Un esempio virtuoso di fiducia: il caso SwiftKey, la tastiera Microsoft su Android | Focus

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Quanto conta il parere degli utenti? Le nostre parole arrivano nelle stanze dei bottoni? Cos’è FIDUCIA? Ecco un caso virtuoso che riguarda Microsoft e la sua tastiera per Android.

Carissimi lettori ed amici di Windows Lover, ben trovati. In questo piccolo focus, oggi, desidero commentare assieme a voi una notizia che ho letto su MsPU e che mi ha fatto ragionare su un paio di aspetti che ci riguardano tutti. Vi dettaglio tutto tra un po’. Prima, però, è necessario toccare un punto importante. Avrete la bontà di leggere tutto tutto? Se sì, vi ringrazio. Come sempre, spero ne varrà la pena.

La fiducia: quanto conta per utenti come me?

Giusto un paio di giorni fa, nel mio articolo ‘ Un suggerimento a Microsoft: perchè non rivoluzioni Android | Che Windows Che Fa ‘ ho esposto un mio “desiderio” un po’ strano per un amante della piattaforma Windows. Ovviamente, s’è aperto il finimondo, ma tantissimi di voi hanno colto il lato provocatorio/esasperato delle mie parole, intuendo, soprattutto, che chi scrive ha davvero a cuore le sorti di Windows Mobile.

Uno degli aspetti che maggiormente ho argomentato nei commenti (ed in maniera velata nell’articolo) è che a livello generale, gli utenti che sono andati via da Windows Mobile / Windows Phone, l’hanno fatto sfiduciati, cioè con un sentimento NEGATIVO verso le scelte di Microsoft e verso la sua inspiegabile politica di titubanza verso WM10 (senza parlare del passato!).

Ecco, la FIDUCIA è un fattore importantissimo per il destino di un’azienda, di qualsiasi livello. Basti pensare ai nostri dati sui cloud, alle mail, ma anche al fatto che qualsiasi cosa decidiamo di comprare – investendo i nostri soldi – è stata scelta anche per il livello di fiducia che il nostro “io” ha registrato nei confronti di chi vende.

Quante volte avete letto nei commenti dello Store: “Non comprerò mai più Lumia: non è possibile che Microsoft non (argomento a scelta) questo e quello“? Io tantissime.

Questo per dirvi che la FIDUCIA è un aspetto basilare e fondamentale che qualsiasi azienda del mondo, dal fruttivendolo sotto casa a ciascuno dei nostri Stati (che ormai sono aziende, ahimè), deve tenere in grande conto per ricevere in cambio una riconferma di “preferenza” rispetto ad un concorrente.

Ecco, sul concetto di fiducia desidero costruire il ragionamento attorno alla news che ora andrò a raccontarvi. Ah, giusto per la cronaca: “sto parlando di un prodotto Microsoft… E il ragionamento credo sia in ogni caso una ricchezza extra-piattaforma. I puristi ed gli integralisti sono avvisati”.

 

La notizia: Utenti sul piede di guerra per una novità “indesiderata” nella tastiera Microsoft su Android

La notizia è molto breve e davvero “insignificante” di per sè, poichè quello che interessa nel nostro ragionamento viene dopo.

A sèguito dell’ultimo update di SwiftKey rilasciato da Microsoft, il team di sviluppo ha pensato di modificare una vera e propria minuzia:

dopo aver strisciato il dito sui tasti per comporre una parola (funzione flow), il software NON inserisce in automatico uno spazio, come invece faceva prima.

Insomma, a livello concreto, una vera sciocchezza. Si tratta di perdere un millesimo di secondo in più per premere la barra spaziatrice e poi proseguire a scrivere.

E cosa c’entra questo con la fiducia?

Un attimo e vi spiego. Appena dopo l’introduzione dell’update, la pagina del PlayStore dedicata ad Android ha iniziato ad essere presa da assalto da una sempre maggiore quantità di utenti, inferociti per questo minuscolo cambiamento che, a quanto pare, non era poi così “insignificante” per le abitudini di chi, come me, apprezza ed usa questa fantastica tastiera di Microsoft.

