L’applicazione Twitter per Windows 10 risorgerà come PWA | Cosa sono le PWA?

L’applicazione del social network Twitter è diventata presto una UWP. Anni fa. Poi il nulla. Neanche il minimo supporto. Ma adesso ci sono novità.

L’applicazione di Twitter per Windows 10, al momento, non ha nemmeno il supporto per i 280 caratteri, novità introdotta lo scorso anno. Inoltre, le notifiche non sono così affidabili e l’interfaccia risulta appesantita e non così fluida. Ma qualcosa sembra muoversi…

Twitter per Windows 10 ritorna come PWA

La nuova applicazione, una Progressive Web App (leggi in fondo), offrirà la stesa interfaccia presente nella versione mobile della PWA e tutte le caratteristiche che il servizio offre sul web, comprese le notifiche push e supporto a tweet da 280 caratteri. Twitter non è più tenuta a dare supporto all’applicazione di Windows 10. In caso di aggiornamenti, o cambiamenti, verranno immediatamente adottati da questa versione. Viene segnalata l’assenza del tema scuro, che, probabilmente, infastidirà che utilizza questa personalizzazione.

L’applicazione è già in distribuzione sul Microsoft Store (come aggiornamento dell’applicazione già presente) e, se siete su Redstone 4, potete scaricarla subito.

Occhio, come dichiara Kyle Pflug su Twitter, questa applicazione non è pronta al 100%, altre funzioni verranno aggiunte quando verrà rilasciato il prossimo major update di Windows 10, Spring Creators Update.

Il cammino delle Progressive Web App sembra essere cominciato col piede giusto. Che sensazione avete a riguardo?

Un momento, cosa sono le PWA?

Le applicazioni “tradizionali” sono impegnative da sviluppare e supportare, soprattutto in termini di costi. Le Progressive Web App potrebbero venire incontro a sviluppatori ed utenti in quanto sono universali e più semplici da sviluppare e mantenere. Potrebbe avere un futuro un’ipotetica piattaforma comune a Microsoft, Google ed Apple? Per alcuni dello staff, sarebbe una fantastica realtà.

Le PWA non sono dei web wrapper veri e propri ma nemmeno delle app native. Si differenziano dai web wrapper in quanto non sono capaci di integrarsi con il sistema operativo, sincronizzazione di dati in background e utilizzo offline.

Per essere un po’ più chiari ci affidiamo a Wikipedia:

Nel 2015, Frances Berriman e lo sviluppatore Alex Russell di Google Chrome hanno coniato il termine “Progressive Web Apps” per descrivere le app che sfruttavano le nuove funzionalità offerte dai moderni browser, inclusi Service Workers e Web App Manifests, che consentono agli utenti di promuovere le web app affinché si comportino come applicazioni di prima classe, ovvero come applicazioni native, nel sistema operativo dei loro device.

Secondo gli sviluppatori Google queste caratteristiche sono:

  • Progressive – Funzionano per ogni utente, a prescindere dal browser scelto perché sono costruite alla base con principi di miglioramento progressivo.
  • Responsive – Si adattano alle varie dimensioni dello schermo: desktop, mobile, tablet, o dimensioni che potranno in seguito rendersi disponibili.
  • Indipendenti dalla disponibilità della connessione – I Service worker consentono di far funzionare l’applicazione offline, in mancanza di connessione o con connessioni a bassa qualità.
  • App-like – Si comportano con l’utente come se fossero delle app native, in termini di interazione e navigazione.
  • Aggiornate – Le informazioni sono sempre aggiornate grazie al processo di aggiornamento dei dati offerto dai service worker.
  • Sicure – Vengono esposte su protocollo HTTPS per evitare che la connessione esponga informazioni o che i contenuti vengano alterati.
  • Discoverable – Vengono identificate come “applicazioni” grazie al manifesto W3C e al service worker registration scope che consente ai motori di ricerca di trovarle.
  • Riattivabili – Rendono facile la riattivazione dell’applicazione grazie a capacità quali le notifiche push.
  • Installabili – Consentono all’utente di “salvare” le app che considera più utili con la corrispondente icona sullo schermo del proprio terminale mobile (home screen) senza che si debba affrontare tutti i passaggi e problemi legati all’uso dell’app store.
  • Linkabili – Facilmente condivisibili tramite l’URL e non richiedono complesse installazioni.

[Fonte Wikipedia]

Il supporto ufficiale alle PWA sarà integrato con Windows 10 Spring Creators Update. Potrebbero essere un rimedio a diversi problemi e, per certi aspetti, una soluzione migliore (in ottica Windows 10) rispetto alle UWP.

Come la vedete?

Fonte: Wikipedia, Windows Central

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