Non solo Raspberry Pi 2, ma anche Arduino nel futuro di Windows 10

Microsoft continua il suo processo di inserimento all’interno del panorama IoT (Internet of Things) e questa volta lo fa annunciando il prossimo supporto ad Arduino da parte di Windows 10.

Che cos’è Arduino? È una scheda elettronica dalle dimensioni ridotte dotata di un microsocontrollore e circuteria di contorno, utilizzata a scopo hobbistico e didattico per creare in poco tempo dei prototipi come controllori e sensori, il tutto in salsa open-source. Il dispositivo è dotato di un proprio ambiente di sviluppo con supporto ai linguaggi C e C++, ma se avete avuto un minimo a che fare con studi scientifici ne avrete sicuramente già sentito parlare. Con il supporto a Windows 10 i developer potranno sfruttare Visual Studio per sviluppare le proprie applicazioni su Arduino, con la possibilità quindi di utilizzare nuovi strumenti per creare i propri prototipi, aumentandone notevolmente le potenzialità.

Sempre in quest’ottica avevamo già assistito ad un intervento dell’azienda di Redmond, con l’annuncio del supporto a Raspberry Pi 2, il nuovo modello del noto single-board computer Raspberry Pi, avente un set di caratteristiche tecniche rinnovato e di tutto rispetto per gli scopi per cui nasce. Parliamo infatti di un computer a basso consumo delle dimensioni di una carta di credito e dal costo di soli 35 dollari, utile sia ai maker che agli utenti che desiderano un micro-PC o un mediacenter dal piccolo prezzo, ma dal grande potenziale. La scheda integra infatti un processore ARM Cortex A7 a 900 MHz, 1 GB di RAM, 4 porte USB, 4 pin GPIO, una porta HDMI, una porta Ethernet, un Jack composito audio/video da 3.5 mm, un’interfaccia per la fotocamera, una per il display e uno slot per card microSD: un pacchetto di componenti che lo rende utile in molteplici contesti.

 

Sembrano davvero illimitate le possibilità offerte da Windows 10, ma attenderemo di poterlo testare con mano nella sua versione definitiva su tutti i device compatibili, prima di esprimere il nostro giudizio. Certo è che le premesse ci sono tutte per stupire non solo il grande pubblico, ma anche diverse categorie d’utenza più di nicchia.

FONTE: Gdgtarena, Microsoft

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Alessandro Del Grano
If something is expensive to develop, and somebody's not going to get paid, it won't get developed. So you decide: Do you want software to be written, or not? - B. Gates
  • Federico

    L’ho segnalata questa mattina ad un amico patito di autocostruzione attorno a questi giocattoli, sfortunatamente linuxiano, ma non mi ha ancora risposto… mi sa che c’è restato secco! :)

  • Lorenzo Farinelli

    Alla Maker Faire di Roma di Ottobre Microsoft ha presentato un plugin per VS che permette di sviluppare anche su Arduino (http://www.visualmicro.com/)

  • lore_rock

    Finalmente Microsoft dichiara guerra a linux

    • Federico

      Solo nella IoT Lore e non completamente, sui desktop Linux si è già suicidato autonomamente una decina di anni fa.
      Dico non completamente perchè quanto a IoT Microsoft ha un accordo con Canonical (Ubuntu) per la fornitura di servizi Cloud alla loro implementazione.

      • Cioè mi stai dicendo che Ubuntu One (mi pare si chiamasse così) era sui server Microsoft? :)

        • Federico

          Non esattamente Francesco.
          All’inizio del mese Canonical ha firmato un accoro con Microsoft per la fornitura di supporto Cloud, per ora Azure, ad Ubuntu Core (si chiama così), ossia la distribuzione Ubuntu destinata ad equipaggiare le piattaforme IoT.
          Il Cloud è importantissimo per IoT, perchè ormai non si ragiona più in termini di scatoline autonome ma il tendere ultimo è quello di portare ogni accessorio elettrico e/o elettronico a fare parte di un insieme interconnesso tramite Internet. Naturalmente, viste le potenze di calcolo e gli storage locali non elevatissime (almeno allo stato attuale della tecnologia), il supporto della potenza di elaborazione e della capacità di immagazzinamento dell’informazione affidata al Cloud sarà essenziale.
          A tal proposito ti invito a dare un’occhiata all’accordo Microsoft-Ford dove proprio la presenza di Azure ha permesso a Microsoft di scalzare BlackBerry, che con il suo splendido QNX ed in futuro con la disponibilità della rete geografica privata BIS di frecce all’arco ne ha veramente molte.

