Windows on ARM è il futuro di Windows 10 Mobile?

Vediamo insieme cosa ci può aspettare in futuro sulla piattaforma mobile Windows.

L’articolo di ieri ha suscitato tante emozioni e reazioni in voi lettori (pensate a cosa è successo nella nostra redazione, abbiamo dovuto tenere Mariano a freno). Abbiamo a lungo discusso se fosse stato il caso scrivere basandoci soltanto su un tweet. Poi abbiamo pensato: in effetti non è soltanto un tweet, è più che altro un’idea: un’idea del futuro della piattaforma mobile.

Da tempo ormai ci aspettiamo che Windows Mobile sia definitivamente considerato come defunto. Attendiamo ogni giorno le notizie ufficiali, ci dispiace e ci arrabbiamo ogni volta che Microsoft taglia fuori dei dispositivi. Ma sappiamo che ovunque funziona già così e che le notizie che girano da un anno a questa parte sono sempre le stesse: Windows 10 Mobile si sta spegnendo, sta esalando l’ultimo respiro.

Ma in fondo, sappiamo anche che il lato mobile di Microsoft non morirà mai! Così come è stato per Windows Phone 7.8 e Windows Phone 8.1, molta parte di tutto ciò che è stato sviluppato è andato a formare la nuova versione del sistema operativo mobile. Ecco perché lo sviluppo è continuato fino ad oggi ed ecco perché non morirà mai il mobile per Microsoft: è un tassello fondamentale.

 

Microsoft ha realizzato

Sappiamo che Microsoft si è resa conto, da almeno un anno, di non essere in grado di competere con gli altri OS mobili: sia a livello di funzioni (anche se il gap è stato colmato in gran parte), sia a causa della mancanza di applicazioni e supporto da parte degli sviluppatori, sia in fatto di appeal commerciale. In parte è colpa dell’azienda, che non ha mai davvero spinto la piattaforma mobile e l’ha pubblicizzata male. In parte è colpa della mentalità della maggior parte degli sviluppatori (che non riescono a concepire un terzo player per gli OS mobili) e degli utenti che se non hanno l’app del momento gli scoppia il cervello.

Ma ora mettiamo da parte l’odio, le emozioni e gli amori. Guardiamo obiettivamente, saggiamente e con giudizio la situazione attuale e quel poco che è trapelato dal futuro.

Tutte le considerazioni che seguono, sono comunque frutto di ragionamenti nostri e di ipotesi. Così come lo era l’articolo di ieri, pur basandosi su un tweet!

L’ipotesi, anche se ormai piuttosto fondata e aspettata da molti, è che Windows 10 Mobile come lo conosciamo stia per terminare. Ma ciò non significa che Microsoft stia gettando la spugna nel mobile, né che sia sicuro ciò che accadrà in futuro. Tanti prodotti sono in via di sviluppo e nessuno, tranne a Redmond, sa cosa ci sarà dopo. Seguendo la strategia adottata finora, la prossima generazione di aggiornamenti (tecnicamente Redstone 3) non dovrebbe approdare sulla generazione x4x e x5x, perché al termine del loro supporto. Ma se ci aggiungiamo Windows on ARM, è probabile che non avrebbe proprio senso un “Redstone 3” su Mobile!

 

Windows on ARM

Windows on ARM si presuppone come il FUTURO di Windows 10 Mobile. Sarà in grado di eseguire una versione completa di Windows 10 senza le limitazioni che ci sono ora con Windows 10 Mobile. Gli applicativi Win 32 potranno essere eseguiti su un dispositivo ARM, che a oggi è sinonimo di Smartphone, ma che in futuro può anche essere un computer!

ARM è una architettura di processori, che a differenza delle architetture x64 e x86 di Intel e AMD, ha sempre avuto un consumo di energia inferiore a parità di prestazioni. Per questo si presta bene sui dispositivi mobili! Inoltre integra già molte delle funzionalità necessarie allo smartphone (rete dati, connettività telefonica, GPS, Bluetooth) tutte su uno stesso “pacchetto” facile da usare per gli OEM.

Windows on ARM, prenderà a piene mani da Windows 10 Mobile tutto ciò che potrà. Dalla conoscenza che il team di sviluppo ha costruito in questi anni, dalle interfacce e dai nostri preziosi feedback. Windows on ARM non sarà un nuovo inizio, da capo, ma sarà un evoluzione di ciò che abbiamo ora. Essendone la sua evoluzione, ne comporterà inevitabilmente la morte (prima o poi)!

 

La Universal Windows Platform

Aggiungiamo anche la Universal Windows Platform all’equazione di ciò che sarà il futuro del mobile targato Microsoft. La piattaforma si presenta come il nuovo modo di programmare su Windows che, gradualmente, sostituirà i vecchi linguaggi e framework tutt’ora esistenti (come Win32). Le app UWP, infatti, sono capaci di essere eseguite ovunque vada Windows 10 senza limitazioni di sorta. Inoltre potranno usare un set di API universali, moderne e compatibili con tanti dispositivi diversi.

