#Focus: il punto su Windows 10 Desktop e Tablet

Che la diretta Microsoft di ieri abbia portato con sè novità di un certo spessore è fatto noto.

Ciò che ritengo nessuno si aspettasse sul serio è la quantità di novità presentate, ma ancora di più la qualità degli aspetti semi attesi ed addirittura del tutto inaspettati.

Avremo di che parlare in queste ore (e giornate…)  immediatamente successive al termine della presentazione, statene certi. Intanto, abbiamo pensato di suddividerci i compiti, in maniera da potervi raccontare con il maggior dettaglio e cura possibili ciascuna delle piccole e grandi meraviglie (siamo geek o no?) che ci aspettano  in seguito alle scelte che Microsoft ha deciso di adottare in merito alla propria imminente famiglia di prodotti.

Inizio io, proponendo con un paio di impressioni. Non amo i toni epocali, poichè non stiamo parlando di una cura per una malattia. Tuttavia, l’evento di oggi da più parti è stato indicato come “rilevantissimo” per i destini futuri di Microsoft. E, in quest’ottica, devo ammettere che mai come in questa occasione – lo dicevo a caldo ai miei colleghi – ho avuto la sensazione di una presentazione compiaciuta e solida, nella quale chiunque abbia parlato sembrava davvero limitarsi a sottointendere “sappiamo di avere un ottimo prodotto tra le mani e vogliamo farvelo sapere”. Ma, ancora di più, l’impressione diffusa è stata di un’azienda che  volesse dire alla concorrenza: “ok, ora inseguiteci“.

Ecco, con queste sensazioni  ancora vive, inizio la descrizione di uno degli aspetti preponderanti della diretta di ieri, ossia il sistema operativo Windows 10, nelle sue declinazioni per PC, tablet e cellulari.

Primo aspetto interessantissimo, ed immagino gradito a qaasi tutti gli utenti, è la conferma dei rumor dei mesi trascorsi: Windows 10 sarà totalmente GRATUITO per una larga parte degli utenti attuali. I possessori di un Windows Phone 8, quindi, ma anche coloro che dispongano del sistema operativo per computer Seven, Windows 8 o 8.1, riceveranno GRATUITAMENTE l’update a Windows 10.


 

[AGGIORNAMENTO: 22 GEN 2015]

Precisiamo: a quanto s’è capito sino ad oggi, Microsoft lascerà che ENTRO IL PRIMO ANNO, tutti gli utenti dei vecchi sistemi operativi (come ho già dettagliato), potranno passare a WINDOWS 10, gratuitamente, ottenendo così una copia ORIGINALE e LEGALE, che sarà supportata per sempre.
DOPO il primo anno dall’uscita di Windows 10, SOLO chi per motivi suoi deciderà di restare con il vecchio sistema operativo, resterà obbligato, se vuole passare a Windows 10 a comprarlo! E da quel momento avrà come tutti gli altri un Windows 10 completo e supportato. Claro?


 

Una cosa non da poco, per un’azienda che opera con fine di lucro. Anche se, in effetti , non sempre il modo più evidente per guadagnare denaro è farsi pagare! Microsoft ha indicato la tempistica di “un anno dal rilascio della versione stabile”, come termine ultimo per giovare dell’upgrade gratuito (con particolare riferimento all’ambiente desktop e tablet). Questo significa che – se l’update uscisse domani – avreste tempo un anno per aiutare voi stessi a non spendere un centesimo per l’aggiornamento e…. per aiutare Microsoft a dare una spinta poderosa al suo nuovo S.o. (= sistema operativo), consentendo di lasciare numeri molto piccoli e residuali di sistemi NON Windows 10, con conseguenti vantaggi sia per lo sviluppo dello Store, sia per l’ampliamento del parco app, sia – soprattutto – per consetire all’azienda di Redmond di potersi dedicare ai progetti futuri, senza essere costretta a tenere agganciata alla barca che corre il supporto decennale a sistemi operativi “passati” come Xp, Seven e Vista. Certo, Seven a mio avviso resta un piccolo gioiellino ancor’oggi, ma comprendo anche le necessità di rendere ancora più smart l’utilizzo del computer e consentire che le novità che abbiamo visto oggi possano abbracciare un numero sempre più vasto e diffuso di utenti.

