WhatsApp Status supera Snapchat: 175 milioni di utenti attivi al giorno!

Galeotta fu la snapchattizzazione

Se vi dicono “chat” pensate subito a WhatsApp. Se vi dicono “Storie” pensate ancora a Snapchat?

Snapchat è stata una rivoluzione, un fenomeno impressionante. Tuttavia chi ha saputo trarre il meglio da questa tendenza è sempre lui, Zukerberg. È tempo di fare i conti.

WhatsApp è il celeberrimo sevizio di messaggistica istantanea. Sicuramente, a parte qualche raro caso, tutti voi lo avete installato sul vostro smartphone. Circa 1,2 miliardi di persone lo hanno fatto.

Secondo quanto reso noto dalla Compagnia (Facebook) durante l’evento dedicato agli incassi del primo quadrimestre, il 15% degli iscritti a WhatsApp pubblica quotidianamente almeno uno Stato. E lo fa in maniera intenzionale. Il comando, infatti, non è posto sulla schermata principale (come accade su Instagram, per intenderci) ma c’è una sezione dedicata. Se l’avete perso, in questo post – non molto tempo fa – abbiamo fatto un confronto tra Instagram Stories e Snapchat.

Cos’è lo Stato di WhatsApp?

Circa 180 milioni di persone condividono contenuti che vengono visualizzati in successione, navigabili con tap all’estremità dello schermo. Hanno una durata relativamente breve ma possono essere messi in pausa, durante la visualizzazione, tenendo il dito sul contenuto. Si possono condividere immagini, video e GIF che resteranno sulla nostra “storia” per 24 ore. La privacy degli stati può essere modificata, si può scegliere se condividerli con tutti i propri contatti, solo con alcuni o di impedire a determinate persone di visualizzarli

Probabilmente il termine “stato” genera un po’ di confusione con la “vecchia” concezione del termine, ora gestita dalla voce INFO alla scheda PROFILO dal menù impostazioni. La classica “Hey there, I’m using WhatsApp“.

La crescita di Snapchat sembra invece essersi arrestata. La piattaforma registra circa 161 milioni di utenti attivi, su base quotidiana. Quello che viene definito “clone” ha superato l’originale.

Il ruolo di questi stati o storie, come tendo a chiamarle, è semplice. In molti mercati, Italia compresa, Snapchat non ha mai sfondato. WhatsApp è invece un terreno fertilissimo grazie alla sua diffusione capillare. E, da buon intenditore, il proprietario del servizio ha pensato bene di offrire un altro motivo ad una vastissima platea per non staccare gli occhi dal suo meraviglioso prodotto.

I numeri di Mark Zuckerberg: la community del creatore della più grande rete sociale.

Whatsapp - Zuckerberg - Windowslover

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WhatsApp resta il servizio di messaggistica più usato e più amato. È quasi preoccupante come il recente black out, durato circa quattro ore, abbia gettato nel panico così tanta gente. #WhatsAppdown è diventato rapidissimamente un trend topic su Twitter e circa un post su tre su Facebook riguardava l’interruzione del servizio.

Nel frattempo Snapchat non è per niente morto, né si è arreso. Cerca di reinventarsi, di essere in grado di offrire – ancora una volta – un’esclusiva. Ha da poco pubblicato un video in cui mostra dove sono concentrati i suoi sforzi. Ma non ditelo a Zucky, eh?

Personalmente, lo confesso, amo le storie di WhatsApp. Le trovo quasi più interessanti di Facebook. E il trend dimostra che i contenuti effimeri, apparentemente inutili, e “a breve scadenza” piacciono. Piacciono molto ai giovani e, in molti casi, alle aziende. E voi? Che rapporto avete con Snapchat, e con le storie su WhatsApp?

Cosa ne pensate di questo tipo di contenuto? A chi giova la “snapchattizzazione”?

Fonte: TechCrunch

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