          • Federico

            Dimenticavo due altre cose importanti:
            Della partita Microsoft-Canonical farà parte anche Amazon, anche se non ho ben capito con quale scopo. Sta di fatto che Microsoft ed Amazon sembrano sempre più legate ed a caccia di affari da compiere assieme.
            Sltra cosa, è difficile stabilire un confine preciso fra Ubuntu “standard” ed Ubuntu Core, esattamente come lo sarà per Windows 10, e questo mi fa pensare che l’integrazione con i servizi Microsoft finirà per riguardare l’intera offerta Ubuntu.

          • Grazie ? prossimamente comunque faremo una serie di articoli dedicati alla domotica

          • Federico

            La domotica è fighissima e mi piacerebbe tanto “domotizzare” casa.
            Da quelle parti però mi sa che sarà Apple a spuntarla.
            Fossi in voi mi concentrerei più sulla IoT in generale, dove Microsoft ha iniziato ad entrare un anno fa con AllSeen ed ora sta investendo a piene mani.

          • EasyDom, completamente Microsoft ;)

          • Federico

            Win10 arriverà sicuramente negli elettrodomestici e nei televisori, e questo non perchè sia Microsoft ad essere forte ma per il fatto che nel consorzio AllSeen ci sono produttori di questo tipo di macchine.
            A Microsoft interessa la fornitura dell’ecosistema ai partner industriali, non gli utenti finali in sè. Naturalmente l’hardware gestito da Win10 grazie a .NET Core (il subset del Framework pensato proprio per le schede a processore) sarebbe perfettamente utilizzabile per la domotica, ma fra l’essere utilizzabile ed il venir poi venduto c’è di mezzo il mare.
            Domotica significa affidare completamente la propria abitazione o ufficio ad una macchina. Nella domotica la macchina gestisce tutto, luci, elettrodomestici, apertura delle porte, irrigazione del prato… tutto.
            Apple ci metterà direttamente la faccia, producendo sistemi per la domotica con il suo marchio, che come sempre saranno bellissimi, facilmente utilizzabili e perfettamente integrati con il suo hardware (ivi compresi iPhone ed iPad, diffusissimi fra le alte fasce di reddito che saranno i principali fruitori di queste tecnologie), mentre Microsoft non pare avere intenzione di replicare l’esperienza fatta nei telefoni acquistando Nokia, ossia non produrrà mai direttamente sistemi per la domotica.
            Apple è bravissima nel design, ha un brand eccezionalmente forte nell’hardware di tutti i giorni, spende cifre da capogiro nella ricerca sui materiali e nello studio delle forme e controlla pressochè per intero il settore mobile di alto livello (cosa fondamentale perchè la domotica prevede un continuo contatto fra casa automatizzata e proprietario della stessa).
            E’ difficile pensare che un architetto scelga una soluzione basata su una Raspberry pi inserita in uno scatolotto Gewiss quando avrà a disposizione un elemento di design marchiato Apple, gestito da un prodotto moda come un iPhone, perfettamente integrato con la Apple TV ed in grado di inondare casa di musica grazie all’impianto Bose collegato all’iMac.
            E’ una partita che neppure comincerà perchè è un settore che a Microsoft non interessa minimamente.

          • Alessandro

            Tanto per chiudere il cerchio, da come parli sembra il futuro sia Apple e Microsoft.