Quali novità per questo Windows 10?

Il primo aspetto è stato a lungo dibattuto in questi mesi.  Come si nota, è tornato il menù Start, al quale è stato associato/integrato il pannello delle tile.

La novità è importante, considerato soprattutto il bacino d’utenza spesso diviso sull’opportunità di avere (o meno) un pulsante Start, ma soprattuto di trovarsi ad avere a che fare con la non sempre apprezzatissima schermata delle tile, che nei sistemi operativi precedenti era stata oggetto di diversi cambi di collocazione. In Windows 10 Microsoft ha deciso: i mondi vanno integrati.

Le tile del nuovo menu Start saranno modificabili nella dimensione, un po’ come su Smartphone, e i vari programmi saranno collocabili e fruibili a seconda delle nostre esigenze. Lo stesso menù potrà essere espanso a schermo intero per adattarsi ad una visione d’insieme più ampia. Anche in questo caso,  troveremo uno Store pronto ad accogliere l’altra grande novità, che Microsoft ambisce a rafforzare al massimo con questa versione: le universal app. Cosa sono? In sostanza, si tratta di applicazioni create per funzionare alla stessa maniera su qualsiasi dispositivo vengano installate. La cosa bella, specie per gli sviluppatori, è che dovranno programmare una sola volta la propria applicazione, per trovarla su un unico Store e poterla rendere fruibile a qualsiasi dispositivo dell’ecosistema Windows 10. Una grande comodità, ad esempio, se pensiamo al client Email, alla gestione dei nostri archivi digitali e via discorrendo. Un’azione effettuata sul Pc, faccio per dire, produrrà la medesima conseguenza anche sul mio cellulare o viceversa.

E la decisione  un po’ fa il paio con la filosofia interna voluta da Microsoft di “integrazione” del proprio sistema operativo su tutti i dispositivi che abitualmente utilizziamo. Quindi, questo look&feel sarà quello che ritroveremo su tutti i dispositivi del nostro ecosistema made in Redmond, che sia il nostro PC fisso, il nostro tablet o il nostro Windows Phone con a bordo Windows 10. A proposito: una ulteriore novità è il fatto che Windows 10 girerà in versione “desktop” solo sui tablet da 8 pollici in su. A tal proposito s’è sentito accennare al concetto di “Continuum“. Da quanto abbiamo avuto modo di vedere, ed in special modo per i dispositivi “convertibili” come i Surface, si potrà passare rapidamente da un’esperienza d’uso di tipo desktop ad una più marcatamente orientata all’utilizzo del tocco (penna o dita), con estrema semplicità. Una bella notizia per chi, da sempre desideroso di provare un’esperienza touch, potrà farlo in pieno relax adottando il familiare sistema a finestre che usa da anni sul pc.


 

La seconda “novità” è l’Action Center, che di fatto prende il posto della pregressa esperienza della Charm Bar. Come per i terminali mobile, l’action center diverrà una sorta di centro notifiche delle varie componenti dinamiche del vostro device, nel quale saranno notificati gli aggiornamenti delle app, gli appuntamenti, le nuove mail e via discorrendo.

windows-10-action-center-2tv

Come si nota nell’immagine che vi propongo, in basso a destra trovano spazio dei toggle (dei pulsantini) per mezzo dei quali potremo gestire  varie funzioni del nostro computer/tablet. Quest’area dell’action center è stata denominata Quick Settings. E, come potete notate dall’immagine che segue, riprende in toto la filosofia strutturale e stilistica già adoperata sui device che montano Windows Phone.

Si evince con chiarezza di come in Microsoft abbiano privilegiato un’esperienza d’uso più immediata, raggruppando (e lasciando che possa essere configurabile a piacimento) i settaggi che maggiormente usiamo, in maniera da poterli settare al volo e senza doverci perdere in una pletora di menu e sottocartelle. Altro passo, insomma, verso un utilizzo più user friendly del sistema operativo, a tutti i livelli.


