Servizi Microsoft preinstallati sui tablet Android grazie a nuove partnership

La strategia di Microsoft di portare i suoi servizi ovunque fa nuove conquiste: l’azienda infatti ha annunciato l’espansione delle sue partnership con produttori di device Android.

Dopo il recente annuncio dell’app di Cortana e di Phone Companion per Android e iOS, e continuando sulla scia che avevamo visto tracciata già da tempo, Microsoft ha esteso il numero di collaborazioni con produttori del mondo Android, grazie alle quali il pacchetto Office (Word, Excel, PowerPoint, OneNote), OneDrive e Skype saranno preinstallati nei tablet di 20 produttori mondiali e locali.

La lista, che già comprendeva Samsung (per i suoi nuovi Galaxy), Dell, e una decina di OEM locali, diventa molto più corposa, così come sempre più concreti diventano i risultati della strategia avviata dal colosso di Redmond sotto la guida di Nadella: portare i servizi Microsoft ovunque, “a prescindere” dal software in uso.

L’elenco dei nuovi partner comprende grandissimi nomi, come LG e Sony (gli effetti si vedranno già a partire dai prossimi lotti del tablet Xperia Z4), e realtà minori come Axdia International GMBH, Ionik GBMH (Germania); Cube, Haier, Teclast (Cina); General Procurement, Iview (USA); Inco, Pacific (Messico); Grupo Nucleo, Noblex, Philco (Argentina); DL, Multilaser, Positivo (Brasile); Prestigio (EMEA); TMAX Digital (North America).

Tutto questo di certo, anche se non specificato nell’annuncio, in cambio del taglio dei costi di licenza che Microsoft può vantare sui dispositivi Android grazie ai suoi innumerevoli brevetti.

Com’è il detto? “Se non puoi batterli, unisciti a loro”.
E a quanto pare a Redmond danno molto credito alla saggezza popolare.
O forse hanno adottato la stessa strategia con la quale “l’uomo dal multiforme ingegno” entrò a Troia dalla porta di ingresso.

Detto in breve, Microsoft, con i suoi servizi e le sue app, sta diventando “virale” nel vero senso della parola.

E voi infettivologi informatici, cosa ne pensate?

FONTE: Microsoft

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Con la passione per la scrittura e maniaco di tecnologia, un esploratore dei recessi della comunicazione e dei suoi mezzi: un Indiana Jones dell'era digitale
  • Penso semplicemente che questo per Google é lo scenario peggiore. Sviluppare una piattaforma (android) e farla usare al tuo competitor per escluderti dal business della vendita dei servizi suona come una super beffa. E la cosa più divertente é che Google non può fare niente per impedirlo se non qualche gesto plateale e universalmente condannabile. Ci sarà da ridere

    • Vedrai che troveranno modo di ostacolare, ma sarà tutto inutile! ;)
      “Don’t be Evil”