Sud America: quando il consumatore non è più neanche un numero

windows phone mobile sud america

Qualche giorno fa mi sono ritrovato a leggere un articolo molto interessante, ma altrettanto allarmante, circa i rapporti tra Microsoft e la parte meridionale del continente americano. Si tratta di un breve resoconto del blog tematico MSPowerUser al quale mi ispirerò per questa mia riflessione.

 

Prima di passare a trattare questi dati vi consiglierei però di dare un’occhiata alle statistiche Kantar, che risultano molto indicative circa la diffusione dei vari sistemi operativi nei diversi paesi. Come potete notare voi stessi, ad inizio 2015, nei due paesi coperti dalle indagini, Brasile ed Argentina, le quote di mercato di Windows Phone risultavano più che onorevoli, considerando che coinvolgevano, rispettivamente, due e quattro volte gli utenti del più datato e famoso iOS.

 

kantar windows phone argentina

 

Kantar Brasile sud america - Windows Lover

 

Sfortunatamente i dati non coprono altri stati sud-americani, ma, considerando che questi due Paesi raccolgono sotto le proprie bandiere oltre il 60% della popolazione del continente, possiamo generalizzare queste statistiche con un certo margine d’errore a tutta l’America Meridionale.
Quest’ultima risulta perciò un’importantissima fonte di utenti, soprattutto considerando che questi paesi, nonostante le fortissime dicotomie interne, stanno vivendo un fortissimo sviluppo industriale, e potrebbero diventare, nel giro di pochi anni, la nuova Cina. Un piccolo grande orto da coltivare con cura quindi.

 

Sfortunatamente a Redmond non la pensano alla stessa maniera. E dico sfortunatamente pensando agli utenti che si sono visti sostanzialmente abbandonati per quanto concerne i telefoni Windows: gli ultimi smartphone Microsoft ad essere stati distribuiti in Sud America sono stati, infatti, i Lumia 640 (aprile 2015, ndr), escludendo così l’intero continente dai recenti 550, 650 e soprattutto dai 950, primi veri top di gamma dopo il Lumia 830 (ottobre 2014).

 

Non meno drammatica sembra la situazione relativa ad altri OEM: nessuno infatti sembra interessato al mercato sudamericano, complici la forte crisi economica e lo svantaggioso cambio tra il dollaro e le monete locali. Ad aggravare ulteriormente la situazione, pur in modo differente, si è aggiunta la vendita da parte di Microsoft di un importante stabilimento produttivo brasiliano e la chiusura di almeno 50 punti vendita ufficiali, anch’essi nel paese che tra pochi mesi sarà illuminato dai riflettori di tutto il mondo per l’organizzazione dei giochi olimpici.

 

ARGENTINA

 

Insomma, sembra che l’azienda della Silicon Valley che fa capo a Satya Nadella abbia deciso di abbandonare completamente il continente, probabilmente dopo accurate previsioni economiche. Tuttavia non posso che chiedermi: che senso ha tutto ciò? Come si può additare la scarsa diffusione del sistema operativo mobile come prima causa del suo scarso successo, quando si decide di abbandonare un intero continente solo perché non appare al momento economicamente vantaggioso?

 

Sono sempre stato a favore di un certo cinismo aziendale: un’azienda seria deve guardare in primis ai guadagni, perché il profitto è lo scopo per cui è nata. Ma a questo punto, se il mercato dell’America Latina è stato abbandonato perché economicamente svantaggioso, perché non dovrebbe esserlo l’intero Windows Mobile? Se non bastano neanche le quote promettenti per meritare un’adeguata attenzione, cosa serve?

 

Nel recente multi-focus circa il futuro di Windows Mobile ho sostenuto personalmente l’idea che questo sistema operativo continuerà a vivere anche se attualmente in perdita e penso che un simile ragionamento andasse applicato anche nel caso del mercato sudamericano, ma così non è stato. Spero vivamente che le cose possano cambiare, non per l’azienda, che forse con tali decisioni si fa meritevole delle sue risicate quote di mercato, ma per i Windows Lovers d’oltreoceano, che hanno avuto la grande fortuna di nascere nei fantastici paesaggi dell’America Latina e meritano di poterli immortalare con la fotocamera di un Lumia 950.

 

Buena suerte, hombres!

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Simone Mascarino
La vita e la bici hanno lo stesso principio, devi continuare a muoverti per stare in equilibrio
  • ne parlarono anche i colleghi di windowsmania.com.br

  • massimo

    L’america latina è al collasso economico, in Venezuela addirittura razionano la corrente elettrica e manca diverse ore al giorno…

    Brasile e argentina non sono a questi livelli, ma sono messi molto male economicamente

    Poi chissà magari sono venuti meno appoggi politici o quant’altro

    Rimane il fatto che io stesso non capisco certe scelte e certe dichiarazioni auto-gol di alti dirigenti ms, ma temo che ms abbia una grave malattia (già sofferta da ibm negli anni 90) cioè dirigenti incompetenti messi li dalla politica a scaldare la seggiola.

    Questo è quello che penso di gente tipo Capossela, Belfiore & c. e i risultati darebbero ragione alla mia tesi..

    Diciamocelo con tutta franchezza, ms fa finta di fare concorrenza a google e apple!