La terza “novità” sarà l’ormai celeberrima assistente vocale Cortana, che farà il proprio debutto su ciascun dispositivo servito da Windows 10, quindi soprattutto entrando nell’esperienza d’uso degli utenti che non ne abbiano già fatto conoscenza sui device mobili targati Windows.

Cortana sarà sempre raggiungibile (nel video viene attivata con un comando vocale: “hey Cortana!”) e pronta ad assisterci nella ricerca di elementi di nostro interesse. In pratica, la troveremo integrata nella barra di ricerca. E, stando alla presentazione ed alle notizie di cui disponiamo, avremo la possibilità di configurare il suo comportamento ed il suo grado di “capacità di prendere info su di noi”, potendola sfruttare non solo come interfaccia di “dialogo” con il nostro dispositivo, ma anche per effettuare altre operazioni (ad esempio, ma senza pretesa di raccontare tutto):  ricerca file in locale, ricerca sul web, ricerca intelligente di foto, musica e così via. Ovviamente, per i più tradizionalisti, non servità necessariamente la voce per “controllarla”, poichè sarà possibile anche l’input via strumenti tradizionali come tastiera e mouse.

Uno degli aspetti sorprendenti della presentazione, inoltre, è stato quello di rimarcare come Cortana sia in grado di “prevedere” le nostre richieste – ma ricordo che sono tutti parametri settabili e deselezionabili; e ci mancherebbe altro! – in base all’analisi dei nostri messaggi (es. mail) e delle nostre abitudini d’uso sul nostro device e della nostra posizione.


Per le altre novità, ci occuperemo in altri articoli di dettagliare quanto esposto durante la diretta Microsoft di ieri. In particolare, tanto per restare a cosa non fantascientifiche e di prossima introduzione, il nuovo Browser Spartan (successore dell’attuale Internet Explorer), sul quale Microsoft punta con convinzione per recuperare posizioni di mercato a danno dei colossi Chrome e Firefox. Ovviamente e come sempre, daremo un tono di particolare rilievo in special modo al settore mobile, che in fondo è la mission del nostro blog. Accennare anche al resto dell’ecosistema, tuttavia, credo dia il senso della quasi necessità ormai di considerare la piattaforma Windows 10 come un tutt’uno, legato a doppio filo dalla continuità dell’interfaccia, dell’esperienza d’uso e dell’integrazione tra i vari mondi. Già questo, di per sè, è molto allettante.

Nei giorni e nei mesi a venire, in conclusione, la curiosità di provare tutte queste corpose novità siamo certi toglierà il sonno a più di un appassionato. Ma, come si dice, l’attesa del piacere è piacere essa stessa. E, personalmente, questi video e queste informazioni hanno creato una bella attesa in me, che spero di poter soddisfare quanto prima, giovando delle reali ed effettive novità che – ad una prima occhiata – potrebbero davvero rendere questo Windows 10 “il Windows che tutti desideravano”. Attualmente, il mio Seven fa bella mostra di sè sul Computer. Ed ancora per qualche tempo, in attesa della versione stabile di 10, così sarà. Non vi nego, tuttavia, che l’idea di beneficiare gratis di tutte queste novità, tutte assieme, mi stuzzica e non poco. Come si dice? Chi vivrà vedrà. Ad oggi, e se fosse disponibile già adesso, piuttosto che scrivere avrei innanzi a me una dicitura del tipo “installazione completa al xx%”.

Sono il solo? Fateci sapere nei commenti che cosa ne pensate voi!

 

 

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R. Laterza
Orienta la tua vita in maniera che nessuno possa dire che l'unica cosa che hai di smart sia il tuo telefono!
  • A proposito: una ulteriore novità è il fatto che Windows 10 girerà in versione “desktop” anche sui tablet da 8 pollici in su.

    Novità?
    Sarebbe il caso di aggiornarvi: è dal 2012, da quando è stato rilasciato Windows 8 che avviene ciò!