Riporto alcuni dei feedback che la fonte della notizia, MsPu, ha inserito nell’articolo:

Fiducia - MIcrosoft - tastiera swiftkey - Android - news - Windows Lover

Il concetto di fiducia, a mio avviso, non riguarda l’aver “deluso” molti utenti, bensì il modo che Microsoft possa aver scelto per reagire a questi feedback negativi dei propri utenti circa il prodotto SwiftKey.

Come ha reagito Microsoft?

Un attimo e ci arriviamo. Avete fretta?

La genesi della fiducia

Prima di raccontarvelo, mi interessa pensiate a quella sensazione antipatica che tutti abbiamo provato almeno una volta nella vita, cioè l’idea di aver scritto qualcosa a qualcuno, senza avere poi nessun tipo di risposta. Curricula, SMS, parole: vi è capitato?

Come ci si sente quando mostriamo il nostro disappunto e l’interlocutore, in maniera poco educata o per motivazioni differenti, non ci mostra nel minimo di aver quantomeno “letto/ascoltato” la nostra voce?

Saremo d’accordo sul fatto che si tratti di una cosa fastidiosa, non è vero? Ecco, cosa accade allora quando, dopo tante altre incertezze e stramberie, un’azienda si PERMETTE anche di non ascoltare il feedback di tanti utenti?  A metà tra il delusi e l’incazzati. Vero?

Perfetto: questi sentimenti determinano una problematica di fondo che nessuna azienda al mondo dovrebbe sottovalutare mai: l’uomo somatizza questo tipo di sentimento negativo e, nel processo cognitivo in cui soppesa la quantità di fiducia verso un’azienda (o una persona), toglie o mette mattoncini che diverranno poi un “mi fido, ok” o un “non mi fido più, guardo altrove”. Cioè un: “comprerò ancora” oppure “non comprerò ancora”.

Il momento cruciale in cui un’azienda si gioca i suoi utenti si ha quando essa non abbia la capacità di tenere stretta a sè la fiducia che per mille motivi un utente le aveva riservato. Dissipare questa ricchezza immateriale ed intangibile è una delle cosa più sbagliate che una impresa commerciale (e non solo!) possa fare nel corso della sua esistenza.

Per la cronaca: avete visto cosa ha dovuto fare Samsung per ripristinare un po’ di fiducia verso i suoi smartphone che esplodevano? Avete visto gli spot pubblicitari nei quali, al posto di parlare di un prodotto, Samsung ha preferito a raccontare e mostrare i mille mila test a cui i dispositivi vengono sottoposti prima del rilascio?

Sapete perchè è nato questo spot? Per riconquistare una fiducia smarrita per un errore industriale! Sbaglio?

Ed allora, cosa ha fatto Microsoft?

Se avete letto tutto sino a qui, avrete anche compreso dove sto andando a parare. Indovinate un po’? Ha fatto qualcosa si “ovvio” finalizzato a non rovinare il rapporto di fiducia con gli utenti di una piattaforma che probabilmente gli interessa molto.

Ecco cosa ha scritto il team di SwiftKey, dopo la caterva di commenti negativi:

 

Thanks for your feedback – we appreciate it.

We are all aware of the response and are monitoring the situation to determine the best course of action, and to improve the keyboard for all of our users.

Thanks again for your support here. We will keep you posted on developments with this.

Tradotto, significa:

Grazie per il vostro feedback – lo Apprezziamo.

Siamo al corrente della questione e stiamo monitorando la situazione per determinare la miglior maniera di agire, e di migliorare la tastiera virtuale per tutti i nostri utenti.

Grazie ancora per il supporto che ci stato fornendo. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi della faccenda.

 

Che tradotto VERAMENTE significa:

Diamine, faremo subito marcia indietro: non possiamo permetterci di perdere la vostra fiducia in un mercato concorrenziale come quello Android, pieno di alternative e con mille aziende pronte a farci le scarpe! Dateci il tempo di sistemare, ma non ci metteremo molto. Scusateci. Fidatevi ancora di noi, per favore.

