Samsung DeX e Microsoft Continuum: analisi semiseria

Samsung oggi ha presentato il Galaxy S8 e la sua nuova funzione Samsung DeX, da tutti paragonata e ritenuta superiore a Continuum di Microsoft: e no, non sono proprio d’accordo! Non totalmente.

Lasciando perdere l’Iris Scanner, già presentato su Note 7, nel mondo Windows 10 Mobile volendo abbiamo HP Eité X3 che, anche lui, ha entrambi (un anno prima di Note 7). Ma non è una gara, capirete leggendo.
Allora, Galaxy S8 è un bellissimo device, lo acquisterei subito se avessi molti €, non ho problemi ad usare altro oltre a prodotti Microsoft, non mi interessa fare il fanboy.

Ritengo DeX un’ottima funzione, la userei, magari, più di quanto uso ora Continuum, soprattutto con la fluidità e la quantità di app che il connubio S8 (che ha un ottimo Harware) e Android può garantire.
Ma, porca zozza, una cosa la devo dire: i blogger trattano con superficialità tutto ciò che riguarda Microsoft ed elogiano a priori gli altri produttori, Apple e Samsung in particolare.
DeX, voglio provocarvi, è una copia mal riuscita di Continuum anche se, ovviamente, risulta migliore per molti aspetti, non lo nego. Ma Continuum sulla carta è meglio (purtroppo sulla carta solamente). Vi spiego perché.

Cos’è DeX

Dex praticamente assomiglia a Continuum nel metodo: basetta attaccata a un monitor, tastiera, mouse e una interfaccia apposita per l’uso.
Appare un desktop sul monitor, diverso dal launcher del telefono (non è uno screen mirroring): aprite le app android che avete sul dispositivo e le usate con mouse e tastiera.

Le app si aprono, se non ottimizzare appositamente (non mi sono chiari tutti i dettagli relativi allo sviluppo software delle singole app), come si aprirebbero in landscape su un tablet.
Lo schermo del Galaxy S8 si spegne e fate tutto dal monitor. Riceverete notifiche, anche popup in basso a destra del monitor, farete chiamate e messaggistica, guarderete video etc.
Gira tutto veloce e fluido (beh, ha un Hardware mica da ridere!) e, soprattutto, potete aprire tante finestre, come su PC.

Microsoft Continuum

Microsoft, presentando Continuum, è stata la prima ad introdurre questo concetto e, difatti, secondo la mia dittatoriale opinione, risulta ancora oggi migliore in potenza.
I limiti di Microsoft sono sostanzialmente due: poche app UWP (già son poche quelle non UWP, quindi figuriamoci!) e non ha il multiwindows (per ora). Ah, poi l’Hardware del 950 XL e successivi non sono comunque potenti quanto Galaxy S8, anche se HP Elité X3 non sfigura affatto.

Allora perché mi ostino a dire che Continuum è concettualmente migliore?

Punto primo: gestisce due schermi. Questo è il punto fondamentale! Noi possiamo telefonare (senza far sentire a tutti la nostra telefonata), messaggiare su WhatsApp e ricevere notifiche dal e sul telefono, senza che sul monitor appaia nulla. Ad esempio, durante una riunione possiamo fare la nostra presentazione con PowerPoint senza che tutto l’ufficio veda la notifica del messaggio “ciao amore, cosa vuoi per cena?”. O, più semplicemente, guardare un film a pieno schermo e rispondere a WhatsApp senza fastidiosi popup sul monitor o riducendo la dimensione del video per scrivere.
Potete switchare una app (se UWP), da telefono a monitor e viceversa…
Potete usare Continuum anche con Miracast, senza nessuna dock. Potete usare lo smartphone come mouse e tastiera se non le avete con voi ma volete lavorare su uno schermo più grande.
Punto secondo: le app UWP si adattano realmente alla grandezza del monitor, non sono app per tablet riproposte magari su un 20”, ma sfruttano appieno i pollici su cui sono aperte. Alcune, come ad esempio OneNote, hanno anche funzioni in più (esattamente come l’app che installare su PC).
I problemi sono due: non han pensato subito ad un multiwindows (ma solo ad un multimonitor) e poi il dilemma di sempre: poche app UWP (anche se abbiamo Facebook, Instagram, Messenger, Office, Edge che fa tutto il resto, le app di sistema, Skype, vari giochi tra cui quelli della King, app minori o relativamente famose come PicsArt e client alternativi di YouTube, insomma, mancano solo WhatsApp e Telegram, ma c’è Viber, seppur momentaneamente abbandonata).
Non serva che vi descriva Continuum, l’abbiamo fatto in molti articoli dettagliati, anche nella recensione Lumia 950 XL un anno dopo.
Però in prospettiva c’è l’uso di app x86 su ARM, cosa che se viene aggiunta anche a Continuum può davvero fare la differenza (programmi professionali, non app!).

Ah, ovviamete con TeamViewer UWP potete usare un vero PC in remoto e vi sembrerà, appunto, di usare un vero Computer: ma pochissimi l’hanno fatto notare ai tempi, ma son stati tutti pronti a sottolinearlo nel caso di DeX.
Insomma: se avessimo avuto più UWP a quest’ora parleremmo di altro.

Conclusione

Tutto dimostra come la sana concorrenza aiuti allo sviluppo tecnologico: un’idea sfortunata si è dimostrata la base per un’evoluzione tecnologica grazie alla competitività.

Microsoft voleva e vuole portare un PC su ogni scrivania, poco importa se sia una macchina creata da lei o da mille partner (in passato come oggi: Samsung ha una partnership con Microsoft già da qualche anno, avete notato la suite Office preinstallata ormai da un paio d’anni sui device coreani?).

La tecnologia e le idee migliorano l’umanità, questo è il fine di Microsoft (oltre al guadagno ma sa far fruttare anche quello, fidatevi…).
Tutto, dall’arte alla tecnologia, si evolve tramite idee di qualcuno poi migliorate da altri e migliorate ulteriormente magari dallo stesso che ha avuto l’idea originale. A guadagnarci siamo noi. Se passiamo ad un Galaxy S8 avremmo un continuum “rivisitato” in chiave Android, ma nulla ci vieta di pensare che un Surface Phone non sarà, magari, meglio ancora o, facile pensarlo, che un iPhone 9 ipotetico farà ancora meglio!

Si tratta di un discorso simile (ma non uguale) a quello che fece il nostro R. Laterza tempo fa nel suo editoriale  “L’importanza della “terza scelta” nel mercato attuale“.
Dormite sonni tranquilli, avere un Galaxy S8 non aumenterà la possibilità di trovare la donna dei vostri sogni, per quello serve una mente aperta, carisma e una Ferrari (scherzo, basta solo la Ferrari). Alla prossima!

Se reputi utile questo contenuto, aiutaci condividendolo!
Articolo precedenteArticolo successivo
Mariano Mercuri
Chiedere ragione, è la prima cosa che l'apprendista filosofo dovrebbe apprendere a fare. Là dove nessuno chiede ragione, come può la filosofia anche solo cominciare? La domanda "perché?" ci fa scoprire l'intreccio di etica e logica, su cui i filosofi si interrogano, da Platone a Husserl. Se l'etica è la logica dell'agire giusto, la logica è l'etica del pensare [Roberta De Monticelli]