          • Federico

            No, devi includere anche BlackBerry.
            La IoT è un mercato gigantesco attorno a cui ruoteranno cifre da brivido, però è composto da differenti settori di automazione con caratteristiche non totalmente sovrapponibili.
            Microsoft ha la potenza finanziaria e la tecnologia necessaria ad aggredirne una parte importante, ma BlackBerry ha il know how, il brand ed il sistema operativo migliore per settori specifici quali quello medico, l’avionica ed in generale ovunque siano necessari sistemi ad elevatissima affidabilità.
            In più controlla la rete BIS, cosa che le darà la possibilità di gestire 16 milioni di devices per ogni singolo server in modo enormemente più protetto rispetto a quelli che vedranno direttamente Internet (ossia tutta la concorrenza) e questo è un ottimo asso nella manica visto che Internet ha finito gli IP disponibili all’inizio del 2011 e che per un bal pezzo ancora IPv6 non prenderà vita.

          • Alessandro

            Ho capito. Grazie. :-) Non intendendomi per niente di queste cose, vorrei chiederti se in questo settore può avere o quale ruolo potrà avere Google. Cosa ne pensi di Android?

          • Federico

            Dipendi da quale settore intendi Alessandro.
            Ma forse dovremmo chiarire meglio il cosa si intende per IoT.
            Se sposti gli occhi in giro per tutto ciò che quotidianamente accompagna la tua vita, noterai che pressochè ogni tipo di componente è ormai asservito da una logica programmabile, a partire dalla banale lavastoviglie fino ad arrivare all’aereo. Tutto.
            Attualmente queste “cose” sono elementi a sè stanti, ciascuna di esse funziona individualmente e dialoga con il proprio utente in modo esclusivo.
            Internet of Things è lo step successivo, quello che integrerà tutti questi oggetti in una rete al fine di ottenere un insieme coerente cui l’utente si rivolgerà come ad un unico blocco funzionale composto da molte sotto parti specializzate.
            Google è stata fra le prime ad investire in questo settore, al punto che in un articolo di un anno fa Forbes vedeva Google ed Apple dominatori della domotica prossima ventura.
            Però poi Google è rimasta al palo mentre Apple ha stretto accordi con una miriade di produttori.
            E’ possibile che ciò dipenda (è solo una mia ipotesi naturalmente) dalla scarsa affidabilità e grande vulnerabilità di Android, ma all’atto pratico su Android non sembra che stia arrivando nulla di concreto.
            O meglio, Android è fortissima sui piccoli oggetti, che comunque sono a pieno titolo parte di IoT, ed è forte anche nei sistemi di controllo a distanza, spesso basati su tablet e cellulari Android, però io non affiderei mai l’antifurto di casa mia ad una piastra a processore che fa girare Android, e tanto meno lo userei per governare un aereo o anche solo per gestire gli impianti di un’automobile di lusso.

          • Alessandro

            Ho capito quindi Internet of Things è come il cervello centrale che governa e controlla le singole parti elettroniche di una casa? Si potrebbe dire quindi all’insegna del più bel film di fantascienza del secolo scorso.
            Devo ammettere che in questo momento più che le implicazioni pratiche di questo sistema mi sorgono domande di tipo filosofico esistenziale. :-)
            Dato che hai espresso interesse per la domotica, se hai voglia mi spiegheresti quali implicazioni pratiche ti intrigano o altre motivazioni che vuoi condividere. Giusto per farmi anche un idea in più.

          • Federico

            La casa, ossia la domotica, sarà solo uno degli aspetti della IoT, che in prospettiva si estenderà verso tutto, dall’orologio da polso alla “realtà aumentata” attraverso cui guarderemo il mondo fino a comprendere i sistemi di locomozione e gli impianti industriali.
            IoT diverrà ciò che adesso è la distribuzione dell’energia elettrica ed i telefoni: una rete completa che abbraccerà l’intera esperienza della vita.
            Naturalmente esistono degli impedimenti, in parte tecnologici e, altrettanto importanti, psicologici, ma il futuro va in quella direzione.
            Solo nel prossimo quinquennio il valore del mercato IoT è stimato in 300 miliardi di dollari, e i prossimi cinque anni saranno semplicemente lo “start-up”.

