Windows Insider si aggiorna e mette un freno alle “spericolatezze”

Lo ripetiamo: installare la Preview di Windows 10 su Smartphone non presenti nella lista ufficiale dei device aggiornabili tramite Windows Insider è una procedura RISCHIOSISSIMA.


L’ha confermato Gabriel Aul e lo conferma oggi Microsoft stessa attraverso un aggiornamento dell’applicazione che blocca la possibilità di installazione della Preview tramite modifica del registro, un metodo che i ragazzi di XDA avevano trovato per “ingannare” il sistema (e che qualcuno aveva divulgato incoscientemente NdR).

Una risposta implicita dei piani alti a due punti:

– installando la Preview su un terminale non ancora compatibile si rischia di brickarlo;

– i feedback provenienti dai suddetti Smartphone non sono semplicemente inutili, ma devianti e dannosi per il percorso di miglioramento di Windows 10 per Smartphone da parte dei programmatori Microsoft, perché si tratta di feedback “falsati”.

Ovviamente a Redmond non vogliono che si verifichi né l’una né l’altra eventualità (prendiamolo pure come una dichiarazione d’amore).

Non lo vogliamo neanche noi, e, confidando nel buon senso dei possessori di Windows Phone, ci auguriamo che anche voi siate d’accordo.
Pertanto, il nostro consiglio è AGGIORNATE Windows Insider! D’altro canto, l’impegno di Microsoft, dopo aver creato troppo hype, si è visto nel rilascio della versione Slow della Preview in tempi che probabilmente nessuno di noi si aspettava.

Saremo forse in controtendenza rispetto ad altri blog, ma abbiamo grande rispetto per chi ci legge e di certo non ci piace consigliare (come fanno altri) qualcosa che potrebbe danneggiarli: d’altro canto è sempre facile rischiare quando si tratta delle cose altrui e fare i conti senza l’oste, no?

Quindi vi diciamo: “Se ancora non avete aggiornato l’app di #WindowsInsider, FATELO! Soprattutto se avete un Lumia senza microSD” (cit. modificata).

Intelligenti pauca

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Con la passione per la scrittura e maniaco di tecnologia, un esploratore dei recessi della comunicazione e dei suoi mezzi: un Indiana Jones dell'era digitale