Ruota della Fortuna (italian version): quiz come ai vecchi tempi

Uno dei tormentoni televisivi degli anni ’90  – chi c’era in quel periodo si ricorderà – era il mantra del pubblico che in coro inneggiava uno sgangherato: “Gi-ra la ruo-ta, gi-ra-la, la, la“. E la Ruota in questione era niente di meno che la celeberrima Ruota della Fortuna (format derivato dall’originale anglosassone  The Wheel of Fortune) condotta dal popolare presentatore Mike Bongiorno.


Ebbene, forse per cavalcare un po’ la nostalgia dei tempi andati, forse per riproporre un gioco che in fin dei conti non era malaccio o forse perché le idee originali scarseggiano sempre più, ecco che la Betis (software house dell’app oggetto di recensione) ha ben pensato di creare un gioco ispirato al format originale anche sui nostri Windows Phone!
Saranno riusciti nell’intento? Peserà sul giudizio finale la mancanza del buon Mike? Vediamo!

Lo schema di gioco é semplice: a turno, ciascuno dei concorrenti (o il concorrente, in caso di gioco in solitaria) gira la ruota, per aggiudicarsi il diritto di indovinare le varie lettere che compongono una frase su un tabellone.
La ruota é divisa in spicchi, ciascuno dei quali indica un valore in denaro. Ad ogni giro, il concorrente finirá su uno spicchio e potrà incamerare la somma corrispondente allo spicchio sul quale la ruota s’é fermata.
Es. La ruota si ferma su 100€. Io chiamo la consonante “L”. La frase misteriosa contiene tre “L”. Io accumuleró 300€ e avrò diritto di girare ancora la ruota, sino a provare ad indovinare la soluzione, cioè la frase completa.
Tutto facile? No, perché anzitutto non é detto che la consonante che chiamiamo ci sia. Inoltre, gli spicchi della ruota non sono tutti vantaggiosi, cioè presenteranno anche penalità come la famigerata ‘perdi tutto’. Semplice ed efficace.

L’app (provata la versione 1.0.0.3), a differenza della versione TV, presenta delle aggiunte nelle modalità di gioco. Abbiamo la possibilità di giocare DA SOLI (gioco classico), di giocare contro il tempo (e la ruota conterrà spicchi che potrebbero incrementare o ridurre il tempo a nostra disposizione… ), nonchè  la possibilità di gareggiare in due, avvicinandoci così al sistema di sfida più classico.

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R. Laterza
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