma a me di restare in piazza a -15 per sentirmi dire che “spiacenti, la verità è che non ci credevamo nemmeno noi“, non va. Proprio no.

Bella mossa, Microsoft.

 

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