Time Sense: quanto tempo usi il tuo smartphone?

Time Sense è una di quelle applicazioni che stranamente nessuno ha mai fatto anche se in tanti ne avevano bisogno. Certo, sicuramente è rivolta ad un pubblico “nerd” o “geek, in particolare a noi blogger che amiamo testare i terminali con dati numerici di supporto, ma può essere utile anche per l’utente medio.

Ma cosa fa l’applicazione? Semplice: lavora in background (i consumi sono irrisori) e tiene conto di quante ore abbiamo tenuto il display acceso (ovvero quanto abbiamo utilizzato il telefono) e di quante volte lo abbiamo sbloccato.

Spesso non ce ne accorgiamo ma è il display quello che consuma più di tutti. Se mandiamo 100 messaggi di WhatsApp nell’arco di 8 ore consumiamo meno piuttosto che mandarne 10 ma senza mai spegnere il display e magari impiegando 10 minuti per scrivere un lungo messaggio (posseduti dallo spirito di qualche poeta).

Calcola anche quante volte abbiamo sbloccato il device, rendendo intuibile l’intervallo medio di tempo in cui usiamo il telefono.

Ad esempio ho notato che la mia ragazza, con un Lumia 735, pur usandolo per meno ore, lo sblocca molto più spesso. Il motivo è semplice: non ha la glance screen e quindi deve sbloccarlo per vedere eventuali notifiche sulla schermata di blocco. Io invece lo sblocco e lo uso per molto tempo prima di ribloccarlo: giochi, facebook, video… (arrivo ad una media di 6 ore di display acceso al giorno, con punte di 8 ore!).

Il calcolo viene effettuato (a parte il primo giorno che inizierà dall’ora in cui la attivate) da mezzanotte alla mezzanotte successiva. Nella schermata avremo l’utilizzo odierno e quello del giorno precedente.

Lo sviluppatore, Lorenzo Farinelli (che, non ci crederete mai, ha solo 17 anni!), ha assicurato di essere al lavoro per una versione Pro con riepilogo del mese attuale e i record (valori massimi di utilizzo e sblocco con relative date). Sta valutando, giustamente, diverse soluzioni per “monetizzare” e ricavare qualcosa che ripaghi i suoi sforzi, probabilmente un banner pubblicitario, io suggerirei magari degli acquisti in-app per le funzioni Pro o per alcune di esse, o per degli eventuali temi dell’app o del widget (sto completamente sparando a caso, non ha ancora inserito nulla di tutto ciò).

A proposito del widget: semplice ed essenziale. Ovviamente trasparente, riporta l’utilizzo quotidiano (si aggiorna ad ogni sblocco del device) e in alto a destra riporta il numero di volte in cui il device è stato sbloccato con un semplice numero (anche se sulla tile non va oltre il 99).

Ultimissima cosa: a quanto pare non è possibile riportare un timer che calcoli l’utilizzo “dall’ultima ricarica” perché è uno stato del telefono che non si può monitorare in background. Ovviamente se scoprisse un trucco per inserire tale opzione sarà ben felice di farlo!

Attualmente la versione è ancora in beta ma teoricamente non ci dovrebbero essere problemi. Vi invito, nel caso, a segnalarli allo sviluppatore direttamente o tramite noi, intanto scaricate l’app e lasciate una buona valutazione sullo Store:

 

 

 

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Mariano Mercuri
Chiedere ragione, è la prima cosa che l'apprendista filosofo dovrebbe apprendere a fare. Là dove nessuno chiede ragione, come può la filosofia anche solo cominciare? La domanda "perché?" ci fa scoprire l'intreccio di etica e logica, su cui i filosofi si interrogano, da Platone a Husserl. Se l'etica è la logica dell'agire giusto, la logica è l'etica del pensare [Roberta De Monticelli]
  • Francesco

    Io l’ho quasi sostituito al pc. XD

  • Stefano

    Per usare un termine giornalistico, siete sempre sul pezzo e per questo vi ammiro molto e vi seguo sempre. Grazie e buon 2015.

    • Grazie di cuore e buon 2015 anche a te :)

  • livriero83

    Un app che nn serve a nulla

    • Come avrai letto nell’articolo, a qualcuno serve. Certo non ti cambia la vita nè ti trasforma in un essere migliore. Ma allora metà dello Store non serve a nulla.
      Personalmente, oltre a monitorare l’effettivo utilizzo del cellulare, trovo che qualsiasi cosa renda “un po’ più comodo” usare lo smartphone sia benvenuto. Se poi, come in questo caso, il produttore è un 17enne italiano, i miei motivi di contentezza sono molteplici: quanti ragazzi si dedicano alla programmazione in italia, con successo? Quanti sono gli italiani a farlo sullo Store, con i quali possiamo dialogare amichevolmente?
      Non sto ad annoiarti con le mielle cose positive che questo comporta, ma tutto sommato ce ne sono parecchie, di cose utili, in questa inutilità. Che dici? :)
      Buon anno.

      • io gli avrei risposto con molta più cattiveria ?

        • Non occorre. :)
          Non era cattivo l’intento, non è stata cattiva la risposta.