HoloFuture: realtà aumentata o realtà mista? Analogie e differenze

HoloFuture puntata 1

Non è solo una questione di semantica: realtà aumentata e realtà mista hanno molte differenze e alcune cose in comune.

In questa puntata di HoloFuture, la nostra rubrica dedicata al mondo virtuale del futuro, cerchiamo di far luce su alcuni termini che avete sicuramente già sentito. A meno che non abbiate vissuto in una realtà alternativa negli ultimi anni, avrete sicuramente sentito nominare “Augmented reality” (AR o Realtà aumentata), “Mixed Reality” (MR o Realtà mista) e “Virtual reality” (VR o Realtà virtuale). Quali sono le analogie? E quali le differenze?

La realtà virtuale è quella più comprensibile: un visore che ci isola completamente dall’esterno, generando il 100% del mondo in cui ci immergiamo. Semplice no? Realtà aumentata e mista, invece, sembrano simili, ma sono diverse. Per ora sarete perdonati per non coglierne le differenze, ma dopo questa spiegazione saprete bene cosa significa.

D’altronde i grandi della tecnologia si stanno muovendo velocemente in questo settore, con Apple che presenta ARKit e Microsoft che punta invece nella Mixed Reality. Nel nostro mondo Windows, alcuni OEM come Acer, Asus e Lenovo si stanno preparando per rilasciare sul mercato dei visori che, però, sono sostanzialmente esperienze di realtà virtuale! Gli HoloLens, invece, sono decisamente nel campo della realtà mista (o computing olografico, come piace chiamarlo in quel di Redmond).

Vedete? Decisamente confusionario. Iniziamo quindi dalle basi.

 

La realtà aumentata – AR

Realtà aumentata

Nella sua definizione di base, la realtà aumentata è una tecnologia che sovrappone immagini ed informazioni al nostro mondo reale. Tuttavia, però, non unisce insieme il mondo virtuale e quello fisico reale. Semplicemente aumenta, migliora e potenzia il mondo che vediamo. Nella realtà aumentata riusciamo bene a capire la differenza tra gli elementi digitali sovrapposti e il mondo vero. Il centro dell’esperienza è proprio il nostro mondo, che viene però “arricchito” di informazioni.

Un tipico scenario d’uso siamo noi che camminiamo per la strada con un paio di occhiali AR e vediamo alcune informazioni sopra i monumenti, vicino alle attività commerciali oppure qualche pokemon in giro per la strada. Tutte queste finestre e informazioni digitali, rimangono “sopra” al mondo reale senza interagirci.

La realtà aumentata, in questo senso, potrebbe essere meno eccitante per i suoi usi. Potrebbe venire usata per scopi più produttivi, che ludici. Ad esempio potrebbe sovrapporre al nostro mondo, le indicazioni stradali di navigazione. Sicuramente ha un posto assicurato nel nostro HoloFuture!

Nokia l’aveva capito! Vi ricordate Nokia City Lens? Sovrapponeva informazioni sulle attività commerciali, in un modo molto semplice e poco efficiente. Era un prototipo e uno sguardo verso il futuro (usava soltanto il giroscopio).

Realtà aumentata

 

Realtà mista – MR

La pura definizione di realtà mista è qualcosa che sta in mezzo tra la realtà virtuale e la realtà aumentata. Non ci dà una realtà completamente virtuale, isolandoci dall’esterno, ma gli oggetti digitali sono parte del mondo che vediamo. Quest’ultimi, infatti, interagiscono con il mondo reale (ad esempio rimangono fermi in un preciso posto, dove li mettiamo noi). Quando il virtuale inizia ad interagire con il reale, siamo nella realtà mista.

Realtà mista

A prima vista possiamo considerarla una realtà aumentata, ma in realtà gli oggetti “sono consapevoli” del nostro mondo reale e delle sue dimensioni. Grazie a una serie di sensori, fotocamere e algoritmi di tracciamento, il nostro mondo viene “mappato” da questi dispositivi e usato per interagire col mondo virtuale.

Apple con l’ARKit va più in questa dimensione virtuale, nonostante il kit citi “AR” e cioè “Realtà aumentata”.

 

Ma questa distinzione, è poi così importante?

Beh, in effetti, no. Apple, infatti, ha chiamato il kit “ARKit” e non “MRKit”. Questo è sintomo del fatto che, in futuro, la realtà mista e la realtà aumentata saranno sostanzialmente una sola unica esperienza.

Anche Microsoft, che definisce gli headset in arrivo come “Mixed Reality”, in realtà fa un piccolo errore semantico. L’unica cosa che questi headset hanno di “Mixed” è il fatto che riportano i confini reali dei nostri spazi, nel mondo virtuale. D’altro canto gli HoloLens sono sicuramente realtà mista.

Il futuro che ci aspetta è quindi una convergenza delle esperienze ed è quello che Microsoft sta tentando di fare. Ne parleremo nel dettagli nella prossima puntata, intanto speriamo di avervi chiarito un po’ le idee oggi! Andate nei commenti e diteci cosa ne pensate di questo HoloFuture che ci aspetta.

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Francesco Tili
When you change the way you see the world, you'll change the world you see - S. Nadella