Perchè hai scritto “un mercato concorrenziale come quello Android”?

Bella domanda, gringo.

Semplice: la fiducia che viene tolta è una SANZIONE che un operatore di mercato patisce quando sussiste una situazione di razionalità nella quale il mercato stesso è solcato da tante aziende e tantissimi utenti.

Quando invece entrano in gioco sentimenti “inutili” come quello di una cieca fiducia a prescindere, succede che l’altra parte, azienda o persona che sia, non tenga più in conto il pericolo della sanzione chiamata “mancanza di fiducia” e non “ascolti” più le istanze dell’altro, generando un loop infinito che – scioccamente – danneggia sia l’azienda (che piano piano perderà tutti i clienti) sia gli utenti.

Questo, solo questo, è il motivo per cui un  mercato concorrenziale tende a prosperare, mentre i fanboy (o gli integralisti informatici/telefonici) danneggiano prima di tutto sè stessi, continuando a dare cieca fiducia a chi abbia dimostrato in più di una occasione di non meritarla. Decretandone silenziosamente – ed inconsapevolmente – la morte commerciale.

Rebus sic stantibus, a voi la parola.

 

Ps. Secondo voi, nella foto di copertina, Microsoft è la mano o il passerotto? Dopo aver letto l’articolo, vero che non più tanto semplice rispondere?

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  • VisioneFutura

    In realtà non dice “siamo preoccupati”, ma dice “SIAMO TUTTI AL CORRENTE” (to be aware….. essere al corrente, consapevoli, a conoscenza di…)

    • Sì, pardon :)
      Grazie per la segnalazione. Errore mio.

      • Inviasubito

        Dato che siamo in tema, segnalo che hai scritto “batta spaziatrice” invece di “barra spaziatrice” ??

        • Ti posso assumere come correttore di bozze? :)

          Grazie per il tuo prezioso aiuto. Davvero. Non lo faccio per cattiva volontà, certe volte qualcosa sfugge :)

          • Inviasubito

            Hahaha no macché tranquillo, anzi, non vorrei sembrare antipatico ?

          • Per nulla. Non posso che apprezzare chi mi aiuta con educazione. Sincero 100%

          • Tu sei il classico vecchietto che scrive con un dito solo guardando la tastiera… Di la verità!

          • Ahahahah mi hai sgamato. ?

    • La cosa da ridere è che conosco quel tipo di espressione, ma chissà perchè ho scritto una cosa mentre ne pensavo un’altra. Colpa mia che scrivo la mattina presto! ahahah

      Grazie davvero!

      • VisioneFutura

        eheh.. figurati! Capita! Se rileggo i miei messaggi che a volte scrivo ad amici ecc, a volte mi chiedo chi era ha scritto quelle cose al posto mio. E per giunta in italiano!

  • 000

    Come darti torto sul fatto che se non c’è concorrenza l’ azienda se ne frega!… Secondo me è esattamente quello che succede con Windows su pc…e da li si arriva alla conseguenza di cui parlavo ieri che tutti usano Windows, ma il 90% se non lo odia, diciamo che quantomeno meno non lo ama….
    Su mobile quello che hai esposto dovrebbe servire per leggere il passato, perché Microsoft la batosta se la è già presa!… Vedendo il passato quando c’era concorrenza Microsoft non è riuscita ad andare in contro agli utenti…e ora? Cosa sta sbagliando? Ma sta ancora sbagliando o gli serve del tempo per riorganizzare una struttura ciclopica che è impostata male?
    Cioè secondo te davvero non hanno capito o semplicemente sono presi male che non è facile decidere cosa fare e anzi qualunque cosa fai rischi di scontentare qualcuno?

    • alex

      Spero per loro che abbiano capito, ma gli serve tempo per riprendersi

      • Sal

        Esatto e lo dimostra che in questi 2 anni abbiamo lavorato in sordina, facendo trapelare cosucce per tenere buone le scimmie e stanno finendo gli ultimi accorgimenti. Si sono presi dei rischi, perdendo ancora utenza ed azzerando tutto. Quindi qualcosa di dannatamente importante sta per accadere.