            A me l’idea della domotica piace, ma temo che ad affascinarmi sia solo l’idea e non so se sarò realmente intenzionato ad adottarla nel concreto.
            Innanzi tutto vi sarà una questione di costi, che saranno decisamente alti fino a quando la larga diffusione non concorrerà ad abbatterli (naturalmente parlo della domotica vera, non del banale controllo della caldaia tramite telefonino).
            Poi anche per me c’è la componente psicologica. Nel mio caso non è paura o incomprensione della tecnologia, ma semplicemente il non desiderarlo. In fin dei conti a me l’idea di “parlare con la casa” non piace, così come mi darebbe sui nervi un frigorifero che mi dà suggerimenti sul cosa comprare e la porta di casa me la apro da solo con la chiave.
            Così non fosse avrei usato Sassha, un mio software di tanti anni fa.

          • Alessandro

            Ho capito.
            Dato che parli di paure e del tuo non-desiderio. Magari ti parlerò un po’ del mio.
            Il mio timore è rappresentato un po’ dal fatto che la tecnologia cresce sempre di più e sembra non avere un confine o un limite ben preciso il quale delimita la soglia che non deve e non vuole essere superata.

            Ho l’impressione che la tecnologia per quanto possa portare vantaggi e comodità da una parte (dare un senso di nuovo, forse di entusiasmo ed evoluzione), possa al contempo portare in realtà l’uomo ad una forma di inettitudine inconsapevole e involuta come ad esempio, la perdita della capacità di scrittura a mano libera a favore di tavolette digitali o libri elettronici. Ho buttato la prima cosa che mi è venuta in mente ovviamente. Per non parlare del senso di dipendenza che può portare nel non saper più fare le cose come una volta.
            Non ci sarà il rischio che ci sfugga di mano tutto questo? Si perda quel controllo di tutta questa tecnologia e si finirà un giorno nel renderci conto che quel limite di cui parlavo, è già stato oltrepassato da un pezzo?
            Ho citato il controllo ma credo molti già oggi non lo possiedano più. Lo si vede nei giovanissimi e nelle interazioni sociali e interpersonali.
            Io guardo con timore tutta questa tecnologia proprio per tutte le implicazioni che ne possono derivare.
            Poi riecheggia la più grande domanda che si pone: Dove sta davvero la libertà?

          • Federico

            Ah, strutturalmente c’è anche Linux, con il quale come scrivevo Microsoft ha stretto un accordo.
            Al momeno Linux ha quasi il monopolio della IoT, non è che puoi pensare di eliminarlo nel giro di un mese.

          • sì, a parte che c’è anche Samsung in questo giro, ma esiste già un impianto di domotica interamente basato su Windows 8.1

          • Federico

            Samsung è una delle principali aziende HiTech del mondo e produce tutto, dagli obici semoventi ai singoli componenti elettronici.
            Samsung, dovresti saperlo visto che ti accingi a scrivere un articolo sulla IoT, capeggia il consorzio rivale a quello di cui fa parte Microsoft.
            Tuttavia ho qualche dubbio che Samsung, sebbene azienda leader nel settore tecnologico, sia realmente interessata a proporre in futuro soluzioni chiavi in mano per la domotica, ma la vedo più come fornitrice di componenti.

          • be’, di IoT faccio parlare gli altri colleghi eheheh, però Samsung già ora fa la lavatrice o la TV che con lo Smartphone controlli e bla bla bla

          • Federico

            “Win10 arriverà sicuramente negli elettrodomestici e nei televisori, e questo non perchè sia Microsoft ad essere forte ma per il fatto che nel consorzio AllSeen ci sono produttori di questo tipo di macchine.”
            L’ho scritto tre ore fa Mariano.
            Ma questa non è domotica, la domotica è altro.