    Anche le Universal Apps non sono una novità assoluta di Windows 10, ma sono state introdotte ad aprile del 2014, quando furono rilasciati Windows Phone 8.1 e Windows 8.1.
    La novità è che alcune applicazioni di Microsoft che fino ad ora non lo sono, saranno implementate come Universal App (come Outlook o le apps di Office).
    Ma già ora si trovano negli Store moltissime Universal App

    • Al momento esistono anche tablet al di sotto degli 8 pollici su cui gira Windows 8 con i programmi Desktop. La novità qui citata è che Microsoft con Windows 10 riserverà questa funzionalità solo ai tablet superiori agli 8 pollici (ovviamente gli attuali tablet sotto gli 8 pollici che già offrivano questa possibilità la manterranno, ma in futuro non sarà possibile produrne di nuovi al di sotto di quella dimensione di schermo con tale feature). Probabilmente Roc ha scritto “anche” al posto di “solo”.

      Come dici tu le Universal App non sono una novità (io stesso uso Tweetium per esempio), ma saranno portate ad un nuovo livello con l’unificazione della piattaforma. Lo stesso codice, a detta di Microsoft, girerà su tutti i device Windows 10, a partire proprio dalle Universal App prodotte da Microsoft stessa. Non sono una cosa nuova, ma consentiranno una vera esperienza Universal solo con Windows 10. Ne sapremo di più in merito nel corso dell’MWC.

      Grazie della segnalazione. Mi occuperò personalmente di modificare “anche” con “solo”. :)

      • Ma anche adesso lo stesso codice (realizzato utilizzando lo stesso framework) gira sia su PC che su smartphone.
        Ad oggi su diverse centinaia di API, poche decine mancano sugli smartphone rispetto a quelle che sono sul PC.

        Riguardo la piattaforma, in realtà la gran parte dell’unificazione è stata fatta prima con WP8 e W8, unificando la base dei due sistemi operativi, quando si dice “solo il kernel è riduttivo, e non rende bene, ma sono stati unificati una vasta gamma di componenti che sono parte del sistema operativo (I/O manager, driver model, network stack, scheduler, CoreCLR e tanti altri), ai quali sono stati affiancati quei componenti che sono specifici per i telefoni (ad esempio i moduli per la gestione dei componenti radio, l’interfaccia, e così via), proseguita con WP8.1 e W8.1, dove hanno unificato le API (c’è una convergenza di qualcosa come il 90% delle API) il che permette di scrivere applicazioni che condividono anche il 100% del codice (ed anche l’interfaccia può essere condivisa per certe applicazioni non estremamente complesse).

        Tecnicamente non c’è poi così tanto codice da unificare con Windows 10, certo quel che è rimasto da unificare lo unificheranno (lasciando le specializzazioni lì dove servono, ad esempio basta guardare che W10 for phone mantiene una interfaccia diversa da W10) ma soprattutto sarà il marketing ad essere unificato (e gli effetti si vedono…) con il quale i due sistemi vengono presentati come lo stesso (almeno come la stessa famiglia) e non solo tecnicamente (nelle conferenze tecniche di MS è sempre stato abbastanza chiaro la grossa quantità di codice che i due sistemi condividevano).
        Il che non è un male, anzi va benissimo che finalmente anche gli utenti finali si rendano conto di questa cosa, ma W10 e W10 for phone non sono molto più “unificati” di quanto non fossero WP8.1 e W8.1, non che ciò voglia dire che lo siano poco ma perché già WP8.1 e W8.1 lo sono molto. Certo con W10 completeranno l’unificazione di quelle poche cose che mancano

        • E quindi? W10 migliora quel che è stato fatto con 8, diciamo che porta “a conclusione” qualcosa che hanno iniziato 2 o 3 anni fa… ora come ora le Universal App (che poi non sempre, a volte sono app diverse che condividono semplicemente lo stesso ID sugli store) condividono buona parte di codice etc. e con Windows 10 Microsoft punta a rendere la cosa ancora più semplice ed evidente agli occhi di sviluppatori ed utenti. Perché Windows 8 su PC non è stato “capito”. Colgono l’occasione di 10 per rimarcarlo (e migliorare anche ovviamente). Per dirne una: una “calcolatrice” uguale per W8 e WP8 potevano farla da subito… invece ora è realmente “la stessa” che mi ritrovo sul telefono e sul PC w10… that’s the point…

          • Il fatto è che il punto che tu pone non è corretto, il vero punto è che anche oggi (anzi anche 10 mesi fa) una calcolatrice può essere realmente la stessa (che poi ci sarebbe un discorso più complesso da fare su cosa definisce due apps come “la stessa”) sia per WP8.1 che per W8.1, non solo simile, esattamente come lo sarà per W10 e W10 for smartphone.

