Windows Store e Windows Phone Store: ecco i dati ufficiali di agosto e settembre 2014

Se non siete ancora sazi di numeri e percentuali dopo l’articolo sulla diffusione di Windows Phone 8.1 nell’ultimo mese, ho confezionato per voi dati davvero interessanti, soprattutto se siete sviluppatori o aspiranti tali.

Dando un rapido sguardo ai download totali divisi per sistema operativo sui due store digitali restano pochi dubbi. Windows 8.1 è il sistema utilizzato da più del 70% dei clienti del Windows Store, mentre Windows Phone 8.1 si sta facendo strada sul Windows Phone Store. Dato il trend, Microsoft invita i developer ad aggiornare le proprie app per questi due sistemi, a vantaggio loro e dell’utenza.

“Giochi” è la categoria di app più scaricata, seguita da “Musica e Video”, “Social”, “Intrattenimento” e “Strumenti” per quanto riguarda Windows, con invece una forte componente (seppur non superiore a “Giochi”) di “Strumenti e Produttività” nel Windows Phone Store. Questo è senz’altro un buon quadro per valutare in quale settore concentrare gli sforzi nella produzione di applicazioni.

Se però osserviamo il grafico dei download rapportati alla disponibilità delle app per categoria sale al comando “Social”, diventando appetitosa per chi cerca il massimo dello share. In linea di massima però le posizioni della Top 5 rimangono stabili, ulteriore sintomo di un grande interesse dell’utenza per queste precise tipologie di applicazioni.

Quali sono i mercati che generano più download? Naturalmente al primo posto troviamo gli Stati Uniti, seguiti da Cina e India. Tuttavia nelle prime posizioni non mancano Francia, Inghilterra, Brasile, Messico e Russia. Questi dati sono da tenere bene a mente nel caso in cui vogliate localizzare le vostre applicazioni in altre lingue, in modo da raggiungere un più vasto bacino di utenza.

Con una traduzione in inglese delle vostre app raggiungerete almeno il 25% dei consumer; integrando spagnolo, francese, mandarino, russo e tedesco la copertura sale al 75%. Anche i dati inerenti all’Italia sono incoraggianti ed è auspicabile un maggior interesse da parte degli sviluppatori nella localizzazione nella nostra lingua, anche se la priorità verrà probabilmente data a quelle appena riportate.

Veniamo ora al fulcro del discorso: la monetizzazione. Come già saprete per trasformare il lavoro in denaro sugli Store ci sono tre vie principali: le app a pagamento, quelle con acquisti in app (chiamati anche IAP) e quelle con la pubblicità. Sebbene tutte e tre le vie siano percorribili, la prima risulta in decadimento, mentre l’approccio “freemium” sembra essere quello dai maggiori profitti.

La tendenza sembra premiare soprattutto il modello IAP, con una trasformazione progressiva delle app a pagamento in applicazioni gratuite con acquisti al loro interno. Lo dimostra anche il fatto che nel mese di agosto le prime 20 app per incassi hanno utilizzato questo modello. Un altro aspetto interessante da considerare è che non sempre i prezzi più bassi negli acquisti in-app portano a maggiori profitti. Mentre la maggior parte delle app offre IAP inferiori a 2 dollari, le prime 20 per incassi hanno un range di costi che va dagli 0.99 dollari ai 99.99 dollari e in prevalenza si tratta di prodotti consumable (ovvero a utilizzo temporaneo, come un bonus in un videogioco).

Dati alla mano non vi resta che cimentarvi nella produzione di applicazioni. I consigli restano quelli di concentrarvi sulle categorie che destano maggiore interesse nel pubblico, localizzando i testi almeno nelle lingue più parlate dagli utenti degli Store e provando ad abbracciare l’approccio IAP per massimizzare i guadagni. Non dimenticate che prezzi più bassi non significano necessariamente profitti più alti e che sviluppando applicazioni di tipo Universal App potrete con un uno sforzo minore avere utenti e visibilità su più piattaforme.

Utile e interessante, no?

FONTE Informazioni e grafici: Microsoft

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Alessandro Del Grano
If something is expensive to develop, and somebody's not going to get paid, it won't get developed. So you decide: Do you want software to be written, or not? - B. Gates