WolframAlpha: un cervello in più, in tasca

Tutti siamo abituati ormai all’utilizzo dei motori di ricerca: si immettono delle parole chiave e il software ci fornisce diversi collegamenti a dei siti inerenti alla nostra richiesta. Ma se invece di link a siti esterni, ci fosse qualcosa in grado di risponderci direttamente?

Esiste e si chiama WolframAlpha, da oggi disponibile anche su Windows Phone. Tecnicamente si tratta di un motore computazionale della conoscenza che decodifica ed elabora i dati a sua disposizione fornendo definizioni o risultati di calcoli che gli proponiamo. In parole povere, inserendo una parola, un insieme di parole o calcoli matematici in input, la app restituisce tutto ciò che è presente nella sua base di conoscenza in output. Una sorta di “supercervellone”.

Come fa un software così complicato ad occupare solo 3 MB sui vostri device? Semplice. l’app in sé non è altro che un client che comunica con un  supercomputer cluster, il quale si occupa di fornire le risposte ai nostri quesiti. È importante tenere presente che la lingua utilizzata dal sistema è l’inglese, per cui ogni eventuale richiesta deve essere eseguita in tale linguaggio evitando le abbreviazioni (non dipende dall’ app, ma proprio dal cuore del sistema). Oltre a questo bisogna ricordare che non si tratta di un sistema di elaborazione qualitativo, ma quantitativo (chiedere “Qual è il quadro più bello?” è una domanda priva di senso, viceversa il quesito “Qual è il monte più alto?” otterrà una risposta mirata).

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Per capire meglio vi riporto tre esempi. Nel primo caso sono state inserite come parole chiave “methanol, ethanol, isopropanol”, in risposta l’applicazione ha fornito:

  • Nome chimico e formule;
  • Diagrammi della struttura;
  • Rappresentazioni 3D;
  • Proprietà di base;
  • Proprietà liquide;
  • Proprietà termodinamiche;
  • Proprietà di idrofobia e permeabilità;
  • Identificatori chimici;
  • Etichetta NFPA;
  • Proprietà tossiche;
  • Proprietà di tossicità.
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Cominciate a farvi un’idea? Con la chimica direi che è promosso, vediamo come si comporta con la fisica inserendo il seguente testo “a 2.1 kg block slides down an inclined plane” (ovvero “un blocco di 2.1kg scivola lungo un piano inclinato”, tipico problema di fisica). Ecco le informazioni in output:

  • Un form in cui inserire i dati che gli servono per risolvere il problema;
  • I risultati;
  • Uno schema che illustra graficamente il problema;
  • Un grafico che mette in relazione l’accelerazione con l’angolo di inclinazione;
  • Le equazioni utilizzate.
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Ok, era un problema semplice, cerchiamo di metterlo alla prova con la matematica avanzata. Questa volta inseriamo “product (1-1/n^4), n=2 to infinity”. Ecco cosa ci dice WolframAlpha in questo caso:

  • La rappresentazione matematica del problema;
  • La formula parziale;
  • I prodotti parziali;
  • Il risultato approssimato.

Stupefacente, non trovate? Se inserite gli stessi quesiti su un qualsiasi motore di ricerca, troverete certamente dei link utili, ma WolframAlpha non si accontenta di questo: elabora, cerca, confuta, calcola e risponde. Le possibilità che offre sono enormi e spaziano attraverso tutti i campi del sapere.

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Come si comporta la app per Windows Phone? Egregiamente. Fluida, rapida, con solo qualche caricamento necessario alla computazione. Graficamente è suddivisa in due sezioni: quella superiore, recante la barra di ricerca, e quella inferiore, che consente la navigazione tra le diverse sezioni che compongono l’applicazione. Sotto il tab “examples” ritroviamo esempi di varia natura divisi per campo del sapere, attraverso cui sperimentare le potenzialità del software. Le due sezioni successive sono dedicate alla cronologia di ricerca, per consultare richieste passate, e alle ricerche preferite, per non perdere quelle di cui ci serviamo più di frequente.

L’application bar assolve invece un duplice compito: nella schermata principale ci consente di eseguire ricerche casuali (funzionalità davvero simpatica per espandere le proprie conoscenze), mentre quando ci troviamo negli esiti delle nostre ricerche permette di aggiungerle alla schermata di Start, ai preferiti o di condividerle. I tiles generati dall’app purtroppo non sono trasparenti, cosa che non farà piacere a chi gradisce visualizzare le proprie immagini di sfondo (ovviabile con qualche software di terze parti).

Probabilmente tra voi c’è chi già si starà chiedendo: “Come faccio ad inserire caratteri speciali che non sono presenti nella tastier WordFlow di sistema?”. WolframAlpha ha pensato anche a questo e include un’estensione alla tastiera predefinita con tutti i caratteri di cui potremmo avere bisogno per interrogare il supercomputer. D’altronde parliamo di un cervellone, se a queste cose non ci pensa lui, chi altro dovrebbe occuparsene?

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Alessandro Del Grano
If something is expensive to develop, and somebody's not going to get paid, it won't get developed. So you decide: Do you want software to be written, or not? - B. Gates