            Il mio commento originale si riferiva a due cose ben specifiche:
            1) il fatto che la modalità desktop sui tablet fosse una novità;
            2) le Universal Apps fossero una novità.
            Due cose affermate nell’articolo che non sono corrette.

            Mi è stato risposto che forse per la prima si trattava di un refuso, mentre per la seconda mi è stato risposto che le Universal App:

            non sono una novità (io stesso uso Tweetium per esempio), ma saranno portate ad un nuovo livello con l’unificazione della piattaforma

            e che:

            Non sono una cosa nuova, ma consentiranno una vera esperienza Universal solo con Windows 10

            Ma anche queste due affermazioni non sono del tutto corrette perché una vera esperienza Universal la si può avere anche adesso e l’unificazione della piattaforma è pressoché raggiunta (come ho spiegato nel commento precedente).

            Ho la sensazione che ci sarà nuovo livello ce l’ho e ho anche un sospetto su quale possa essere questo nuovo livello e che non riguarda l’unificazione del codice dell’OS e/o delle API, avendo potuto vedere un leak di alcune nuove API che potrebbero essere inserite in W10 e ho il sospetto che ci potrebbe essere una funzione molto interessante sulla quale però non mi voglio sbilanciare fino a che non ho ulteriori conferme.

          • e quindi? il primo è un refuso, dato che utilizziamo costantemente sia windows 8 che windows phone da anni, sappiamo benissimo che le universal app ci sono già… grazie per averci detto cose che sappiamo già e per aver scovato un refuso… per il resto “e quindi?”. Il fatto è che le Universal App ora come ora comunque richiedono qualche aggiustamento, facilitato da Visual Studio, ma il secondo lavoro lo devi comunque fare… e lo si dovrà fare anche con windows 10, ma sarà ulteriormente “alleggerito” (un po’ come ora le app per iPad e tablet Android devono essere “ottimizzate” per quelle dimensioni, ma su Windows sarà più semplice, per chi è capace, ovvio). Noi non siamo sviluppatori ma utenti che cercano di informarsi. E cerchiamo di informare chi, come noi, non vuole semplicemente usare lo smartphone per giocare a Candy Crush ma vuole un’esperienza più completa e consapevole… ma dato che, refuso a parte (può capitare, erano giorni in cui era appena stato presentato Windows 10 e dovevamo scrivere una marea di articoli), vogliamo informare tutti, non è che ogni volta ci mettiamo a fare la cronostoria dello sviluppo dei software Microsoft. Chi ci legge sa già che le Universal App esistono già e lo segnaliamo ogni volta che recensiamo una di queste… Windows 10 COMPLETA un lavoro già iniziato. Ergo: non ha portato “novità” ma l’ha perfezionata. 5translate ad esempio già ora è una universal app degna di questo nome, mi offre un’esperienza quasi identica sia su tablet (e PC) che su smartphone. Ma si vede che “non è la stessa” come lo è la calcolatrice di Windows 10 o l’app per registrare i suoni… prendi un’applicazione moderna tipo 5translate o dukto o qualsiasi cosa hai installato su Windows 10 PC, mettila a finestra e allarga e stringi… non cambia nulla se non alcune scritte che vanno a capo etc. Invece registratore suoni e calcolatrice “variano” aspetto, aggiungono funzioni e menu… come se son progettate per adattarsi allo schermo sulle quali sono riprodotte…

          • Beh io, per quanto amatoriale, sono uno sviluppatore e ti dico che ciò che l’app calcolatrice che citi fa su W10 è possibile farlo esattamente anche su WP8.1 e W8.1. Neanche questa è una novità. Anzi per dirla tutta i layout adattabili sono disponibili ed utilizzati da sempre, anche su WP7.x molte applicazioni (se non tutte) riadattano il proprio layout in base alla posizione verticale od orizzontale del cellulare. Così lo stesso discorso vale per le apps di Windows 8.

