Sistema OBD: capiamo e comunichiamo con la nostra auto tramite smartphone – Parte 3

utilizzi OBD

Dopo aver trattato cosa ci serve per collegarci alla nostra auto tramite Bluetooth, è arrivato finalmente il momento di capire cosa si possa fare con il sistema OBD.

 

Premetto subito che se già non sono un esperto di informatica, nell’ambito dei motori mi colloco con merito nella categoria dei nabbi. Ne consegue che qualsiasi correzione o precisazione degli esperti del settore (o di chiunque abbia le dovute conoscenze) non solo è ben accetta, ma direi che è incoraggiata.
Fortunatamente lo scopo dell’articolo non è la presentazione delle tecnologie OBD per professionisti, più consona ad altri lidi, ma l’utilizzo che ne può fare un semplice appassionato come me. Bando alle ciance, ecco le possibilità a cui avrete accesso se deciderete di aprirvi al mondo OBD II.

 

Diagnostica degli errori

Come già accennato nell’articolo di presentazione, una delle funzioni più comode di un’interfaccia OBD, accoppiata alla giusta applicazione, è la gestione degli errori. Con errori si intende qualsiasi problema che viene rilevato dal sistema di auto diagnosi, il cui primo provvedimento è sempre quello di notificare al conducente, tramite spia luminosa sul cruscotto, che qualcosa non va. Tuttavia l’unico messaggio che un guidatore poco esperto riesce ad estrapolare dalle suddette spie si riduce a: “chiama Franco (o chiunque sia il vostro meccanico di fiducia) che qui hai combinato qualcosa”. Utile sì, ma nel 2016 dalla nostra auto possiamo pretendere un colloquio più approfondito.

 

OBD auto doctor error

 

Ecco allora che collegandoci alla nostra auto con il sistema OBD potremo immediatamente conoscere l’errore, che verrà indicato dall’auto con un codice come “P0230”, e, contemporaneamente, grazie ai database delle app, possiamo averne una descrizione più precisa come “circuito della pompa primaria del carburante”. Anche un inesperto come me così capirà che è inutile provare a sostituire le candele con quelle già mezze usurate che ci ha dato nostro cuggino, perché il problema è alla pompa della benzina (non quella che gestisce Tonio, fratello di Franco, ma quella nel motore).

 

Eliminazione degli errori

Rifacendomi all’esempio di prima, potrebbe invece accadere che l’errore sia proprio relativo alle candele, che magari non cambiamo da 80 mila km. Armati di olio di gomito riusciamo a sostituirle con quelle di nostro cuggino, che miracolosamente sembrano funzionare. Nonostante in casi come questo il problema sia stato completamente risolto ci accorgeremo che la spia d’errore continuerà ad apparire sul nostro cruscotto, perché l’autodiagnostica è progettata per accorgersi della comparsa degli errori, ma non sempre della loro scomparsa. Di nuovo, grazie al nostro adattatore Bluetooth affiancato dalla giusta app, potremo cancellare il messaggio d’errore con un click.

L’eliminazione degli errori può tornare utile in molte altre situazioni: per esempio quando vogliamo eliminare la spia relativa ad un errore che non siamo intenzionati a risolvere, per evitare che proprio la presenza dell’errore nella centralina provochi ulteriori malfunzionamenti all’auto o, ancora, quando vogliamo rivendere l’auto a nostro zio senza che si accorga che si accende per miracolo (ovviamente scherzo, suo figlio ci ha anche regalato le candele!).

 

Analisi delle emissioni

Come saprete, con le leggi attuali è obbligatorio con cadenza biennale il controllo delle emissioni della propria auto, di solito effettuati in sede di tagliando. Questi controlli, nati col nobile fine di limitare l’inquinamento atmosferico, riservano non di rado delle spiacevoli sorprese (del tipo che bloccato la tua auto A METANO quando per strada incontri diesel che sbuffano più dell’Ilva di Taranto). Se volete ridurre le preoccupazioni al minimo potete però fare il “vostro” test semplicemente con un’app dello smartphone collegata all’adattatore Bluetooth: grazie ai sensori che monitorano ossigeno e CO2 queste applicazioni vi diranno in pochi secondi se le emissioni della vostra auto rientrano nei limiti previsti dalla legge. Ovviamente è sempre presente un margine d’errore, anche considerando che il test al tagliando è effettuato con modalità diverse, ma è comunque un’ottima anteprima di ciò che ci aspetta.