      • 000

        Difficile che non abbiano capito, basta che facciano un giro su qua sfumature sito dedicato a Windows per capirlo…forse fanno bene a mostrarsi morti, per resuscitare quando se lo sentiranno…

        • alex

          È proprio il “mostrarsi morti” come dici tu (sul settore smartphone al grande pubblico, perché più o meno qui siamo comunque informati e sappiamo che ci lavorano) che secondo me è sbagliato (e bastava saper leggere bene il presente allora, un annetto fa). Oltre a far diminuire la fiducia degli utenti, come nell’esempio dell’articolo, pian piano vanno via sviluppatori e produttori in numero maggiore rispetto a quelli che arrivano

    • Sal

      Io credo che avendo preso calci sui denti da chiunque, ora siano nella fase del OK sappiamo dove abbiamo sbagliato, cambiamo le carte in tavola, perderemo altra utenza dato il tempo necessario che ci vorrà, ma quando saremo veramente pronti tutti si ricrederanno e riguadagneremo la fiducia persa, per colpa nostra. ” Sempre convinto che sia tutto pronto ma da rifinire “. Sensazioni? Sono pazzo? Vedremo.

      • 000

        Anche io sono abbastanza sulla tua linea… Anche se il silenzio non so se gli gioca a favore o contro.

        • Sal

          A volte come ben sai Il silenzio e sintomo di tempesta in arrivo.
          Lo sanno benissimo che sono nell’occhio del ciclone, che ogni piccola cosa che salta fuori ci fanno dei film, anzi no delle saghe a screditare.
          Quindi “GIUSTAMENTE” hanno deciso di lavarsi i panni in casa, “Utilizzando e mettendo appunto una lavatrice” eheheheheeh, che gli altri si sognano.
          Anche perché ad essere realisti non ci sono molte strade da percorrere dopo le dichiarazioni fatte mesi fa. ” Al momento il mobile non è una priorità perché ci siamo resi conto che non possiamo competere con gli altri OS”. Quindi o spacchi il settore mobile con innovazioni provenienti da mondi evoluti, oppure piano piano muori (lato mobile) e vivi di rendita del resto di W10 OS. Ma non credo sia questo il loro progetto ormai al termine e pronto per saltare fuori.

  • Sal

    Preferisco la mano XD, non mi piacciono i PENNUTI! Comunque dico la mia, nel mio mondo cerebrale interno si svolge una battaglia che prosegue da circa 20 mesi (che sia chiaro colpa di Kondor XD), preso Windows, mandata a quel paese Windows e passato ad Android, dopo pochi mesi fatto la stessa cosa con Android ritornato a Windows. Però non so perché ma nonostante tutte le boiate che hanno fatto e che continuano a fare, la mia fiducia in MS non è venuta meno. Non so perché ma il mio istinto primordiale scimmiesco continua a dirmi di stare con MS, nonostante le tante proposte allettanti di Android. Sarò pazzo, sognatore…… Ma sognare e gratis :D

    • Inviasubito

      La penso come te xD

      • Ah quel pennuto ci farà impazzire. Meglio ricorrere ai cani per la prossima volta “Smithers!!”

    • Valen Tina

      Ok basta ho deciso Sal for president!! ? Ho fatto esattamente la stessa cosa e adesso dopo tribolazioni varie ? sono tornata alle origini la mia fiducia non so come ne perché non è mai mancata .?

      • Sal

        Ahahahahaahaj, non sono la persona giusta?,preferisco essere un operaiaccio Vale, grazie della stima ?

        • Valen Tina

          Di nulla, dovessi cambiare idea nessuno si opporrebbe forse…?

          • Sal

            Ahahahahahahahah Kondor non credo sia d’accordo ???

          • Valen Tina

            Appunto ?