          • domotica è creare e gestire ambienti e creare scenari… e ci sono già ditte che basano tutto di Windows

          • Federico

            Mariano, fra tre anni guarderemo i report sulla diffusione dei sistemi domotici e daremo un giudizio.
            Il fatto che ci siano anche ditte che producono apparecchiature per la domotica basate su Windows ha poca rilevanza, se è per questo ci sono anche un sacco di aziende che producono telefoni di fascia alta, fra cui la stessa Microsoft e Samsung. iPhone vende dieci volte più del resto del mondo messo assieme.

          • sì, assolutamente d’accordo, per questo mi farò esplodere a a Cupertino gridando Microsoft Akbar! ? mi sta sul cazzo la Apple che non hai idea…

          • Federico

            hahahaha :)
            E’ antipatica a molti, ma non lo sono quasi tutti quelli che hanno avuto successo?
            Io li trovo molto bravi in quasi tutto ciò che fanno.
            Quando guardo la mia Apple TV Black o uno dei vecchi Mac della collezione non posso che paragonarli a ciò che la concorrenza offriva in quel momento e dire che effettivamente ogni oggetto con la Mela ha inevitabilmente qualcosa in più.
            Certo costano, ma anche il mio Dell costa ed anche l’IBM che lo ha preceduto costava. Se vuoi posizionarti in alto devi spendere in ricerca ed impiegare ottimi materiali, e questo ha un prezzo.

          • Ma fa solo cose che costano di più… non è certo grazie a lei che c’è un PC su ogni scrivania. Ci son lettori mp3 migliori dell’iPod, Tablet migliori dell’iPad e. come XPS13 2015 dimostra, portatili migliori dei macbook. E sicuramente smartwatch migliori dell’Apple Watch. Ormai è sulla via del declino, tra poco se ne accorgeranno anche le masse…

          • Federico

            Beh un corno Mariano.
            Quello da cui ti scrivo è il PC All In One più costoso in assoluto (o almeno lo era fino a poco tempo fa), però se lo metti affianco ad un iMac ti accorgi che l’Apple è più rifinito.
            Intendiamoci, se tu con la parola “migliore” intendi il contenuto elettronico allora hai ragione, ma non si compra un Apple per il solo contenuto elettronico.
            Lo si fa per la raffinatezza del disegno, la scelta dei colori e dei materiali, la cura con cui è realizzato e tanti altri piccoli particolari.
            Prendi il display del mio 1520, mettilo affianco ad un iPhone 6 e guarda la differenza: entrambi sono dei Full HD, ma i colori del Retina sono migliori.
            E che dire dei precedenti modelli che montavano una protezione in zaffiro?
            Il Gorilla Glass magari era pure migliore, ma hai mai passato un dito su un iPhone? sensazione completamente diversa.
            Ma perfino la mia piccola Apple TV è una cosa a parte… le fanno anche più potenti con dentro Android e costano la metà, però se ne prendi in mano una capisci perchè quella Apple costa di più.

            Per il resto non credo proprio che Apple sia destinata a fallire, anzi per come la vedo io è destinata a fare ancora più soldi. :)

          • la delusione per gli ultimi mac è stata forte e poi io li vedo i Mac e tutta sta rifinitura non la vedo… le tastiere sono scomode, i display sono ips, per quello i colori sono più naturali, sul 1520 hai un amoled e te li regoli, a me piacciono sparati… Apple ti fa il lavaggio di cervello sulle cavolate e poi non hanno fatto nulla di speciale…

          • Federico

            Mariano, il 1520 ha un IPS

          • Federico

            Comunque sia, mi pare che la discussione abbia esaurito il suo scopo.

          • ah già, ricordavo male, ma cambia poco: puoi regolare i colori e, francamente, naturali a me non piacciono

          • Federico

            Puoi regolare quanto vuoi, i colori dei Retina sono ineguagliabili.

          • solo perché si chiama retina non devi inventarti qualità superiori, è un normale display con una risoluzione ormai sorpassata

          • Federico

            Mariano, scusa ma questa dove l’hai letta? il 6 Plus è un Full HD con 400 ppi di densità.
            Comprendo che a te la Apple non piaccia, ma anche tu devi comprendere che sul pianeta vivono un sacco di persone a cui le belle cose piacciono e trovano perfettamente logico spendere del denaro per averle.

