Scopa Pro: old time fun

Chi non ha giocato una volta almeno a scopa in vita propria?

La scopa è un gioco di origine molto antica, ma attualissimo poichè semplice da praticare un po’ per tutti, sebbene richieda – volendo rendere le sfide avvincenti e combattute – buona dose di memoria e capacità di rischiare al momento giusto la carta più idonea da raccogliere dal terreno o da “concedere”.

Non prentendo di insegnarvi a giocare, ma posso fare in modo che abbiate un’app dedicata a questo bellissimo gioco, così da esercitarvi o. meglio ancora, imparare a destreggiarvi con questo piccolo passatempo. Ecco allora che con piacere vado a recensire questa recente scoperta, installata quasi per caso, che prende nome di Scopa Pro [Ver. 1.1.1.0] della Appsmob Ltd.

La dinamica di gioco è molto ben strutturata, poichè – come dicevo – si adatterà tanto a chi vuole imparare (ci sono vari livelli di difficoltà crescenti) tanto a chi già conosce le regole di base e abbia bisogno di un buon passatempo, di livello adeguato. Inoltre, esiste la possibilità di consultare una piccola guida per apprendere le mosse vincenti e le regole del gioco. In breve, credo le conosciate un po’ tutti: si tratta di raccogliere più carte possibili, utilizzando carte (di 4 “semi”: denari, coppe, spade, bastoni) il cui valore va da 1 (gli assi) a 10 (i re), sapendo che il cavaliere vale 9 e la donna 8. Apparentemente è semplice, ma la strategia deve mirare non solo a raccogliere più carte dell’avversario, ma anche a raccogliere quelle più fruttuose in termini di punteggio, come il famigerato “settebello” (= il sette di denari), o, ancora, accoppiate vantaggiose in termini di punteggio finale, come la “settanta”: disporre cioè di tutti e 4 i “sette” del mazzo, in sede di computo finale dei punti totalizzati.

A ciò, va aggiunta la possibilià di inserire computi regionali del punteggio (cioè sistemi che non sempre tutti adottano a livello “nazionale”), come Re Bello, Napola, Scopa D’Assi, Punti fino a 51, Insomma, anche sotto questo punto di vista siamo molto molto ben serviti.

I livelli di difficoltà sono complessivamente 4; Facile, Medio, Difficile e Pro. Il primo livello disponibile è quello “facile”, ma vi basterà vincere qualche partita per sbloccare (GRATIS) gli step successivi.Un piccolo hint che vi do è di disattivare la modalità “SUGGERIMENTO”: è utile per chi stia imparando, ma a volte si frappone come fastidiosa tra voi e il gioco, causando qualche piccolo malinteso di utilizzo rispetto all’interfaccia. Almeno, questo è ciò che ho ravvisato durante la mia prova. Niente di trascendentale, ma la grafica è così godibile che quella opacizzazione – stante anche la semplicità delle regole – non trova davvero motivo di esserci. Poi fatemi sapere le vostre opinioni.

In fase di gioco, un ulteriore aiuto è la possibilità di “controllare” le carte che avete “raccolto”, così da poter “calcolare” cosa resta da distribuire e cosa potrebbe aver in mano il vostro avversario digitale.

Da ultimo, informo che, per i più esigenti, c’è anche la possibilità di personalizzare la grafica delle carte (troviamo, tra le altre: le bergamasche, le trevigiane, ossia tutte quelle categorizzate nelle livree ufficiali by Modiano), nonchè quella del tavolo da gioco. Tutto GRATIS. Come non bastasse già tutto quanto sin’ora detto.

 

Icona e grafica del gioco sono perfettamente in linea con il nostro sistema operativo

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R. Laterza
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  • palmoggi

    Unica cosa: Nelle carte da “briscola” le figure sono re, cavallo o cavaliere e fante ;)

    • Ciao. Non ho compreso.
      Nelle carte che conosco ci sono numeri – diciamo – da 1 a 7
      + 3 figure: una donna, un fante/cavaliere/cavallo, un re.
      Mi spieghi meglio?

      Ahaha, sembra che stiamo parlando alla fiera medievale delle carte da gioco! ahahahahah :D

      • palmoggi

        Ahahaha io sapevo che nelle carte che si usano da briscola, scopa ci sono i numeri da uno a sette e le figure che sono fante, cavallo o cavaliere e il re. Mentre sapevo che la donna era solo in quelle da poke e scala 40 ma magari sono solo differenze di regione

        • Bah, sarà il modo di chiamarli da regione a regione.
          In ogni caso, ci siamo capiti. :)
          A me l’8 pare sempre essere una donna. Su Re e cavaliere ci siamo.
          Chiediamo pubblicamente aiuto ai nostri amici allora: donna o fante? :D

          • Fante cavallo e re (fant’, o’ ciucc’ e rre). Effettivamente “donna” è usato più per le carte da Scala 40 (o poker) ed indica la Queen (Q) che a valore è da intendersi come il cavallo (o cavaliere) delle carte italiane (qui a Milano non è raro veder giocare a scopa con le carte da poker, dove vengono opportunamente tolti 8, 9 e 10 e i denari sono sostituiti dai Quadri)

  • Interessanti anche Scopa Più (che non è un invito esplicito al non fare la guerra) e Scopa Free (e Briscola Free)