#Rumors: Un Wearable targato Microsoft? Forse disponibile nelle prossime settimane

Wearable. O li ami o li odi. Certo è che hanno dato vita ad un settore che si preannuncia piuttosto proficuo per aziende e sviluppatori: sono previsti infatti 7.1 miliardi di introiti nel 2015 grazie a questi gadget. Al momento la situazione per noi utenti Windows Phone è piuttosto arida ed insipida, ma secondo l’attendibile fonte Forbes qualcosa sta per cambiare.

Lo scorso maggio Palmy Olson (membro dello staff di Forbes) aveva annunciato che Microsoft si stava prodigando per dare vita ad un dispositivo indossabile e ne aveva dichiarato le ipotetiche caratteristiche. Il rumor si fa più forte ora grazie alle nuove indiscrezioni permeate attraverso la stessa fonte, pur non essendo ancora suffragate da annunci ufficiali.

Si parla di un device innovativo i cui punti di forza saranno essenzialmente tre: il rilevamento della frequenza cardiaca, la durata della batteria e il supporto multipiattaforma. Sebbene io non sia ancora attratto dai wearable, devo ammettere che i tre punti appena elencati si dimostrano invitanti anche dinnanzi al mio sguardo piuttosto critico nei confronti di questo genere di prodotti.

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Avere un rilevatore della frequenza cardiaca integrato è senz’altro un plus non da poco rispetto alla concorrenza che pone l’oggetto in una condizione non solo dilettevole, ma utile per chi pratica sport. In altre parole l’oggetto in questione non si configurerebbe come un semplice gingillo che conta i passi (in maniera discutibilmente precisa) o che ti avvisa quando ti arriva un messaggio sgravandoti della insostenibile fatica di estrarre lo smartphone dalla tasca (da leggere con tono sarcastico), ma come un valido aiuto per gli amanti del fitness.

La durata della batteria è un altro dei punti critici. Tutti gli smartwatch presentati o già disponibili al momento, hanno una autonomia che sfiora il ridicolo. Vanno infatti ricaricati ogni giorno, cosa che per quanto mi riguarda è decisamente scomoda. Qui invece si parla di almeno due giorni di autonomia, una durata che, anche se non mi soddisfa personalmente, trovo molto più ragionevole e allettante.

Il supporto multipiattaforma è invece a mio parere il vero punto di svolta. La possibilità di usare un wearable in comunicazione con più sistemi operativi è ciò che ha segnato il successo di dispositivi come Fitbit, al momento leader del settore degli smartband. Questo aspetto, unito all’apertura delle API, offrirebbe un ampio spettro di azione agli sviluppatori, rendendo davvero ghiotto ai loro occhi. Al momento abbiamo da un lato i device Android Wear da parte di Google e dall’altro l’Apple Watch dell’azienda di Cupertino che sono legati indissolubilmente ai loro prodotti: ma il “Don’t be Evil” e il “Think Different” dove sono finiti?

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Al di là delle informazioni trapelate sulle caratteristiche del Wearable targato Microsoft, ciò che risulta interessante è la speculazione di Forbes sulla presunta data di uscita. Si parla infatti di un rilascio nelle prossime settimane, con l’obiettivo di spingere le vendite nel periodo più florido, ovvero quello natalizio. Se così fosse, sarebbe senz’altro una mossa vincente (purché venga ben pubblicizzato l’oggetto), che andrebbe a erodere le vendite della concorrenza verde (leggasi Android) e a precedere l’uscita del dispositivo indossabile della storica rivale Apple.

Se così fosse sarebbe il segno di una Microsoft che ha imparato dagli errori del passato, quando dormì nel settore smartphone lasciando la piazza libera a quelli che ora sono i dominatori del mercato. Resta ancora da capire se si tratterà di un vero e proprio smartwatch o di uno smartband, o, chi lo sa, di qualcosa di completamente nuovo e moderno.

E voi? Siete interessati ai wearable devices o siete ancora un po’ scettici?

AT-MEDIO

FONTE Informazioni: Forbes

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Alessandro Del Grano
If something is expensive to develop, and somebody's not going to get paid, it won't get developed. So you decide: Do you want software to be written, or not? - B. Gates
  • Io aspetto o questo (nella speranza che sia come descritto) o ad una compatibilità di Pebble con Windows Phone (dato che le api per le notifiche le concedono solo ai produttori di wereable)