Windows 10 Mobile è vivo e ha un piano

Windows 10 Mobile WinHEC 2016

Microsoft più di una volta ha dichiarato che Windows 10 Mobile non è morto e ce ne ha dato una prova in questi giorni durante l’edizione 2016 di WinHEC.

Per chi non lo sapesse, WinHEC, acronimo di “Windows Hardware Engineering Conference“, è un evento che racchiude una serie di conferenze dedicate all’hardware e al software ed è rivolta prevalentemente al mercato enterprise.

Windows 10 su ARM

Tramite un post rilasciato questa notte sul blog ufficiale di Windows, cade un fulmine a ciel sereno: i programmi x86 potranno essere eseguiti su piattaforma ARM (i dispositivi mobili) grazie ai nuovi processori top gamma della serie Snapdragon di Qualcomm e ad un emulatore capace di eseguire i normali programmi desktop (x86) una volta che il nostro smartphone sarà entrato in modalità continuum.

Trattandosi di Windows 10 “standard” che viene eseguito su uno smartphone ci verrà mostrata l’interfaccia classica Windows 10 a cui i nostri notebook, desktop e tablet ci hanno abituati. Nonostante il cambio di versione, non verranno meno tutte quelle chicche a cui i dispositivi mobili ci hanno abituato, come ad esempio il supporto alle reti 4G LTE, NFC, etc.

Microsoft parla anche di minor consumo energetico anche se da questo punto di vista ho qualche dubbio.

L’obiettivo a lungo termine del colosso di Redmond è anche quello di spostare poco per volta tutto il processo computazionale verso il cloud. Spostando il carico di lavoro e “l’interfacciamento con le varie architetture” nella nuvola all’utente verrà lasciato il piacere di fruire il contenuto di cui hanno bisogno sul dispositivo che più gli aggrada.

Considerazioni personali

Personalmente, appena letta notizia, ho pensato “WoW, hanno lanciato una bomba atomica!“, ma, riflettendoci dopo qualche ora, ho analizzato la situazione e ho cominciato a pormi alcune domande che mi hanno fatto dubitare sul fatto che questo possa essere l’asso nella manica a cui Microsoft sta lavorando.

Il poter eseguire Photoshop e tanti altri sofware sui nostri smartphone in modalità continuum grazie agli emulatori, potrà davvero risollevare le sorti del nostro amato sistema operativo?

Secondo me no, per due ragioni.

Ragione 1: quanti di noi userebbero effettivamente questa funzionalità? Personalmente credo in pochissimi, vedo questa possibilità come una caratteristica fin troppo legata al mondo enterprise per far breccia nel cuore dei normali utenti (quelli che generano i grandi numeri)? Gli utenti che, di solito, hanno bisogno solo di WhatsApp, Waze e pochissime altre app per essere soddisfatti?

Ragione 2: in presenza di un supporto alle applicazioni mobili carente e con trend negativo come quello attuale, sarà sufficiente questa caratteristica per curare i tanti cuori infranti che credevano nel progetto Windows 10 Mobile e a paratore nuovi utenti?

Che senso ha poter eseguire Photoshop sul cellulare in modalità continuum se poi devo piangere ogni volta che devo usare Telegram o se devo far fronte a imbarazzanti bug di Windows 10 Mobile (nel ramo stabile un bug mi ha attivato il blocco del telefono per 5 ore la scorsa domenica pomeriggio)?

Con questo chiudo articolo, invitandovi a commentare perché sono davvero curioso di conoscere la vostra opinione su questo argomento.

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Angelo Gino Varrati
Studio ingegneria meccanica, sono appassionato di Harley Davidson, Kustom e meccanica in genere! Adoro il mio Lumia 830 e fotografo con una Canon EOS1000d! Amo cucinare e l'informatica (sono un MSP). Amo essere italiano!