Share to Speech: leggere con le orecchie

Mi capita spesso di imbattermi in applicazioni interessanti o particolari. Ci sono app che però mi colpiscono non solo dal lato professionale, ma anche da quello umano. È questo il caso emblematico di Share to Speech, il cui obiettivo è quello di semplificare la vita a chi di noi ha problemi di vista o disabilità, ma non solo.

Share to Speech è una Universal App dedicata a tutti coloro che preferiscono, per scelta o per necessità, “leggere” articoli e documenti attraverso l’udito. Come funziona? L’applicazione ha integrato un lettore con voce sintetizzata che riconosce in automatico il linguaggio del testo e lo “legge” in una delle tredici lingue supportate.

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Tutto ciò che c’è da fare per farla entrare subito in azione è premere il tasto “Condividi” da una qualsiasi app che supporti questa funzionalità e selezionare “Share to Speech” come canale di condivisione. A questo punto potremo scegliere se ascoltare in background il documento, aggiungerlo alla lista “Now Speaking” o condividerlo su PC e tablet tramite l’omonima app dedicata per Windows RT e Windows 8.x.

All’interno dell’app troveremo la lista dei testi che abbiamo deciso di ascoltare tramite l’applicazione con indicata la durata prevista per la lettura. Selezionando uno di essi verremo portati al player che si occuperà di leggere per noi il testo, di selezionare un punto particolare di esso o di regolare la velocità di lettura in base ai nostri gusti. Da qui, tramite l’application bar, è possibile inoltre condividere il file che stiamo visionando o eliminarlo dalla nostra raccolta.

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L’application bar della schermata principale è invece più ampia e ci consente di selezionare gli articoli per riposizionarli o eliminarli, acquistare la app in versione completa se non lo abbiamo già fatto, contattare gli sviluppatori e muoverci all’interno delle impostazioni. Quest’ultime danno un buon ventaglio di scelta: si può selezionare il sesso della voce che legge, di cancellare in automatico gli elementi vecchi, di farci annunciare la durata della lettura, di vedere o meno l’immagine di anteprima o di impostare un’azione di default quando decidiamo di fruire dei servizi dell’app.

Positiva anche la presenza di un Live Tile che ci notifica il numero di testi non ancora letti. La nota negativa è invece l’assenza della trasparenza di quest’ultimo che ci impone un riquadro viola sulla nostra Start Screen qualora decidessimo di rendere la app presente su di essa.

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Alessandro Del Grano
If something is expensive to develop, and somebody's not going to get paid, it won't get developed. So you decide: Do you want software to be written, or not? - B. Gates