Windows Phone: il market share dal punto di vista dei dev

Windows Phone Market Share

Premetto che sono uno sviluppatore (anche detti Developer, abbreviato Dev), lo sono da sempre, e con questo mio primo articolo vedremo il bicchiere mezzo pieno di quel bicchiere mezzo vuoto che è lo stato attuale di Windows Phone OS. Sono ancora in prova (in incognito), ma da sempre ho sposato il principio: “Microsoft forever and ever”. Quindi non sorprendetevi se questo articolo porti acqua al mio mulino.

Come molti lettori sapranno, Microsoft, dall’insediamento del CEO Satya Nadella, è diventata ufficialmente azienda di servizi e prodotti software (scelta comunque vincente visto il suo trend in borsa). Però i già (pochi) prodotti hardware prettamente mobili sono stati ridotti al minimo fino all’estinzione e chi ci ha fatto le spese sono stati i proprietari di dispositivi con Windows mobile (oggi definiti come Windows Phone).

Ma sapete cosa rispondo a chi mi chiede se Windows mobile è estinto? Rispondo: NO.

Come suddetto, sono un Dev e quando Microsoft uscì con il Windows Phone 7.0 ho investito del tempo, fatica e denaro, nello studio di come fare app su questo store con potenzialità in crescita. Tutta fatica sprecata? A differenza di quello che pensereste voi, io dico nuovamente NO, o almeno, non proprio.

Sono un tipo pratico, pragmatico e matematico. Quando lo store di Microsoft è nato aveva ben 0 applicazioni. Microsoft nel 2013 ha raggiunto le 100.000 app e una media di 600 nuove app giornaliere. Ma il raggiungimento di cifre tipo 300.000 app in meno di un anno è un vero traguardo per uno Store Cosi giovane. E nuove app continuano ad arrivare fino ad oggi. De facto uno store in crescita mostruosa a tre cifre percentuali.

Come Developer, tra le perle regalateci da mamma Microsoft, c’è stata l’acquisizione di Xamarin. Questo è un software di sviluppo che permette di creare applicazioni multipiattaforma per iOS, Android e Windows. Xamarin ha permesso di creare un cuore comune di programmazione della nostra app (utilità o gaming) per dispositivi mobile e le tre interfacce per le varie piattaforme, tutto in un unico tool di sviluppo.

Anche dopo la progressiva presa di coscienza di Microsoft che produrre dispositivi economici non prendeva piede, i programmatori hanno continuato a sviluppare con il tool Xamarin anche se non si concentravano più sulla pubblicazione per il Windows Store.

Arriviamo ai giorni nostri. Il sito statista.com (sito che accumula statistiche di ogni sorta di dato) ci dice che il market share italiano, aggiornato al qualche mese fa, di persone che hanno un Windows Phone in Italia è del 2,6%.

Market share Windows Phone

Quindi della “torta” Italia (circa 80 milioni di smartphone secondo l’ISTAT) la fetta del 2,6 % di utenti con Windows Phone si aggira a circa a 2 milioni. Se togliamo una percentuale standard di gente che non usa lo smartphone (diciamo il 30%) e abbondando nell’arrotondamento a difetto della piattaforma Microsoft, constatiamo che ci sono ben 1,5 milioni di potenziali utenti italiani che potrebbero scaricare la mia App.

Quindi in uno scenario di App “famose” che non arrivano sullo store Microsoft, un’app di qualità ha un bacino di utenza potenziale da 0 a un 1,5 milioni di download soltanto in Italia, con tutti i vantaggi economici che ne conseguono.

Questo è uno dei motivi del perché continuo a sviluppare app anche per questa piattaforma. L’evoluzione mi insegna che dove la concorrenza è meno spietata è più probabile prolificare. Per questo, fino alla futura comparsa del mistico Surface Phone, continuerò a pubblicare app anche sullo store Microsoft.

A tal proposito ho conosciuto, qualche anno fa, il ragazzo che sviluppava ancora per lo store del BlackBerry. Essendo in pratica l’unico sviluppatore italiano per quella piattaforma, aveva una cosa come il 98% di download italiani e i suoi guadagni, sia per le app che per la pubblicità all’interno delle stesse, non erano “affatto male” (non mi ha mai rivelato tali informazioni).

 

Pensateci

 

Fonte dei dati: Statista.com

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