Tuttavia, complice l’esiguo successo del settore mobile di Microsoft, non c’è stato molto seguito da parte degli sviluppatori. Aggiungiamo anche il fatto che molta gente ancora non ha la mentalità di usare lo Store su un PC. Questo di certo non ha spinto i developers ad adattare le loro applicazioni al framework UWP, non ce n’è stato ancora bisogno. Ma quando la piattaforma UWP continuerà a crescere, ad acquisire funzionalità e caratteristiche peculiari, allora pian piano il parco software UWP crescerà sempre di più.

Per ora, però, nasce l’idea di spingere di più sullo Store (portandoci anche la musica, i film e gli ebook) con l’ottimo “Desktop Bridge” (aka Centennial), capace di far eseguire in un “container” anche le vetuste (ma ancora potenti) app Win32.

Ma perché non portare anche su smartphone le app Win32 da subito allora? Semplicemente perché ancora non si poteva, a livello di hardware. Ecco allora che la partnership con Qualcomm ha permesso di far nascere quello che sarà la nuova versione “ad alta mobilità” di Windows: WoA – Windows On ARM. Una partnership che c’è da almeno un paio di anni, dato il tempo necessario a progettare una cosa del genere. Vi tornano i tempi??

 

E allora Windows 10 Mobile è morto o no?

Beh, sono punti di vista. Nel nostro precedente articolo ci siamo spinti a dire che “Windows 10 Mobile è morto”. Ma in effetti, se si guarda da una certa prospettiva, può essere proprio così. Anche Android 6 è morto, in questo senso, anche su molti dispositivi che non vedranno mai la versione successiva.

Microsoft ha creato un nuovo ramo per le build di Windows 10 Mobile e questo può voler dir tutto o niente. Io sono più propenso a dire che significa che Windows 10 Mobile ha deviato su un binario che sta terminando. Non siamo in “modalità manutenzione”, verranno aggiunte le feature programmate e risolti i bug. Insieme ai consueti aggiornamenti di sicurezza, finché non arriverà la “prossima grande cosa” che è Windows on ARM.

Per una software house è normale fare scelte di supporto ai propri device, come è normale che all’aggiunta di feature e caratteristiche importanti come Continuum o come Windows on ARM, venga isolata una buona fetta di dispositivi non compatibili a livello di hardware. Ecco perché abbiamo azzardato quella frase che ha infiammato gli animi di molti, anche se coadiuvata da un singolo tweet (che è servito da spunto). In effetti, però, è proprio così! Anche se non è una questione di giorni, ma di mesi, ad oggi potremmo dire che:

  1. Windows 10 Mobile sta morendo: il market share sta diminuendo e non ci sono più nuovi dispositivi
  2. Windows on ARM non può convivere con Windows 10 Mobile
  3. Molto probabilmente non ci sarà un Windows 10 Mobile Redstone 3

Io personalmente, speravo più in uno scenario in cui Windows 10 Mobile potesse restare nella fascia bassa, mentre Windows on ARM nella fascia alta. Ma a quanto pare, la fascia bassa non è redditizia per Microsoft (e posso crederci) e sarebbe sempre “il solito smartphone senza app che nessuno vuole”. Diciamocelo, poi, nemmeno noi fan vogliamo più un telefono Windows: guardate le campagne di crowdfunding come sono andate!

Non dimentichiamo che è la norma, nel campo dei sistemi operativi. Questa sorta di obsolescenza programmata che è sia necessaria (per nuove funzioni incompatibili o requisiti minimi non sufficienti), che voluta (per rinnovare i dispositivi o spingere gli utenti a comprare il nuovo). Microsoft, come anche ha detto Roc, non è da meno: è un’azienda e questo prossimo grande passo consegue anche l’impossibilità di aggiornare nuovi device a causa di hardware non adatto.

 

E allora, abbiamo poi sbagliato così tanto a dire che “Windows 10 Mobile sta morendo”? Come si disse che era morto “Windows Phone 8.1” ?? Io direi proprio di no. Ma chiusa una porta, se ne apre un’altra. La convergenza finale sta finalmente per arrivare. Animo, lovers!! Verranno nuovi dispositivi, verranno nuove funzionalità. Ma per ora sarà un periodo di transizione, con pochissimi (se non nessuno) dispositivi mobili con Windows finché non arriverà il prossimo grande passo. E questo è anche dovuto alla necessità di staccare una linea netta col passato inglorioso di Windows sugli smartphone.

Comunque si sta sempre parlando di ipotesi. Se c’è un tweet che dice che non ci sarà Redstone 3, ce n’è uno contrario che lo smentisce.

Ci tengo a precisare una cosa riguardo al nostro blog. Noi non siamo più Windows Phone Lovers da tempo. Ci siamo espansi, per contemplare l’universalità della visione di Microsoft. Sia tra diversi form factor (Xbox, PC, Holographic, IoT), sia tra diversi sistemi operativi (servizi di Microsoft su Android e iOS). Ciò significa che se la parte mobile viene dismessa, non è che non siamo più “lovers” o dobbiamo chiudere il sito! Ci adatteremo, come abbiamo sempre fatto, riportando le notizie su Microsoft e il suo prodotto di punta: Windows in tutte le sue forme. Continueremo a darvi il nostro punto di vista su tutti gli aspetti, positivi o negativi, che incontreremo nel nostro viaggio tecnologico verso il futuro.

Keep loving Microsoft and Windows!

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Francesco Tili
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