  • alex

    Troppe volte mi è capitato, con i curricula poi, un “va’ a quel paese, non ci servi” sarebbe stato comunque meglio del silenzio.
    Tornando al caso specifico, gli utenti si sentono giustamente ignorati se l’azienda a cui si rivolgono non risponde in alcun modo, oltre alla perdita di fiducia si ha proprio l’allontanamento da parte dell’utente (e troppi esempi concreti si potrebbero fare)

    • Dillo a me… Maledetti CV

      • alex

        Maledette le aziende che li tengono sugli schedari per fare volume ;) e io in prima pagina metto sempre tutti i miei contatti

        • Io ormai il minimo indispensabile. E la posta, per le aziende meno note, con Alias.

  • bruno

    Devo partire dal presupposto che Microsoft é un aziende di software principalmente.
    Quindi guadagna nel venderlo e la sua app della tastiera su android é l’unica decente,dato dal fatto che quella standard di androdi é da suicidio di massa.
    Il secondo fattore é che Microsoft guadagna una barca di soldi dai brevetti che ha su android ,quindi preferisce vederlo sicuramente piu venduto di ios.
    L’unico fattore che potrebbe cambiare il suo interesse verso android,ovviamente,é il cambio di mercato da parte di w10m.
    Se w10m prenderà piede verso la massa capra(quindi quella che fa le percentuali di mercato) e che compra quello che gli dice la pubblicità e i merkettari di turno,il suo interesse sarà sicuramente piu basso perché w10m ha livello logico può trogliere fette di mercato ad android in tempi molto brevi essendo un os veramente penoso,basta tanta pubblicità e sfatare le balle che girano e che si sentono perfino dai commessi di MediaWorld e combriccola varia.
    “w10m é pieno di virus,si impalla sempre,ri spia Microsoft”
    Ma vi rendete conto in che mano siamo?
    Poi dopo,potrebbe attaccare il mercato di ios,essendo un mercato difficile dove tutti si credono fedeli del d.o jobs,li deve lavorarci sopra con molto piu impegno rispetto ad android.
    Essendo telefoni /console hanno il vantaggio di avere un os ottimizzato( almeno due/tre anni sicuro,dopo devi cambiare terminale perché apple ti deve far comprare quelli nuovi) con uno store ben fornito ma sicuramente con piu controlli rispetto a quella latrina a cielo aperto che é il playstore.
    Per ora l’interesse di Microsoft per android é lo stesso che ha per ios essendo una softwarehouse, gia lo hanno detto e ripetuto, il loro interesse primario é la piattaforma w10m e tutto quell che gli gira intorno.
    Punto.
    Di cerro non mi comporterò come i bambini quando nasce il secondo figlio, credendo che i miei genitori mi vogliano meno bene.
    Sopratutto perche Microsoft non avrebbe speso tempo e molto denaro fino ad oggi per fare una piattaforma e poi storpiarla di punto bianco.
    Si inventerà sicuramente qualcosa come ha fatto con i surface.
    In quel mercato tutti dimenticano che surface é partito da 0% di mercato.
    Ora vende che é un piacere ed é il miglior tablet al mondo.

    • HO appena pubblicato una notizia che ti farà sorridere :)

      • bruno

        Ti ringrazio ma gia l’avevo letta. :)
        In un convegno é stato costretto ad usarlo perche in dotazione a tutti da parte degli organizzatori.
        Bhe cosi almeno capirà come si fa un pc vero e nom una console.

        • È un’idea. Devo valutare quanto sia fattibile (anche perché non ho un iPhone). Però non escludo di provare a seguire questo buon consiglio, quando potrò.
          Ho anche altre idee in mente, a tal proposito.

        • skywalkersenior

          Avevo dato una proposta simile tempo fa. Ovviamente bisogna avere tempo e modo di usare due Device insieme, per tentare di fare le stesse cose quasi in contemporanea. Non credo sia fattibile nella vita quotidiana, ma in un periodo di “inattività” forse si

          • bruno

            ovviamente.
            ma come si dice?
            volere è potere.
            se si vuol fare un servizio almeno verosimile o più vicino alla realtà, si devono usare in contemporanea.
            molte volta, altri siti sbandieravano questo tipo di prova, ma poi, leggendo attentamente l’articolo,i recensori non sapevano neanche dove erano le impostazioni basilari di w10m.
            ma come fai a fare una prova seria se un os lo snobbi a prescindere?

