Timberman by Digital Melody: arcade per aspiranti boscaioli

C’erano una volta i cari vecchi videogiochi arcade a 2 dimensioni. Magari erano poco definiti, magari un po’ grezzi e ripetitivi, ma avevano una sola prerogativa: il divertimento. E adesso? E adesso fortunatamente continuano a vivere grazie a giochi come Timberman by Digital Melody!

Disclaimer: in seguito a questa recensione non mi ritengo responsabile per danni a cose (occhi e dita) o persone (che cercano di staccarvi dal videogioco). Naturalmente sto esagerando, ma è pur vero che stiamo parlando di quel genere di cose che creano una certa dipendenza e frustrazione ai gamer più incalliti.

wp_ss_20140829_0003
wp_ss_20140829_0004

Il gameplay è tanto semplice quanto immediato. Ci ritroveremo a vestire i panni di un boscaiolo intento ad abbattere un albero che pare non avere fine. Attraverso un tocco ai lati dell’albero potremo spostare il boscaiolo dalla parte in cui abbiamo eseguito il “tap” con il dito e fargli portare a segno un colpo d’accetta, abbassando di un ceppo l’enorme pianta e aggiungendo un punto al nostro “score”. Ma dove risiede la difficolta?

Essenzialmente le difficoltà sono due. La prima consiste nel fatto che ai lati dell’albero sono presenti dei rami, il cui contatto ci porterà a perdere la partita e a doverne iniziare una nuova. La seconda è un timer (presente nella parte alta dello schermo), che andrà a esaurirsi con lo scorrere del tempo, in maniera sempre più rapida a mano a mano che il nostro punteggio salirà. Ogni colpo portato a segno dal nostro personaggio ricaricherà la barra rossa del timer, garantendoci più tempo per superare il nostro record.

wp_ss_20140829_0005
wp_ss_20140828_0006

Attraverso i nostri risultati potremo sbloccare nuovi aspiranti boscaioli (la cui funzione è puramente grafica) sia raggiungendo alcuni record in una singola partita che con serie di record su più partite consecutive (o in alternativa raggiungendo un certo numero di ceppi tagliati in totale). Se abilità e fortuna saranno dalla nostra potremo così giocare nei panni dei più svariati timbermen (20 in tutto)  da Jason al Dr. Jones, per poi finire su Mr. President (Obama) e all’ormai noto Lazy Bird (Flappy Bird).

wp_ss_20140828_0001
wp_ss_20140828_0008

L’interfaccia grafica è molto semplice e minimale. La schermata principale reca solo il titolo e il tasto “play” per iniziare una nuova partita affiancato da uno recante un volto di boscaiolo tramite il quale potremo scegliere una skin (aspetto) alternativa per il nostro personaggio. Eventualmente possiamo decidere di sbloccare tutti gli aspetti per la modica cifra di 99 centesimi (cosa che io consiglio solo se volete finanziare gli sviluppatori, perché toglie parte del senso della sfida che il gioco ci offre). Sono presenti purtroppo diversi banner pubblicitari che non inficiano però la giocabilità, ma risultano comunque abbastanza fastidiosi (soprattutto tra una partita e l’altra).È possibile rimuoverli per 99 centesimi attraverso il tasto “remove ads” del menu principale.

wp_ss_20140828_0007
wp_ss_20140828_0004

La grafica di gioco è un buon saggio di pixel art che, se non appassionerà gli amanti dei dettagli ricercati, troverà invece suolo fertile tra i nostalgici (come me) dei giochi di altri tempi. Il tutto è corredato da musiche a 8-bit e suoni per le transizioni dei menu e per i colpi di accetta scagliati dal timberman, non molto varie ma quasi d’obbligo in questo genere di giochi. A fare da sfondo alla nostra “avventura” ci saranno nuvole e uccelli di passaggio, alle spalle di un ambiente casuale che varia tra le 4 possibili stagioni. Anche questo aspetto non fornisce varietà al titolo, se non da un punto di vista puramente estetico.

Se reputi utile questo contenuto, aiutaci condividendolo!
Articolo precedenteArticolo successivo
Alessandro Del Grano
If something is expensive to develop, and somebody's not going to get paid, it won't get developed. So you decide: Do you want software to be written, or not? - B. Gates