          • appunto, un normale fullHD. LG G3 già da tempo ma bene o male molti altri nel 2015, stanno passando al QHD… i colori belli li hanno tanti altri telefoni… Apple non fa cose belle, ti fa credere che fa cose belle… è una manzoniana merda d’autore

          • Federico

            Beh, definire un Retina un comune display è un po’ limitativo, ho il sospetto che tu non ne abbia mai avuto in mano uno.
            Apple fa cose bellissime Mariano, usa ottimi materiali e attenti controlli di qualità.
            Anche i vestiti Zegna a prima vista soni come quelli che trovi nei grandi magazzini, ma quando ne indissi uni capisci che sono duemila euro ben spesi.

          • ho un iphone 5 che già è retina, ho un amico con iPhone 6, ho avuto molto a che fare anche con un Galaxy S4. La Apple vende cose normali al prezzo doppio. Ti fa credere di aver fatto chissà che e la tua mente non vedrà mai la realtà perché ti ha fatto il lavaggio del cervello. Tu vedrai un vestito bianco e oro quando in realtà è blu e nero perché vedere non è questione di luce e frequenze ma di rielaborazione mentale e psicologica. Retina è un banale fullHD (da top di gamma come tutti gli altri nella fascia top di gamma) con colori poco saturi se messi a confronto con Lumia dove sono resi volutamente saturi perché più belli da vedere.

          • Federico

            No, quello del Retina è ad esempio un nero che qui sull’IPS del mio 1520 non vedrò mai perché il display dell’Apple ha un contrasto che questo si sogna di notte.
            Ed ha uno chassis in materiali pregiati, curato nel design e nel montaggio mentre il Lumia è fatto di policarbonato.
            I Lumia sono superiori nella tecnologia Mariano, ma gli Apple li distruggono come raffinatezza, e la seconda ha sul mercato un maggior valore.
            Ed è una fortuna che sia così, altrimenti buona parte dell’industria manifatturiera italiana, che vende a prezzi elevati differenziandosi proprio su piccoli particolari e cura realizzativa, chiuderebbe.

          • il 930 è alluminio e policarbonato. Il policarbonato è più resistente agli urti… il surface è in magnesio, il dell xps 13 è alluminio e fibra di carbonio… eppure costano tutti meno e sono più belli… i neri del 1520 sono ottimi tant’è che ricordavo fosse amoled… la Apple non è Gucci, la Apple fa cose di merda e ci mette una mela sopra per aumentare il prezzo ma i suoi prodotti non valgono un cazzo con i tasti che si fottono come niente etc.

          • Federico

            mariano, se il 1520 fosse AMOLED non lo avrei comprato perchè quando ci giardo un film o una foto voglio che i colori siano il più possibile naturali.
            Hai ragione, Apple non è Gucci.
            Apple capitalizza molto ma molto più di Gucci.
            Però entrambe le aziende operano nel settore del lusso, dove gli oggetti non si giudicano per quello che fanno ma per come sono.
            Non ho un iPhone perchè non mi serve e non ho oggetti di Gucci perchè mi vedrei male con la borsetta ed i tacchi a spillo.
            Però posseggo un orologio che costa molte migliaia di euro e, ti sembrerà strano, è meno preciso di quelli che puoi procurarti a Napoli al prezzo di una cena per due.

  • Inviasubito

    Hahaha e avevano, o almeno io avevo, frainteso quello che era il piano di Microsoft.
    Qualche settimana fa leggevo che le applicazioni android sarebbero girate anche su Windows Phone (cosa che secondo me era da evitare), oggi invece leggo che Windows Phone arriverà su android, sostituendolo!!
    Muhahaha oggi android, domani ios, dopodomani il MONDO!
    xD

  • marecola

    Dopo tutti questi annunci, non oso immaginare cosa si stiano tenendo in serbo per il lancio della versione definitiva #hypelevel10101010101010