  • CoffeyM

    La butto lì come provocazione: il Roc è diventato un lettore appassionato di economia, mi pare…alla fine, però, un sacco dei tuoi pezzi finiscono per parlare di cose che – con l’economia – hanno a che vedere poco: fiducia, reputazione, “la faccia” di un’azienda….tutte cose che hanno a che vedere con il comportamento umano, meno con il comportamento economico. E se vai a vedere, tutte cose che non possono essere misurate; o almeno misurate in modo univoco.
    Gli economisti si stritolano le meningi da 100 anni per capire come misurare la felicità delle persone. Hanno proposto indicatori, fatto questionari, interviste, analisi di banche dati. Alla fine….sapete cosa gli economisti valutano come indicatore OGGETTIVO della felicità? Una domanda: “Quanto sei felice da 1 a 10?” Ecco: il parametro oggettivo per misurare la felicità è la domanda più soggettiva del mondo.
    C’è qualcosa che non va :)
    Comunque…Nell’ambito di cui discutiamo, marginale rispetto ai problemi seri in cui siamo, mi pare che di nuovo applicare il modello economico non porti molti frutti. La “fiducia” non è DI SUO nel vocabolario economico: ce l’hanno infilata dopo, per spiegare cose altrimenti inspiegabili, tipo: “Perchè ti compri un mac a 2.000 euro, quando con un pc portatile potresti farci le stesse cose? Forse pure meglio!”
    “Perchè ho fiducia nella Apple!”
    “E perchè hai fiducia?”
    “Perchè sono tranquillo/a che mi troverò bene come uso, assistenza etc…”

    Vuol dire che la fiducia ha un costo? Un costo di 1.500 euro approssimativamente? Non lo so.
    Sta di fatto che ne ho tratto una conclusione: Nadella dovrebbe studiare più sociologia e meno economia! :)

    • Eh, no. ?
      Io economia l’ho studiata. Non solo letta.
      Per questo inizio con l’economia, ma SEMBRA, che finisca parlando di cose diverse.

      Prendi un qualsiasi manuale di politica economica e cerca bene. La fiducia non è miserabile, è vero, ma è anche uno degli elementi più importanti che determinato sia le dinamiche della moneta che quelle del consumo, cioè l’aspetto più evidente della domanda.

      Se alleggerisco il carico e SEMBRA che cambi discorso, lo faccio solo perché sorvolo su un saccco di passaggi per arrivare al succo: la fiducia è una componente economica che determina vari aspetti della vita di un’azienda, di una famiglia o di uno Stato Nazionale.

      Possiamo chiamarla con termini più tecnici, ma qui non devo scrivere di economia quindi DEVO sintrtizzare cose che sono storicamente (credimi) colorate nei manuali. ?

      Diceva qualcuno che quando Draghi dice ‘confido ci sarà ripresa nel 20xx’, cioè sta immettendo una fiducia istituzionale nel circuito monetario, i mercati reagiscono in determinate maniere che influenzano consumi, occupazione, risparmio, costo del denaro e una valanga di altre cose.

      Possiamo mutuare alcuni concetti, credo, è replicarli in ragionamenti più semplici (e meno tecnici) ma che mi aiutano molto a descrivere il percorso del mio ragionamento. Che dici? ☺️

