My Friend Spooner: un’ottima fusione tra fumetto e gioco

Per gli appassionati di fumetti per adulti, un passatempo gradevole, tranquillo e irriverente.

Non siamo di fronte al classico giochino rompicapo a livelli senza spessore. Qui c’è una trama sviluppata dall’autore con inframezzi a fumetti, ma classificati PEGI 16 (cioè vietato ai minori di 16) per via di contenuti un po’ espliciti e violenza nelle scene fumettistiche.

La trama corre intorno a tre personaggi ex-animali da circo: Husk, Tent e Spooner (una scimmia, un rinoceronte e un cavallo). Ci si trova prima a guidare Husk, la scimmia, in procinto di scappare da tre orsi che lo inseguono. Husk tiene tra le mani un bottino rubato senza pensarci due volte perché è sotto effetto di LSD. Ve l’avevo già detto che la trama è simpatica e originale?

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Durante la sua fuga, noi dovremo fargli superare dei livelli in una giungla stranamente squadrata (poi scoprirete perché), facendo arrampicare Husk sui dirupi o attraverso liane o ponti traballanti. Non serve abilità di gioco per far muovere i personaggi, infatti bastano pochi swipe per controllare il nostro eroe all’interno dei livelli 2D ed egli farà le sue mosse a seconda di dove si trova. Ad esempio uno swipe in basso per scendere da un dirupo o uno swipe a destra per saltare un burrone. Non siamo di fronte a un classico gioco di abilità, ma ad un rompicapo,  in cui dovremo far funzionare il cervello per far raggiungere l’uscita del livello ai tre bizzarri personaggi.

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Proseguendo nella storia, pian piano Husk ritrova i suoi, strafatti, amici Spooner e Tent che l’accompagnano successivamente in questa fuga attraverso un numero complessivo di 52 livelli a difficoltà crescente. Ogni personaggio ha le sue abilità ed incapacità, ma il bello è che possono svolgere delle azioni insieme: ad esempio il cavallo e la scimmia possono aiutare il rinoceronte a scalare un dirupo.

La grafica del gioco e le sue vignette sono disegnate con maestria e con solo due colori: bianco e nero. Le sfumature di grigio vengono utilizzate solo per narrare fatti accaduti nel passato. Trovo questa soluzione originale, anche se a lungo andare stanca un po’ la vista e non sempre le vignette sono ben interpretabili a colpo d’occhio per via della ridotta gamma cromatica. Ma il gioco è calmo e tranquillo e abbiamo tutto il tempo che ci serve a nostra disposizione, sia per goderci le scene fumettistiche che per risolvere i livelli. Nelle immagini seguenti ne avete un assaggio.

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Il titolo risulta ben fatto anche dal punto di vista del tutorial, che ci insegna passo passo le (semplici) azioni da eseguire per far muovere i personaggi, mentre ci introduce a capitombolo nella trama, la quale si capirà meglio più in avanti nel corso del gameplay. Purtroppo il gioco è interamente in inglese e non sarà facile capire le vignette se non si mastica un po’ di lingua anglosassone.

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Francesco Tili
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