            Comunque concludi bene il tuo commento: lo sviluppatore deve progettare l’app in modo che il layout si adattarsi allo schermo/dimensioni sul quale è riprodotta.
            Ed è ciò che può fare con le Universal App già oggi con WP8.1 e W8.1.
            Ma questo ha poco a che fare con le Universal App in se, ma più che altro è dovuto alla tecnologia dello stack grafico utilizzato per scrivere l’interfaccia delle Universal Apps (come accennavo prima), cioè lo XAML il quale permette, ad uno sviluppatore, di realizzare anche per delle apps quello che per i siti web si definisce responsive layout.
            Ottenendo l’effetto della calcolatrice di W10.

            Ma come dicevo all’inizio è una cosa che fanno comunemente da sempre gli sviluppatori.

            Comunque quando in un commento precedente facevo riferimento ad un discorso più ampio sul come definire due apps come la stessa, mi riferivo a questo: non conosco le apps che citi nel tuo esempio, ma sarebbe interessante capire su quale base a cosa dici che “si vede che non è la stessa perché se è solo per il layout beh ci sarebbe il paradosso, quasi da meccanica quantistica, che anche per la calcolatrice di W10 sarebbe almeno 2 app diverse, una massimizzata ed una minimizzata (trascurando gli eventuali layout intermedi).
            Ora solo perché non vedi la transizione fra un layout e l’altro non vuol dire che in realtà 2 apps non siano la stessa che hanno in comune parzialmente la UI.

            Prova ad installare Calcolatrice 2 su WP8.1 e su W8.1, aprila, mettila in snap su Windows, e prova a ridimensionarla; poi prova ad installarla su W10 e mettila in finestra ed anche qui prova a ridimensionarla, scoprirai che ha un comportamento esattamente simile a quello della calcolatrice di W10, a aprte che le transizioni sono meno fluide, ma questo dipende da quello che dicevo prima, cioè l’assenza di uno scenario di app-in-finestra.

            Se davvero l’intento è (e non ho dubbi che lo sia):

            di informare chi, come noi, non vuole semplicemente usare lo smartphone per giocare a Candy Crush ma vuole un’esperienza più completa e consapevole

            Aiutami a dire! A maggior ragione, è opportuno essere precisi (al netto dei refusi che ovviamente capitano), su questo spirito (quello dell’informazione corretta e consapevole), dopo aver letto l’articolo, ho trovato delle inesattezze e le ho segnalate (senza processare nessuno sul perché o del per come siano state fatte).
            Quello che è certo però è che non si può sostenere che le Universal App siano una grande novità. Si può dire che verranno rafforzate? Probabile che lo saranno, ma di certo non perché W10 permetterà di programmare una sola volta la propria applicazione o perché le apps su W10 avranno una interfaccia che si adatta alle dimensioni del dispositivo/finestra, queste sono cose che esistono già oggi e da molto tempo. Come verranno allora rafforzate non è dato saperlo ad oggi, vedremo a breve ma, come ho detto in altro commento ho un sospetto nato dopo aver visto un leak di certe API e se sarà così sarà molto interessante la cosa…

            PS: (ci sarebbe da parlare anche dell’unico sotre che è in falso problema, ma è un altro discorso e lasciamo stare).
            PPS: forse è eccessivo definirmi sviluppatore, dopo tutto sono solo un autodidatta che passa metà del tempo libero a smanettare con Visual Studio.