      • CoffeyM

        Scusa, non avrei certo voluto vezzeggiarti dicendo che hai solo “letto” l’economia. Intendevo “appassionato lettore” proprio nel senso di una persona che studia l’economia; di norma si dice “Ho letto TizioCaio” per dire anche che lo si è studiato.
        Detto questo: mi sta bene che la fiducia (o le sue varianti più tecniche e precise) viene impiegata anche come termine economico…ma è stata “importata” nell’economia; questo vuol dire che l’economia si è “antropolizzata”, oppure “sociologizzata”…su questo mi dispiace, non posso transigere :) anche se la imbellettiamo con l’aggettivo “politica”, parlare di queste cose ci spinge già oltre (molto oltre) il paradigma economico.
        Da quando Simon ha “scoperto” che abbiamo razionalità limitata, il modello economico di studio ha dovuto rivedere parte dei suoi stessi fondamenti: mi azzarderei a dire tutti. Incredibile a dirsi, ma l’attore economico che sa tutto, prevede tutto e sa quali sono le sue preferenze (e non le fa interferire con le sue credenze)….non esiste!!!
        Ed eccoci arrivati al punto: “i mercati” da chi sono composti? Da persone.
        Gli algoritmi per prevedere i trend economici chi li scrive? Di nuovo persone.
        Perchè abbiamo bisogno, come investitori, delle agenzie di rating? Per ottenere credito di fiducia, che tramutiamo in un’altra forma di credito. Ma chi le fa le valutazioni? Persone…ancora una volta. (persone in buona fede, in cattiva fede, persone assennate, persone corrotte, persone “stupide” e miopi, persone lungimiranti, persone con interessi, persone disinteressate, persone bacate, persone illuminate….c’è tutta la varietà umana lì dentro)
        Quello che intendo dire è che l’economia è parte della società. Non il contrario. Questo vuol dire che “dentro l’economia” c’è molta più sociologia e psicologia di quello che si crede. Per questo, alla fine, se devo davvero cercare la spiegazione di qualcosa (anche di una SfiwtKey qualunque), la cerco nel comportamento umano che ha questa strana cosa di essere refrattario alle previsioni degli economisti.
        Roc: non è che SEMBRA tu stia parlando di altro….stai parlando di altro! :) Beninteso, mi ritrovo nel tuo filo di ragionamento e concordo sullo sviluppo e le sue conclusioni. Da appassionato lettore di sociologia, per così dire, ci vedo tanto tanto tanto tanto comportamento UMANO, TROPPO UMANO anche in quello che scrivi. Ecco da dove nasce la mia provocazione iniziale ;)

        • Mi diverte sempre costruttivamente parlare con te. E quando posso risponderti da PC e non da Cellulare, ancora di più. :)

          Detto ciò, mi piace molto questa lettura multidisciplinare, sia perchè imparo un punto di vista differente (che è sempre una ricchezza) sia perchè ho qualche strumento un più per “rispondere” e continuare ad argomentare.

          L’economia è scienza umana che, quindi, per forza deve sottostare alle volubilità umane. Però, a differenza di alcune altre “volubilità”, è studiata un po’ come se non ne avesse, poichè anche le anomalie hanno dei nomi precisi che descrivono con qualche modello “dove stiamo andado a parare”. Essendo noi umani “limitati”, anche le possibili razioni di massa sono limitate e circoscrivibili, arrivando addirittura a poter parametrizzare l’imprevedibilità. Nei bilanci, con la voce “altre evenienze”, in economia come cioè che non è ricompreso in un modello comportamentale.

          La parte in cui non mi trovo d’accordo con te è proprio quella del SEMBRA, con i motivi che ho spiegato.
          I mercati sono composti da persone; l’economia, semplicemente, tiene conto di agglomerati di persone e non solo di singoli.

          Se ad esempio tu ed io potremmo preferire una qualsiasi bevanda, la descrizione di un modello economico può escludere alcune cose e ricomprenderne altre selettivamente. La “fiducia” (che è un componente ben diverso rispetto alla felicità) non viene “pesato” arbitrariamente, ma si deduce per “differenza” rispetto a quello che accade. La felicità, no. Perchè non è un parametro “restringibile”.

          La felicità può portarti a fare qualsiasi cosa con il tuo denaro, persino ad ingerirlo. La fiducia in termini economici, invece, è “ristretta”, poichè si analizzano tre situazioni: Consumi o risparmi.
          Più aumenta il consumo – faccio per dire – più la “fiducia” è in crescita (poichè parametrizzata). Questo determina reazioni (in un modello circoscritto) prevedibili. E quelle non prevedibili – che sono umane – sono tenute fuori, descritte da un modello di imprevedibilità, magari, quindi non considerate.