    • Raffael

      Purtroppo l’errore è stato principalmente uno, che stanno ancora pagando e oramai è quasi irreparabile. L’errore è stato quello di entrare tardi nel mercato smartphone, mercato davvero fondamentale! In più, ci sono entrati anche in malomodo con WinPhone 7 (hanno abbandonato Windows Mobile 6.x che peraltro era usato da diversi OEM, fra cui Samsung, Motorola e HTC!)…

      Ad oggi, non possono né uscire dal mercato, viste le spese che hanno affrontato con l’acquisto (inutile?) di Nokia, né possono penetrare il mercato (mercato peraltro abbastanza saturo e oramai maturo)…possono solo limitarne al minimo le spese (incluse quelle di distribuzione, marketing, ecc.).

      In questo scenario, MS non può proprio aspirare a fare concorrenza ne ad Apple né tanto meno a Google (il cui mobile è stato solo un modo per far legare gli utenti ai suoi servizi)! Quello che deve fare ora è concentrarsi (come sta facendo) su obiettivi futuri, quali IoT, servizi, cloud, ecc…sul mobile devono ritagliarsi una loro nicchia, giusto per tenerlo in vita, con meno esborsi possibili…

      Il mercato è cambiato troppo negli ultimi anni, sul fronte consumer. Il mercato PC è quello che sta soffrendo più di tutti…mentre loro hanno probabilmente pensato di essere inattaccabili in questo ambito…e non sbagliavano, lo sono anche ora, però una grande parte del mercato consumer, del PC non ne ha più bisogno!

      • massimo

        Sono d’accordo su gran parte delle cose, però attenzione sta succedendo un fenomeno interessante
        Le aziende ed utenti che incominciano ad usare w10 lo apprezzano e tanti vedo che incominciano a scaricare ed usare app dallo store, alcuni addirittura hanno preso dei 550 e 650 per avere tutto sincronizzato in automatico
        Chissà che alla fine non avesse ragione l’antipaticissimo nadella..
        Chissà magari ms col tempo riuscirà a risalire sul mobile proprio dal mondo pc

        • Raffael

          Questo è assolutamente vero! Con l’apprezzare di W10, sta crescendo l’apprezzamento anche di W10M o comunque la curiosità!! Un dato sicuramente positivo sia l’apprezzamento di W10 e sia la curiosità che induce (e sicuramente un altro po’ di curiosità la indurrà W10 su Xbox con le Universal App anche lì)

          • massimo

            Un po’ anche la xbox, dico un po’ perché qui da noi si vedono poche console e quelle poche almeno 2 su 3 purtroppo sono playstation

  • Dov’è apt-get install brain quando serve? O commenta random solo quando scade il timer dell’estratto conto mensile di Microsoft?

    • Felix

      Dimmi?

      Faccio notare però che nell’articolo non sia stato preso in considerazione un fattore importantissimo: il PIL Pro Capite, rappresentativo della ricchezza di una popolazione.

      Cosa pretendevate da un paese (Brasile ad esempio) con un PIL PPA Pro Capite di 16.155$* (quello italiano è 35.131$*, oltre due volte superiore, tanto per fare un confronto, mentre quello USA è 54.370$*), che tutti avessero un iPhone da 650$?
      Ecco il perché di una percentuale Windows così “anomala” rispetto a tanti altri stati, ed ecco perché Microsoft non punta particolarmente su tali paesi (non potendo vendere i suoi top di gamma, dove, ovviamente, ha un margine di guadagno maggiore).

      *dati aggiornati al 2014

  • Francesco Nunnari

    Sono stato di recente a rio de Janeiro per il carnevale di rio de Janeiro sono stato li per più di un mese.inutile dire esperienza fantastica ma non ho potuto fare a meno di notare il degrado,disagio e soprattutto e aggiungo purtroppo la fame che buona parte della popolazione soffre e si avverte in ogni angolo di rio de Janeiro (anche i più turistici e quindi più sicuri,puliti e agiati)bambini che si fanno di colla,decine di persone ammassate per trovare un luogo tranquillo dove poter dormire su un marciapiede (alcuni usavano di notte anche i cassoni di vecchi pick-up nascosti sotto dei cartoni)ci sono stato anche 4 anni fa e c’era tutt’altra atmosfera molto più positiva perché sembrava che l’economia brasiliana dovesse decollare.la realtà oggi è tutt’altra e drammatica.detto da un mio caro amico brasiliano che se ne vorrebbe scappare dal brasile e venire in Italia,le olimpiadi 2016 a Rio de Janeiro sono solo l’ultimo battito d’ali e uno specchietto per allodole per nascondere la triste verità..sono pronti già a una massiccia guerra civile dopo le olimpiadi.a questo punto la scelta di Microsoft come di alte aziende importanti,per quanto possa sembrare ingiusta e insensata è più che logica e probabilmente anche loro sanno già quel che sta per accadere li e si sono tutelati di conseguenza…triste da dire ma chiunque al posto loro avrebbe agito in questo modo.anch’io sinceramente non posso biasimarli per questo,avendo visto con i miei occhi la triste realtà del Brasile attuale.

    • massimo

      Purtroppo internet e la globalizzazione stanno massacrando i paesi più deboli e i politici che non hanno saputo tutelare le aziende locali ed inventarsi nuove professioni..