          • vero, calcolatrice^2 fa quello che intendevo… beh, comunque hai capito il discorso di fondo, nell’articolo non ci sono “inesattezze”, abbiamo sottolineato quello che ha sottolineato Microsoft (e chi meglio di lei sa di quel che si sta parlando?). Diciamo che avere le app in finestra “costringe” ad un lavoro sulle varie “dimensioni” quando si lavora in universal app (prima il discorso si limitava al multiwindows o snapview o come si chiamava). Se ora già si può già fare è un discorso relativo al fatto che parliamo di un percorso. Bolt correva sempre quando si allenava, ma solo alle Olimpia ha corso davvero. Ora con Windows 10 Microsoft correrà davvero. Magari donando l’illusione che sia tutto nuovo, ma tenendo conto del feedback negativo (immeritato) che ha ricevuto W8, certe cose sono davvero “nuove” ai più. Quasi geniale: ho fatto x, non è piaciuto nessuno. Arrivo dopo e ti dico: guardate che figata: x. Ed ecco che tutti a dire wow. Non dico che sta riuscendo ad eguagliare Apple ma in rete ho letto recensioni dell’evento che hanno visto “la nuova Microsoft” come la vecchia “Apple” dei tempi d’oro.

          • Anzitutto riguardo i layout responsive non è che adesso si può fare ma si fa (in una certa maniera), altrimenti quando ruoti il dispositivo, o snappi l’app, la UI rischia di andarsene per fatti suoi, in ogni caso rispetto al discorso che si faceva né le apps in finestra, né il layout responsive sono influenti perché non rendono le apps più universali di quanto siano già adesso.
            In particolare l’adattabilità del layout non è una caratteristica né delle Universal App, né di W10 quanto più tosto una caratteristica intrinseca dello XAML (che è una tecnologia del 2006).

            Microsoft, parlando di W10, non ha mai presentato le Universal Apps come una novità ne ha accennato ad una nuova forma di Universal App (a differenza delle nuove actionable notification), ma ha sottolineato un’altra cosa: in W10 ci saranno delle nuove apps Universal Apps, nel senso che ci saranno delle nuove apps che saranno implementate come Universal Apps, come Cortana, Office, i settaggi, eccetera…

            Alla fine della fiera hai capito cosa sta facendo Microsoft con il marketing, è anche a questo che mi riferivo quando parlavo di marketing in un altro commento. Sta facendo una delle più classiche operazioni di pulizia del brand.
            Fermo restando che mi aspetto delle novità per quanto riguarda le Universal Apps (e non solo) che sistemino quel poco che c’è da sistemare e che aggiungano nuove funzionalità.

            Però a me piacerebbe che alcuni capissero quanto si sbagliavano non solo e non tanto nel giudicare un prodotto, quanto nel pensare che MS non avesse una strategia, quando invece W10 non è nato improvvisamente dal nulla, ma è l’ultima (in senso temporale) tappa di un percorso, quello dell’unificazione della piattaforma, iniziato nel 2008 nei laboratori di Microsoft Research e passato per WP7, WP8 e W8, WP8.1 e W8.1, in ognuna di queste tappe è stato aggiunto un tassello importante e funzionale a W10.

            PS: giusto per confermare quello che dici, nella pratica le Universal Apps non sono nulla di nuovo ne di esotico, anche tecnicamente non c’è nessuna tecnica particolare dietro esse, sono semplicemente le stesse apps, criticate un po’ ovunque, che si è sempre potuto installare su W8, hanno solo aggiunto a WP la possibilità di installarle

          • stiamo dicendo la stessa cosa… ?

          • Ciao. Sarò brevissimo, perchè davvero non ho molto tempo ed ho potuto rispondere solo ora.

            Qui da noi sei LIBERO di dire quello che ti pare. Ciò che PRETENDO è il modo di dirlo, che deve essere CORRETTO ed EDUCATO.
            Non so quante volte tu abbia scritto qui da noi.
            Personalmente, esordire con un “AGGIORNATIVI” a me scoccia.

            Se ho sbagliato, non ho alcun problema ad ammetterlo.
            Se hai compreso il messaggio e lo spirito di questo blog, cioè di AIUTARCI a vicenda: OK, BENE, sei il benvenuto.

            Se sei giunto qui per fare polemiche, cercare sottoposti o per esordire con “AGGIORNATEVI” senza nemmeno “salutare”, allora alla prossima ti modero.

            Leggi bene prima di – eventualmente – rispondere.

            Ti ringrazio e – se ho ferito la tua sucettibilità con UNA PAROLA sbagliata – mi scuso per la rimarchevole inesattezza.

            Saluti.

            Ps. il tono è cordiale ed amichevole. Ci tengo a precisarlo. ;)