 

OBD test emissioni smartphone

 

Test di accelerazione e frenata

Ah, i miei preferiti… Datemi l’app giusta, un parcheggio deserto e un set di gomme nuove e potrei passarci giornate intere. Alcune app OBD sono infatti predisposte per effettuare test di accelerazione e frenata personalizzati: una volta impostata la soglia di velocità ci basterà avviare il test e accelerare (o frenare) con tutte le nostre capacità e l’app misurerà i secondi esatti (o i metri in caso della frenata) che necessari alla nostra vettura per raggiungere tale soglia. Esempio: imposto 60 km/h, avvio l’app e comincio ad accelerare. Il cronometro si avvierà solo quando le ruote iniziano a muoversi e si bloccherà precisamente quando raggiungeremo i 60km/h. Nel caso del test in frenata si avvierà invece appena, una volta che cominciamo a decelerare, raggiungeremo la soglia dei 60km/h e si bloccherà appena l’auto si ferma, segnalandoci sia i metri che i secondi necessari.

 

OBD test accelerazione smartphone

 

Il fatto che la velocità sia rilevata da OBD permette inoltre di eliminare l’errore sistematico di cui è affetto il tachimetro. L’aspetto divertente è anche la dipendenza dei tempi di accelerazione dal tipo di guida, permettendo di fare sfide con amici su chi sappia cambiare nel momento migliore per massimizzare l’efficienza della macchina. Inutile dire che abituato ai dati dei videogiochi quando ho visto i tempi della mia povera Opel Corsa sono tornato in casa a giocare ad Asphalt con il morale sotto i piedi (eh sì, doppia cifra abbondantissima).

 

Tutto il resto dell’OBD

Sfortunatamente mi sono già dilungato troppo e devo concludere ma sappiate che se queste sono le funzioni più interessanti non sono certo tutte: si possono leggere tantissimi dati (dai movimenti dei pedali ai consumi al km, dalla temperatura del liquido del radiatore a quella dell’abitacolo) con la maggior parte dei quali possiamo anche ottenere dei grafici molto interessanti. Credo comunque che tante di queste funzioni siano più belle se “scoperte” giocandoci un po’.

 

OBD dashboard smartphone

 

Spero di aver reso l’idea circa le opportunità che questa tecnologia offre e di aver saziato almeno in parte la vostra curiosità. Nel prossimo e ultimo (promesso!) articolo vi parlerò delle app con cui mi sono trovato meglio e dei punti di forza di ciascuna. Intanto, se ve li siete persi, potete leggere l’articolo introduttivo al sistema OBD e l’articolo dedicato al connettore Bluetooth necessario per collegarci ad esso.

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Simone Mascarino
La vita e la bici hanno lo stesso principio, devi continuare a muoverti per stare in equilibrio
  • Fortunatamente da me le auto a metano le fanno passare, però di certo la mia Punto non brilla in quanto in accelerazione :|

  • ILCONDOTTIERO

    Ufffaaaa non mi é ancora arrivato il pezzo . Non vedo l’ora. Voglio spolverare i cavalli XD

    • Io mi trovo nella situazione opposta, ho il pezzo ma mi manca una lista di app già testate che posso utilizzare tranquillamente

      • ILCONDOTTIERO

        Obd auto doctor oppure car scanner elm obd2 le hai già provate ? Se leggi in internet c’è una procedura du settaggio dell app se non riconosce obd ,io intanto attendo il pezzo XD . Ciao

        • Grazie, ma aspetto l’articolo