          Quindi devo insistere: SEMBRA che non c’entri nulla, ma c’entra sempre.
          Ed in genere inizio parlando di economia quando serve. Vedi l’esempio dell’articolo su WIndows 10 modificato per il mercato cinese.

          Dire che è successo “questo e questo” in Cina ti lascia un senso di “inspiegabilità.” Aggiungere che Microsoft deve scendere a compromessi per vendere in Cina , per il grande mercato che ha, già spiega di più.
          Argomentare ancora che la Cina è parte di quello che gli economisti chiamano BRIC ti aiuta ancora meglio a capire che quell’area geografica non è un fuoco di paglia, ma che Microsoft è scesa a copromessi perchè ha potenzialità di sviluppo attuali e futuro enormi. Questo spiega anche perchè ci siano grossi investimenti in India, ad esempio, ma non in argentina o in portogallo.

          Insomma, partire con un discorso economico (che non puoi super-approfondire) serve a mettere su una più completa strada il lettore, che se vorrà potrà informarsi per i fatti suoi. Ma con la consapevolezza di aver arricchito qualcuno, regalandogli anche un po’ di quel (poco, nel mio csao) che sai.
          Come tu hai fatto con me, in fin dei conti. no?

          In ogni caso – concludo – il “troppo umano” ci può anche stare, ma ci tengo a precisare che ricondurre tutto al discorso economico è un attimo. Non a caso ho citato Samsung e la nuova pubblicità. :)
          Torniamo al discorso della notizia. Un modo è dire: ecco la nuova pubblicità di Samsung. Un altro è spiegare che quel tipo di pubblicità raccoglie due tipi di finalità: scusarsi per recupare fiducia (la fiducia commerciale, non quella sentimentale soltanto) e … fare una cosa che alla gente piace da matti: guardare come vengono prodotti/testati gli oggetti che comprerà. Se ti piace la sociologia, immagino tu sappia meglio di me che tantisisme pubblicità vengono costruite per attirare “interesse”, cioè per determinare acquisti, cioè per avere utili, cioè per restare sul quel mercato che l’economia studia a “modelli”, cioè rappresentazioni della realtà ed approssimazioni teoriche.

          Ps. L’ho studiata, ma non sono mica Keynes eh! :) Ahahah

          • CoffeyM

            Ahahahaha!
            Nemmeno io sono Weber :)
            Anche a me piace discutere di queste cose, che alla fine possono sembrare frivole, ma se ci si mette d’impegno a trovarne una spiegazione è un attimo che ci si ritrova a discettare dei massimi sistemi!
            Sono abbastanza scettico sulle categorie che usiamo per inquadrare (e in una certa misura prevedere) i fenomeni.
            Infatti, se guardiamo bene, gli eventi più importanti sono quelli che chiamano “i cigni neri” (in senso buono e cattivo: da un iphone, alle batterie che esplodono). E forse, ovviamente in senso buono, è proprio il cigno nero che microsoft sta cercando: qualcosa che non vada “secondo i piani”. (per inciso, questo secondo me sarebbe un altro motivo per cui il fork Android non sarebbe una buona idea…)

            Come direbbe il Joker: “Nessuno si fa prendere dal panico quando le cose vanno secondo i piani. Anche se il piano è terrificante. Se qualcosa non va secondo i piani…tutti perdono la testa!” E questo può valere in senso positivo o negativo, ovviamente :)

          • Ho incontrato Weber in storia delle dottrine politiche e devo dire che non l’ho detestato quanto Rousseau, che a mio modo di vedere è il Joker delle scienze umane. Quindi, salviamo Weber. Ed anche Joker. ?

            Detto questo, la vera verità su ambedue le nostre ‘provocazioni’ è che hanno raggiunto il loro obiettivo: far discutere.

            Una ricchezza, come dicevo.